Bureau international des Expositions

organizzazione intergovernativa
Bureau International des Expositions
(FR) Bureau international des Expositions
(EN) Bureau International of Exposition
BIE Logo.png
Paesi membri BIE (2017).jpg
AbbreviazioneBIE
TipoIntergovernativa
Fondazione1928
Scopoculturale, politico
Sede centraleFrancia Parigi
Segretario GeneraleGrecia Dimitri S. Kerkentzes
Lingua ufficialefrancese, inglese
Sito web

Il Bureau International des Expositions (abbreviato in BIE) è l'organizzazione intergovernativa che gestisce le Esposizioni Universali e Internazionali (contrazione in "Expo").

Il logo ufficiale del BIE è stato creato dallo studente giapponese Masanori Matushima e consiste in un cerchio, che simboleggia l'amicizia, all'interno del quale ci sono delle onde blu che si spostano verso l'orizzonte, simboleggiando il movimento dell'umanità verso il futuro. Il progetto è stato scelto dagli stati membri nel 1969 ed usato per la prima volta durante la Expo 1970 a Osaka.

Cenni storiciModifica

Il Bureau International des Expositions venne creato tramite la Convenzione di Parigi, firmata il 22 novembre 1928, che divenne effettiva a partire dal 17 gennaio 1931. L'istituzione ufficiale è avvenuta in occasione di una riunione convocata dal governo francese che si è tenuta tra il 17 e il 19 gennaio 1931.

Inizialmente il BIE aveva solo compiti amministrativi legati all'organizzazione delle esposizioni internazionali. Col tempo però il suo ruolo è evoluto in quello di ente sì a supporto amministrativo, ma anche che mette professionalità e competenze di esperti a disposizione degli Stati membri e organizzatori delle Expo e che partecipa attivamente alla promozione delle stesse. Inoltre è importante il suo ruolo come organizzazione propositrice di dialogo e cooperazione internazionale. Regola quindi la frequenza delle Esposizioni, la loro regolamentazione con rispetto delle leggi internazionali e ne garantisce la qualità.

Al momento i membri del BIE sono 170 Stati, ognuno rappresentato da uno o più delegati (al massimo tre). Qualsiasi Paese può diventare membro dell'organizzazione a patto di sottoscrivere la Convenzione del 1928 e i successivi protocolli e di essere membro di alcune organizzazioni internazionali, come specificato nella Convenzione stessa.

OrganizzazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Membri delle commissioni del BIE.

Il Bureau International des Expositions opera attraverso le seguenti strutture:

  • segreteria: capeggiata da un segretario generale, gestisce tutte le attività del BIE. Attualmente ricopre questa carica il greco Dimitri S. Kerkentzes.
  • commissioni: esistono quattro commissioni attraverso cui gli stati membri partecipano ai lavori dell'organizzazione tramite i propri delegati. A capo di ogni commissione vi sono un presidente che è anche vicepresidente del BIE, e un vicepresidente.
    • commissione amministrazione e bilancio: approva e definisce le strategie e le azioni riguardo alle finanze e all'amministrazione
    • commissione esecutiva: esamina i nuovi progetti e supervisiona l'organizzazione delle Expo
    • commissione regolamentazione: è responsabile dello studio delle regolamentazioni tecniche delle Expo e delle regole interne del BIE
    • commissione informazione e comunicazione: gestisce le attività promozionali e gli aspetti istituzionali e culturali
  • comitato di direzione: i vicepresidenti delle commissioni formano un comitato che esamina le attività del BIE in preparazione alle assemblee generali che si svolgono in primavera e autunno.

L'assemblea generale a cui partecipano i delegati degli Stati membri e altri osservatori, si raduna due volte all'anno. Il dibattito è moderato dal presidente del BIE e consiste nell'esaminazione di proposte per nuovi progetti e dei report presentati dalle commissioni.

CaratteristicheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Classificazione delle Expo, Expo, Esposizione universale ed Esposizione specializzata.
(EN)

«An exhibition is a display which, whatever its title, has as its principal purpose the education of the public: it may exhibit the means at man’s disposal for meeting the needs of civilization, or demonstrate the progress achieved in one or more branches of human endeavour, or show prospects for the future.»

(IT)

«Un'esposizione è una mostra che, qualsiasi ne sia il titolo, ha come scopo principale l'educazione del pubblico; può presentare i mezzi a disposizione dell'uomo per soddisfare le esigenze della civilizzazione, oppure dimostrare i progressi conseguiti in uno o più rami delle imprese umane, o mostrare le prospettive per il futuro»

(Convenzione di Parigi, 1928, Articolo 1)

Gli obiettivi che il BIE vuole raggiungere attraverso le esposizioni, come dichiarato dallo stesso ufficio[senza fonte] sono:

  • Rinforzare le relazioni internazionali
  • Condividere cultura ed educazione
  • Incoraggiare lo sviluppo
  • Lavorare per l'ambiente
  • Rinnovare la città
  • Sperimentare col futuro

Ovviamente un'Expo può raggiungere l'obiettivo del rafforzamento delle relazioni internazionali purché numerosi Paesi vi partecipino. Essi sono invitati ad illustrare il tema generale dell'esibizione nei loro padiglioni e ognuno nella propria maniera, rappresentando il proprio Paese. Le Expo sono dunque un modo per esprimere e pubblicizzare la propria cultura e un veicolo di scambio culturale. Inoltre accettare regole comuni, contribuire allo sviluppo del tema, effettuare proposte e aprire un dialogo con quelle altrui, diventa un esempio di democrazia che funziona e che si può catalogare come democrazia globale. Ancora, le Expo sono un luogo di incontro eccezionale fra i cittadini del Paese organizzatore e quelli di tutto il resto del mondo, in un ambiente particolarmente adatto per lo scambio e l'incontro delle esperienze, competenze e conoscenze di ognuno. Le Esposizioni sono inoltre un momento unico per sperimentare il multilateralismo, che risulta essere l'unico modo di incoraggiare le nazioni alla pace e alla cooperazione.

Possono partecipare alle esposizioni organizzate dal BIE anche i Paesi non membri, mentre dei padiglioni appositi sono previsti per le aziende private interessate ad esporre. Sono inoltre invitate a partecipare alle Expo numerose associazioni internazionali. Ad esempio sono state spesso presenti l'Unione europea, le Nazioni Unite e la Croce Rossa Internazionale.

Classificazione delle ExpoModifica

L'ultimo protocollo riguardante la classificazione delle Expo è stato firmato nel 1988; entrato in vigore a partire dal 1996 prevede la seguente classificazione:

  1. International Registered Exhibition o World Expo (comunemente detta Esposizione Universale, viene formalmente registrata dal BIE)
    • Frequenza: ogni 5 anni
    • Durata massima: 6 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti
    • Superficie massima del sito non definita
    • Tema generale
  2. International Recognised Exhibition o Specialised Expo (comunemente detta Esposizione Specializzata, viene formalmente riconosciuta dal BIE)
    • Frequenza: si tengono nell'intervallo fra due Expo registrate
    • Durata massima: 3 mesi
    • Costruzione dei padiglioni da parte degli organizzatori
    • Superficie massima del sito: 25 ha
    • Tema specifico

In generale valgono anche le seguenti regole:

  • l'intervallo fra due Expo organizzate dallo stesso Paese deve essere di almeno 15 anni
  • dopo la presentazione della prima candidatura gli altri Paesi membri hanno 6 mesi di tempo per presentare candidature alternative

Il BIE può inoltre garantire il riconoscimento a:

  • Esposizioni Orticole di categoria A1 approvate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH - International Association of Horticultural Producers), sempre che ci sia un intervallo di almeno due anni tra esposizioni organizzate da due Paesi differenti, e di almeno dieci anni tra eventi organizzati nello stesso Paese;
  • Esposizioni di arti decorative e architettura moderna della Triennale di Milano, sulla base di precedenze storiche, sempre che mantengano le caratteristiche originali.

