Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia

locuzione latina

Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia (anche in versione contratta: Ubi tu ibi ego) è una formula rituale delle nozze latine, con cui uno sposo e una sposa si promettono di amarsi[1] di fronte a un flamine, e significa: "Dove tu sarai [Gaio], lì io sarò [Gaia]"[2]; cioè, con una perifrasi, "ovunque tu sarai, io sarò". Con tale formula, nel rito solenne del matrimonio romano, la sposa si impegnava ad assumere il nome dello sposo e a coabitare con lui[3][4].

NoteModifica

  1. ^ Questioni Romane — Plutarco, n°30. (Quaestiones Romanae • XXX; Αἰτίαι Ῥωμαϊκαί • Λʹ)
  2. ^ Gaius e Gaia erano nomi latini molto comuni; si ricordi che essi non sono in alcun modo correlati etimologicamente con l'aggettivo italiano "gaio (felice)".
  3. ^ Brocardi, su brocardi.it.
  4. ^ ubi tu Caius ego Caia, su treccani.it.

Voci correlateModifica

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