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Trofarello
comune
Trofarello – Stemma
Trofarello – Veduta
Chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoGian Franco Visca (centro-destra-lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate44°59′N 7°44′E / 44.983333°N 7.733333°E44.983333; 7.733333 (Trofarello)Coordinate: 44°59′N 7°44′E / 44.983333°N 7.733333°E44.983333; 7.733333 (Trofarello)
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie12,35 km²
Abitanti11 016[1] (31-1-2011)
Densità891,98 ab./km²
FrazioniValle Sauglio, Rivera, Cima Villa
Comuni confinantiCambiano, Moncalieri, Pecetto Torinese, Santena
Altre informazioni
Cod. postale10028
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001280
Cod. catastaleL445
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantitrofarellesi
Patronosan Quirico
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trofarello
Trofarello
Trofarello – Mappa
Localizzazione del Comune di Trofarello nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Trofarello (Trofarel in piemontese) è un comune italiano di 11 016 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte.

Indice

Origini del nomeModifica

La raccolta "Memorie storiche" (raccolte da A.B.B. di M. Chieri 1907 M. Geirardi) attribuisce l'origine del nome di Truffarello alla lingua celtica: i Celti, popoli nomadi, che effettivamente passarono per Trofarello, avrebbero voluto indicare con questo nome la fertilità e la gaiezza della sua terra.
Un'altra ipotesi fa derivare il nome di Trofarello da un trofeo innalzato a qualche condottiero vincitore.
Una terza ipotesi attribuisce la scelta del nome agli "Arimanni", che forse ne furono i primi signori, incaricati da Carlo Magno di governare tutto il territorio circostante.

StoriaModifica

Primi insediamentiModifica

 
La torre medioevale

Nel periodo preistorico alle popolazioni localmente presenti si sovrapposero popolazioni di ceppo ligure ed a queste, successivamente, popolazioni celtiche. Testimonianze della penetrazione dei Celti sono fornite da fibule bronzee del III secolo a.C., ritrovate nel territorio di Trofarello.

Una più estesa documentazione ha lasciato la presenza romana, che si è sviluppata in Piemonte a partire dal II secolo a.C. In varie località, infatti, sono state rinvenute fondazioni e laterizi romani. Nel territorio di Trofarello, in particolare nei pressi della località Madonna di Celle, sono stati rinvenuti pezzi di capitelli e colonne.

Risultano poi testimonianze del periodo successivo alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, del IV e del V secolo, quando il Piemonte fu percorso da truppe composte in gran parte da formazioni germaniche, quali Unni, Goti e Vandali, che certo furono presenti anche in questi luoghi. Sono stati inoltre trovati reperti circa la presenza di tribù o guarnigioni longobarde.

Dal XIII secolo ai giorni nostriModifica

Nella suddivisione amministrativa introdotta dai Longobardi, Trofarello fu feudo tenuto dalla famiglia Guaggoni o Vangioni (poi Vagnone).

Il documento più antico di cui si conserva traccia, ove si fa cenno a Trofarello come ad una unità territoriale fisica specifica, risale al 1228, cioè all'epoca di Federico II, nipote del Barbarossa; in esso si fa atto di donazione del Contado di Celle ai Signori di Revigliasco e di Trofarello: appunto i Vagnone.

Il dato che valorizzò il Contado fu la funzione di posto difeso, di sosta e di rifornimento che esso svolse lungo la via di comunicazione tra Genova e la Francia.

Trofarello seguì poi da vicino tutte le vicende storiche che coinvolsero le città di Chieri e Testona e fino all'epoca moderna non ha avuto modo di distinguersi per particolari avvenimenti.

Galleria d'immaginiModifica

Gli edifici storiciModifica

 
Il castello di Rivera
  • Il Castello di Rivera
  • Il Castello Vagnone
  • La parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta
  • La Chiesetta di San Giuseppe
  • La Chiesa di Santa Croce
  • La torre medioevale
  • Le Celle benedettine

Geografia antropicaModifica

La zona di cui fa parte l'abitato di Trofarello è situata sulla fascia marginale della pianura e sui primi pendii del sistema collinare torinese e, facendo parte del Monferrato -che costituì da sempre un luogo di transito per le comunicazioni lungo la pianura e tra la pianura e la collina-, si trovò inserita nella immensa rete viaria romana. Per essa transitavano i percorsi dal nodo di Piacenza per Tortona, Asti, Torino ed il Monginevro e che portavano alla Gallia.

