Transgender

persona che non si identifica con il genere assegnatogli alla nascita

Il termine transgenere (in inglese transgender, spesso accorciato come "trans") è un termine ombrello per indicare le persone la cui identità di genere non corrisponde al genere e/o al sesso che è stato assegnato loro alla nascita.[1][2][3] Alcune persone transgender che desiderano accedere a trattamenti medici per allineare il proprio fisico alla loro identità di genere si definiscono transessuali. Il termine transgenere include persone la cui identità di genere è binaria ed opposta a quella assegnata alla nascita (ad esempio uomini transgender e donne transgender), e coloro che non si identificano nel modello binario di genere (ad esempio persone non binarie). Alcune definizioni del termine transgenere includono persone che appartengono ad un terzo genere.[4] Inoltre, il termine transgender differisce dal termine intersex[5], in quanto quest'ultimo indica persone nate con caratterisctiche sessuali che non possono essere classificate all'interno del sistema binario (ad esempio persone con sindrome da insensibilità agli androgeni). Non tutte le persone intersex si identifcano come trans.

Essere transgender non condiziona l'orientamento sessuale, infatti le persone transgender possono identificarsi come eterosessuali, omosessuali, bisessuali, asessuali o possono anche rifiutarsi di etichettare il loro orientamento sessuale.[6]

Il termine opposto di transgender è cisgender, il quale indica tutte le persone la cui identità di genere corrisponde al sesso e al genere assegnato.

Significati alternativi e adattamento dall'ingleseModifica

Un video consultivo del governo gallese sui crimini d'odio transgender

Il termine transgenere (in inglese transgender) ha assunto nella lingua italiana diversi significati a seconda degli ambiti in cui è usato.

La definizione principale resta quella di aggettivo che descrive una persona che non si identifica con il genere che le è stato assegnato alla nascita, ma esistono variazioni.

Il termine è anche usato, talvolta in senso dispregiativo, nella sua abbreviazione "trans", per parlare di una persona che ha un'espressione di genere o un'apparenza non conforme alle aspettative legate al proprio genere.[7]

Il dizionario Oxford Language in Inglese riporta la definizione di transgender come aggettivo "che descrive una persona il cui senso di identità personale e di genere non corrisponde al proprio sesso di nascita, o che non è conforme alle nozioni convenzionali di sesso e genere".[8] La versione italiana invece riporta la definizione "Atteggiamento sociale e sessuale che combina caratteristiche del genere maschile e di quello femminile, senza identificarsi interamente e definitivamente in nessuno dei due". Non sono disponibili le fonti che giustificano il cambiamento di significato nella traduzione, che esclude gli uomini e le donne transgender, ovvero le persone transgender che si identificano rispettivamente con il genere maschile ed il genere femminile.

Le persone transgender sono talvolta chiamate transessuali, ma si tratta di un termine che include solo le persone che, identificandosi con il sesso opposto, desiderano svolgere e svolgono una forma di transizione medica per modificare le proprie caratteristiche sessuali[9]. Alcune persone transgender si identificano con il termine[10], altre preferiscono non essere descritte come transessuali.[11]

Si noti che essendo l'utilizzo come aggettivo maggiormente consolidato nella lingua inglese, e preferito dalle persone e dagli attivisti transgender, è considerato maggiormente opportuno usare la forma "una donna transgender" o "un uomo transgender" o "una persona transgender", invece che utilizzarlo come sostantivo, ad esempio "un transgender".[12] Questo utilizzo può essere visto come più dignitoso perché il fatto di essere transgender è descritto come un attributo, e non come qualcosa che descrive l'essenza di una persona.

Storia del termineModifica

Prima della metà del 20esimo secolo, vari termini erano utilizati sia nell'ambito medico che delle scienze psicologiche per identificare le persone che sarebbero poi state riconosciute come transgender a partire dalla metà del secolo scorso.

John F. Oliven, psichiatra presso la Columbia University, creò it termine transgender nella sua pubblicazione del 1965 "Sexual Hygiene and Pathology", scrivendo che il termine usato in precedenza (transessuale) fosse "fallace; in realtà, si intende 'trangenderism', poiché l'orientamento sessuale non è un fattore principale nel transvestitismo primario". Il termine transgender fu poi reso popolare con definizioni varie da persone transgender, transessuali, e che praticavano transvestitismo, inclusa Virginia Price, che lo utilizzò nel Dicembre del 1969 sul magazino nazionale per cross-dressers, Transvestia. Entro la metà degli anni '70 sia transgender che persone trans erano in uso come termini ombrello, mentre transgenderist e transgenderal erano usati per riferirsi a coloro che volevano vivere socialmente come persone del sesso opposto senza sottomettersi in maniera totale o parziale a cure mediche. Entro il 1976, transgenderist fu abbreviato come TG in testi accademici.

