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Tredici (serie televisiva)

serie televisiva statunitense
Tredici
Tredici serie TV.jpg
Logo della serie
Titolo originale13 Reasons Why
PaeseStati Uniti d'America
Anno2017 – in produzione
Formatoserie TV
Generegiallo, thriller, dramma adolescenziale
Stagioni3
Episodi39
Durata49-71 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9 (st. 1,3)
2:1 (st. 2-3)
Crediti
IdeatoreBrian Yorkey
Soggetto13 di Jay Asher (stagione 1)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore esecutivoSteve Golin, Selena Gomez, Kristel Laiblin, Tom McCarthy, Diana Son, Michael Sugar, Mandy Teefey, Joy Gorman Wettels, Brian Yorkey
Casa di produzioneJuly Moon Productions, Kicked to the Curb Productions, Anonymous Content, Paramount Television
Prima visione
Prima TV originale
Data31 marzo 2017
Rete televisivaNetflix
Distribuzione in italiano
Data31 marzo 2017
DistributoreNetflix

Tredici (13 Reasons Why, reso graficamente TH1RTEEN R3ASONS WHY) è una serie televisiva statunitense creata da Brian Yorkey basata sul romanzo 13 di Jay Asher. La storia ruota attorno alle vicende che seguono il suicidio dell'adolescente Hannah Baker, la quale ha registrato i tredici motivi che l'hanno spinta a togliersi la vita.

Le prime due stagioni sono state trasmesse rispettivamente il 31 marzo 2017 e il 18 maggio 2018, sul servizio di video on demand Netflix, in tutti i Paesi in cui il servizio è disponibile. La terza stagione è stata messa a disposizione degli utenti il 23 agosto 2019. La prima stagione è stata acclamata dalla critica, che ha lodato l'interpretazione del cast e l'approccio a temi delicati come il suicidio, la violenza sessuale, l'omosessualità, le violenze domestiche e il bullismo[1], anche se la rappresentazione esplicita di tali temi ha generato dibattiti e controversie in numerosi Paesi. La seconda e terza stagione, invece, sono state accolte negativamente dalla critica. Nel 2018 ha vinto il Premio Media Young ai Diversity Media Awards.

A luglio 2019 Netflix, dopo aver parlato con dei medici, ha deciso di tagliare la scena del finale della prima stagione che mostrava in modo molto crudo il suicidio di Hannah Baker, perché era stata accusata di far suicidare i giovani negli Stati Uniti d'America, nel Regno Unito, in Francia, in Italia, in Giappone, in Germania, Russia e altri paesi di tutto il mondo.

TramaModifica

Prima stagioneModifica

La Liberty High School, liceo di una piccola cittadina americana, è sconvolta dal recente suicidio della studentessa Hannah Baker, tagliatasi le vene qualche settimana prima. Clay Jensen, anch'esso studente della Liberty High, tornando a casa trova una scatola sulla veranda al cui interno ci sono sette cassette registrate dalla stessa Hannah, in cui spiega le tredici ragioni che l'hanno spinta a togliersi la vita. Clay capisce così di avere a che fare con questa storia e inizia l'ascolto dei nastri. Emerge ben presto come Clay sia stato uno dei tredici motivi. La stagione si chiude con la registrazione da parte di Clay di una confessione da parte di Bryce, il quale dichiara di aver stuprato Hannah, episodio già narrato da Hannah all'interno della dodicesima cassetta. All'interno poi della tredicesima si scopre che la scuola avrebbe potuto intervenire e salvare Hannah, ma si è tirata indietro, spingendola a togliersi la vita.

Seconda stagioneModifica

La stagione si apre con il processo fortemente voluto dalla mamma di Hannah contro la Liberty High School. La donna vuole la verità sul suicidio di sua figlia e sulle molestie subite. Si scopre ben presto come vi siano altre vittime e come la scuola non abbia agito nel momento in cui avrebbe dovuto. Qualcuno conosce la verità, ma non volendo parlare in prima persona, diffonde alcune polaroid, fotografie che raccontano nuovi eventi che si intersecano alle vicende narrate da Hannah nelle tredici cassette.

