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Tutto finisce all'alba

film del 1940 diretto da Max Ophüls
Tutto finisce all'alba
Tutto finisce all'alba - titolo.png
Titolo originaleSans lendemain
Paese di produzioneFrancia
Anno1939
Durata79 minuti
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generedrammatico
RegiaMax Ophüls
SoggettoHans Wilhelm
SceneggiaturaHans Wilhelm, Jean Jacot, André-Paul Antoine
ProduttoreGregor Rabinovitch
Casa di produzioneCiné-Alliance
Distribuzione in italianoTirrenia
FotografiaPaul Portier, Eugen Schüfftan
MontaggioJean Sacha, Bernard Séjourné
MusicheAllan Gray;
Emilio Gragnani (ediz. italiana)
ScenografiaJean Villeme
CostumiLaure Lourié
TruccoHagop Arakelian
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Società di doppiaggio: Itala Acustica Riduzione italiana di: Mino Caudana

Tutto finisce all'alba (Sans lendemain) è un film del 1939 diretto da Max Ophüls.

Indice

TramaModifica

 
Evelyn e Pierre

Evelyn è una giovane vedova che vive col figlio Pierre di nove anni. Per poter vivere è costretta a fare la spogliarellista e l'intrattenitrice nel locale notturno parigino La Sirena, in cui trova l'unico conforto nell'amico cabarettista Enrico. Un giorno Evelyn reincontra per caso Giorgio, suo fidanzato dieci anni prima, da cui si era improvvisamente e misteriosamente allontanata. Ignaro della vita attuale di Evelyn, Giorgio sente ridestare in sé il sentimento che l'aveva unito a lei, proponendole di andare a vivere con lui in Canadà. Evelyn sente di ricambiare il sentimento e accetta, ma tuttavia non trova il coraggio di confessargli la sua realtà; durante il breve soggiorno di Giorgio, gli fa credere di essere rimasta la ragazza di un tempo. Per riuscire nella commedia si fa prestare un'ingente somma di denaro dal signor Mazuraud, al fine di affittare un lussuoso appartamento che faccia da cornice al suo scopo. Il giorno seguente, mentre Evelyn e Giorgio organizzano una gitarella in campagna, affidano Pierre ad Armand, collega di Giorgio. Costui, tramite le ingenue chiacchiere del piccolo Pierre, scopre il vero domicilio e conseguentemente il mestiere di Evelyn. Scoperto ciò, Evelyn si reca da lui e si fa promettere di mantenere il segreto. Impossibilitata a restituire il denaro a Mazuraud, egli minaccia di farla arrestare; resasi conto di essersi messa nelle mani dell'uomo, affida Pierre a Giorgio e portarlo con sé in Canadà, promettendo di raggiungerli a breve. Rimasta sola e sconfortata, Evelyn confida all'amico Enrico l'intenzione di porre tragicamente fine alla sua vita. Enrico, spaventato, cerca di dissuaderla, ma durante una sua breve assenza, Evelyn sparisce nella notte.

ProduzioneModifica

Scene eliminateModifica

Nell'edizione italiana venne eliminata una breve sequenza raffigurante delle ballerine a seno scoperto.

CriticaModifica

«[...] è un po' una Signora dalle camelie in incognito, e naturalmente aggiornata, questa figura magistralmente interpretata da Edvige Feuillèere; e la regia dell'Ophüls vi si prodiga tanto morbida, quanto sfumata, quanto intelligente. Un po' romanzone, un po' romanzaccio; ma come riscattato da tono che dà la misura, da scaltrezze che non ignorano un brivido d'umanità, da commozione talvolta sincera. La Feuillère è forse qui alla sua più complessa, matura e convincente interpretazione [...]»

(Mario Gromo su La Stampa del 24 marzo 1940[1])

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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