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Trattato di Madrid.

Il trattato di Madrid è un accordo del 14 gennaio 1526 tra il re di Francia Francesco I di Valois e l'imperatore Carlo V d'Asburgo.

Condizioni della paceModifica

Francesco I di Valois era stato sconfitto e fatto prigioniero dagli spagnoli nel 1525 nella battaglia di Pavia, ed era stato imprigionato a Madrid.

Carlo V d'Asburgo gli impose, in cambio della sua liberazione, di firmare il trattato che prevedeva la rinuncia da parte della Francia al Regno di Napoli, al Ducato di Milano e alla Borgogna, oltre alla concessione dei suoi due figli, il delfino Francesco (1518-1536) ed Enrico, duca d'Orleans (1519-1559), come ostaggi agli austro-spagnoli.

Conseguenze del trattato di MadridModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lega di Cognac e Sacco di Roma (1527).

Francesco I di Valois tornò in breve in libertà, ma rifiutò di cedere la Borgogna al nemico, anzi, aizzò gli stati italiani, creando la Lega di Cognac con papa Clemente VII, il duca di Milano Francesco II Sforza e altri stati, contro i tedeschi cosicché Carlo V nel 1527 inviò un'armata di lanzichenecchi in Italia, e furono assediate e saccheggiate Firenze e Roma.

L'accordo raggiunto a Madrid nel 1526 venne modificato in vantaggio della Francia nel 1529, con la pace di Cambrai.

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