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Tudhaliya I/II

sovrano ittita
Tudhaliya I/II
Re ittita
In carica 1410 a.C. circa –
1380 a.C. circa
Predecessore Muwatalli I
Erede Arnuwanda I
Successore Arnuwanda I
Nascita 1440-30 a.C. circa
Morte 1380 a.C. circa
Padre Kantuzzili (?)
Consorte Nikkalmati
Figli Arnuwanda I (adottivo)
Asmunikal

Tudhaliya I/II (... – 1370 a.C. circa) è stato il primo sovrano del nuovo regno ittita dal 1410 a.C ca. fino al 1380 a.C. ca.

C'è grande confusione tra gli studiosi nella numerazione dei sovrani chiamati Tudhaliya, nome molto diffuso nel regno Ittita; in particolare i primi due, proprio agli albori del Nuovo Regno, si presume oggi che possano essere stati uno soltanto, tant'è che molti studiosi lo indicano con l'appellativo Tudhaliya I/II[1]; ciò che sappiamo con certezza è che il primo Tudhaliya precede Suppiluliuma I di 3 generazioni, ne era cioè il bisnonno. Ma non sappiamo con certezza quanti sovrani siano intercorsi tra loro[2]; per questo e seguendo la numerazione oggi più diffusa (a cui fanno riferimento anche Bryce e Singer), il padre di Šuppiluliuma I è chiamato Tudhaliya III. Dal momento che l'ultimo sovrano con tale nome (re nel periodo 1237-1209) è indicato con il numero IV quando ci si riferisce al fratello maggiore di Suppiluliuma (il cui brevissimo regno si colloca tra il terzo ed il quarto Tudhaliya) si utilizza pertanto convenzionalmente l'appellativo di Tudhaliya il Giovane[3], peraltro utilizzato anche negli stessi testi ittiti successivi alla sua morte.

Sul trono (di nuovo) per un colpo di statoModifica

Quello che gli storici convenzionalmente identificano come nuovo regno Ittita iniziò esattamente come era iniziato l'antico: con una ribellione legata a motivi di successione. Il sovrano Muwatalli I, infatti, che era salito al trono eliminando in modo cruento Huzziya II, viene a sua volta ucciso da una congiura di palazzo ordita da due alti ufficiali di corte, Kantuzzili e Himuili, probabilmente figli proprio di Huzziya II. Si arriva così allo scontro armato tra la fazione degli assassini che spingono verso il trono Tudhaliya (ritenuto oggi il figlio di Kantuzzili[4] e quindi membro della famiglia reale originaria) e quella capeggiata da Muwa, capo delle guardie reali (Gal Mesedi) del defunto re Muwatalli I e verosimilmente suo figlio, sostenuto anche da alleati Hurriti. Lo scontro è rapido e si risolve a favore dei primi, con lo stesso Tudhaliya che guida le proprie guarnigioni sul campo[5].

Il nuovo re ittita è dunque Tudhaliya; l'anno è fortemente incerto, ma non dovremmo essere lontani dal 1420-1410 a.C.

La lega Assuwa: guerra ad OvestModifica

Seguendo un cliché che ritornerà più volte nei sovrani che verranno dopo di lui, anche Tudhaliya sogna l'espansionismo in Siria: i ricchi principati della zona e lo sbocco sul Mediterraneo sono troppo appetibili. E tuttavia la tendenza del mondo ovest anatolico a costituire confederazioni militari, col rischio che potessero fare da preludio alla formazione di uno stato unitario, deve aver allarmato questo sovrano[6], al punto di ritenere che nessuna azione verso la Siria avrebbe potuto essere intrapresa senza prima essersi coperto le spalle ad Ovest; e d'altra parte le Terre Basse Ittite, così drammaticamente vicine all'area Arzawa, erano assai vulnerabili.

