Ugone Talach

nobile italiano

Ugone Talach (... – prima del 1308) è stato un nobile italiano.

Signore di Bivona e milite di Mazara, fu un personaggio molto in vista nell'amministrazione della Sicilia al tempo della guerra del Vespro: propose l'intervento nell'Isola di Pietro III d'Aragona e convinse i palermitani ad accoglierlo in città[1].

Fu, inoltre, giustiziere del Val di Mazara, giustiziere della contea di Geraci, secreto unico, maestro portulano e per due volte ambasciatore presso re Giacomo II di Aragona. Riuscì a non farsi sconfiggere da Giacomo di Catania, a cui il re di Napoli Roberto d'Angiò, nel 1299, aveva concesso il castello di Bivona obbligandolo a scacciarne lo stesso Ugone[2][3]:

«Diploma dato di Napoli il 20 luglio tredicesima Ind. 1300, in cui n'é trascritto uno di Roberto, dato di Catania a 11 ottobre 1299. Son conceduti a Giacomo di Catania, figliuolo di Virgilio, i castelli di Calatamauro e di Bivona, tenuti, il primo da Guglielmo Calcerando, l'altro da Ugone Talach. La concessione in Catania si vede fatta, com'era uso, innanzi molti nobili [...]»

Non avendo figli, alla sua morte Bivona è stata concessa ad un altro feudatario.

NoteModifica

  1. ^ Marrone, 53-54.
  2. ^ Marrone, 53.
  3. ^ Amari, 157.

BibliografiaModifica

  • Michele Amari, La guerra del vespro siciliano o Un periodo delle istorie siciliane del secolo XIII, 2ª ed., Parigi, Baudry, 1843.
  • Antonino Marrone, Bivona città feudale voll. I-II, Caltanissetta-Roma, Salvatore Sciascia Editore, 1987.

Voci correlateModifica