Apri il menu principale

Tylosaurinae

sottofamiglia di animale della famiglia Mosasauridae
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Tylosaurinae
Tylosaurus-proriger.jpg
Ricostruzione di Tylosaurus proriger
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Sauropsida
Ordine Squamata
Sottordine Lacertilia
Famiglia Mosasauridae
Sottofamiglia Tylosaurinae
Generi

I tilosaurini (Tylosaurinae) sono una sottofamiglia di rettili acquatici appartenenti ai mosasauridi. Vissero nel Cretaceo superiore (tra 90 e 65 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati in tutti i continenti, Antartide compreso. Erano caratterizzati da una sorta di rostro privo di denti nella parte anteriore del muso; tra di esi vi sono alcuni fra i più grandi mosasauri.

Indice

DescrizioneModifica

Questi mosasauri possedevano un'insolita caratteristica: la parte anteriore del muso era sprovvista di denti sia nelle mascelle che nelle mandibole, e assomigliava a un rostro. La coda era relativamente lunga, e gli archi emali delle vertebre caudali non erano fusi con i centri vertebrali. Le vertebre non possedevano zigosfeni e zigantri, o al massimo erano rudimentali. Omero, radio e ulna erano lunghi (una caratteristica primitiva) ma gli elementi carpali erano ridotti e il numero di falangi notevolmente aumentato. Solitamente questi animali erano lunghi circa 6 - 8 metri, ma alcune specie di Tylosaurus e Hainosaurus potevano raggiungere e superare i 12 metri. Il mosasauro più grande finora noto è un esemplare di Hainosaurus, che in vita doveva raggiungere i 17,6 metri di lunghezza.

ClassificazioneModifica

I tilosaurini sono una sottofamiglia di mosasauri sviluppatasi relativamente presto, circa 90 milioni di anni fa (Turoniano), ed è sopravvissuta fino al termine del Cretaceo (Maastrichtiano, circa 65 milioni di anni fa). Nel corso di oltre 20 milioni di anni, i tilosauri aumentarono le loro dimensioni e divennero tra i principali superpredatori dei mari cretacei, senza però diversificarsi molto: sono noti solo quattro generi: Tylosaurus, Taniwhasaurus, Kaikaifilu e Hainosaurus, tutti con caratteristiche molto simili fra loro.

La sottofamiglia venne proposta per la prima volta da Williston nel 1897. Recentemente (Polcyn e Bell, 2005) i tilosauri sono stati inclusi in un clade più ampio (Russellosaurina) comprendente anche la sottofamiglia dei plioplatecarpini (Plioplatecarpinae) e le forme basali Russellosaurus, Tethysaurus e Yaguarasaurus.

PaleoecologiaModifica

Secondo uno studio (Lingham-Soliar, 1992) i tilosauri non dovevano essere i più veloci tra i mosasauri, né i più forti. Possedevano un corpo relativamente snello e vi era una notevole riduzione del peso corporeo, con cinti scapolare e pelvico ridotti, zampe dalle ossa ridotte e ossa altamente spugnose (probabilmente impregnate di grasso nell'animale in vita, per il bilanciamento nelle acque). Queste caratteristiche suggeriscono che i tilosauri adottassero una tecnica di caccia simile a quella degli squali, con brevi scatti improvvisi.

BibliografiaModifica

  • Williston, S. W. 1895. New or little-known extinct vertebrates. Kansas University Quarterly 6:95-98.
  • Williston, S. W. 1897. Range and distribution of the mosasaurs with remarks on synonymy. Kansas University Quarterly 4(4):177-185.
  • Sternberg CH. 1922. Explorations of the Permian of Texas and the chalk of Kansas, 1918. Kansas Academy of Science, Transactions 30(1):119-120. (Papers - Fifty-first annual meeting, 1919), State Printer, Topeka.
  • Russell DA, 1967. Systematics and morphology of American mosasaurs. Peabody Museum of Natural History, Yale University, Bulletin 23.
  • Russell, D. A. 1970. The vertebrate fauna of the Selma Formation of Alabama, Part VII, The mosasaurs, Fieldiana, Geology Memoirs 3(7):369-380.
  • Martin JE, Bjork PR. 1987. Gastric residues associated with a mosasaur from the late Cretaceous (Campanian) Pierre Shale in South Dakota. Dakoterra 3:68-72.
  • Lingham-Soliar T. 1992. The tylosaurine mosasaurs (Reptilia, Mosasauridae) from the upper Cretaceous of Europe and Africa. Bulletin de L'Institut Royal des Sciences Naturelles de Belgique. Sciences de la Terre 62:171-194.
  • Bell, G. L. Jr., 1997. A phylogenetic revision of North American and Adriatic Mosasauroidea. pp. 293–332 In Callaway J. M. and E. L Nicholls, (eds.), Ancient Marine Reptiles, Academic Press, 501 pp.
  • Lindgren, J. et. Siverson, M. 2002.Tylosaurus ivoensis: a giant mosasaur from the early Campanian of Sweden. Royal Society of Edinburgh Transactions: Earth Sciences Vol. 93(1):73-93.
  • Kiernan CR, 2002. Stratigraphic distribution and habitat segregation of mosasaurs in the Upper Cretaceous of western and central Alabama, with an historical review of Alabama mosasaur discoveries. Journal of Vertebrate Paleontology 22(1):91-103.
  • Everhart MJ. 2004. Plesiosaurs as the food of mosasaurs; new data on the stomach contents of a Tylosaurus proriger (Squamata; Mosasauridae) from the Niobrara Formation of western Kansas. The Mosasaur 7:41-46.
  • Polcyn MJ, Bell GL Jr. 2005. Russellosaurus coheni n. gen., n. sp., a 92 million-year-old mosasaur from Texas (USA), and the definition of the parafamily Russellosaurina. Netherlands Journal of Geosciences 84(3): 321-333.
  • Everhart MJ. 2005a. Tylosaurus kansasensis, a new species of tylosaurine (Squamata: Mosasauridae) from the Niobrara Chalk of western Kansas, U.S.A. Netherlands Journal of Geosciences / Geologie en Mijnbouw 84 (3): 231-240.
  • Everhart MJ. 2005b. Earliest record of the genus Tylosaurus (Squamata; Mosasauridae) from the Fort Hays Limestone (Lower Coniacian) of western Kansas. Transactions 108 (3/4): 149-155.
  • Caldwell MW, Konishi T, Obata I, Muramoto K. 2008. New species of Taniwhasaurus (Mosasauridae, Tylosaurinae) from the upper Santonian-lower Campanian (Upper Cretaceous) of Hokkaido, Japan. Journal of Vertebrate Paleontology 28 (2): 339-348.