Terza stagioneModifica

La stagione si apre con l'omicidio di Bryce Walker. La madre desidera che il colpevole si faccia avanti.[2] A condurre le indagini è il detective Standall, il quale si avvale dell'aiuto della madre di Bryce, Nora Walker. I possibili colpevoli risultano essere Zach Dempsey, Alex Standall, Clay Jensen, Jessica Davis, Tony Padilla, Chloe Rice, Tyler Down, Montgomery de la Cruz, Ani (figlia della domestica a casa di Bryce), Justin Foley, Olivia Baker, Kevin Porter e la stessa Nora Walker.

EpisodiModifica

Stagione Episodi Pubblicazione USA Pubblicazione Italia
Prima stagione 13 2017 2017
Seconda stagione 13 2018 2018
Terza stagione 13 2019 2019

Personaggi e interpretiModifica

  • Clay Jensen (stagioni 1-in corso) interpretato da Dylan Minnette, doppiato da Renato Novara (S.1-3).
    Amico di Hannah, cerca di scoprire il ruolo che ha avuto nel suicidio della ragazza e di portare a galla le ragioni che l'hanno spinta a uccidersi. Tecnicamente lui non è uno dei motivi per cui Hannah si è suicidata ma appare comunque in uno dei nastri, per non aver avuto il coraggio di amare Hannah abbastanza e per non essersi fatto avanti con lei. È spesso chiuso in se stesso e si sente colpevole e incapace di agire. Hannah gli dedica la cassetta 6 lato A. Nella seconda stagione farà il possibile per aiutare Olivia Baker nel processo contro la scuola e per incastrare Bryce Walker. Crea un legame speciale e inaspettato con Justin Foley al punto che la sua famiglia prenderà la decisione di adottarlo. Nella terza stagione è il principale sospettato per l'omicidio di Bryce ma viene poi rilasciato; stringe amicizia e successivamente si mette assieme alla nuova arrivata Ani.
  • Hannah Baker (stagioni 1-2), interpretata da Katherine Langford, doppiata da Martina Felli.
    La ragazza suicidatasi prima dell'inizio della serie tagliandosi le vene nella vasca da bagno di casa sua a causa dei ripetuti atti di bullismo e violenze subite da parte di vari compagni di scuola. Prima di morire, registra su sette cassette (per un totale di 13 racconti) i motivi che l'hanno spinta al suicidio, ognuno dei quali è associato ad una persona in particolare. Nella seconda stagione appare a Clay e si scoprono nuovi elementi del suo passato. Durante il processo, una compagna della scuola che frequentava prima di trasferirsi spiegherà come Hannah commise atti di bullismo nei suoi confronti.
  • Tony Padilla (stagioni 1-in corso), interpretato da Christian Navarro, doppiato da Alessandro Capra (S.1-3).
    Amico di Clay e Hannah, molto onesto e leale. Ha il compito di assicurarsi che tutti i destinatari delle cassette le ricevano e ascoltino, per fare ciò deve essere spesso strano e misterioso. Ha assistito al ritrovamento del corpo di Hannah. Nella seconda stagione vengono narrati i problemi legali che ha (è in libertà vigilata), dovuti alla mancanza di controllo della rabbia. Nella terza stagione la sua famiglia viene divisa in quanto i genitori sono espulsi dall'America per una denuncia fatta in precedenza dal padre di Bryce
  • Jessica Davis (stagioni 1-in corso), interpretata da Alisha Boe, doppiata da Deborah Morese (S.1-3).
    Un'ex amica di Hannah e ex fidanzata di Alex, durante la serie invece sta con Justin. Inizia a bere alcolici, sia di sera che a scuola, per placare la sua irrequietezza dovuta, si scoprirà poi, alla violenza sessuale subita da parte di Bryce. Hannah le dedica la cassetta 1 lato B. Nella seconda stagione non riuscirà inizialmente a parlare della violenza subita, poi si farà avanti e denuncerà Bryce Walker. Si rimette assieme a Justin, ormai pentitosi delle proprie azioni, e diventa un'attivista per denunciare la figura degli atleti i cui stupri sono protetti o ignorati.
  • Justin Foley (stagioni 1-in corso), interpretato da Brandon Flynn, doppiato da Mattia Bressan (S.1-3).
