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Trodena nel parco naturale
comune
(IT) Trodena nel parco naturale
(DE) Truden im Naturpark
Trodena nel parco naturale – Stemma Trodena nel parco naturale – Bandiera
Trodena nel parco naturale – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaSuedtirol CoA.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoMichael Epp (SVP) dal 10 maggio 2015 (1º mandato)
Lingue ufficialiTedesco, Italiano
Territorio
Coordinate46°19′N 11°21′E / 46.316667°N 11.35°E46.316667; 11.35 (Trodena nel parco naturale)Coordinate: 46°19′N 11°21′E / 46.316667°N 11.35°E46.316667; 11.35 (Trodena nel parco naturale)
Altitudine1 127 m s.l.m.
Superficie20,56 km²
Abitanti1 042[1] (30-11-2018)
Densità50,68 ab./km²
FrazioniFontanefredde (Kaltenbrunn), Molini di Trodena (Mühlen), San Lugano
Comuni confinantiAldino, Anterivo, Capriana (TN), Carano (TN), Montagna
Altre informazioni
Cod. postale39040
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021102
Cod. catastaleL444
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 4 172 GG[2]
Nome abitanti(IT) trodenesi
(DE) Trudener
Patronosan Blasio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trodena nel parco naturale
Trodena nel parco naturale
Trodena nel parco naturale – Mappa
Posizione del comune di Trodena nel parco naturale nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Trodena nel parco naturale (Truden im Naturpark in tedesco) è un comune italiano di 1 042 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il paese montano si estende in una conca nella parte superiore di Val dei Molini (Mühlental), ed è circondato dal cocuzzolo del Cucul (Hochwand, 1563 m) e dalla cima Kalmegg (Kalmegg). Sul suo territorio passa l'omonimo torrente.

Origini del nomeModifica

Il toponimo è attestato come Trodene nel 1111 e come Truden nel 1286. Sembra derivi dal tipo "trodo", cioè "sentiero" ("trozo" sta appunto per "sentiero" nel dialetto fiemazzo, con analogie con il ladino "troi"): per Trodena sarebbero infatti passate le più antiche vie di collegamento tra Val di Fiemme e Bassa Atesina[3][4].

StoriaModifica

Le origini del paese sono documentabili al 1112, quando i signori di Enn di Montagna insediarono popolazioni di lingua tedesca.

Intorno al 1600, la popolazione della valle veniva chiamata teitsch, ovvero tedesca, dal cronista Marx Sittich von Wolkenstein[5]. Il paese è raggiungibile da una nuova strada che si stacca da quella principale della val di Fiemme presso Fontanefredde (Kaltenbrunn), o dalla meno agevole via che si diparte da Montagna toccando Gleno e Casignano (Gschnon).

Trodena è parte integrante della Magnifica Comunità di Fiemme, pur non essendo geograficamente compresa in questa vallata, e già nel 1362 è chiamata nei documenti Trudena in Valle Flemis[6].

Negli anni venti è stato unito a Trodena l'ex-comune San Lugano, di lingua italiana, già frazione del comune di Carano. Dal 1917 al 1963 il comune di Trodena era fornito di ben due stazioni ferroviarie: Fontanefredde (Kaltenbrunn) e San Lugano, sulla linea ferroviaria Ora-Predazzo.

Trodena gode di un buon livello di turismo, specialmente estivo, a cui può offrire la chiesa parrocchiale di origini romaniche del XV secolo, con un'antica statua della pietà. Nel paese si trova un antico tiglio di 600 anni e il nuovo Centro Visite del parco naturale Monte Corno.

Fino al 4 marzo 2008 la sua denominazione era Trodena/Truden, in seguito si è aggiunta la dizione "nel parco naturale - im Naturpark"[7].

StemmaModifica

Lo stemma è fasciato d'argento e di rosso, raffigura il pastorale e l'arpione del martirio d'oro in decusse; due rami verdi di palma sui due lati, e una mitra posta sul tutto. Lo stemma, che rappresenta le insegne di San Biagio, patrono del comune, è stato concesso nel 1930[8].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Il Centro visiteModifica

«Rendere visibile ciò che è nascosto»

(Motto del Parco naturale Monte Corno)

Il centro è stato inaugurato il 10 giugno 2000, e solitamente è aperto da marzo a novembre. L'elemento chiave del centro è un vecchio mulino del 1948, nello specifico un mulino elevatore, alto tre piani a funzionamento elettrico, che lo rende unico in Alto Adige.

Dietro all'edificio si trova un giardino di piante officinali, e uno stagno con rane, gerridi e libellule.

SocietàModifica

Ripartizione linguisticaModifica

La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
73,94% madrelingua tedesca
25,42% madrelingua italiana
0,64% madrelingua ladina

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Edmund Lanziner SVP Sindaco
2010 2015 Edmund Lanziner SVP Sindaco
2015 in carica Michael Epp SVP Sindaco

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 478s. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ Marx Sittich von Wolkenstein, Landesbeschreibung von Südtirol, verfasst um 1600, Innsbruck, Wagner, 1936, p. 296
  6. ^ Hannes Obermair, Bozen Süd - Bolzano Nord. Schriftlichkeit und urkundliche Überlieferung der Stadt Bozen bis 1500 - Scritturalità e documentazione archivistica della Città di Bolzano fino al 1500, vol. 1, Bolzano, Città di Bolzano, pp. 351-352 n. 716, ISBN 88-901870-0-X.
  7. ^ Bollettino ufficiale della regione Trentino-Alto Adige (PDF), su Regione.TAA.It, 4 marzo 2008. URL consultato il 21 dicembre 2017.
  8. ^ (EN) Coat of arms (crest) of Truden, su NGW.nl. URL consultato il 21 dicembre 2017.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • (DE) Franz Huter, Archivberichte aus Altrei und Truden, in Festschrift zu Ehren Oswald Redlichs, Innsbruck, Wagner, 1928, pp. 121–168.
  • (DE) Raimund von Klebelsberg, Altrei-Truden. Beiträge zur Heimatkunde der zwei Südtiroler Gemeinden am Fleimser Höhenrande, Innsbruck: Wagner, 1958.
  • (DE) Helmut Rizzoli, Die meinhardinische Kleinmünzenpolitik im Lichte der Streufunde von St. Blasius in Truden, in «Tiroler Heimat», 59, 1995, pp. 55–65.
  • (DE) Michael Pernter, Truden, Lana: Tappeiner, 2005. ISBN 88-7073-373-4 (online)

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN245399812 · GND (DE4495008-1
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