Tripla giunzione delle Azzorre

Coordinate: 39°26′N 29°50′W / 39.433333°N 29.833333°W39.433333; -29.833333 La tripla giunzione delle Azzorre (in inglese Azores triple junction, ATJ) è una tripla giunzione geologica dove si intersecano i margini di tre placche tettoniche: la placca nordamericana, la placca euroasiatica e la placca africana. Questo punto di intersezione è situato lungo la dorsale medio atlantica (in inglese Mid-Atlantic Ridge, MAR) all'altezza delle isole Azzorre, ad ovest dello stretto di Gibilterra. La giunzione è di genere R-R-R, poiché è l'intersezione della dorsale medio atlantica, che si snoda in direzione nord-sud, e del rift di Terceira, che si estende in direzione est-sud est, e, per la sua forma, è classificata di tipo T.

La tripla giunzione delle Azzorre

Essendo, come detto, di tipo R-R-R, la tripla giunzione delle Azzorre è una giunzione stabile.

Invece di diminuire improvvisamente in corrispondenza della giunzione, la velocità dell'allargamento della dorsale medio atlantica diminuisce da 22,9±0,1 mm/anno a una latitudine di 40°N a 19,8±0,2 mm/anno a 38°N. Una così piccola diminuzione del tasso di crescita significa che l'ATJ non è una semplice tripla giunzione in cui si incontrano tre placche tettoniche, bensì indica la presenza di una microplacca, a cui comunemente ci si riferisce come microplacca delle Azzorre. Il margine settentrionale di questa microplacca interseca la dorsale medio atlantica ad una latitudine compresa tra 39,4°N e 40,0°N mentre il margine meridionale la interseca ad una latitudine compresa tra 38,2°N e 38,5°N.
La microplacca si muove in direzione est-nord est ad una velocità di circa 2 mm/anno lungo il margine della placca africana.[1][2]

NoteModifica

  1. ^ C. DeMets, R. G. Gordon e D. F. Argus, Geologically current plate motions (PDF), in Geophysical Journal International, vol. 181, n. 1, 2010, pp. 1-80, DOI:10.1111/j.1365-246X.2009.04491.x. URL consultato il 18 novembre 2016.
  2. ^ R. M. da Silva Fernandes, Present-Day Kinematics at the Azores-Gibraltar Plate Boundary as Derived from GPS Observations (PDF), Delft University Press, 2004, ISBN 9040725578. URL consultato il 18 novembre 2016.