Tsai Ing-wen

politica taiwanese
Tsai Ing-wen
蔡英文官方元首肖像照.png
Cai Yingwen il 10 maggio 2016

Presidente della Repubblica di Cina
In carica
Inizio mandato 20 maggio 2016
Vice presidente Chen Chien-jen
Capo del governo Lin Chuan
William Lai
Su Tseng-chang
Predecessore Ma Ying-jeou

Presidente del Partito Progressista Democratico
In carica
Inizio mandato 28 maggio 2014
Predecessore Su Tseng-chang

Dati generali
Partito politico Partito Progressista Democratico
Titolo di studio Laurea in legge, Ph.D. in legge
Università National Taiwan University; Cornell University, New York; London School of Economics, United Kingdom
Professione Avvocato

Cai Yingwen[1] (蔡英文T, Cài YīngwénP; Zhongshan, 31 agosto 1956) è una politica taiwanese, attuale Presidente di Taiwan dal 2016; è la prima donna a ricoprire tale incarico. Nel 2020 è stata rieletta per un secondo mandato dopo la vittoria alle elezioni presidenziali.

BiografiaModifica

Nata al Mackay Memorial Hospital di Taipei[2], la più giovane di 11 fratelli. Suo padre, Tsai Chieh-sheng (1918-2006), gestiva un'officina di riparazioni auto[3], la madre Chang Chin-fong (1925-2018) era una casalinga. Durante il periodo della scuola media, ha studiato alla Zhongshan Girls High School di Taipei, quindi si iscrisse alla facoltà di legge laureandosi presso il College of Law, National Taiwan University, nel 1978[4]. Tsai ha poi conseguito un Master in Legge presso la Cornell University Law School nel 1980 e un Ph.D. in diritto presso la London School of Economics nel 1984[5]. Al suo ritorno a Taiwan, ha insegnato legge alla School of Law della Soochow University e della National Chengchi University, entrambe a Taipei.

Attività politicaModifica

Tsai è la settima presidente di Taiwan (la prima presidente donna), ed è in carica dal 2016. È membro del Partito Progressista Democratico (PPD) di cui è segretario (precedentemente ha ricoperto questa carica dal 2008 al 2012 e dal 2014 al 2018)

Ascesa in politicaModifica

Nel 2000 a Tsai è stato assegnato il comando del Consiglio per gli affari continentali. Confermando la diffusa convinzione riguardo la sua simpatia per la coalizione pan-verde, nel 2004 si unì al Partito Progressista Democratico (PPD). Successivamente è stata nominata dal suo partito come candidata alle elezioni legislative del 2004.

Il 26 gennaio 2006, Tsai è stata nominata vice presidente dello Yuan esecutivo, una posizione comunemente denominata "vice premier".[6][7] Dal gennaio 2006 al maggio 2007 è stata presidente del comitato per la tutela dei consumatori.

Il 17 maggio 2007, Tsai, insieme al resto del consiglio dei ministri del premier uscente Su Tseng-chang, si è dimessa per far posto al premier entrante Chang Chun-hsiung e al suo consiglio dei ministri. Il premier Chang ha nominato Chiou I-jen, per sostituire Tsai come vice premier.[8]

Dopo questa esperienza politica, diventò presidente di TaiMedBiologics, una società di biotecnologie con sede a Taiwan. Il Kuomintang ha accusato Tsai di aver appaltato i lavori a TaiMedBiologics durante il suo mandato come vice premier, mentre pianificava di lasciare il governo e guidare la compagnia in seguito.[9][10] In seguito è stata prosciolta da tutti i presunti illeciti.[11]

Il candidato del Kuomintang Ma Ying-jeou, nella sua ricerca di un compagno di corsa alle elezioni presidenziali del 2008, suggerì sorprendentemente Tsai, membro del PPD. Ma ha affermato che non aveva assegnato criteri fissi per un compagno di corsa e che la sua ricerca non sarebbe stata definita dal sesso, dall'occupazione o anche dalle affiliazioni politiche.[12]

Il 19 maggio 2008, Tsai ha sconfitto Koo Kwang-ming nelle elezioni per diventare segretario del PPD, ed è succeduta al segretario uscente Frank Hsieh. È stata la prima donna a capitanare un importante partito politico a Taiwan.