    È una star del basket e fidanzato di Jessica. È stato il primo bacio di Hannah, ma ha poi messo in giro una falsa voce su di lei (definendola una "facile") che darà inizio alle vessazioni. È spesso testardo, sconsiderato e fin troppo geloso, maniacale e possessivo. Viene spesso maltrattato dai fidanzati violenti di sua madre. Ha assistito alla violenza che Bryce, suo migliore amico, ha compiuto su Jessica. Hannah gli dedica la cassetta 1 lato A e la cassetta 5 lato A. Nella seconda stagione viene aiutato da Clay a disintossicarsi dall'eroina e, una volta ripulito, aiuta Jessica nel processo contro Bryce. Viene adottato dai Jensen per tirarlo fuori dalla prigione. Nel finale di stagione si rimette con Jessica e contniua a drogarsi di nascosto. Resta profondamente segnato dalla morte di Bryce, essendo stato pur sempre suo amico da quando erano piccoli e riesce a saldare il debito con l'uomo a cui aveva rubato. Trova il coraggio di confessare a Jessica di aver subito violenze sessuali da piccolo da parte di un compagno di sua madre e che è stato costretto a prostituirsi per strada pur di racimolare del denaro per sopravvivere.
  • Bryce Walker (stagioni 1-3), interpretato da Justin Prentice, doppiato da Marco Benedetti.
    Amico di Justin e spacciatore di droghe, si scoprirà essere lo stupratore di alcune ragazze. È uno dei ragazzi più popolari della scuola, gioca a baseball, basket e football e gode di una certa considerazione fra gli insegnanti per via della sua ricchezza. Hannah gli dedica la cassetta 6 lato B. Nella seconda stagione si fidanza con Chloe (pur violentandola quando è in stato di incoscienza) verrà a più riprese accusato di essere uno stupratore ma sarà sempre protetto dalla ricchezza e dalla famiglia, ricevendo così una pena di soli 3 mesi. Una volta uscito dal carcere cambierà scuola. Nella terza stagione cerca di redimersi per le sue azioni (pur non riuscendo a cambiare nel profondo) senza però successo. Dopo essere stato picchiato violentemente da Zach per un precedente litigio dovuto a Chloe, Bryce viene ucciso da Alex sotto lo sguardo di Jessica, che lo spinge ferito nel fiume lasciandolo annegare.
  • Alex Standall (stagioni 1-in corso), interpretato da Miles Heizer, doppiato da Tommaso Zalone (S.1-3).
    Ex amico di Hannah e Jessica ed anche suo ex ragazzo. Dopo il suicidio di Hannah, sentendosi responsabile, mostrerà i primi segni della depressione. Inizierà ad essere strano e andare in paranoia per cose inutili, per poi tentare il suicidio. Hannah gli dedica la cassetta 2 lato A. La sopravvivenza al tentativo di suicidio gli causerà sia problemi fisici, che riscontrerà nella parte sinistra del suo corpo, sia problemi di memoria. Nonostante ciò, farà il possibile per ricordare e aiutare Jessica durante il processo. Instaura un legame di amicizia con Zach e Tyler e comincia ad assumere steroidi per riconquistare Jessica dopo che lei lo lascia, tra le varie ragioni, anche per le scarse prestazioni sessuali. Uccide Bryce dopo averlo trovato con Jessica ferito a causa di Zach, in quanto il ragazzo minacciava di rovinare Zach per il pestaggio appena subito.
  • Zach Dempsey (stagioni 1-in corso), interpretato da Ross Butler, doppiato da Paolo De Santis (S.1-3).
    Uno dei migliori giocatori di baseball della scuola. Rubava ad Hannah dei biglietti consegnateli da Clay, dopo essere stato respinto dalla ragazza. Hannah gli dedica la cassetta 4 lato A. Dopo il suicidio di Hannah farà di tutto per redimersi stando dalla parte dei Baker nel processo e in particolare aiutando Alex nella riabilitazione. Si scopre che ha avuto una relazione molto importante con Hannah e che il suo atteggiamento vigliacco sia in realtà la motivazione per la quale si trova nelle cassette. Lascerà la squadra sportiva. All'inizio in forma anonima (si rivelerà in seguito), consegna a Clay le tre polaroid che daranno il via alla ricerca della Clubhouse e alla scoperta di ciò che accade all'interno. Nella terza stagione Bryce gli romperà la gamba alla partita di inizio anno dopo averlo visto molto intimo con Chloe, credendo che i due stiano insieme. Zach lo picchierà violentemente al molo lasciandolo in fin di vita.
  • Tyler Down (stagioni 1-in corso), interpretato da Devin Druid, doppiato da Andrea Oldani.