Entro il 1984, si era sviluppato il concetto di una "comunità transgender", in cui il termine transgender era usato come un termine ombrello. Nel 1985, Richard Elkins creò il "Trans-Gender Archive" all'Università di Ulster. Entro il 1992, la "International Conference on Transgender Law and Employment Policy" definiva transgender come un termine ombrello che includesse "transessuali, transgeneristi e cross dressers", e chiunque fosse in transizione. Leslie Feinberg scrisse "Transgender Liberation: A Movement Whose Time has Come" nel 1992, in cui transgender è utilizzato come termine per riferirsi a tutte le forme di espresssione di genere non conformi alla norma, in questo caso il termine transgender divenne sinonimo di queer.

Tra la metà degli anni '90 e i primi anni 2000, i termini principalmente utilizzati erano "female to male" (FtM, "donna ad uomo") per persone a cui era stato attribuito un sesso femminile alla nascita ma che si riconoscevano come uomini, e "male to female" (MtF, "uomo a donna") per persone che erano state classificate come uomini alla nascita ma che si riconoscevano come donne. Questi termini sono ora stati sostituiti da "uomo trans" (precendentemente "FtM") e "donna trans" (precendentemente "MtF"), ed i termini "trans-masculine" or "trans-feminine" sono sempre più in uso. La nuova preferenza per termini che mettano in evidenza l'identità ed espressione di genere ("transgender", "donna trans") invece di termini che evidenziano il sesso biologico ("transessuale", "FtM") riflette un cambiamento societale più generale di voler comprendere le esperienze di persone transgender e riconoscere come parte della comunità transgender anche coloro che non possono, o non vogliano, intraprendere procedure mediche.

Varie organizzazioni tra cui la GLAAD e il quotidiano The Guardian riportano che non bisogna utilizzare il termine transgender come nome comune di persona, ma esso va utilizzato come aggettivo. Tuttavia, in alcune circostanze, il termine transgender è utilizzato come nome.

Manuali medici, linee di guida per giornalisti professionali e gruppi LGBT raccomandano di utilizzare il nome e i pronomi personali scelti dalle persone trangender in questione, anche quando si parli di essi in maniera passata.

Utilizzo nell'ambito psicologico, psichiatrico, endocrinologico, accademico e legaleModifica

Nella terminologia psicologica, psichiatrica, endocrinologica, accademica e legale il termine "trans" o "transgender" viene utilizzato come attributo di "uomo", "donna", "individuo", "FtM" (Female to Male) e "MtF" (Male to Female). Le donne trans sono denominate "trans women" o "MtF individuals/patients", "donne trans" (non al maschile); viceversa per gli uomini trans. Inoltre il termine "transessuale" è di uso sempre meno comune.[13][14][15][16][17]

 
Leggi concernenti l'espressione e identità di genere

     Cambio di identità legale

     Cambio di identità legale previa operazione

     Cambio di identità illegale

     Sconosciuto/Ambiguo

Utilizzo nel giornalismo e nei mediaModifica

Nella frase esemplificativa «La signora Anna è andata a fare la spesa» il nome Anna si coniuga al femminile, ma non è raro che in riferimento a una donna transgenere esso venga coniugato al maschile («Il trans Anna è andato a fare la spesa»), determinando così un discrimine tra una Anna donna cisgenere e una Anna donna transgenere, e facendo misgendering alla donna trans in questione (ovvero, usare nomi e/o declinazioni in maniera tale da non rispettare il genere della persona a cui ci di riferisce).[18]
Ed è proprio per questo fatto che la declinazione utilizzata in maniera tale da non rispettare il genere della persona a cui ci di riferisce viene contestata dal movimento transgenere in tutto il mondo ed anche dal movimento LGBT+. Talvolta si utilizzano i termini inversamente con fini offensivi. Pertanto la comunità LGBT+ si impegna affinché venga utilizzata la terminologia corretta, laddove sia ancora necessario definire l'essere umano in base al proprio sesso, genere e orientamento sessuale.