Primo mandato da segretario del PPD: 2008-2012Modifica

Tsai è entrata in carica il 20 maggio 2008, lo stesso giorno in cui Ma Ying-jeou è stato eletto presidente. Da subito affermò che PPD avrebbe lavorato per sostenere il movimento per l'indipendenza di Taiwan, difendendo la giustizia sociale. Ha da subito criticato il presidente in carica Ma per aver spesso menzionato di intensificare le relazioni bilaterali tra Cina e Taiwan, ma mai nulla riguardo alla sovranità di Taiwan e alla sicurezza nazionale.[1] Tsai ha messo in dubbio la posizione di Ma sullo status sovrano di Taiwan, che per risposta l'ha etichettata come estremista dell'indipendenza di Taiwan.[13]

Dopo che dell'ex segretario del PPD Chen Shui-bian fu accusato di aver trasferito all'estero i fondi della campagna elettorale, Tsai si è scusata con il pubblico e ha anche detto che il PPD non avrebbe cercato di coprire i presunti misfatti di Chen.[14]A causa di questo è stata istituita una commissione per la trasparenza del governo al fine di indagare sulla corruzione all'interno del DPP.[15]

Il 25 aprile 2010, Tsai ha partecipato a un dibattito televisivo con il presidente e segretario del Kuomintang Ma Ying-jeou riguardo all'accordo di cooperazione economica tra Taiwan e Cina, denominato ECFA. Mentre il presidente Ma sosteneva che l'ECFA avrebbe aumentato le esportazioni taiwanesi verso la Cina continentale e abbassato i tassi di disoccupazione, Tsai rispondeva che "alla fine costringerà Taiwan ad aprirsi alle esportazioni cinesi a basso costo" e alcune industrie nazionali sarebbero uscite danneggiate dall'invasione del commercio continentale. sai ha anche affermato che il patto "farà perdere a Taiwan la sua indipendenza nelle relazioni al di là dello stretto e diventerà un satellite cinese" e che Taiwan dovrebbe negoziare con la Cina nell'ambito dell'organizzazione mondiale del commercio, che offrirebbe maggiori protezioni commerciali e enfatizzerebbe la distinzione di Taiwan dalla Cina.[16]

Sotto la guida di Tsai, grazie anche ad alcune delle politiche impopolari del Kuomintang, il PPD ha ripreso slancio nelle elezioni del 2009, dopo le gravi sconfitte dal 2006 al 2008.[17]

Tsai ha rilasciato una dichiarazione controversa nel maggio 2010 sostenendo che la Repubblica di Cina era un "governo in esilio" non originario di Taiwan;[18] tuttavia l'8 ottobre 2011, due giorni prima delle celebrazioni del centenario del giorno del doppio dieci (festa nazionale taiwanese), Tsai ha modificato la sua dichiarazione affermando che "la repubblica di Cina è Taiwan, Taiwan è la repubblica di Cina e l'attuale governo della repubblica di Cina non è più governata da un potere politico non nativo.[19]

Tsai ha rassegnato le dimissioni da presidente del PPD dopo aver perso la sua nomina per le elezioni presidenziali del 2012 a favore di Ma Ying-jeou.[20]

Secondo mandato da segretario del PPD: 2014-2018Modifica

Il 15 marzo 2014, Tsai ha annunciato che si sarebbe candidata ancora una volta alla carica di segretario del partito del PPD contro Su Tseng-chang e Frank Hsieh.[21] Tuttavia, sia Su che Hsieh hanno abbandonato le elezioni all'indomani della nascità del movimento studentesco di girasole (attivisti che protestano contro l'approvazione dell'accordo commerciale sui servizi attraverso lo stretto da parte del Kuomintang). Tsai ha sconfitto il vice commissario della contea di Kaohsiung Kuo Tai-lin con 79.676 voti.[22][23]

