Apri il menu principale

OrigineModifica

Secondo il cronista Thegano, Ugo era discendente dalla famiglia degli Eticonidi[1], figlio, molto probabilmente, del conte Liutfrid I di Sundgau e di Bava d'Alsazia.

BiografiaModifica

Da un documento dell'8 aprile 807 si apprende che il conte Ugo ricevette dall'imperatore Carlomagno due proprietà, una nell'Angiò ed una nelle vicinanze di Prüm[2].

Nell'811, secondo il cronista Eginardo, assieme ad Haido vescovo di Basilea ed al longobardo Aione conte del Friuli, per incarico dell'imperatore Carlomagno, Ugo, definito conte di Tours, venne inviato a Costantinopoli per ratificare il trattato concordato con l'inviato dell'imperatore bizantino Niceforo I, lo spatharius Arsafio[3], mentre gli Annales Fuldenses precisano che furono inviati per firmare la pace con l'imperatore bizantino Niceforo I[4].

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pax Nicephori.

Nell'821 diede in moglie sua figlia Ermengarda al figlio primogenito dell'imperatore Ludovico il Pio, Lotario[1], che l'anno seguente si recò con la moglie a prendere possesso del Regno d'Italia[5].

Secondo la Vita Hludowici Imperatoris[6], nell'827 Ugo conte di Tours, assieme a Matfrid I conte d'Orléans, furono invitati ad unirsi al re d'Aquitania Pipino I per portare aiuto alla città di Barcellona[7], assediata dai Mori[8] guidati dal generale Ubayd Allah, detto Abu Marwan. Al loro arrivo, però, il conte di Barcellona Bernardo di Settimania aveva già sconfitto gli assedianti[7] e respinto i Mori fuori dalla contea[3].
Nell'828, per la sua inerzia all'assedio di Barcellona, fu privato della contea di Tours[9], come Matfrid I veniva privato della conte di Orléans; infatti, secondo il cronista Adrevaldo (Adrevaldo Monacho Floriacensi), nel suo Miracula Sancti Benedicti, Matfrid fu privato della contea a favore di Oddone d'Orléans[10].

Nell'830, secondo la Thegani Vita Hludowici Imperatoris fu tra coloro che lanciarono l'accusa di adulterio contro Bernardo di Settimania e Giuditta di Baviera, la moglie dell'imperatore Ludovico il Pio[11]. Ed in seguito, dopo la fuga di Bernardo di Settimania, partecipò alla cattura dell'imperatore a Compiègne e all'allontanamento di Giuditta dalla corte[11].

Nell'833, Ugo fu molto probabilmente tra coloro che appoggiarono la ribellione dei tre figli, suo genero Lotario I, Ludovico II il Germanico e Pipino I, contro l'imperatore[12]. Poi l'anno successivo si schierò a fianco del co-imperatore, Lotario, ma fu sconfitto dai fedeli di Ludovico il Pio in Bretagna[12], infatti, dopo che l'imperatore Ludovico il Pio, nell'834, era ritornato al potere, Ugo, timoroso si gettò ai piedi di Ludovico, come aveva già fatto suo genero, Lotario, giurandogli fedeltà[13].
Ugo, in seguito, raggiunse la figlia ed il genero in Italia dove ottenne la signoria di Locate, vicino a Milano[9].

Secondo la Vita Hludowici Imperatoris[6], Ugo, il conte d'Orleans, Matfrid I ed altri nobili morirono negli ultimi mesi dell'836[14]; mentre, secondo gli Annales Fuldenses, Ugo morì nei pressi di Pavia in Italia, nell'837[15].
Ugo fu sepolto a Monza[9].

Matrimonio e discendenzaModifica

Ugo sposò Ava o Bava[16], come risulta dal testamento di Gerardo di Rossiglione, conte di Vienne[17], da cui ebbe sei figli:

NoteModifica

  1. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Thegani Vita Hludovici Imperatoris, p. 597, par. 28
  2. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomatum Karolinorum, tomus I, Carlomagno n. 205, p. 274
  3. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Einhardi Annales, anno 811, p. 198
  4. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Einhardi Annales Fuldenses anno 811, p. 355
  5. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Thegani Vita Hludovici Imperatoris, p. 597, par. 29
  6. ^ a b La Vita Hludowici Imperatoris sono due biografie, dalla nascita all'840, dell'imperatore Ludovico il Pio, scritte in latino da due monaci, uno anonimo, conosciuto come "l'Astronomo", mentre del secondo si conosce il nome: Thegano.
  7. ^ a b (LA) Monumenta germanica Historica, tomus II; Vita Hludovici Imperatoris, p. 630
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Einhardi Annales, p. 216
  9. ^ a b c (EN) Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà alsaziana - HUGUES
  10. ^ (LA) Annales ecclesiastici francorum tomus VIII, p. 101, CLXXXII
  11. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Thegani Vita Hludovici Imperatoris, p. 597, par. 36
  12. ^ a b (LA) Nithardus, Historiae, liber I: par. 5
  13. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus II, Thegani Vita Hludovici Imperatoris, pag 602, par. 55
  14. ^ a b (LA) Monumenta germanica Historica, tomus II; Vita Hludovici Imperatoris , Pag 642
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Einhardi Annales Fuldenses anno 837, pag 360
  16. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà alsaziana - ADELAIS
  17. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII: Ex Historia Vizeliancensis Monasterii , Pag 317
  18. ^ (LA) Annales de Saint-Bertin , Pag 115

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • Gerhard Seeliger, "Conquiste e incoronazione a imperatore di Carlomagno", cap. XII, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 358–396.
  • Gerhard Seeliger, "Legislazione e governo di Carlomagno", cap. XIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, pp. 422–455.
  • René Poupardin, Ludovico il Pio, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 558–582
  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 583–635

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN86109521 · GND (DE137947526 · CERL cnp01172355 · WorldCat Identities (EN86109521