Come sostituzione di transessualeModifica

Un'altra accezione del termine "transgender" è quella che sostituisce il termine "transessuale", sovrapponendosi ad esso.
La ragione, anch'essa nata all'interno del movimento LGBT+ è da trovarsi nel fatto che il termine "transessuale" oltre ad escludere le persone non-binarie, è di per sé impreciso, se non errato dal punto di vista clinico. In realtà qualsiasi persona operi una transizione sessuale, agisce sull’anatomia, sul "gender", sui caratteri sessuali, sui livelli di ormoni sessuali, non sul sesso genetico che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, è e resta immutabile.
Quindi transgender può anche essere usato al posto di transessuale, peraltro cancellando la dicotomia fra persone trans "operate" e "non operate".

Persone non binarieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Identità non binarie.

Il termine non binario si riferisce a coloro che non si identificano all'interno della dicotomia maschio-femmina. Questo include persone agender, androgine, bigender, genderqueer, pangender o genderfluid. Alcune, ma non tutte, le persone non binarie si identificano come transgender. Alcune persone non binarie decidono di intraprendere un percorso medico per modificare il proprio corpo in linea con la propria identità di genere. Spesso, specie in paesi anglofoni, le persone non binarie scelgono di utilizzare pronomi personali neutri, come ad esempio il pronome singolare inglese "they", ma sono sempre più in uso anche i neopronomi come "ze", "ey", "zie", "zeb' etc.

Diagnosi e trattamenti mediciModifica

Disforia di genereModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Disforia di genere.

In psichiatria si dice disforia di genere il forte malessere, che le persone transgender possono provare, dato dalla discrepanza tra le caratteristiche sessuali e l'identità di genere. Alcuni dei criteri diagnostici della disforia di genere sono "forte desiderio di liberarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie e secondarie", "forte desiderio di avere le caratteristiche sessuali del genere opposto" e "forte desiderio di appartenere al genere opposto". La condizione dev'essere associata inoltre a sofferenza clinicamente significativa o a compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.[19]

La diagnosi di disforia di genere è spesso, ma non sempre, necessaria per poter intraprendere trattamenti medici per la modifica del sesso, come la terapia ormonale sostituitiva, e le chirurgie di riassegnazione del sesso. Il percorso di transizione può includere anche lunghi periodi di psicoterapia, finalizzata sia a documentare e aiutare il percorso di transizione, sia ad aiutare ad affrontare le discriminazioni e le difficoltà legate alla transessualità. Non tutte le persone transgender rientrano nei criteri diagnostici di disforia di genere, e alcune non possono sottoporsi alla transizione medica per ragioni finanziare o di salute. La maggior parte delle persone transgender subisce discriminazioni sul posto di lavoro e nell'accesso agli alloggi pubblici e all'assistenza sanitaria. In molti luoghi non sono legalmente protetti dalla discriminazione.[20]

Trattamenti psicologiciModifica

La maggioranza dei medici professionisti raccomanda una terapia di supporto psicologico per affrontare i conflitti interiori riguardo alla propria identità di genere, specialmente nel caso in cui una persona desideri cambiamenti fisici tramite procedure mediche. Si pensa che le persone che soffrono a causa di una discordanza tra la loro identità di genere e le aspettative sociali associate al loro sesso alla nascita possano ricevere dei benefici psicologici parlando delle proprie esperienze in dettaglio con persone fidate o psicologi; tuttavia la comunità medica e scientifica non ha ancora condotto abbastanza ricerche a riguardo per poter stabilire con certezza quale sia il percorso migliore. I termini "transsexualism, dual-role transvestism, gender identity disorder in adolescents or adults", e "gender identity disorder not otherwise specified" sono inclusi nel International Statistical Classification of Diseases (ICD) dell'OMS, e nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM) Americano sotto i codici F64.0, F64.1, 302.85, e 302.6 rispettivamente.

La Francia ha rimosso la diagnosi del disordine di identità di genere nel 2010, ma secondo gli attivisti transgender francesi nulla è cambiato in pratica. Il DSM-5 include la disforia di genere (gender dysphoria, GD) e sottolinea che essere transgender non è una malattia mentale.

Le persone trangender possono in alcuni casi anche avere una diagnosi della disforia di genere, ma non è una diagnosi essenziale per essere identificati come transgender. Inoltre, la disforia di genere non è necessariamente permanente ed è spesso risolta o migliorata grazie alle terapie mediche di riassegnazione sessuale.