La zona doveva essere particolarmente esposta alle correnti dei mari preistorici che hanno preceduto la formazione della Pianura Padana. Ancora oggi abbiamo le antiche diciture dei luoghi che ricordano il mare, quel mare che nel tempo si è allontanato: Sabbioni, Arena,Cascina del Pesce , Giairetti, Rigonfi, Bocchetto, Borgata Rivera.[senza fonte]

Man mano che il mare si ritirava, la pianura fertile si estendeva. Le colline che prima formavano isole emergenti divennero luoghi stanziali dei primi animali e successivamente delle prime popolazioni neolitiche.

AmministrazioneModifica

 
Il Municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1990 Luciano Turato Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1993 Elio Zenatti PSI Sindaco
1993 2001 Adriana Cortassa Centrosinistra-lista civica Sindaco
2001 2006 Maurizio Tomeo Centrodestra-lista civica Sindaco
2006 2011 Maurizio Tomeo Centrodestra-lista civica Sindaco
2011 2016 Gian Franco Visca Centrodestra-lista civica Sindaco
2016 in carica Gian Franco Visca Centrodestra-lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Negli ultimi cinquant'anni, a partire dall'anno 1961, la popolazione residente è raddoppiata.

Abitanti censiti[2]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

Ferrovie e tranvieModifica

Trofarello è servita da una stazione ferroviaria posta sul tratto comune alle linee Torino-Genova e Torino-Savona. Dalla stazione si diparte anche la linea per Chieri

Tra il 1881 e il 1949 Trofarello fu servita dalla tranvia Torino-Moncalieri-Poirino. Attualmente è collegata con Torino tramite le linee 45 e 45/ gestite da GTT.

SportModifica

 
Cross di Trofarello: edizione 2013 in frazione Rivera

A Trofarello lo sport più praticato è il calcio con la squadra chiamata Trofarello Calcio.

Nel 2007 nasce la Società Sportiva Trofarello Sport e Cultura A.S.D. con l'intento di migliorare l'offerta sportiva e culturale sul territorio. La T-Sec propone ai ragazzi il basket, che collabora con la famosa società PMS di Moncalieri, ed il volley, con squadre prevalentemente femminili, e che nel 2013-2014 partecipa al campionato di 1ª divisione oltre che a quelli Under 16 e Under 13.

Altra società nata nel 1998 è la Frassati Valle Sauglio che ha attualmente 3 discipline: Basket, Volley e Tennis Tavolo.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Trofarello
  • 2007-08 - 5° nel girone E di Prima Categoria.
  • 2008-09 - 4° nel girone F di Prima Categoria. Vince la Coppa Italia di Prima contro il Momo. Ripescato in Promozione.
  • 2009-10 - 12º nel girone C di Promozione. Vince lo spareggio salvezza contro il Cavour.
  • 2010-11 - 8º nel girone D di Promozione.
  • 2011-12 - 15º nel girone D di Promozione. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2012-13 - 2° nel girone E di Prima Categoria. Perde il 2º turno dei play off contro il Pavarolo.

•2017-2018- 11° nel girone C di Promozione.

AtleticaModifica

In comune di Trofarello si tiene annualmente il trofeo Zurletti, una tra le più classiche competizioni di corsa campestre del Piemonte. La gara, giunta nel 2013 alla sua 35ª edizione, viene organizzata dalla società Atletica Alpini Trofarello.[3]

Strutture sportiveModifica

A Trofarello sono presenti 2 grandi strutture sportive che sono lo stadio Valentino Mazzola dove vi si insedia il Trofarello Calcio ed infine la palestra Sandro Pertini in cui si giocano le partite di Basket e Pallavolo.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ 04/02/2013 Cross: i risultati di Trofarello, comunicato FIDAL sul sito www.fidalpiemonte.it (consultato nel febbraio 2013)

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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