    È il fotografo della scuola, nonché del giornalino e dell'annuario scolastico, spesso bullizzato dai compagni, soprattutto da Montgomery de la Cruz. Si scopre che è stato uno stalker di Hannah, togliendole la sensazione di sicurezza nella propria casa. Fotografa il bacio tra lei e Courtney e lo invia a tutta la scuola, dopo essere stato deriso da Hannah per averle chiesto di uscire. Clay manda una foto di lui nudo per tutta la scuola, come vendetta per quello che ha fatto ad Hannah. Hannah gli dedica la cassetta 2 lato B. Nella seconda stagione è vittima di gravi atti di bullismo e del totale abbandono da parte degli altri. Ciò lo deprimerà in modo profondo e per questo mediterà di fare una strage al ballo della scuola; Clay riesce però ad impedirglielo. Intraprenderà un percorso di miglioramento del comportamento sociale grazie all'apporto dei suoi compagni e alla fine della terza stagione riuscirà a denunciare Montgomery per l'abuso subito.
  • Lainie Jensen (stagioni 1-in corso), interpretata da Amy Hargreaves, doppiata da Elisabetta Spinelli (S.1-3).
    La madre di Clay, avvocato. Vuole bene al figlio nonostante non capisca appieno i suoi problemi. Dovrà difendere la scuola di Clay dalle accuse del bullismo lanciate da Olivia Baker. Alla fine della seconda stagione lascerà lo studio per il quale lavora per associarsi a Dennis Vasquez.
  • Kevin Porter (stagioni 1-2, guest star stagione 3), interpretato da Derek Luke, doppiato da Lorenzo Scattorin.
    Il counselor della scuola. È nell'ultima cassetta, poiché non ha saputo aiutare Hannah quando lei ha raccontato di essere stata stuprata. Si pentirà della sua decisione e ammetterà tutto durante il processo di Olivia Baker contro la scuola; in seguito a ciò verrà licenziato.
  • Olivia Baker (stagioni 1-2, guest star stagione 3), interpretata da Kate Walsh, doppiata da Maddalena Vadacca.
    La madre di Hannah. Distrutta dalla morte della figlia, darà il via a un processo legale contro la scuola, avendo capito che la figlia era vittima di bullismo, diffuso in tutto l'ambito scolastico. Aveva un bel rapporto con Hannah, anche se la ragazza quando è ancora in vita non riesce a parlare dei suoi problemi in modo diretto con i propri genitori. Fu lei a trovare Hannah morta nella vasca. I suoi genitori avevano da prima problemi, che hanno influenzato Hannah. Lascia la città per andare a New York, come avrebbe voluto fare Hannah, ma nella terza stagione ritornerà momentaneamente e sarà una sospettata sull’omicidio di Bryce.
  • Andy Baker (stagione 2, ricorrente stagione 1), interpretato da Brian d'Arcy James, doppiato da Alessandro Maria D'Errico.
    Il padre di Hannah Baker. Aiuta Olivia, ora sua ex-moglie, nel processo contro la scuola, durante la seconda stagione.
  • Nora Walker (stagione 3, ricorrente stagione 2), interpretata da Brenda Strong, doppiata da Patrizia Scianca (S.2); Lorella De Luca (S.3).
    Madre distrutta per la morte del figlio Bryce e ex-moglie di Barry. Riesce a capire le intenzioni del figlio.
  • Montgomery de la Cruz (stagione 3, ricorrente stagioni 1-2), interpretato da Timothy Granaderos, doppiato da Stefano Pozzi.
    Bullo e giocatore di baseball della scuola, si scopre essere responsabile di atti intimidatori nei confronti dei compagni testimoni nel processo di Hannah. Alla fine della seconda stagione violenterà Tyler con uno scopettone perché lo ritiene responsabile per aver perso tutto. Segretamente gay, arriverà a dichiararsi apertamente al padre soltanto alla fine della terza stagione. Nella terza stagione viene arrestato per aver violentato Tyler e viene accusato ingiustamente di aver ucciso Bryce Walker. In realtà la sera in Bryce viene ucciso, Monty era in compagnia del suo amante segreto, Winston. Muore ucciso in cella in seguito all'arresto.
  • Amorowat Anysia "Ani" Achola (stagione 3-in corso), interpretata da Grace Saif, doppiata da Ilaria Silvestri (S.3).
    Nuova arrivata al Liberty High. Ha seguito la madre che lavora come infermiera presso casa Walker. Intraprende una strana amicizia/relazione con Clay Jensen e una relazione clandestina con lo stesso Bryce Walker, pur essendo cosciente di ciò che ha commesso il ragazzo. Funge da narratrice in tutti gli episodi della terza stagione, intricando le storie di tutti i protagonisti durante la testimonianza a Bill Standall a cui indicherà il colpevole della morte di Bryce Walker, incastrando Monty per aiutare i suoi amici.