Spesso il personale medico non ha abbastanza conoscenze ed esperienze per offrire supporto psicologico a persone transgender, ed è il cliente stesso a dover educare il medico. L'ammissione di queste lacune da parte del personale medico è aumentata negli ultimi anni; tuttavia la ricerca che si occupa di problemi specifici della comunità transgender nel campo della salute mentale si è concentrata sulle diagnosi e sulle esperienze del personale medico senza far riferimento alle esperienze delle persone transgender.

La ragioni per cui una persona transgender faccia ricorso ai servizi per la salute mentale sono varie. Lo stress emotivo dovuto alle discriminazioni e violenze sofferte dalle persone transgender hanno conseguenze negative sulla salute della persona, ed è per questo che spesso gli individui transgender cercano un supporto psicologico per far fronte a tali problemi. Una donna trans riporta, "Spesso le persone transgender visitano il proprio terapeuta per motivi che non hanno nulla a che fare con il fatto di essere trans, ma per un malessere interamente dovuto al fatto che la persona trans deve nascondere la propria identità, deve mentire, e si sente in colpa e si vergogna della propria esistenza, talvolta per anni!" Molte persone transgender cercano supporto medico poiché soffrono di depressione e ansia causate dall'atteggiamento negativo e colpevolizzante che la società ha nei confronti delle persone transgender.

Uno studio del Williams Institute nel 2014 ha evidenziato che il 41% delle persone transgender ha tentato di suicidarsi, con tassi ancora più alti tra coloro che avevano avuto esperienze di discriminazione nell'accesso al sistema sanitario, molestie, aggressioni fisiche o sessuali, e il rifiuto di accettazione da parte di famiglia ed amici. Un conseguente studio del 2019 ha riscontrato che le persone transgender che volessero ed avessero ricevuto assistenza medica per affermare il proprio genere avevano tassi di tentato suicidio molto più bassi.

L'autismo risulta più comune tra le persone che soffrono di disforia di genere. Non è ben chiara la connessione tra le due diagnosi, né si sa se vi sia una base biologica. Una delle ipotesi è che le persone autistiche anno meno inibizione sociale e quindi è più probabile che esse facciano "coming out" come transgender rispetto alle persone neurotipiche.

Trattamenti fisiciModifica

Esistono procedure mediche e di chirurgia specifiche per le persone transgender, anche se non tutte le persone trans decidono di intraprendere un percorso medico.

La terapia ormonale sostitutiva per uomini transgender generalmente include la somministrazione di testosterone che causa: un aumento della peluria del corpo, la crescita della barba, un abbassamento del tono della voce, un possibile aumento dell'acne e della produzione di sebo da parte della pelle, un aumento della massa muscolare con conseguente distribuzione del grasso tipicamente mascolina, possibile perdita dei capelli (calvizie), possibile atrofia vaginale, possibile crescita del clitoride, un elevato rischio di tumore dell'endometrio, e lo stesso rischio di malattie cardiache degli uomini cisgender. In alcuni casi, la terapia può causare problemi di fertilità, ma è ben noto che il testosterone non sia un efficace metodo anticoncezionale ed è quindi possibile che un uomo transgender possa iniziare una gravidanza, sia intenzionalmente che non.

La terapia ormonale sostitutiva per le donne transgender generalmente include la somministrazione di estrogeni, progesterone e talvolta di medicine rivolte a sopprimere il testosterone. I cambiamente più comuni sono: la crescita del seno, una diminuzione della massa muscolare con conseguente distribuzione del grasso tipicamente femminile, una riduzione della produzione di sebo da parte della pelle, possibile rallentamento della perdita dei capelli, e impotenza.

Le procedure chirurgiche rivolte a uomini transgender includono: la rimozione o riduzione del seno (mastectomia), la rimozione dell'utero, della cervice e delle tube di Falloppio (isterectomia), la rimozione delle ovaie (ovariectomia), la creazione di un pene (phalloplasty). Le procedure chirurgiche rivolte a donne transgender includono: la creazione di una vagina (vaginoplastica), la rimozione del pene e/o i testicoli (orchiectomia), l'aumento dei seni. Inoltre le donne transgender, o anche persone non binarie, spesso si sottomettono a terapie laser per la riduzione o rimozione dei peli del corpo.

