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Tut - Il destino di un faraone
Titolo originaleTut
PaeseStati Uniti d'America, Canada
Anno2015
Formatominiserie TV
Generedrammatico, storico, biografico
Puntate3
Durata90 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
RegiaDavid Von Ancken
SceneggiaturaBrad Bredeweg
Peter Paige
Michael Vickerman
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaChristopher LaVasseur
MontaggioAnnie Ilkow
Erik Presant
MusicheJeff Russo
ScenografiaMichael Z. Hanan
CostumiCarlo Poggioli
Effetti specialiPasquale Catalano
Kyle May
ProduttoreGuy J. Louthan
Irene Litinsky
Produttore esecutivoDavid Von Ancken
Michael Vickerman
Joel S. Rice
Michael Prupas
Sharon Levy
Jeremy Elice
Angela Mancuso
Greg Gugliotta
Casa di produzioneMuse Entertainment
Prima visione
Prima TV originale
Dal19 luglio 2015
Al21 luglio 2015
Rete televisivaSpike
Prima TV in italiano
Dal5 novembre 2015
Al13 novembre 2015
Rete televisivaDeejay TV, Nove

Tut - Il destino di un faraone (Tut) è una miniserie televisiva del 2015.

La miniserie racconta, per la prima volta sulla televisione, la vita del faraone egizio Tutankhamon, dall'ascesa al potere al suo impegno per portare alla gloria l'Antico Egitto[1].

TramaModifica

Antico Egitto, 1332 a.C.. L'impero egiziano è la più potente nazione al mondo, ma è colpito da una lotta interna. Nella città di Tebe, il Faraone Akhenaten è stato avvelenato dal suo servo più fidato, e il trono dovrà succedergli al figlio di nove anni, Tutankhamon, che sale già in tenera età. Il suo sembra un regno pacifico, tanto che in molte occasioni il Faraone bambino mostra misericordia in varie occasioni, e si fa aiutare dal gran visir Ay a prendere decisioni importanti, ma ben presto, dopo quasi dieci anni di regno, quando Tutankhamon raggiunge i diciotto anni, il popolo lo considera debole. Il giovane Faraone è persino costretto a sposare sua sorella Ankhesenamun per mantenere di sangue puro la sua eredità, nonostante anche Ka, amico di Tut, sia innamorato della principessa. In quel momento, per convincere il popolo a cambiare opinione su di lui, Tutankhamon muove guerra al regno di Mitanni, ma durante una battaglia contro quel regno, il Faraone si disperse, e viene dato per morto dal generale Horemheb, il quale cospira per il trono, oltre che al visir Ay, assetato di potere. Il giovane Faraone viene trovato da Suhad, una giovane ragazza metà mitanni metà egiziana, che lo salva dalla sua stessa gente e lo riporta in salute. Ritornato a Tebe, in Egitto, insieme a Suhad e a Lagos, che lo stava cercando, vede Ka in procinto di sposare Ankhesenamun, e pugnala a morte Ka proprio sul punto di diventare il nuovo Faraone. Amun, il sommo sacerdote, annuncia che Tutankhamon è "risorto dai morti", il che rende potente il giovane Faraone, che usa così il suo nuovo potere per affrontare una nuova epidemia che si diffonde nel suo regno, mentre i suoi nemici continuano a complottare per conquistarlo. Ben presto, l'amicizia tra Tut e Suhad diventa un rapporto d'amore, il che, sfortunatamente, riempe Ankhesenamun di gelosia, che raggiunge il culmine quando entrambe le donne rimangono gravide di lui. Poco dopo, Tutankhamon invita il re Tushratta nel suo palazzo per un'offerta di pace, ma, al seguito del rifiuto di quest'ultimo, guida il suo esercito, seppur indebolito dall'epidemia, in un attacco a sorpresa alla capitale mitanni, Waššukanni. Amun, però, approfitta dell'assenza del Faraone per capeggiare una rivolta contro di lui, e ordina ai sacerdoti del suo seguito di ucciderlo, con la scusa di salvare l'Egitto dal culto di Aten. Sfortuna vuole che Suhad, già in pericolo a causa della rivolta, venga uccisa da Ankhesenamun. Durante l'attacco alla capitale mitanni, il principe Tis'ata, figlio di Tushratta, spezza una gamba a Tutankhamon, che però uccide il principe e mette a ferro e fuoco la città, prima di tornare a Tebe dove si allea con Horemheb, Ay e Nakht. L'alleanza distrugge così i rivoltosi durante il festival di Ra al tempio di Amon, e lo stesso Amun viene ucciso. Tuttavia, l'arrivo a casa del giovane Faraone è colmo di tristezza, a causa della morte dell'amore della sua vita, ucciso da sua sorella, e della sua stessa salute rosa dall'epidemia: nel suo capezzale, in punto di morte, Tutankhamon fa ammenda con Ay e Ankhesenamun, che gli assicurano che sarà ricordato in eterno come un sovrano potente. Invero, Ay fa in modo che venga sepolto in una tomba di minore importanza, dove rimarrà sepolto fino alla sua scoperta, per oltre 2500 anni.

Personaggi e interpretiModifica

Personaggi principaliModifica

Personaggi secondariModifica

PuntateModifica

Titolo originale Prima TV USA Prima TV Italia
1 Part One: Power 19 luglio 2015 5 novembre 2015
2 Part Two: Betrayal 20 luglio 2015 6 novembre 2015
3 Part Three: Destiny 21 luglio 2015 13 novembre 2015

ProduzioneModifica

Le riprese della miniserie si sono svolte in Marocco, nella città di Ouarzazate[2].

PromozioneModifica

Il primo trailer inglese viene diffuso da Entertainment Weekly il 23 aprile 2015[3], mentre la versione italiana viene diffusa da Deejay Tv il 9 settembre 2015[4][5].

DistribuzioneModifica

La serie è stata trasmessa negli Stati Uniti d'America sul canale Spike TV in tre serate, dal 19 al 21 luglio 2015[3], mentre in Italia sul canale Deejay TV il 5, 6 e 13 novembre 2015[4][5] e successivamente sul canale Focus il 16, 23 e 30 aprile 2016.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Max Evry, Trailer for Spike’s Mini-Series Event Tut, Starring Ben Kingsley, comingsoon.net, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  2. ^ (EN) Filming Locations, Internet Movie Database. URL consultato il 23 aprile 2015.
  3. ^ a b (EN) Ariana Bacle, Ben Kingsley counsels the pharaoh in exclusive Tut trailer, Entertainment Weekly, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  4. ^ a b (EN) TUT - Il destino di un Faraone - DeejayTV.it [collegamento interrotto], su DeejayTV.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  5. ^ a b (EN) TUT - Il destino di un Faraone - DeejayTV.it [collegamento interrotto], su DeejayTV.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  6. ^ (EN) Nominations announced for the 22nd Annual SAG Awards, comingsoon.net, 9 dicembre 2015. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  7. ^ (EN) Motion Picture Sound Editors Announce 2016 Golden Reel Nominations, soundworkscollection.com, 26 gennaio 2016. URL consultato il 28 gennaio 2016.

Collegamenti esterniModifica