Triacetato di cellulosa

composto chimico

Con triacetato (o anche con acetilcellulosa o semplicemente acetato) viene indicato il triacetato di cellulosa (CTA, dall'inglese Cellulose TriAcetate), cioè il materiale che ha sostituito, verso il 1940, la celluloide (o nitrato di cellulosa), che, a causa della sua estrema infiammabilità, si era rivelata troppo pericolosa come supporto per le pellicole foto-cinematografiche.

Cellulose triacetate.png

Il triacetato nacque come evoluzione del diacetato di cellulosa, già usato come supporto per le pellicole amatoriali.

Il CTA, oltre alla non infiammabilità, presenta anche altre caratteristiche favorevoli per l'uso foto-cinematografico: la sua alta stabilità dimensionale consente di fabbricare pellicole molto poco deformabili. A metà del Novecento questa fu una innovazione molto importante nella cinematografia; una traccia di questo fatto si trova nel film Nuovo cinema Paradiso: il proiezionista Alfredo (interpretato da Philippe Noiret) viene accecato dall'incendio della celluloide e rimane molto angosciato nel sapere della nuova pellicola di acetato che all'epoca era già diffusa in altri paesi.

Oggi il triacetato è usato sempre meno, essendo sostituito dal polietilene tereftalato (PET).

Il triacetato di cellulosa è anche usato nelle arti grafiche, nel disegno e per la fabbricazione di lucidi da proiezione per lavagne luminose.

Usi tessiliModifica

Il triacetato rappresenta una fibra di modesto interesse tessile. È significativo rilevare come la totale sostituzione dei gruppi ossidrilici della cellulosa con gruppi acetilici comporti sulla fibra un progressivo minor carattere "cellulosico" e un maggior carattere "sintetico" (riduzione delle caratteristiche idrofile, difficoltà di tintura, possibilità di termofissaggio). Il triacetato costituisce il prodotto intermedio del processo di produzione dell'acetato e viene precipitato dalla massa di reazione con diluizione in acqua, lavato ed essiccato. Il materiale viene disciolto in cloruro di metilene (p.e 42 °C) e la soluzione viene filata a secco con processo analogo a quello dell'acetato.

Nella legge sulla etichettatura tessile le fibre di triacetato sono così definite "Fibra di acetato di cellulosa di cui almeno il 92% dei gruppi ossidrilici è acetilato" ben distinte da acetato in cui i gruppi ossidrilici acetilati sono tra il 74% e il 92%. Come sigla ha TA.


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