Tullio Cicciarelli

giornalista italiano

Tullio Cicciarelli (Genova, 6 agosto 1918Lavagna, 10 marzo 1986) è stato un poeta, giornalista e critico cinematografico italiano.

BiografiaModifica

Laureato in filosofia con una tesi su Carlo Michelstaedter, pubblica nel 1941 presso Emiliano degli Orfini il suo primo libro di poesie d'impostazione ermetica, che suscitò il consenso di Carlo Bo e di altri critici letterari. Nello stesso anno è ammesso all'Accademia della Marina Militare di Livorno e successivamente, come sottotenente di vascello, presta servizio presso la capitaneria di Tobruk. A guerra finita, nel 1945, entra nella redazione del quotidiano genovese Il Lavoro Nuovo (che aveva avuto tra i suoi fondatori nel 1903 lo zio Carlo Bordiga) come responsabile della terza pagina, critico teatrale e cinematografico - sostituendo Guglielmina Setti - affiancato più avanti da Roberto Chiti.

Mantiene l'incarico fino al 1980, collaborando anche con altri periodici, tra i quali, dal 1973 al 1978, Le Stagioni diretto da Gladia Angeli e dirigendone altri politici e culturali quali Nuova Corrente e Il Progetto. Scrive inoltre diversi saggi, non solo di argomento cinematografico. Nel 1982 pubblica sul quotidiano Il Lavoro una delle prime biografie su Dario Fo, per la quale riceverà una lettera di congratulazioni di Franca Rame[1].

Dal 1956 al 1975 è consigliere comunale e capo gruppo del Partito Socialista Italiano del Comune di Genova

Per anni presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, vicepresidente del Teatro Comunale dell'Opera di Genova, presidente provinciale dell'Arci ligure, dell'Associazione Giordano Bruno, per quest'ultima partecipò a numerosi congressi dell'Unione Mondiale dei Liberi Pensatori,

Giorgio Caproni gli dedicò la poesia Su cartolina a Tullio nell'opera Stanze della funicolare.

Andrea Camilleri ha scritto che nel 1950 usò il libro di poesie di Tullio Cicciarelli, con il quale poi strinse amicizia, come guida per il suo primo viaggio a Genova.

Paolo Villaggio nel film Il secondo tragico Fantozzi si ispirò a Cicciarelli per creare il personaggio del potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli critico maniaco de La corazzata Potëmkin (trasformata in Kotiomkim).

Pier Paolo Pasolini lo prese ad esempio di "intellettuale organico al bisogno dell'uomo e dunque naturalmente avversario del potere".

È sepolto nel cimitero di Monterosso al Mare alle Cinque Terre dove fu assessore negli ultimi anni di vita e dove si svolge annualmente il premio di poesia a lui dedicato.

Il figlio Corrado è anch'esso poeta e scrittore.

Nel gennaio 2020 il Comune di Genova ha intitolato, nel quartiere di Albaro, Largo Tullio Cicciarelli.

SaggiModifica

  • Poesie, Emiliano degli Orfini, Genova (1941)
  • Viva Natale, con Carlo Cormagi e Gian Maria Guglielmino, Arti Grafiche Gaetano Schenone, Genova (1944)
  • Monterosso: Terra di Liguria, paese diverso, edizioni Il Grillo, Genova (1980)
  • Il Candelaio di Giordano Bruno, in La Ragione vol 10 n. 2 (1982)
  • Poesia & Politica, edizioni Pirella, Genova (1992, postumo)
  • Primavisione su tre colonne, con Guglielmina Setti e Vincenzo Rossi (1994, postumo)
  • Monterosso il paese del 30 febbraio, I libri del Gruppovale, Rapallo (2006, postumo)

NoteModifica

  1. ^ La lettera autografa di Franca Rame a Tullio Cicciarelli è visionabile in rete sul sito ufficiale dell'Archivio Franca Rame.