Tudhaliya I/II decise perciò' di intraprendere una vigorosa azione preventiva invadendo i territori dell'ovest, con una serie di attacchi devastanti; è facile supporre che l'obiettivo principale fossero i regni Arzawa, ed infatti le armate ittite giunsero fino alla Terra del fiume Seha, ad Arzawa Minor e ad Hapalla[7], tutti stati Arzawa propriamente detti, anche se durante l'avanzata Tudhaliya sottomise una serie di altri piccoli stati o principati. L'esito della campagna fu una autentica deportazione di massa ad Ḫattuša di uomini ed animali. La devastante offensiva ittita scateno' pero' una poderosa reazione: 22 stati dell'Ovest (tra i quali troviamo Wilusa) dettero vita a quella che gli annali del sovrano chiamano lega Assuwa, contrattaccando[8]; ma ancora una volta, con un drammatico assalto notturno, le forze Ittite ebbero la meglio, sconfiggendo la lega e catturandone il leader Piyama-Kurunta (attorno al 1400). Non c'è da parte ittita una vera occupazione dell'area, Tudhaliya non ne ha le forze né le risorse umane. Piuttosto c'è un controllo preventivo; si assiste tra l'altro per la prima volta alla pratica tipicamente ittita delle deportazioni di massa, con oltre 10.000 uomini inviati ad Hatti.

La campagna sirianaModifica

Iniziano proprio sotto questo sovrano le frizioni con il regno del Mitanni, il potente stato Urrita che la sta facendo da padrone nell'alta Mesopotamia; il sovrano Shaushtar ha dapprima sottomesso gli Assiri (1425 ca) e poi respinto gli egizi di Amenhotep II al di là dell'Eufrate. Le prime avvisaglie si hanno con scontri degli Ittiti con il regno di Isuwa, alleato mitannico; Tudhaliya riporta una serie di vittorie che accrescono il prestigio ittita.

La fase successiva è il trattato di alleanza con il regno di Kizzuwadna[9], stato i cui territori, posti sulla via della Siria, risultano particolarmente strategici (1400 ca.); poi Tudhaliya attacca i possedimenti del Mitanni: scontro campale ad Aleppo (1395 ca.)[10] e grande vittoria degli Ittiti che conquistano i territori del nemico che esce fortemente indebolito e proprio come conseguenza inizia a muovere i primi passi per stringere un'alleanza con lo storico nemico egiziano, preoccupati entrambi dall'ascesa repentina degli Ittiti.

Il regno di Tudhaliya include anche un periodo di co-reggenza con Arnuwanda I[11]: questi infatti aveva sposato Asmunikal, figlia del sovrano e della Regina Regnante Nikkalmati a cui proprio la figlia succederà nel prestigioso ruolo[12]; probabilmente priva di figli maschi, la coppia reale aveva adottato Arnuwanda per favorirne la successione, poi agevolata anche con la co-reggenza.

NoteModifica

  1. ^ Beckman, Bryce, Cline: The Ahhiyawa texts.
  2. ^ T. Bryce: The kingdom of the hittites pag.122-123
  3. ^ Trevor Bryce, The kingdom of the Hittites.
  4. ^ Vedi il sigillo imperiale pubblicato da Otten che recita "...Tudhaliya grande re, figlio di Kantuzzili...".
  5. ^ Si veda la tavoletta ittita classificata col codice ufficiale CTH 211.6.
  6. ^ Trevor Bryce: The kingdom of the Hittites. Pag.123-124
  7. ^ Trevor Bryce: I Troiani ed i popoli limitrofi. Pag.152
  8. ^ Trevor Bryce: The kingdom of the Hittites. Pag.125
  9. ^ Si veda KBO I 5.
  10. ^ Si veda KBO I 6.
  11. ^ Si veda KUB xxiii 21, dove, con ancora Tudhaliya sul trono, ci si riferisce ad Arnuwanda con l'appellativo di "Grande Re".
  12. ^ Si veda la lista delle Regine Ittite, riportata in una tavoletta denominata "celebrazioni di Nuntarriyasha", in cui al secondo posto viene indicata Nikkalmati ed al terzo Asmunikal; nome ufficiale del reperto: CTH 26.