ProduzioneModifica

Nel febbraio 2011 gli Universal Studios acquistarono i diritti cinematografici del romanzo di Jay Asher con l'intenzione di realizzare un film interpretato da Selena Gomez nel ruolo di Hannah Baker.[3] Nell'ottobre 2015 venne annunciato che il romanzo sarebbe stato adattato in una serie televisiva per Netflix e che Gomez sarebbe stata produttrice esecutiva della serie.[4] La serie è prodotta da Anonymous Content e Paramount Television; Steve Golin, Tom McCarthy, Kristel Laiblin, Diana Son e Michael Sugar figurano tra i produttori esecutivi insieme a Selena Gomez.[4][5]

Il 7 maggio 2017 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, pubblicata il 18 maggio 2018.[6] Il 6 giugno 2018, la serie è stata rinnovata per una terza stagione, che andrà in onda a partire dal 23 agosto 2019. Prima della messa in onda della terza stagione, la serie è stata rinnovata per una quarta e ultima stagione, prevista per il 2020.[7]

CastingModifica

Nel giugno 2016 venne annunciato che Dylan Minnette e Katherine Langford sarebbero stati i protagonisti della serie nei ruoli di Clay Jensen e Hannah Baker.[8] Inoltre venne annunciato il resto del cast principale, composto da Brandon Flynn, Christian Navarro, Alisha Boe, Justin Prentice, Devin Druid, Miles Heizer e Ross Butler. Nello stesso mese entrarono nel cast Kate Walsh e Derek Luke nel ruolo della madre di Hannah e Mr. Porter.[9] A fine mese si aggiunse al cast Amy Hargreaves nel ruolo della madre di Clay.[10]

RipreseModifica

La riprese della prima stagione si tennero nella contea di Marin, California, il 13 giugno 2016.[11]

Le riprese per la seconda stagione sono iniziate il 12 giugno 2017 [25], ma sono state brevemente interrotte nel mese di ottobre a causa di alcuni incendi scoppiati nella California del Nord, proprio nelle aree in cui si stava girando la serie. La produzione della seconda stagione è terminata nel dicembre 2017. La seconda stagione è stata resa disponibile il 18 maggio 2018.

Le riprese della terza stagione sono iniziate il 12 agosto 2018, ma sono state interrotte a causa di un altro incendio fino al 17 dicembre. Le riprese della terza stagione sono terminate il 6 febbraio 2019.

