Triumvirato

Gruppo dirigente composto di tre persone
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Il termine triunviro o triumviro (dal latino tres che vuol dire tre e vir che significa uomo → tre uomini) indica ciascuno dei componenti di un gruppo costituito da tre persone (detto triunvirato o triumvirato).

È usato comunemente per descrivere i membri di un gruppo o un'alleanza fra tre leader politici o militari con poteri uguali. Queste alleanze raramente si mantengono a lungo.

Triunvirati romaniModifica

Nella repubblica la condizione necessaria per accedere al cursus honorum, era aver precedentemente rivestito le cariche di minore responsabilità che facevano parte del Vigintisexvirato che quindi serviva da primo scalino ai figli dei senatori per iniziare la carriera politica. Due dei gruppi che nell'insieme formavano il Vigintisexvirato erano costituiti da tre persone:

  • triumviri capitales, che aiutavano il pretore nelle cause penali, provvedevano alle esecuzioni di pene capitali nonché alla sorveglianza delle carceri (triumviri carceris lautumiarum);
  • triumviri monetales, preposti al funzionamento ed al controllo della zecca;
  • in vari municipi, sottoposti al governo di Roma, anche durante il principato, i magistrati che amministravano la città, se facevano parte di un collegio composto da tre persone prendevano il nome di triunviri.

Esistevano inoltre altri triunviri con diverse funzioni:[1]

  • triumvir agrarius, triunviro agrario (uno dei tresviri agris dandis assignandis, triunviri incaricati dell'assegnazione delle terre ai coloni);
  • triumviri coloniae deducendae, incaricati della fondazione di una colonia;
  • triumviri epulones, triunviri epuloni, sacerdoti sovraintendenti i banchetti sacrificali;
  • triumviri mensarii, triunviri tesorieri, incaricati di pagamenti per conto dello Stato, creati nel 216 a.C. (i primi furono Lucio Emilio Papo, Marco Atilio Regolo e il tribuno della plebe, Lucio Scribonio Libone);[2]
  • triumviri nocturni, triunviri di vigilanza notturna.

Per due volte verso la fine della repubblica romana, poco prima dell'età imperiale, il potere si concentrò nelle mani di tre persone, conosciute come triunvirato. Ogni volta l'alleanza durò poco e si passò alla guerra civile:

Il titolo fu adoperato nuovamente per 'magistrature' politiche, per lo più di breve durata.

Triunvirati medievaliModifica

Signoria di MilanoModifica

  • Con la morte di Galeazzo I Visconti (1327), il figlio unico Azzone, gli succedette con il titolo di Vicario Imperiale di Milano, comprato dall'Imperatore Ludovico il Bavaro. Nel 1332, gli si associarono gli zii Luchino e Giovanni Arcivescovo "Ambrosiano", formando così una sorta di triunvirato. L'esclusione dal governo dell'altro zio Lodrisio, scatenò da parte di quest'ultimo, un desiderio di rivalsa che, dopo una serie di inutili congiure, portò allo scontro armato nella Battaglia di Parabiago (21 febbraio 1339), la quale si concluse con la vittoria dei triunviri, agevolati da un'apparizione miracolosa di Sant'Ambrogio. Con la morte di Azzone, avvenuta nell'agosto dello stesso anno, il triunvirato visconteo "decadde", rimanendo al governo i due zii.

Triunvirati moderniModifica

Repubblica RomanaModifica

La repubblica venne soppressa dai francesi il 3 luglio 1849.

Nuovo mondoModifica

Altri triunviratiModifica

Il termine è stato impiegato in forma non ufficiale per altri gruppi di tre persone in posizioni similari:

NoteModifica

  1. ^ "Triumvir" in Vocabolario della lingua latina di Luigi Castiglioni e Scevola Mariotti, ed. Loescher.
  2. ^ Livio, XXIII, 21.6.

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