La candidaturaModifica

 
Paesi e Città che hanno ospitato una Expo dal 1958

Il governo di uno stato che vuole organizzare un'Esposizione Universale (ufficialmente International Registered Exhibition) deve informare il BIE e rispettare alcuni criteri (che variano nella durata se si tratta di una Esposizione Specializzata, conosciuta anche come International Recognised Exhibition).

Deve sussistere un intervallo di tempo di almeno quindici anni tra la data della chiusura dell'ultima Expo organizzata dal Paese richiedente, e la data di apertura dell'Expo per cui si fa richiesta. La richiesta presso il BIE deve presentare il tema dell'Esposizione, le date proposte e la durata. Il Bureau International des Expositions informa tutti i governi dei suoi stati membri della pervenuta richiesta; entro sei mesi da questa data tali governi sono liberi di presentare una candidatura alternativa (le Esposizioni Orticole e la Triennale di Milano non sono incluse in queste regole). La richiesta di candidatura deve essere presentata nelle seguenti tempistiche:

  • massimo nove anni prima e minimo sei anni prima dell'anno in cui è pianificata una Esposizione Universale (registrata dal BIE);
  • massimo sei anni prima e minimo cinque anni prima dell'anno in cui è pianificata una Esposizione Specializzata (riconosciuta dal BIE).

Alla fine dei sei mesi il BIE si riserva il diritto di effettuare visite di controllo alle città candidate per valutare alcune caratteristiche delle proposte quali:

  • tema
  • durata e date
  • localizzazione
  • area del sito prescelto
  • numero dei visitatori stimati
  • stima di bilancio
  • appoggio governativo e/o delle autorità locali e/o degli enti coinvolti

Attraverso i report di queste visite l'Assemblea Generale avrà elementi per poter votare, segretamente, la candidata ritenuta più idonea, che diverrà la città organizzatrice dell'Expo.

In Africa e in America Latina non si sono ancora mai tenute Expo (ad eccezione dell'Expo 1949 tenutasi a Port au Prince nel 1949). Le ultime candidature provenienti da uno di questi due continenti sono state quella di Tangeri (  Marocco) per l'Expo 2012, poi assegnata a Yeosu (  Corea del Sud), e quella di Buenos Aires (  Argentina), che è stata nominata organizzatrice dell'Esposizione Specializzata Expo 2023.

Esposizioni OrticoleModifica

Oltre alle citate tipologie di esposizione, il BIE riconosce anche le Esposizioni Orticole raccomandate dall'Associazione internazionale dei produttori orticoli (AIPH), quali le Floriade olandesi o le Esposizioni internazionali di giardinaggio (Internationale Gartenbauausstellung - IGA) tedesche.

Dopo l'approvazione da parte dell'AIPH e a seguito della richiesta di riconoscimento da parte del governo intenzionato ad ospitare la manifestazione, l'Assemblea Generale del BIE approva il regolamento dell'Esposizione Orticola internazionale, sempre che non sia in contraddizione con le convenzioni del Bureau. Un'Esposizione Orticola riconosciuta dal BIE deve:

  • avere una durata non inferiore ai tre mesi e non superiore ai sei;
  • devono intercorrere un minimo di due anni tra due esposizioni orticole;
  • devono intercorrere un minimo di dieci anni tra due esposizioni organizzate dallo stesso Paese;
  • un'Esposizione Orticola deve essere organizzata nel periodo compreso tra due Esposizioni Universali.

Triennale di MilanoModifica

Anche la Triennale di Milano, che riguarda le arti decorative, è stata una manifestazione ufficialmente riconosciuta dal BIE; rappresenta un'eccezione in quanto manifestazione costantemente ospitata dalla stessa città.

