Apri il menu principale
Ugo Bologna in un fotogramma del film Il secondo tragico Fantozzi.

Ugo Bologna (Milano, 11 settembre 1917Roma, 29 gennaio 1998) è stato un attore e doppiatore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di un impiegato comunale e di una casalinga, dal 1936 si dedicò all'attività di insegnante elementare. Combatté nel corso della seconda guerra mondiale, come sottotenente del Bersaglieri. Partecipò quindi alla campagna di guerra sul fronte russo, inquadrato nel 3º Reggimento bersaglieri. Nel novembre del 1941, prese parte ai combattimenti di Nikitowka, nel corso dei quali, il 12 novembre, si distinse per il proprio contegno, rimanendo ferito, e guadagnandosi una medaglia di bronzo al valor militare[1]. Fu congedato solo alla fine del conflitto.

Dopo aver abbandonato l'insegnamento nel 1950, cominciò a dedicarsi alla recitazione, collaborando con Isabella Riva, Fantasio Piccoli e Toni Barpi, grazie al quale esordì con un piccolo ruolo nel film Sul cammino dei giganti, (1962), di Angio Zane.

Ha lavorato molto anche in televisione (da ricordare gli sceneggiati Il piccolo Lord, del 1960, I Buddenbrook, del 1971, dove fu diretto da Edmo Fenoglio, e Il balordo, del 1978, girato a fianco di Tino Buazzelli); ma soprattutto nel cinema, lavorò spesso con Paolo Villaggio come ne Il secondo tragico Fantozzi, di Luciano Salce, in cui interpretava il Direttore Conte Corrado Maria Lobbiam, in Fantozzi subisce ancora, in Ho vinto la lotteria di capodanno, e in Fracchia la belva umana.

Sposato con l'attrice Ada Ruvidotti, è stato molto attivo anche nel doppiaggio, fondando a Milano nel 1970 la società C.D.M. (Cooperativa Doppiatori Milanesi). Ha recitato nella celebre collana Fiabe sonore della Fabbri Editori.

Pur affaticato per l'avanzare dell'età, non aveva diradato i suoi impegni. Mentre stava recitando presso il Teatro Valle di Roma “Mercadet l'affarista”, di Balzac, fu colto da un infarto che lo portò alla morte subito dopo il ricovero in ospedale. Aveva 80 anni[2]. Secondo le sue volontà, le ceneri riposano nel Cimitero di Bolzano, la città nella quale aveva vissuto molti dei primi anni della sua carriera, e dove aveva trovato moglie[3].

OnorificenzeModifica

  Medaglia di bronzo al valor militare
«Comandante di plotone, guidava il reparto arditamente all'attacco di una munita posizione. Ferito, rifiutava ogni soccorso e, assunto il comando della compagnia rimasta priva di ufficiali, la riorganizzava prontamente, riuscendo a respingere i reiterati contrattacchi avversari.»
— Nikitowka, 12 novembre 1941[1].
  Croce al merito di guerra
  Croce commemorativa del Corpo di Spedizione Italiano in Russia
  Medaglia commemorativa della guerra 1940 – 43

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Bollettino Ufficiale, Disp. II, Anno 1949, Ricompense, p. 1790.
  2. ^ L'attore Ugo Bologna si è spento a 80 anni Corriere Della Sera, 30 gennaio 1998.
  3. ^ Ugo Bologna - Il teatro nel sangue Bolzano-scomparsa.it.

Collegamenti esterniModifica