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Storia del gruppoModifica

Primi anni e SMPT:e (1999-2000)Modifica

Nei piani originali di Portnoy doveva far parte del progetto il chitarrista dei Fates Warning Jim Matheos che, a causa della sua indisponibilità, fu sostituito da Roine Stolt dei The Flower Kings che Morse aveva conosciuto anni prima durante un Progfest. A completare la formazione, nel ruolo di bassista, fu scelto Pete Trewavas dei Marillion, gruppo di cui Portnoy è da sempre un grande fan.

Il quartetto si incontra, per la prima volta, nel 1999 a New York per le registrazioni del primo album SMPT:e, nome dal duplice significato: è l'unione delle iniziali dei cognomi dei musicisti ed è anche il formato di comunicazione tra apparecchi di registrazione audio/video conosciuto con la sigla SMPTE. Fanno parte del disco cinque brani di cui il primo, All of the Above, è una suite di trenta minuti e l'ultimo, In Held (Twas) in I è una cover dei Procol Harum. L'album viene accolto molto positivamente da una parte della critica che lo giudica come "alcuna della miglior musica rock progressive mai scritta" (Robert Taylor su All Music Guide) mentre altri lo giudicano troppo deviante rispetto al genere musicale a cui appartiene. Viene pubblicata anche una versione limitata del disco contenente un secondo CD al cui interno sono incluse canzoni con missaggi diversi, versioni demo e jam session in studio.

A SMPT:e segue una serie di concerti negli Stati Uniti da cui vengono tratti un doppio CD e un VHS, intitolati entrambi Live in America.

Bridge Across Forever e la pausa (2001-2003)Modifica

È del 2001 il secondo album in studio, Bridge Across Forever. L'album evidenzia ancora di più l'influenza progressive del gruppo che compone, in questo caso, un disco contenente solamente quattro brani di cui tre sono delle lunghe suite, sullo stile di quelle che si possono trovare negli album dei più famosi artisti del genere come Pink Floyd, Genesis, King Crimson o Yes. Anche in questo caso viene pubblicata anche una versione limitata contenente alcune reinterpretazioni di brani storici della musica rock e materiale registrato in studio durante le prove.

Nel 2003 vengono pubblicati un doppio CD e un doppio DVD intitolati Live in Europe. Queste pubblicazioni contengono la registrazione di un concerto tenutosi nel 2001 nei Paesi Bassi durante il tour di supporto a Bridge Across Forever; a tale tour ha preso parte anche Daniel Gildenlöw dei Pain of Salvation come chitarrista, tastierista e corista di supporto.

Nello stesso periodo Neal Morse ha pubblicato la raccolta The Transatlantic Demos, contenente alcune demo da lui composte durante gli anni novanta e presentate ai restanti componenti durante la creazione del supergruppo.

The Whirlwind (2009-2011)Modifica

Dopo sei anni di pausa, nel mese di aprile 2009 il gruppo annuncia di essere al lavoro per un nuovo album, la cui uscita sarebbe avvenuta per la fine dell'anno. L'album, intitolato The Whirlwind, è composto dall'omonimo brano, una suite della durata di 77 minuti divisa in dodici atti. Come già accaduto con i due album precedenti, anche The Whirlwind è stato pubblicato in edizione speciale, la quale comprende un CD aggiuntivo che racchiude otto brani (di cui quattro cover) e un DVD che racchiude il making of dell'album. Nel 2010 il gruppo si imbarca in un tour mondiale di promozione del disco (con nuovamente Daniel Gildenlöw come quinto musicista di supporto), che culmina nel concerto di Londra al Sheperd's Bush Empire, immortalato nell'album dal vivo e doppio DVD Whirld Tour 2010 - Live from Shepherd's Bush Empire, London.

Kaleidoscope (2013-2014)Modifica

Verso la fine di marzo 2013, Neal Morse ha annunciato che il supergruppo è tornato in studio per lavorare al seguito di The Whirlwind.[1] L'uscita del quarto album, intitolato Kaleidoscope, è avvenuta nel gennaio 2014.[2] Composto da cinque brani, tra cui due suite moderne, l'album è stato anticipato dai video musicali dei brani Shine e Black as the Sky, i primi in assoluto nella loro carriera.[3][4]

In seguito alla pubblicazione dell'album, i Transatlantic si sono imbarcati per la prima volta in un tour mondiale, esibendosi anche all'E-Werk di Colonia e al Poppodium 013 di Tilburg, date immortalate nel quinto album dal vivo del gruppo, intitolato Kaliveoscope e distribuito il 27 ottobre 2014 dalla Radiant Records negli Stati Uniti d'America e dalla Inside Out Music in Europa.

FormazioneModifica

Attuale
Turnisti
  • Daniel Gildenlöw – chitarra, tastiera, percussioni, voce (2001-2003, 2009-2011)
  • Ted Leonard – chitarra, tastiera, percussioni, voce (2014)

DiscografiaModifica

VideografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Léon, And Neal Morse says..., DPRP News Blog, 26 marzo 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  2. ^ (EN) jerryewing, Transatlantic Release New Album And Tour Details, Prog Magazine, 18 ottobre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014.
  3. ^ (EN) Martin Kielty, Video Premiere: Transatlantic – Shine, Prog Magazine, 2 dicembre 2013. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  4. ^ (EN) Martin Kielty, Transatlantic Launch Black As The Sky Video, Prog Magazine, 28 gennaio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2014).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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