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Coordinate: 41°48′11.05″N 12°31′16.77″E / 41.80307°N 12.521324°E41.80307; 12.521324Il trasmettitore di Prato Smeraldo fu una struttura per la radiotrasmissione in alta potenza su onde corte della Eiar (successivamente Rai), situata a Roma in via di Tor Pagnotta 360 subito dopo il trasmettitore di Santa Palomba. Il primo trasmettitore di tale impianto entrò in esercizio nel 1930.

Oltre alla RAI sullo stesso territorio, usufruendo in parte delle stesse antenne, dagli anni cinquanta ha fatto servizio un impianto ad onde corte del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni riprendendo la funzione che era stata del Centro Radio di Coltano dopo la sua distruzione da parte dei tedeschi nel 1944. La ricevente di Prato Smeraldo del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni era a Tor San Giovanni.

Prato Smeraldo subì, durante la guerra, numerose spoliazioni. Un trasmettitore fu trasferito alla stazione di Busto Arsizio (dove fu protagonista della stagione di Radio Busto Libera) mentre altri vennero asportati dai tedeschi nonostante la resistenza dei militari italiani nei giorni seguenti l'armistizio, tra i quali si distinse Nunzio Incannamorte. Nel dopoguerra l'impianto fu ricostruito per servire sia le comunicazioni postali che le trasmissioni di Rai Internazionale.

Le antenne della stazione radio di Prato Smeraldo in una foto del 1959.

Il 30 settembre 2007 il centro di Prato Smeraldo ha interrotto le trasmissioni[1] in seguito alla chiusura dei programmi per l'estero di Rai International.

Attualmente l'area e gli immobili sono in via di dismissione. Le numerose torri sono state smantellate nel giro di pochi giorni durante la prima metà di giugno 2013. Solo la torre più orientale non è stata smantellata in quanto utilizzata da diversi anni come supporto per antenne della telefonia cellulare. Nelle vicinanze di questa torre se ne trova una seconda, più piccola, anch'essa utilizzata per la telefonia cellulare, che non faceva parte del sistema trasmittente ad onde corte originario.

Alcuni trasmettitori presenti a Prato Smeraldo all'atto della chiusura dell'impianto sono stati smontati e in parte riutilizzati nel centro trasmittente della Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria[2].

NoteModifica

  1. ^ Italradio, Rai: addio alle Onde Corte il 30 settembre, su portale.italradio.org, 27 settembre 2007.
  2. ^ Portale Italradio, Onde Corte: chi demolisce e chi ricostruisce, 1º ottobre 2010, su portale.italradio.org. URL consultato il 25 febbraio 2016.

Voci correlateModifica

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