Che siano persone transgender binarie, o non binarie, la scelta di sottomettersi a terapie mediche sia ormonali che chirurgiche è principalmente dettata dal desiderio di vedere il proprio corpo allinearsi alla propria identità. Per questo motivo non bisogna pensare alle varie pratiche mediche come una scaletta gerarchica che vada dalla diagnosi psichiatrica al trattamento ormonale alle operazioni, bensì come un insieme delle opzioni possibili nella transizione medica. Ad esempio, è possibile che un uomo trans decida di avere una mastectomia ma voglia preservare il proprio utero. Tali scelte sono ancora più comuni per le persone non binarie il cui genere non si identifica né con uomo né con donna, pertanto è possibile che una persona non binaria scelga di avere trattamenti sia volti a uomini che donne trans (ad esempio la somministrazione di testosterone a basse dosi e allo stesso tempo di finasteride per evitare la perdita dei capelli e la crescita di barba).

La terapia fisica ha anche conseguenze a livello emotivo e mentale, che spesso include euforia, sollievo, e un miglioramento della salute mentale in generale. In alcuni casi le terapie ormonali, in particolare quelle che includono estrogeni e progesterone, portano a sbalzi di umore e depressione.

L'accesso a terapie mediche spesso si basa su diagnosi di disforia di genere, ed è in ogni caso dettato dalle leggi ed usi locali.

Il transgenerismoModifica

 
Simbolo transgender.

Il transgenerismo (conosciuto soprattutto tramite l'adattamento parziale transgenderismo) sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschile/femminile", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschile" e "femminile".

Da questo punto di vista sotto il termine ombrello "transgenere" possono identificarsi

  • la persona transessuale operata.
  • la persona transessuale non operata o parzialmente operata (che ha lasciato integri i genitali di origine ma ha effettuato altri interventi di modifica fisica o estetica).
  • la persona (di qualunque sesso) di genere non-binario che non si riconosce nel binarismo mascolinità/femminilità, rifiutando così il ruolo di genere (stereotipo di genere) che la società e la cultura locale impone ai due sessi.
  • la persona crossdresser, termine che tende a sostituirsi sempre più alla dicitura "travestito" in quanto quest'ultimo è associato alla parafilia. In questo senso il crossdresser è una persona che si traveste, in privato e/o pubblicamente, senza implicazioni di eccitazione sessuale, per esprimere la propria identità di genere e/o il proprio ruolo di genere interiore; il crossdressing può essere praticato sia da una donna che da un uomo, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale [senza fonte]

La traduzione italiana di transgender è transgenere, ma questo termine non si è ancora radicato nell'uso comune e quindi per il momento è più diffusa la forma inglese. Tuttavia, alcune associazioni per i diritti delle persone transgenere, tra cui l'ACET (Associazione per la Cultura e l'Etica Transgenere), hanno adottato il termine italiano.[21]