DistribuzioneModifica

La prima stagione di Tredici è stata interamente distribuita il 31 marzo 2017 su Netflix, in tutti i territori in cui il servizio è disponibile.[12] Nello stesso giorno è stato distribuito anche il documentario Tredici: oltre i perché, in cui i produttori, il cast della serie e alcuni psicologi discutono dei temi trattati nella serie come depressione, bullismo e violenza sessuale.

La seconda stagione invece è stata interamente distribuita il 18 maggio 2018 su Netflix, in tutti i territori in cui il servizio è disponibile.[12] Nello stesso giorno è stata distribuita anche la seconda stagione del documentario Tredici: oltre i perché.

Il 1º agosto 2019 è stata annunciata l'uscita della terza stagione, programma per il 23 agosto 2019. Il 2 agosto 2019 è stato creato un sito internet per promuove la terza stagione, whokilledbrycewalker.com, al fine di anticipare i possibili colpevoli dell'omicidio attorno a cui ruota la terza stagione.[13]

Prima della pubblicazione della terza stagione, la serie è stata rinnovata per una quarta stagione, ovvero la stagione finale.[14][15][16][17]

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

La prima stagione di Tredici è stata accolta positivamente da parte della critica televisiva. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un indice di gradimento del 79% basato su 62 recensioni, con un voto medio di 7.14 su 10 e un giudizio riassuntivo che recita: «Tredici completa il suo materiale d'origine con un avvincente sguardo al dolore adolescenziale la cui maturità narrativa contraddice la sua natura da young adult».[1] Su Metacritic la prima stagione ottiene un punteggio medio di 76/100, basato su 17 recensioni.[18]

La seconda stagione ha invece ricevuto prevalentemente recensioni miste o negative; la stagione è stata giudicata "inutile" e "noiosa" ed è stata criticata la povertà con cui le tematiche della serie sono state trattate.[19][20] Rotten Tomatoes riporta un gradimento del 25% con un punteggio medio di 5.31/10, basato su 51 recensioni.[21] Il giudizio riassuntivo recita: «Discostandosi dal materiale originale, Tredici ha l'opportunità di approfondire i suoi personaggi teneramente realizzati; sfortunatamente, nel processo, perde il senso di ciò che all'inizio aveva reso lo show avvincente».[21] Su Metacritic la stagione ottiene un punteggio di 49/100, basato su 16 recensioni.[22]

La terza stagione ha ricevuto recensioni negative, con critiche rivolte al nuovo personaggio di Ani, al modo in cui sono state trattate le numerose tematiche e alla sua conclusione.[23][24][25] Su Rotten Tomatoes, che ha definito la stagione «un casino melodrammatico su un misterioso omicidio», si è registrato un indice di gradimento del 12% con un punteggio medio di 1.43/10, basato su 16 recensioni.[26] Su Metacritic la stagione ottiene un punteggio di 23/100, basato su 4 recensioni.[27]

ControversieModifica

La serie ha generato numerose controversie a causa della rappresentazione esplicita del suicidio. Numerosi psicologi e consulenti scolastici hanno discusso riguardo ai rischi di emulazione da parte dei giovani. Tali professionisti hanno criticato la serie affermando che "romanticizza il suicidio" e ispira gli adolescenti a immaginare cosa potrebbe accadere dopo la loro morte.[28] Il Washington Post ha riportato che numerose scuole in Florida hanno osservato un aumento nei suicidi e nei comportamenti autolesionisti da parte degli studenti e che alcuni di questi studenti hanno associato tali azioni a quanto visto in Tredici.[28] In seguito alla pubblicazione della serie, la National Association of School Psychologists (NASP) inviò ai suoi membri in tutto il paese delle linee guida su come parlare delle immagini rappresentate dalla serie.[28] In risposta alle critiche ricevute, Netflix decise di aggiungere un ulteriore avviso all'inizio del primo episodio, in aggiunta ai tre avvisi già presenti negli episodi contenenti forti immagini grafiche.[29] Ha inoltre aggiunto il visto VM14 nella scheda ufficiale della serie TV[30].

