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Trattato segreto di Granada
Tipotrattato di pace
ContestoGuerra d'Italia del 1499-1504
Firma11 novembre 1500
LuogoGranada
PartiCorona d'Aragona
Regno di Francia
FirmatariRoyal Banner of Aragón.svg Ferdinando II d'Aragona
Flag of France (XIV-XVI).svg Luigi XII di Francia
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Il Trattato di Granada fu un accordo stipulato in segreto tra la Corona d'Aragona ed il Regno di Francia nel 1500, per la spartizione del Regno di Napoli da parte dei due Stati.

StoriaModifica

Ferdinando II d'Aragona e Luigi XII di Francia

Dopo la discesa di re Carlo VIII di Francia in Italia e la morte nel 1498 a causa di un incidente, il suo successore Luigi XII decise di recarsi nella penisola per prendere il controllo di Milano nel 1499, e, vistosi potenzialmente minacciato dalla presenza aragonese nell'Italia meridionale, approfittando dell'appartenenza del reggente del regno ad una dinastia collaterale, stipulò un patto segreto con il re Ferdinando II d'Aragona.[1]

I due monarchi si incontrarono a Granada l'11 novembre 1500, dove firmarono un accordo che prevedeva la divisione in parti uguali del Regno di Napoli da parte delle due potenze.[2] In base a questo accordo, la Campania e gli Abruzzi passavano sotto il dominio francese, mentre le Puglie e le Calabrie passavano sotto il dominio aragonese-castigliano.[2]

Il patto stipulato tra Spagnoli e Francesi, reso pubblico l'anno seguente[2], ottenne il beneplacito del papa Alessandro VI[3], e i due eserciti, quello francese, guidato da Luigi d'Armagnac, duca di Neimours, e quello spagnolo, guidato da Gonzalo Fernández de Córdoba, prepararono subito l'occupazione dei territori rispettivamente assegnati.[3]

Il re Federico I di Napoli, titolare legittimo del trono del regno partenopeo, venuto al corrente del tradimento a lui fatto da parte del cugino il Re d'Aragona, decise di abdicare in favore del Re di Francia, scatenando così un conflitto tra due potenze europee, i cui eserciti si scontrarono sul suolo italiano (guerra d'Italia del 1499-1504), fino al 1504 (Armistizio di Lione).[4]

NoteModifica

  1. ^ (ES) A. Rendu, Compendio de historia universal, Gorchs, 1848, p. 65.
  2. ^ a b c G. Basilio, Re e regine di Napoli, Key, 2018, p. 202.
  3. ^ a b S. Giurato, La Sicilia di Ferdinando il Cattolico. Tradizioni politiche e conflitto tra Quattrocento e Cinquecento (1468-1523), Rubbettino, 2003, p. 200.
  4. ^ (ES) E. Martínez Ruiz, E. Giménez, J. A. Armillas, C. Maqueda, La España moderna, Ediciones Istmo, 1992, p. 63.

BibliografiaModifica

  • T. Pedio, Napoli e Spagna nella prima metà del Cinquecento, Bari, Cacucci, 1971, p. 579.
  • T. Pedio, Gli spagnoli alla conquista dell'Italia, Reggio Calabria, Editori riuniti meridionali, 1974, p. 48.