NoteModifica

  1. ^ Terry Altilio e Shirley Otis-Green, Oxford Textbook of Palliative Social Work, Oxford University Press, 2011, p. 380, ISBN 978-0199838271. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2016).
    «Transgender is an umbrella term for people whose gender identity and/or gender expression differs from the sex they were assigned at birth (Gay and Lesbian Alliance Against Defamation [GLAAD], 2007).».
  2. ^ Craig J. Forsyth e Heith Copes, Encyclopedia of Social Deviance, Sage Publications, 2014, p. 740, ISBN 978-1483364698. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2016).
    «Transgender is an umbrella term for people whose gender identities, gender expressions, and/or behaviors are different from those culturally associated with the sex to which they were assigned at birth.».
  3. ^ Marla Berg-Weger, Social Work and Social Welfare: An Invitation, Routledge, 2016, p. 229, ISBN 978-1317592020. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2016).
    «Transgender: An umbrella term that describes people whose gender identity or gender expression differs from expectations associated with the sex assigned to them at birth.».
  4. ^ Susan Stryker e Stephen Whittle, The transgender studies reader, 2006, ISBN 978-0-203-95505-5, OCLC 139802151. URL consultato il 13 luglio 2021.
  5. ^ (EN) Frequently Asked Questions about Transgender People, su National Center for Transgender Equality, 26 gennaio 2015. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «People whose bodies fall in the vast continuum between "male" and "female" are often known as intersex people. There are many different types of intersex conditions. [...] While it's possible to be both transgender and intersex, most transgender people aren't intersex, and most intersex people aren’t transgender. "Le persone il cui corpo si trova nel continuum tra "maschio" e "femmina" sono note come intersessuali. Ci sono molti tipi diversi di condizioni di intersessualità. [...] Anche se è possibile essere sia transgender che intersex, anche se la maggior parte delle persone transgender non sono intersex, e la maggior parte delle persone intersex non sono transgender."».
  6. ^ (EN) What Does Transgender Mean? | Gender Identification Facts, su www.plannedparenthood.org. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «People often confuse gender identity with sexual orientation. But being transgender isn’t the same thing as being lesbian, gay, or bisexual. Gender identity, whether transgender or cisgender, is about who you ARE inside as male, female, both, or none of these. Being lesbian, gay, bisexual, or straight describes who you’re attracted to and who you feel yourself drawn to romantically, emotionally, and sexually. "Spesso le persone confondono l'identità di genere con l'orientamento sessuale. Ma essere transgender non è la stessa cosa di essere lesbica, gay o bisessuale. L'identità di genere, che sia transgenere o cisgenere, riguarda uomini, donne, entrambi, o nessuno di questi. Essere lesbica, gay, bisessuale o eterosessuale descrive da chi si è attratti e da chi si sente attirati romanticamente, emotivamente e sessualmente".».
  7. ^ 'Carola veste come un trans...' | Messina, assessore si sospende, su Live Sicilia, 26 luglio 2019. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «L’assessore aveva scritto che Carola Rackete, la comandante della nave Sea Watch, si veste “da trans qual è ” scatenando le polemiche dell’Arcigay. De Luca ha rimproverato l’assessore per il modo dispregiativo con il quale ha inteso la parola ‘trans’ chiedendogli di chiedere a Rosario Duca, presidente dell’Arcigay di Messina, in pubblico le sue scuse. “Se Duca – ha detto De Luca – accetta le scuse, non farò provvedimento di revoca all’assessore. Io sono l’uomo più peccatore del mondo ma le discriminazioni non mi piacciono”.».
  8. ^ (EN) transgender, adj. and n. : Oxford English Dictionary, su oed.com. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «Designating a person whose sense of personal identity and gender does not correspond to that person's sex at birth, or which does not otherwise conform to conventional notions of sex and gender.».
  9. ^ Glossario, su TRANS MEDIA WATCH ITALIA. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «Transessuale: persona transgender che compie un percorso di transizione che prevede sia una o più chirurgie estetiche che la modifica anagrafica del nome e del marker del sesso.».
  10. ^ (EN) I Was Recently Informed I'm Not a Transsexual, su www.advocate.com, 7 giugno 2017. URL consultato il 13 novembre 2020.
  11. ^ (EN) GLAAD Media Reference Guide - Transgender, su GLAAD, 9 settembre 2011. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «[the term transsexual is] Still preferred by some people who have permanently changed - or seek to change - their bodies through medical interventions, including but not limited to hormones and/or surgeries. Unlike transgender, transsexual is not an umbrella term. Many transgender people do not identify as transsexual and prefer the word transgender. It is best to ask which term a person prefers. "[il termine transessuale] è ancora utilizzato da alcune persone che hanno cambiato permanentemente - o desiderano cambiare- i propri corpi attraverso interventi medici, inclusi ma non limitati a ormoni e/o chirurgie. A differenza del termine transgender, transessuale non è un umbrella term. Molte persone transgender non si identificano come transessuale e preferiscono la parola transgender. La soluzione migliore è chiedere alla persona che termine preferisce."».
  12. ^ TransMediaWatchItalia, The Radical Copyeditor: guida stilistica, su TRANS MEDIA WATCH ITALIA, 13 agosto 2018. URL consultato il 13 novembre 2020.
    «Transgender è un aggettivo. [...] Nello stesso modo in cui il termine cisgender è un termine descrittivo, non un genere in sé, così anche il termine transgender è un termine descrittivo.».
  13. ^ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=transgender+women
  14. ^ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=transgender%20MtF&sort=date&ac=no
  15. ^ https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-30&atto.codiceRedazionale=20A05245&elenco30giorni=false
  16. ^ https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-30&atto.codiceRedazionale=20A05244&elenco30giorni=false
  17. ^ http://www.societaitalianadiendocrinologia.it/html/news/adempimenti-psicoendocrinologici-e-giuridico-legali-integrati-nella-disforia-di-genere.asp
  18. ^ https://www.healthline.com/health/transgender/misgendering
  19. ^ Gender Dysphoria DSM-5 302.85 (F64.9) - Therapedia, su www.theravive.com. URL consultato il 18 novembre 2020.
  20. ^ Essere trans nell'UE (PDF), su fra.europa.eu.
  21. ^ ACET – Associazione per la cultura e l'etica transgenere, su associazionetransgenere.org. URL consultato il 23 agosto 2020.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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