In Australia headspace, un servizio di assistenza per la salute mentale per i giovani tra i 12 e i 25 anni, diramò nell'aprile 2017 un comunicato riguardante i contenuti grafici di Tredici dopo l'aumento di chiamate ricevute in seguito alla pubblicazione della serie.[31] In Canada una scuola elementare di Edmonton mandò un avviso ai genitori degli alunni dell'ultimo anno affinché consigliassero ai figli di non parlare della serie a scuola, citando preoccupazione per i temi trattati dalla serie come il suicidio, la violenza sessuale, lo spargimento di sangue, la volgarità e l'abuso di alcol e droga.[32] In Nuova Zelanda, uno dei paesi con il più alto tasso di suicidi tra gli adolescenti, l'Office of Film & Literature Classification creò un divieto ad-hoc per la serie, "RP18", vietando la visione di Tredici ai minori senza la supervisione di un adulto.[33]

In risposta alle critiche Selena Gomez, produttrice esecutiva della serie, affermò: "Siamo rimasti fedeli al libro e a quanto creato da Jay Asher, una storia tremendamente tragica, complicata e ricca di suspense. Non è un argomento facile da affrontare, ma sono felice della risonanza avuta dallo show".[34]

Con la messa in onda della terza stagione, Netflix decide di tagliare o modificare, ingrandendo o aggiungendo del materiale alternativo, alcune scene dell'ultimo episodio della prima stagione riguardanti il suicidio della protagonista. Questo perché da dopo la messa in onda della serie i suicidi tra i giovani in America, risultano aumentati di un terzo. Il provider di streaming ha commentato così la decisione presa:

