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Custodia dell'Uccellino della radio

Veniva confidenzialmente chiamato uccellino della radio una sequenza di quattro suoni molto simili a cinguettii utilizzati un tempo negli intervalli di trasmissione in onde medie e corte dall'EIAR e poi dalla RAI nelle sue varie reti, in particolare quando cambiava la stazione generatrice del segnale (circostanza detta "inversione"). I "cinguettii" erano generati da un congegno totalmente meccanico azionato a molla ed avente le dimensioni di circa 15 x 15 x 10 centimetri. Oggigiorno questo apparecchio, entrato a far parte della storia della radio in Italia, è esposto presso la sede Rai di Firenze. L'uccellino della radio è stato trasmesso con regolarità nelle pause di programmazione in onde corte fino allo spegnimento delle trasmissioni Rai in questa banda di frequenze. Oggigiorno sopravvive nella regolare emissione radiofonica solamente una delle quattro sequenze originali di cinguettii, trasmessa dalla rete di Radio 1 nelle pause precedenti l'emissione dei Giornali Radio Regionali trasmessi dalle varie sedi Rai. I quattro suoni consecutivi così come venivano trasmessi in passato sono ascoltabili su alcuni siti di appassionati oppure sul sito Rai Teche.

Del 1940 è la canzoncina L' uccellino della radio di Filippini-Morbelli-Nizza che ebbe successo nell'interpretazione di Silvana Fioresi.[1]

NoteModifica

  1. ^ Maramao Italian Swing Band, L'uccellino della radio, su www.maramaoband.it. URL consultato il 30 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2016).

Collegamenti esterniModifica

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