Tudhaliya di Kussara

possibile sovrano ittita
Tudhaliya
Sovrano Antico Regno ittita ?
Successore PU-Sarruma ?
Nascita Kuššara
Morte Kuššara
Luogo di sepoltura Kuššara
Padre Pithana ? Anitta ?
Figli PU-Sarruma

Tudhaliya (Kuššara, XVIII secolo a.C. – 1690 a.C. circa) è stato un nobile ed alto dignitario del regno nesita di Kanesh vissuto nel 18^ secolo a. C., possibile sovrano agli albori dell'antico regno ittita.

BiografiaModifica

Conosciamo questa figura da testi nesiti che danno notizia di un Tudhaliya che alla corte di Zuzu, ultimo re noto di Kaneš, svolgeva la funzione di Rab šaqē, "Capo Coppiere" (in Ittita GAL LÚSAGI), posizione elevata, non militare, riservata ai membri della famiglia reale di cui certamente faceva parte[1][2].

Troviamo citato un Tudhaliya anche in un cruciale testo ittita, la cosiddetta "lista delle offerte C":[3]

«PU-Sarruma, figlio dì Tudhaliya»

quale padre del re PU-Sarruma, nonno di Hattušili I; d'altro canto non abbiamo reali indizi che il Tudhaliya della lista C sia mai stato Re: nel testo ittita non appare citato come solitamente avviene con i sovrani[4], il che ha fatto dedurre ad alcuni studiosi che questi non fosse di sangue reale e che il figlio PU-Sarruma sia asceso al trono per matrimonio politico ed adozione da parte del precedentenate sovrano, pratica consueta per gli ittiti.

Per coincidenza cronologica e linguistica, secondo molti studiosi, che aderiscono a una intuizione lanciata per primo da Forlanini[5], i due Tudhaliya potrebbero essere la stessa persona[6] ed il punto di contatto e confluenza, sul finire del 18^ secolo, tra la dinastia reale di Kanesh e Kussara, prossima ad estinguersi, e quella ittita che stava sbocciando.

Indizi e prove: Nesiti ed IttitiModifica

Conferma indiretta delle origini nesite dì PU-Sarruma (e quindi di suo padre, il Tudhaliya del testo ittita) ci giunge da alcuni testi immediatamente posteriori: dal proprio "Testamento" sappiamo che Hattušili I, nipote di PU-Sarruma, morirà nel proprio palazzo di Kushara[7], la patria ancestrale della casa reale nesita e sede regale, città evidentemente in quel periodo in mano ittita; dal "Testo di Zalpa "[8], invece, apprendiamo che il cosiddetto "Nonno del Re", quindi proprio PU-Sarruma, investe nuovi governatori sulle città di Zalpa (conquistata da Anitta pochi decenni prima) e di Hurma, da sempre in orbita nesita.

Tali città (Kussara, Hurma e Zalpa) passate in mano ittita solo alcuni decenni dopo la loro conquista da parte di Anitta, la caduta di Kanesh di quegli anni (1700 ca) con destino ignoto per la casa reale e l'etimologia del nome PU-Sarruma (non ittita certamente, forse Urrita[9]) fanno ritenere che, caduto il regno nesita, i suoi territori siano passati in mano degli ittiti in quanto governati da un ramo collaterale della famiglia reale di Kanesh. Il nome PU-Sarruma, di origine urrita/nesita, avvalora l'ipotesi che il punto di contatto tra le famiglie reali dei due stati possa essere stata Tudhaliya, e che quindi quello citato nella lista delle offerte "C" degli ittiti fosse in effetti lo stesso citato nei testi nesiti come Capo Coppiere del re Zuzu di Kanesh.

Se l'identificazione proposta da Forlanini fosse corretta, probabilmente Tudhaliya non sarebbe mai stato re, ma solo padre biologico del futuro re ittita, poi entrato per matrimonio o adozione nella linea regale ittita; lo stesso autore tuttavia non esclude che Tudhaliya possa essere stato prima investito come "governatore di Hatti" dal re di Kanesh e poi, una volta che la città cadde distrutta da nemici non acclarati[10], possa aver avviato una propria "dinastia ittita"[11].

In tal caso, se cioè Tudhaliya fosse stato re, Kantuzzili 0, indicato nella lista "C" alla linea immediatamente precedente a quella di PU-Sarruma, e ritenuto da alcuni studiosi il re ittita che avrebbe dato in sposa la propria figlia principale all'uomo prescelto come suo successore, PU-Sarruma appunto, legittimandone poi il diritto a regnare con l'adozione[12]troverebbe difficilmente spazio nella cronologia reale (Kantuzzili potrebbe essere al massimo un fratello di PU-Sarruma che lo avrebbe preceduto brevemente sul trono).

Per altri studiosi, secondo una corrente di pensiero di fine 1900[13], Tudhaliya potrebbe esser invece stato effettivamente re ittita, prima del figlio.

«Se è vero che non esistano prove che Tudhaliya abbia regnato, non esistono neppure prove che NON abbia regnato (Beal)»

L'eventuale presenza di Tudhaliya come re complicherebbe ulteriormente la numerazione dei re ittiti chiamati Tudhaliya.

NoteModifica

  1. ^ Si veda M. Forlanini, The branch of the Hittite royal family of the early kingdom period.
  2. ^ In modo puramente deduttivo, Blasweiler ipotizza che questo Tudhaliya possa esser stato zio del re Zuzu, ritenuto in genere figlio ed erede di Anitta, ed in tal caso quindi fratello proprio del Gran Re. Si veda J. Blasweiler: The rabi simmiltim of the kings of Kanesh, pag.5.
  3. ^ Nome ufficiale del reperto Kub 36.121 + Kub 36.122 + Kub 11.7
  4. ^ J. Blasweiler: The rabi simmiltim of the kings of Kanesh. Pag.2
  5. ^ Scettico R. Beal: The predecessors of Hattusili I. Pag. 31-34.
  6. ^ Beal 2003,  p. 17 e Forlanini 1995.
  7. ^ R. Beal: The predecessors of Hattusili I. Pag.26-28.
  8. ^ Nome ufficiale del reperto CTH 3.
  9. ^ R. Beal: The predecessors of Hattusili I. Pag.17-20
  10. ^ Le ipotesi più accreditate oggi sono un assalto urrita da Est, si veda Blasweiler: "1710 a.C.: An hurrian attack to the city Kanesh?", oppure un contrattacco improvviso della città di Salatiwara, ipotesi formulata per primo da Steiner e poi rilanciata da Forlanini. Si veda M. Forlanini: The kings of Kanesh, pag. 130.
  11. ^ M. Forlanini: The kings of Kanesh. Pag.130.
  12. ^ J.Blasweiler: Who ruled before Hattusili I?
  13. ^ Tra cui Beal: The predecessors of Hattusili I. Pag. 31-35.

BibliografiaModifica

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