"Mentre ci prepariamo a lanciare la terza stagione alla fine dell’estate, abbiamo pensato molto al dibattito in corso attorno alla serie. Quindi, su consiglio di esperti medici, tra cui la dottoressa Christine Moutier, capo della “American Foundation for Suicide Prevention”, abbiamo deciso con il creatore Brian Yorkey e con i produttori di modificare la scena in cui Hannah si toglie la vita.[1][2][3]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) 13 Reasons Why: Season 1, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 1º maggio 2017.
  2. ^ Tredici - Stagione 3 - Trailer ufficiale - Netflix. URL consultato il 1º agosto 2019.
  3. ^ (EN) Mike Fleming, Jr., Universal Acquires '13 Reasons Why' As Selena Gomez Vehicle, su Deadline.com, 8 febbraio 2011. URL consultato il 2 marzo 2017.
  4. ^ a b (EN) Megan Daley, Selena Gomez's '13 Reasons Why' gets straight-to-series order from Netflix, su Entertainment Weekly, 29 ottobre 2015. URL consultato il 2 marzo 2017.
  5. ^ (EN) Nellie Andreeva, ‘Spotlight’s Tom McCarthy To Direct & Produce Selena Gomez’s Netflix Series ‘13 Reasons Why’ From Paramount TV, su Deadline.com, 25 febbraio 2016. URL consultato il 2 marzo 2017.
  6. ^ (EN) Lesley Goldberg, '13 Reasons Why' Officially Renewed for Season 2 at Netflix, su The Hollywood Reporter, 7 maggio 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  7. ^ (EN) Jacob Fisher, ‘13 Reasons Why’ Renewed For Season 4 (EXCLUSIVE), su Discussing Film, 9 luglio 2019. URL consultato il 1º agosto 2019.
  8. ^ (EN) Nellie Andreeva, ‘13 Reasons Why’ Netflix Series: Dylan Minnette & Katherine Langford Lead Cast, su Deadline.com, 8 giugno 2016. URL consultato il 2 marzo 2017.
  9. ^ (EN) Nellie Andreeva, ’13 Reasons Why’: Kate Walsh To Co-Star In Netflix Series, Derek Luke Also Cast, su Deadline.com, 10 giugno 2016. URL consultato il 2 marzo 2017.
  10. ^ (EN) Denise Petski, ‘13 Reasons Why’ Casts Amy Hargreaves; Frances Conroy In ‘The Mist’, su Deadline.com, 23 giugno 2016. URL consultato il 2 marzo 2017.
  11. ^ (EN) Janis Mara, Selena Gomez-produced Netflix series shooting in Marin brings economic benefits, su Mercury News, 24 giugno 2016. URL consultato il 2 marzo 2017.
  12. ^ a b (EN) Spencer Perry, Netflix’s 13 Reasons Why premiere date announced, su ComingSoon.net, 25 gennaio 2017. URL consultato il 2 marzo 2017.
  13. ^ (EN) Sito della terza stagione, su whokilledbrycewalker.com. URL consultato il 2 agosto 2019.
  14. ^ (EN) 13 Reasons Why to end after fourth season, 2 agosto 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  15. ^ Sandra Gonzalez CNN, '13 Reasons Why' ending in Season 4, su CNN. URL consultato il 2 agosto 2019.
  16. ^ (EN) Joe Otterson, Joe Otterson, ’13 Reasons Why’ Renewed for Fourth and Final Season, Season 3 to Launch in August, su Variety, 1º agosto 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  17. ^ (EN) Callum Crumlish, 13 Reasons Why season 4 CANCELLED: Massive bombshell as ending revealed, su Express.co.uk, 1º agosto 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  18. ^ (EN) 13 Reasons Why: Season 1, Metacritic. URL consultato il 19 settembre 2019.
  19. ^ (EN) Daniel Rutledge, Teen suicide show 13 Reasons Why's second season suffers terrible reviews, Newshub, 23 maggio 2018. URL consultato il 19 settembre 2019.
  20. ^ (EN) Travis Clark, Season 2 of Netflix's controversial hit '13 Reasons Why' is a huge misfire that critics are calling 'pointless' and 'boring', Business Insider, 22 maggio 2018. URL consultato il 19 settembre 2019.
  21. ^ a b (EN) 13 Reasons Why: Season 2, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 19 settembre 2019.
  22. ^ (EN) 13 Reasons Why: Season 2, Metacritic. URL consultato il 19 settembre 2019.
  23. ^ (EN) Proma Khosla, '13 Reasons Why' Season 3: Where do we go from here?, Mashable. URL consultato il 19 settembre 2019.
  24. ^ (EN) 13 Reasons Why Season 3 Review: You Can't Get an A for Effort Anymore | TV Guide, su TVGuide.com, 27 agosto 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  25. ^ (EN) Stephanie Dube Dwilson, ’13 Reasons Why’ Season 3: Viewers Aren’t Loving the New Narrator Ani, su heavy.com, 25 agosto 2019. URL consultato il 19 settembre 2019.
  26. ^ (EN) 13 Reasons Why: Season 3, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 19 settembre 2019.
  27. ^ (EN) 13 Reasons Why: Season 3, Metacritic. URL consultato il 19 settembre 2019.
  28. ^ a b c (EN) Moriah Balingit, Educators and school psychologists raise alarms about ‘13 Reasons Why’, su The Washington Post, 2 maggio 2017. URL consultato il 5 maggio 2017.
  29. ^ (EN) Brian Porreca, Netflix Adds Warnings to '13 Reasons Why' Following Criticism, su The Hollywood Reporter, 1º maggio 2017. URL consultato il 5 maggio 2017.
  30. ^ 13 Reasons Why | Netflix Official Site, su www.netflix.com. URL consultato il 6 novembre 2017.
  31. ^ (EN) 13 Reasons Why: Headspace issues warning over new Netflix show, su Cockburn Gazette, 18 aprile 2017. URL consultato il 5 maggio 2017.
  32. ^ (EN) Michelle Bellefontaine, Principal orders Edmonton students not to talk about 13 Reasons Why at school, su CBC News, 28 aprile 2017. URL consultato il 5 maggio 2017.
  33. ^ (EN) Beatrice Pagan, Tredici: in Nuova Zelanda la serie di Netflix sarà vietata ai minori di 18 anni, su BadTV.it, 29 aprile 2017. URL consultato il 5 maggio 2017.
  34. ^ (EN) Kayleigh Roberts, Selena Gomez Responds to '13 Reasons Why' Backlash, su Elle, 29 aprile 2017. URL consultato il 5 maggio 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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