Apri il menu principale

Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati

(Reindirizzamento da UNHCR)
Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati
(EN) United Nations High Commissioner for Refugees
(FR) Haut-Commissariat des Nations Unies pour les réfugiés
UN refugee.jpg
Κτίριο Ύπατης Αρμοστίας για τους Πρόσφυγες 3412.jpg
Quartier generale dell'UNHCR a Ginevra
AbbreviazioneUNHCR, ACNUR
TipoAgenzia specializzata dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
Fondazione1953
Sede centraleSvizzera Ginevra
Alto commissarioItalia Filippo Grandi
Lingue ufficialiinglese, francese
Sito web

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR o United Nations High Commissioner for Refugees - UNHCR) è l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati; fornisce loro protezione internazionale ed assistenza materiale, e persegue soluzioni durevoli per la loro drammatica condizione.

È la principale organizzazione al mondo impegnata in prima linea a salvare vite umane e a proteggere i diritti di milioni di rifugiati. È stata fondata il 14 dicembre 1950 dall'Assemblea generale, iniziando ad operare dal 1º gennaio del 1951. Assiste oltre 60 milioni di persone[1] e ha vinto due premi Nobel per la pace, rispettivamente nel 1954 e nel 1981.

L'attuale alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati è Filippo Grandi.

BeneficiariModifica

I beneficiari dell'UNHCR sono:

«nel giustificato timore d'essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure a chiunque, essendo apolide e trovandosi fuori dei suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi»

(articolo 1, lettera A, paragrafo 2[2])
  • i rimpatriati: coloro che, essendo rifugiati, chiedono di poter tornare nel proprio paese d'origine.[3]
  • i richiedenti asilo: coloro che, lasciato il loro paese d'origine e avendo inoltrato una richiesta d'asilo, sono in attesa di una risposta dal paese ospitante per ottenere lo status di rifugiato.
  • gli apolidi: coloro che non hanno la cittadinanza in nessuno Stato.
  • gli sfollati interni (IDP, Internally Displaced Persons): coloro che sono costretti a spostarsi per conflitti o cause naturali all'interno della propria nazione.

Inizialmente, l'ACNUR aveva il mandato di occuparsi dei soli rifugiati; successivamente l'incarico è stato ampliato.

Secondo i dati forniti da ACNUR stessa, nel 2016 sono circa 55'000'000 le persone sotto la sua protezione. È attiva e presente in 123 Paesi.

OrganizzazioneModifica

  • Comitato Esecutivo (79 membri)[4]
  • Alto commissario
    • Vice Alto commissario
    • Assistente Alto commissario
  • Rappresentanze regionali
    • Europa meridionale
    • Europa centrale
    • Europa settentrionale
    • Europa occidentale
    • Africa orientale e Corno d'Africa
    • Africa australe
    • Africa centrale e la regione dei grandi laghi
    • Asia sudorientale
    • Asia dell'Est e la regione del Pacifico
    • Asia centrale
    • Asia meridionale
    • Americhe
    • Australia

Alti commissariModifica

Ambasciatori di pace UNHCRModifica

L'UNHCR è inoltre rappresentato globalmente da diversi ambasciatori di pace, scelti tra le persone più famose e popolari al mondo.

Attualmente posseggono questo titolo Barbara Hendricks, Adel Imam, Angelina Jolie, Giorgio Armani, Boris Trajanov, Julien Clerc, George Dalaras, Osvaldo Laport, Khaled Hosseini e Muazzez Ersoy.[5] In precedenza hanno avuto questo titolo anche Richard Burton, Nazia Hassan, James Mason e Sophia Loren.

Di recente, è l’attore Alessandro Gassmann a ricoprire questo ruolo e anche il famoso cantante anglo-libanese Mika[6].

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Chi siamo, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). URL consultato il 27 giugno 2018 (archiviato il 16 marzo 2018).
  2. ^ Statuto dei Rifugiati - Convenzione, Ginevra, su it.wikisource.org, 28 luglio 1951. URL consultato il 28 giugno 2018.
  3. ^ Legislatura 17ª - Dossier n. 469 - Articolo 2, Senato della Repubblica. URL consultato il 28 giugno 2018 (archiviato il 28 giugno 2018).
  4. ^ GOVERNANCE, UNHCR. URL consultato il 27 giugno 2018 (archiviato il 15 marzo 2018).
  5. ^ Ambasciatori di Buona Volontà, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. URL consultato il 28 giugno 2018 (archiviato il 15 gennaio 2018).
  6. ^ Ambasciatori di Buona Volontà, UNHCR. URL consultato il 27 giugno 2018 (archiviato il 15 gennaio 2018).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN140620282 · ISNI (EN0000 0001 2292 8350 · LCCN (ENn81090356 · GND (DE43182-5 · BNF (FRcb11865088c (data) · NDL (ENJA00288565 · WorldCat Identities (ENn81-090356