Le edizioni riconosciute dal BIE sono quelle che ebbero luogo nei seguenti anni: 1933, 1936, 1940, 1947, 1951, 1954, 1957, 1960, 1964, 1968, 1988, 1992 e 1996. Dopo vent'anni è stata organizzata una nuova edizione della Triennale nel 2016[1], dal 2 aprile al 12 settembre; il tema è stato "Ventunesimo secolo, design dopo design" (21st century, design after design) e ha presentato i nuovi trend del design e come essi si interconnettono con l'evoluzione del mondo. Nel 2019, dal 1º marzo al 1º settembre, è stata organizzata la XXII edizione della Triennale[2], ancora una volta riconosciuta dal BIE[3], il cui titolo è stato "Broken Nature: Design Takes on Human Survival", legato al rapporto uomo-natura, da ricostruire quanto prima.

Stati membriModifica

 
Paesi membri del BIE

Qualsiasi stato può diventare membro del BIE aderendo alla Convenzione del 1928 e a tutti i protocolli ed emendamenti successivi. Il processo di adesione è indicato espressamente nel testo (art. 35) e in particolare ricordiamo che:

Essere membro del BIE comporta una serie di vantaggi quali il poter prendere parte alle discussioni relative all'organizzazione di un'Esposizione e dare il proprio parere in merito. Gli stati membri partecipano dal principio alle discussioni con gli organizzatori delle Expo e godono del privilegio di essere ascoltati in ciò che riguarda l'organizzazione degli eventi a cui intendono partecipare.

L'organizzazione conta attualmente 170 Paesi di tutti i continenti. Di seguito viene riportato l'elenco dei Paesi membri del BIE[4]:

N. Paese Data di accesso Note
1   Afghanistan 7 giugno 2012
2   Albania 17 gennaio 1931 Stato firmatario, sospensione tra il 13 giugno 1949 e il 1 luglio 2008
3   Algeria 2 giugno 1997
4   Andorra 3 dicembre 2004
5   Angola 25 novembre 2011
6   Antigua e Barbuda 15 maggio 1997
7   Arabia Saudita 5 novembre 2007
8   Argentina 7 dicembre 1982
9   Armenia 25 marzo 2008
(10)   Australia 30 gennaio 1935 Stato firmatario, sospensione tra il 18 agosto 1944 e il 27 settembre 1973, sospensione dal 2015
11   Austria 8 dicembre 1947 Stato firmatario
12   Azerbaigian 19 marzo 2008
13   Bahamas 21 maggio 1997
14   Bahrein 9 novembre 2007
15   Bangladesh 6 giugno 1997
16   Barbados 26 maggio 1997
17   Belgio 15 aprile 1931 Stato firmatario
18   Belize 12 maggio 1997
19   Benin 18 settembre 2012
20   Bielorussia 30 marzo 1960
21   Bosnia ed Erzegovina 25 marzo 2008
22   Brasile 5 novembre 1970 Stato firmatario, sospensione tra il 24 luglio 1980 e il 17 maggio 1999
23   Bulgaria 31 marzo 1960
24   Burkina Faso 25 marzo 2008
25   Burundi 21 marzo 2008
(26)   Canada 22 maggio 1934 Stato firmatario sospensione tra il 1 agosto 1944 e il 21 dicembre 1957, sospensione dal 16 ottobre 2012
27   Cambogia 9 aprile 1997
28   Camerun 8 ottobre 2013
(29)   Cecoslovacchia 9 gennaio 1932 Sospensione tra il 29 dicembre 1949 e il 1 aprile 1960
30   Ciad 24 maggio 2013
31   Cile 7 dicembre 1982 Sospensione tra il 17 dicembre 1987 e il 22 novembre 2007
32   Cina 3 maggio 1993
33   Cipro 4 novembre 1999
34   Colombia 6 giugno 1997 Stato firmatario
35   Comore 12 ottobre 2007
36   Corea del Nord 19 novembre 2007
37   Corea del Sud 15 maggio 1987
38   Costa d'Avorio 16 novembre 2007
39   Costa Rica 23 novembre 1982
40   Croazia 14 marzo 2003
41   Cuba 17 novembre 1982 Stato firmatario
42   Danimarca 26 marzo 1932 Stato firmatario
43   Dominica 5 giugno 1997
44   Ecuador 18 maggio 2007
45   Egitto 22 novembre 2007
46   El Salvador 7 dicembre 1982 Sospensione tra il 5 ottobre 1987 e il 20 maggio 1997
47   Emirati Arabi Uniti 6 giugno 1997
48   Eritrea 12 marzo 2008
49   Estonia 15 maggio 2009
50   Figi 8 novembre 2007
51   Filippine 12 agosto 1993
52   Finlandia 3 luglio 1937
53   Francia 17 gennaio 1931 Stato firmatario
54   Gabon 17 settembre 2007
55   Gambia 22 novembre 2007
56   Georgia 18 marzo 2008
57   Germania 17 gennaio 1931 Stato firmatario, sospensione tra l'8 maggio 1945 e il 1 aprile 1956
58   Germania Est 15 febbraio 1974 Fino al 3 ottobre 1990
59   Ghana 14 novembre 2007
60   Giappone 8 gennaio 1965 Stato firmatario
61   Gibuti 11 ottobre 2007
62   Giordania 10 dicembre 2004
63   Grecia 21 gennaio 1933 Stato firmatario
64   Grenada 5 giugno 1997
65   Guatemala 18 ottobre 2007 Stato firmatario
66   Guinea Equatoriale 17 dicembre 2004
67   Guinea-Bissau 15 novembre 2007
68   Guinea 5 novembre 2007
69   Guyana 26 maggio 1997
70   Haiti 17 giugno 1949 Stato firmatario
71   Honduras 9 novembre 2007
72   Indonesia 5 giugno 1997
73   Iran 14 novembre 2002
74   Islanda 22 gennaio 1999
75   Isole Marshall 12 settembre 2007
76   Isole Salomone 8 novembre 2007
77   Israele 31 maggio 1952 Sospensione tra il 18 febbraio 1988 e il 10 giugno 1997
78   Italia 17 gennaio 1931 Stato firmatario
79   Jugoslavia 8 gennaio 2010 Stato firmatario, aderisce come   Serbia
80   Kazakistan 4 giugno 1997
81   Kenya 19 novembre 2007
82   Kirghizistan 4 giugno 1997
83   Kiribati 18 settembre 2007
84   Kuwait 27 luglio 2007
85   Laos 9 maggio 1997
86   Lesotho 26 ottobre 2011
87   Libano 15 settembre 1947
88   Liberia 22 novembre 2007
89   Libia 11 marzo 2008
90   Lituania 2 febbraio 2009
91   Madagascar 4 giugno 1997
92   Malawi 5 ottobre 2011
93   Maldive 9 novembre 2007
94   Malaysia 18 aprile 1995
95   Mali 13 novembre 2007
96   Malta 15 marzo 2000
97   Marocco 17 gennaio 1931 Stato firmatario
