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Tupandactylus imperator

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Tupandactylus
Tupandactylus MN 01.jpg
Scheletro di T. imperator
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Ordine † Pterosauria
Sottordine † Pterodactyloidea
Famiglia † Tapejaridae
Sottofamiglia † Tapejarinae
Genere Tupandactylus
Kellner & Campos, 2007
Nomenclatura binomiale
† Tupandactylus imperator
Kellner & Campos, 1997
Specie

Il tupandattilo (Tupandactylus imperator) è un rettile volante estinto, appartenente agli pterosauri. Visse nel Cretaceo inferiore (circa 110 milioni di anni fa), e i suoi resti sono stati ritrovati in Brasile.

DescrizioneModifica

Questo animale era dotato di un cranio enorme in relazione alle dimensioni corporee, come molti pterosauri cretacei. Il cranio era decisamente particolare a causa della presenza di una grande cresta, composta in parte da tessuto osseo e in parte da tessuto molle. La base della cresta era ossea, con una protuberanza nella parte anteriore che si estendeva in avanti e verso l'alto; posteriormente era presente un'altra struttura che si allungava all'indietro. Queste due “barre” sorreggevano una parte centrale composta da una sostanza dura simile alla cheratina, che costituiva la maggior parte della cresta. Le mascelle erano appuntite e prive di denti.

ClassificazioneModifica

Inizialmente il tupandattilo è stato descritto come una specie del genere Tapejara, assai simile ma dotato di una cresta di dimensioni minori. Successivamente, nel 2006, Kellner e Campos riconobbero che la forma dalla grande cresta era sufficientemente distinta da richiedere un nuovo genere, Tupandactylus. Entrambe queste forme, in ogni caso fanno parte della famiglia dei tapejaridi (Tapejaridae), un gruppo di pterosauri evoluti caratteristici del Cretaceo. Un'altra specie attribuita in precedenza a Tapejara, T. navigans, è variamente considerata una specie di Tupandactylus o un genere a sé stante, ancora da descrivere. Il cranio di questa forma possedeva una cresta alta e stretta, priva di protuberanze.

 
Cranio di Tupandactylus imperator

Stile di vitaModifica

Non è chiaro a cosa servisse la grande cresta del tupandattilo; una struttura di tali dimensioni potrebbe aver impacciato l'animale sulla terraferma o sulle cime degli alberi, quindi è probabile che questo animale vivesse sulle scogliere. Forse la cresta era particolarmente aerodinamica, o forse era ricoperta da colori vivaci e veniva utilizzata come segnale intraspecifico. Le mascelle prive di denti di questo animale non aiutano a capire di cosa si cibasse, ma è stato ipotizzato che il tupandattilo fosse uno pterosauro piscivoro.

BibliografiaModifica

  • Campos, D.A.; and Kellner, A.W.A. (1997). "Short note on the first occurrence of Tapejaridae in the Crato Member (Aptian), Santana Formation, Araripe Basin, Northeast Brazil". Anais da Academia Brasileira Ciências 69 (1): 83–87.
  • Kellner, A.W.A.; and Campos, D.A. (2007). "Short note on the ingroup relationships of the Tapejaridae (Pterosauria, Pterodactyloidea". Boletim do Museu Nacional 75: 1–14.
  • Unwin, D. M. and Martill, D. M. (2007). "Pterosaurs of the Crato Formation." In Martill, D. M., Bechly, G. and Loveridge, R. F. (eds), The Crato Fossil Beds of Brazil: Window into an Ancient World. Cambridge University Press (Cambridge), pp. 475-524.
  • Naish, D. (2008). "Crato Formation fossils and the new tapejarids." Weblog entry. Tetrapod Zoology. 18 January 2008. Accessed 31 January 2008

Collegamenti esterniModifica