Tsai ha portato il PPD a una storica vittoria alle elezioni locali tenutesi il 29 novembre 2014, in cui il partito si è assicurato la leadership di 13 delle 22 contee (municipalità e province) di Taiwan. La sbalorditiva vittoria del PPD alle elezioni ha rafforzato la posizione di Tsai all'interno del partito e l'ha portata ad essere protagonista nelle elezioni presidenziali del 2016; ha annunciato la sua seconda candidatura alla Presidenza il 15 febbraio 2015.[24]

Il 16 gennaio 2016 ha vinto le elezioni, conquistando il 56,12% dei voti, battendo il suo avversario Eric Chu, che ha ottenuto il 31,07% dei voti. Viene eletta Presidente di Taiwan, prima donna a capo del Paese; entra in carica il 20 maggio successivo. [25]

Il 24 novembre 2018 si è dimessa da leader del Partito Democratico Progressista e ha rifiutato le dimissioni del premier William Lai dopo una grave sconfitta alle elezioni locali.[26]

Terzo mandato da segretario del PPD: 2018-oggiModifica

 
La presidente taiwanese durante una cerimonia di premiazione nel gennaio 2020

La Tsai ha ripreso la leadership del Partito Democratico Progressista dopo Cho Jung-tai il 20 maggio 2020, quando è stata eletta per il suo secondo mandato presidenziale.

L'11 gennaio 2020 i cittadini taiwanesi hanno votato per eleggere il presidente e definire la composizione del parlamento locale, lo Yuan legislativo. Tsai Ing-wen, del DPP, il Partito Progressista Democratico, assertrice della linea dura contro l'influenza di Pechino e leader filoindipendentista, ha ottenuto un secondo mandato presidenziale, con il 57,1% dei consensi (un punto percentuale in più rispetto al 56,1% del 2016). La votazione fa segnare un record storico: è la prima volta che un presidente di Taiwan è stato eletto con oltre otto milioni di voti (8.170.231); un risultato dovuto all'alta affluenza alle urne, precisamente del 74,9%, la più alta delle ultime tre elezioni presidenziali.

La Presidente uscente ha sconfitto l'avversario populista Han Guo-yu (38,6%), leader dello storico partito nazionalista di Taiwan, il Guomindang (GMD), meno inviso a Pechino, che aveva conquistato 15 città e contee nel corso delle elezioni amministrative del novembre 2018, tra cui la roccaforte del DPP, Kaohsiung. Altro candidato in lizza era James Soong (4,3%), leader del partito di centro-destra, il People First Party (PFP).[27]

Tsai è stata inclusa nella lista delle 100 persone più influenti del 2020 della rivista Time


OnorificenzeModifica

Onorificenze taiwanesiModifica

  Gran maestro dell’Ordine della Giada Brillante

Onorificenze [28]Modifica

Onorificenze straniereModifica

  Collare dell'Ordine Nazionale al Merito (Paraguay)
— 28 giugno 2016[29]
  Dama di Gran Croce con Stella d'Oro dell'Ordine di Francisco Morazán (Honduras)
— 3 ottobre 2016
  Collare dell'Ordine del Quetzal (Guatemala)
— 11 gennaio 2017
  Dama di Gran Croce con Stella d'Oro dell'Ordine Nazionale José Matías Delgado (El Salvador)
— 13 gennaio 2017
  Collare dell'Ordine dell'Elefante (Swaziland)
— 17 aprile 2018[30]
  Dama di Gran Croce dell'Ordine Nazionale dell'Onore e del Merito (Haiti)
— 29 maggio 2018
  Membro dell'Ordine del Belize (Belize)
— 16 agosto 2018
  Membro dell'Ordine di Saint Christopher e Nevis (Saint Kitts e Nevis)
— 15 luglio 2019

