Trillian (software)

Trillian
software
GenereMessaggistica istantanea
SviluppatoreCerulean Studios
Data prima versione1º luglio 2000
Ultima versione6.0.58 (21 febbraio 2017)
Sistema operativoMultipiattaforma (Microsoft Windows, MacOS, iOS, Android, BlackBerry OS, Browser)
LinguaggioC++
LicenzaProprietario
(licenza non libera)
Sito webwww.trillian.im/

Trillian è un client multi-protocollo per Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, Android, iOS e Blackberry OS creato da Cerulean Studios. Permette di collegarsi a molteplici protocolli di messaggistica istantanea da un solo client, o da un'interfaccia web apposita. Il software supporta un proprio protocollo proprietario, oltre a permettere la connessione ad altri protocolli come Facebook Messenger, Google Talk, ICQ, IRC, XMPP, Twitter, e ad account email tramite i protocolli POP3 e IMAP[1]. Altri protocolli, come AIM, Linkedin, Skype, MSN Messenger e Yahoo! Messenger, erano disponibili in passato ma sono stati disattivati per cessazione del servizio o per il ritiro di una API pubblica[2].

È stato distribuito inizialmente il 1º giugno 2000 come client IRC freeware, la prima versione commerciale (Trillian Pro 1.0) fu pubblicata il 10 settembre 2002. La versione 2.0 di Trillian è uscita il 9 settembre 2003. A partire da questa versione, la versione pro del programma supporta l'uso di plugin esterni[senza fonte]. La versione 3.0 uscì il 18 dicembre 2004. La versione attuale è la 6.1, rilasciata a partire da settembre 2017 per le varie piattaforme[3].

Il programma prende il nome da Trillian, un personaggio di fantascienza in Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams[4].

NoteModifica

  1. ^ (EN) User Help, su www.trillian.im. URL consultato il 15 luglio 2018.
  2. ^ (EN) Connecting to Skype, su www.trillian.im. URL consultato il 15 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2018).
  3. ^ (EN) News, su www.trillian.im. URL consultato il 15 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2017).
  4. ^ (EN) CNN.com - Trillian restores AOL IM connection - February 26, 2002, su edition.cnn.com. URL consultato il 15 luglio 2018.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica