Ulrich Ensingen

architetto tedesco

Ulrich Ensingen, oppure Ulrich von Ensinger o Ensinger (Oberensingen, 1359Strasburgo, 10 febbraio 1419), è stato un architetto tedesco.

Duomo di Ulma: la torre più alta delle chiese cristiane

BiografiaModifica

 
Particolare della facciata del Duomo di Milano
 
Statua dedicata a Esinger a Ulma, opera di Hermann Lang del 1911/12

Ensingen si sposò con la figlia di Hans ed ebbero tre figli e due figlie; i tre figli seguirono le orme del padre fino a diventare maestri costruttori.

Dal 1392 al 1417 costruì il Duomo di Ulma, la sua opera più importante,[1] dove continuò la navata, già iniziata, a metà altezza e cambiò la pianta dalla chiesa a sala originariamente progettata per la basilica. Il suo progetto realizzato come direttore dei lavori già dal 1392, per la torre della cattedrale è conservato nel Museo della città di Ulma.[1] La fessura, larga 70,4 cm e 306,5 cm, composta da cinque foglie grandi e due piccole, è uno dei più importanti disegni di architettura gotica. L'impianto della chiesa, con la grandiosa torre in facciata e le due fiancheggianti il coro, si deve completamente al suo genio creativo.[1]

Dal 1394 al 1395 Ensinger si recò presso la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano; tuttavia, a suo giudizio, non gli fu permessa una sufficiente libertà di intervento nelle strutture già iniziate per cui, malgrado l'offerta fattagli di progettare le finestre absidali ed i grandi capitelli, preferì tornarsene in Germania nel 1395.[1]

Nel 1399 fu chiamato a Strasburgo, dove fece costruire la torre nord ottagonale sulla piattaforma della cattedrale di Strasburgo fino alla base dell'elmo; si distinse per l'inserimento di rinnovate forme gotiche sulla più arcaica struttura.[1]

Dal 1400 fu anche il capomastro che progettò la torre della Frauenkirche di Esslingen e ne iniziò la costruzione.

Nel 1414 fornì il progetto per il Georgsturm della cattedrale di Basilea, e nel 1415 anche per la torre ovest del Duomo di Francoforte sul Meno.[2]

Nessuna delle sue opere è stata completata durante la sua vita e quindi sono state proseguite dopo la sua morte.

La torre della cattedrale di Strasburgo, considerata "una delle più ingegnose costruzioni a torre del gotico",[3] è considerata il suo capolavoro, sebbene non sia stata completata che dopo la sua morte. Ulrich von Ensingen è considerato l'inventore degli elmi da torre, che sono trafitti da una sorta di galleria panoramica o gorgiera, che, ad esempio, furono realizzati anche sulle torri della cattedrale di Burgos da Giovanni da Colonia.[4]

OpereModifica

  • Duomo di Ulma (1392-1417);
  • Duomo di Milano (1394-1395);
  • Cattedrale di Strasburgo (dal 1399);
  • Cattedrale di Basilea (1414);
  • Torre ovest del Duomo di Francoforte sul Meno (1415).

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Ensingen, Ulrich von, in le muse, IV, Novara, De Agostini, 1965, p. 360.
  2. ^ (DE) Johann Josef Böker e Julian Hanschke, Ein Turmriß des Ulrich von Ensingen für den Frankfurter Pfarrturm, in Insitu – Zeitschrift für Architekturgeschichte, II, 2010, pp. 149-160.
  3. ^ (DE) Ludger Alscher, Günter Feist e Peter H. Feist, Lexikon der Kunst. Architektur, Bildende Kunst, Angewandte Kunst, Industrieformgestaltung, Kunsttheorie, I, p. 625.
  4. ^ (DE) Hugo Kehrer, Deutschland in Spanien. Beziehung, Einfluss und Abhängigkeit, Monaco di Baviera, 1953, p. 70.

BibliografiaModifica

  • (DE) Ludger Alscher, Günter Feist e Peter H. Feist, Lexikon der Kunst. Architektur, Bildende Kunst, Angewandte Kunst, Industrieformgestaltung, Kunsttheorie, I, p. 625.
  • (DE) Ludger Alscher, Günter Feist e Peter H. Feist, Lexikon der Kunst. Architektur, Bildende Kunst, Angewandte Kunst, Industrieformgestaltung, Kunsttheorie, I, p. 625.
  • (DE) Roswitha Beyer, Ensingen, Ulrich von, in Neue Deutsche Biographie (NDB), IV, Berlino, Duncker & Humblot, 1959, p. 537.
  • (DE) Johann Josef Böker e Julian Hanschke, Ein Turmriss des Ulrich von Ensingen für den Frankfurter Pfarrturm 2, in INSITU. Zeitschrift für Architekturgeschichte, II, Torino, 2010, pp. 191-192.
  • (DE) Landkreis Esslingen, Der Kreis Esslingen, Stoccarda, Konrad Theiss Verlag, 1978, pp. 138-139.

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