98   Mauritania 24 aprile 2002
99   Mauritius 26 maggio 2008
100   Messico 7 dicembre 1982 Sospensione tra il 17 giugno 1994 e il 7 aprile 1997
101   Monaco 29 aprile 1958
102   Mongolia 3 giugno 1997
103   Montenegro 16 luglio 2012
104   Mozambico 9 aprile 2013
105   Namibia 4 giugno 1997
106   Nauru 5 giugno 1997
107   Nepal 19 novembre 2007
108   Nicaragua 7 dicembre 1982
109   Nigeria 12 gennaio 1963
110   Niger 5 ottobre 2007
111   Norvegia 24 dicembre 1936
112   Nuova Zelanda 11 luglio 1950 Sospensione tra il 1º ottobre 1976 e il 9 aprile 2013
113   Oman 4 febbraio 1997
116   Paesi Bassi 24 dicembre 1932 Stato firmatario, sospensione tra il 26 ottobre 1944 e il 6 gennaio 1951
117   Pakistan 4 giugno 2007
118   Palau 3 giugno 1997
119   Panama 3 dicembre 1982 Sospensione tra il 19 ottobre 1988 e il 16 novembre 2007
120   Paraguay 14 novembre 2007
121   Perù 7 dicembre 1982 Stato firmatario
122   Polonia 18 luglio 1932 Stato firmatario, sospensione tra il 24 novembre 1950 e il 1 aprile 1960
123   Portogallo 11 gennaio 1932 Stato firmatario
124   Qatar 9 aprile 1997
125   RD del Congo 28 settembre 2007
126   Regno Unito 17 gennaio 1931 Stato firmatario, sospensione tra il 16 giugno 1944 e il 2 settembre 1949
127   Rep. Ceca 19 giugno 1995
128   Rep. Centrafricana 26 marzo 2008
129   Rep. del Congo 22 novembre 2007
130   Rep. Dominicana 22 novembre 2007 Stato firmatario
131   Romania 17 gennaio 1931 Stato firmatario
132   Ruanda 20 marzo 2008
133   Saint Kitts e Nevis 13 maggio 1997
134   Saint Vincent e Grenadine 25 aprile 1997
135   Samoa 6 novembre 2007
136   San Marino 5 ottobre 2004
137   Saint Lucia 13 maggio 1997
138   Senegal 22 novembre 2004
139   Seychelles 5 giugno 1997
140   Sierra Leone 25 marzo 2008
141   Siria 2 luglio 2007
142   Slovacchia 25 giugno 1993
143   Slovenia 2 novembre 2004
144   Somalia 9 aprile 2013
145   Spagna 17 gennaio 1931 Stato firmatario, sospensione tra il 17 marzo 1941 e il 3 dicembre 1971
146   Sri Lanka 13 novembre 2007
147   Stati Uniti 24 maggio 1968 Sospensione tra il 21 giugno 2001 e il 10 maggio 2017
148   Sudafrica 1 settembre 1993
149   Sudan del Sud 28 maggio 2013
150   Sudan 3 marzo 2008
151   Suriname 16 maggio 1997
152   Svezia 17 gennaio 1931 Stato firmatario
153   Svizzera 17 gennaio 1931 Stato firmatario
154   eSwatini 14 novembre 2007
155   Tagikistan 19 novembre 2007
156   Tanzania 26 marzo 1963 Sospensione tra il 19 agosto 1977 e il 3 giugno 1997
157   Thailandia 24 marzo 1993
158   Timor Est 19 novembre 2007
159   Togo 10 giugno 1997
160   Tonga 19 novembre 2007
161   Tunisia 17 gennaio 1931 Stato firmatario
162   Turchia 5 ottobre 2004
163   Turkmenistan 16 novembre 2012
164   Tuvalu 12 settembre 2007
165   Ucraina 30 marzo 1960
166   Uganda 11 giugno 1997
167   Ungheria 1 aprile 1960 Stato firmatario
168   Unione Sovietica 12 novembre 1935 Stato firmatario, sospensione tra il 15 novembre 1947 e l'8 luglio 1959, dal 26 dicembre 1991 come   Russia
169   Uruguay 10 giugno 1983
170   Uzbekistan 2 giugno 1997
171   Vanuatu 16 novembre 2007
172   Venezuela 23 novembre 1982
173   Vietnam 11 aprile 2003
174   Yemen 5 giugno 1997
175   Zambia 7 aprile 2015
175   Zimbabwe[1] 21 settembre 2021

NoteModifica

  1. ^ Sito ufficiale della Triennale di Milano, su triennale.org. URL consultato il 13 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2018).
  2. ^ (EN) XXII Triennale di Milano, su triennale.org
  3. ^ (EN) BIE General Assembly recognises 22nd Triennale di Milano, su bie-paris.org
  4. ^ Nomi e date (di ratifica della Convenzione, di ammissione, di sospensione dell'adesione al BIE) sono tratti da fonti ufficiali, quale il sito del Bureau International des Expositions. In particolare, dalla sua sezione riguardante gli Stati membri. (ENFR)

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