Tullio Gramantieri

scrittore, poeta e regista italiano

Tullio Gramantieri (Roma, 24 marzo 1898 – ...) è stato uno scrittore, poeta e regista italiano.

BiografiaModifica

Conosciuto anche come Tullo Gramantieri, nel 1926 fondò a Roma la rivista Vita artistica, cronache mensili d'arte. Fu anche scrittore satirico: insieme a Gabriele Galantara, noto anche con lo pseudonimo di "Ratalanga", Augusto Camerini e Alberto Cavaliere dapprima collaborò al settimanale satirico Becco giallo dal 1924 fino al 1926[1], poi insieme agli altri entrò nella redazione del Marc'Aurelio.

Dal 1934 si dedicò al cinema, collaborando a cinque pellicole: in 1860 (1934) di Alessandro Blasetti fu decoratore delle scenografie, in Luci sommerse di Adelqui Millar (1934) e Passione di Rouben Mamoulian (1939) fu compositore di tre canzoni (nella prima pellicola ricoprì anche il ruolo del direttore di produzione). Fu anche poeta e scrittore. Nel 1941 scrisse l'atto unico L'angelo della corsia, trasmesso alla radio il 14 giugno. Nel 1943 pubblicò una curiosa rivisitazione delle vicende napoleoniche, Napoleone non è morto a S. Elena!. Nel 1943 diresse il suo unico film a soggetto, Principessina con la supervisione di Piero Ballerini, tratto dal romanzo A Little Princess di Frances Hodgson Burnett, che fu il remake di due pellicole dal titolo La piccola principessa (The Little Princess): una realizzata nel periodo muto dalla Paramount nel 1917 e diretta da Marshall Neilan con Mary Pickford; la seconda realizzata nel periodo sonoro dalla 20th Century Fox nel 1939, diretta da Walter Lang e interpretata da Shirley Temple. La pellicola, nel cui cast compariva anche, esordiente nel cinema e accreditata come Odette Bedogni, la tredicenne Delia Scala, non ebbe molta fortuna commerciale.[2] Collaborò, sempre nel medesimo anno, alla sceneggiatura con Sem Benelli del film La Fornarina di Enrico Guazzoni, tratta dal suo romanzo omonimo, e successivamente a La corda d'acciaio di Carlo Borghesio, (1953).[2]

Negli anni seguenti Gramantieri fece perdere le sue tracce; ad oggi non è nota la data del suo decesso. Salvo omonimia, sono da segnalare due libri d'arte ed uno di poesie; "Le Porcellane" (1931), "La miniatura e il ritratto miniato in Europa" (1946) e "Mezzogiorno alle dodici" (1955).

FilmografiaModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

Altre mansioniModifica

OpereModifica

  • L'eremita: poemetto, Roma, Tipografia E. Armani, 1916
  • C'è il vento, Roma, Casa editrice M. Carra e C., 1921
  • Madrigali moderni, Roma, Edizioni La Voce, 1928
  • Pubblicità cinematografica. Come si regge l'Ufficio stampa e propaganda di una casa cinematografica?, Roma, Cordelia, 1938
  • Napoleone non è morto a S. Elena!, Roma, Palombi, 1943
  • Il caso Manet, Roma, Palombi, 1944
  • Il bacio: nella storia, nell'arte, nella letteratura, nel cinema, eccetera, Roma, Eos, 1945
  • La miniatura e il ritratto miniato in Europa, Roma, Palombi, 1947
  • Le porcellane, Roma, Palombi, 1951
  • Cento piccole mamme, Torino, S.A.S., 1952
  • Mezzogiorno alle dodici, Roma, Palombi, 1955
  • La ballata della gioventù sorprendente, Roma, Omniastampa, 1956

NoteModifica

  1. ^ Si veda, in proposito, il saggio La stampa del ventennio: strutture e trasformazioni nello stato totalitario di Mauro Forno, tratto da Google Books.
  2. ^ a b Corto in Corto : Principessina_1943, su cortoin.screenweek.it. URL consultato il 6 dicembre 2020.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN171241625 · ISNI (EN0000 0001 2015 8399 · LCCN (ENn2011030514 · WorldCat Identities (ENlccn-n2011030514
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