NoteModifica

  1. ^ Nell'onomastica cinese il cognome precede il nome. "Cai" è il cognome.
  2. ^ Must-know facts about Taiwan’s presidential candidates  – Asia Times, su web.archive.org, 21 gennaio 2016. URL consultato il 31 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2016).
  3. ^ President Tsai, su web.archive.org, 31 marzo 2018. URL consultato il 31 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2018).
  4. ^ Taiwan Panorama Magazine | A Woman of Many Parts: Tsai Ing-wen, su web.archive.org, 19 settembre 2015. URL consultato il 31 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2015).
  5. ^ (EN) Profile: Tsai Ing-wen, Taiwan's first female president, in BBC News, 11 gennaio 2020. URL consultato il 31 ottobre 2020.
  6. ^ Tsai Ing-wen confirmed as Su deputy - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 21 gennaio 2006. URL consultato il 21 novembre 2020.
  7. ^ Premier Su enjoys busy first morning in his new office - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 27 gennaio 2006. URL consultato il 21 novembre 2020.
  8. ^ Taiwan's new premier picks tough strategist as deputy in limited Cabinet reshuffle - The China Post, su web.archive.org, 27 settembre 2007. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  9. ^ Taiwan News, Taiwan DPP presidential candidate Tsai Ing-wen strongly defends integrity in biotech investment case, su Taiwan News. URL consultato il 21 novembre 2020.
  10. ^ 2012 ELECTIONS: Yu Chang papers altered twice: DPP - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 22 dicembre 2011. URL consultato il 21 novembre 2020.
  11. ^ Tsai cleared of Yu Chang allegations - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 15 agosto 2012. URL consultato il 21 novembre 2020.
  12. ^ 中國評論新聞:又傳創意組合 蔡英文會是馬英九副手搭檔?, su web.archive.org, 4 gennaio 2015. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2015).
  13. ^ Tsai rejects independence criticism - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 4 giugno 2008. URL consultato il 21 novembre 2020.
  14. ^ Disgraced Chen quits the DPP - The China Post, su web.archive.org, 2 gennaio 2015. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2015).
  15. ^ Chen Shui-bian checkmates DPP chair - The China Post, su web.archive.org, 2 gennaio 2015. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2015).
  16. ^ businessweek, su businessweek.com (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2010).
  17. ^ Taiwan News, Taiwan: DPP sweeps both seats in legislative by-elections, su Taiwan News. URL consultato il 21 novembre 2020.
  18. ^ Taiwan News, KMT blasts Tsai Ing-wen for flip-flop on R.O.C., su Taiwan News. URL consultato il 21 novembre 2020.
  19. ^ - CNA ENGLISH NEWS, su web.archive.org, 21 gennaio 2012. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2012).
  20. ^ - CNA ENGLISH NEWS, su web.archive.org, 21 gennaio 2012. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2012).
  21. ^ Taiwan's Tsai Ing-wen announces bid for DPP chairperson - Xinhua | English.news.cn, su web.archive.org, 7 aprile 2014. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).
  22. ^ Tsai Ing-wen elected as DPP chair - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 26 maggio 2014. URL consultato il 21 novembre 2020.
  23. ^ (ZH) Tsai Ing-wen wins DPP chair election (update) - Focus Taiwan, su focustaiwan.tw. URL consultato il 21 novembre 2020.
  24. ^ Tsai Ing-wen declares candidacy - Taipei Times, su www.taipeitimes.com, 15 febbraio 2015. URL consultato il 21 novembre 2020.
  25. ^ Taiwan gets first female President as DPP sweeps election - Channel NewsAsia, su web.archive.org, 16 gennaio 2016. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2016).
  26. ^ (EN) Reuters Staff, Taiwan president resigns as ruling party chairwoman after election defeats, in Reuters, 24 novembre 2018. URL consultato il 21 novembre 2020.
  27. ^ Fabrizia Candido, Tsai Ing-wen, leader del DPP, rieletta Presidente a Taiwan, su Opinio Juris, 3 febbraio 2020. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  28. ^ Decorations of the Republic of China (Taiwan)
  29. ^ Focus Taiwan
  30. ^ Taiwan Embassy

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