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Ultimate Colosso
Ultimate Colosso.JPG
Ultimate Colosso
UniversoUltimate Marvel
Nome orig.Ultimate Colossus
Lingua orig.Inglese
Alter egoPeter Nicolaieuvic Rasputin
Autori
EditoreMarvel Comics - Ultimate Marvel
1ª app.febbraio 2001
1ª app. inUltimate X-Men n. 1
Editore it.Panini Comics - Marvel Italia
app. it.giugno 2001
app. it. inUltimate X-Men n. 1
SessoMaschio
Abilità
  • Capacità di trasformare il proprio corpo in metallo, con relativo grande incremento della potenza fisica
  • Semi-invulnerabilità in forma metallica

Ultimate Colosso (Ultimate Colossus), il cui vero nome è Peter "Piotr" Nicolaieuvic Rasputin, è un personaggio dei fumetti, creato da Mark Millar, Adam Kubert e Andy Kubert nel 2001, pubblicato dalla Marvel Comics.

È uno dei protagonisti della serie regolare Ultimate X-Men, edita in Italia dalla Panini Comics. Il protagonista è ancora attivo e in azione nella saga odierna. Il personaggio è una rivisitazione adattata ai gusti dei lettori del XXI secolo della versione classica, come tutti gli altri protagonisti della linea Ultimate.

Biografia del personaggioModifica

Ingresso negli X-MenModifica

Prima di entrare a far parte degli Ultimate X-Men, Piotr Rasputin' era il fornitore di un gruppo di trafficanti d'armi russi. Venne poi scoperto da questi e rivelò il suo potere, proprio nel momento in cui Jean Grey lo prese per portarlo all'Istituto Xavier.

Le impreseModifica

In ordine cronologico sono queste le imprese che Colosso ha compiuto sotto la guida di Xavier o altri:

  • Ha bloccato un treno che trasportava Nick Fury.
  • Ha salvato i membri di un sottomarino russo in avaria al largo del Mare del Nord.
  • Tramite il sacrificio di Psylocke, Colosso ha eliminato Proteus.
  • Ha combattuto contro la squadriglia di Sentinelle che hanno poi ucciso Bestia.
  • Ha combattuto sull'isola di Genosha per proteggere Angelo.

La sessualità di ColossoModifica

Sin dai primissimi numeri, Colosso ha mostrato di essere attratto più dai componenti degli Ultimate X-Men del suo stesso sesso. Inizialmente appariva maggiormente attratto dall'aria da duro burbero di Wolverine; in seguito ha spostato le sue attenzioni su uno dei nuovi mutanti dell'istituto, Angelo. Il principale indizio di questo orientamento sessuale, non esplicitato dichiaratamente, si è avuto durante la saga La Preda più Pericolosa. Dazzler, eccentrico ma avvenente personaggio femminile, dedica le sue attenzioni all'aitante Colosso, che le rifiuta, più interessato a liberare Angelo dalle grinfie di Mojo, un imprenditore televisivo che produce un programma basato su cacce ai mutanti.

Colosso ha fatto un vero e proprio coming out cominciando a frequentare un altro mutante gay: Northstar. La cosa ha incrinato i rapporti tra lui e il compagno Nightcrawler che non accetta la sua omosessualità.

UltimatumModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimatum (Marvel Comics).

Durante Ultimatum, Colosso combatte a fianco degli X-Men, degli Ultimates e di Hulk contro Magneto ed i suoi alleati. In seguito, Colosso rimane uno dei pochi X-Men sopravvissuti, insieme a Jean Grey, Tempesta, l'Uomo Ghiaccio, Rogue e Kitty Pryde.

Poteri e abilitàModifica

Mentre Colosso era trasferito con tutti gli altri X-Men al quartier generale finlandese di Arma X, furono testati e pubblicati in alcuni dossier tutti i suoi poteri. Egli ha una forza straordinaria ed un'invulnerabilità quasi totale, che derivano dalla possibilità di mutare la propria pelle in un'epidermide d'acciaio. È emerso successivamente che il punto debole di Colosso sembra essere il rimbombo che i suoni acuti emettono sul metallo. In Incubo Falcon trova un altro punto debole di Colosso: gli occhi, questi non possono essere di vero metallo in quanto funzionanti, e quindi sono sensibili al dolore. Inoltre nella saga Potere Assoluto si scopre che possiede un altro punto debole (la corazza non gli conferiva la forza per poter muoversi), colmato con la droga Banshee.

La rivista Wizard lo ha classificato terzo nella classifica dei personaggi più forti dell'universo Ultimate Marvel.[1].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ultimate Power Chart, Wizard, febbraio 2005. URL consultato il 27 novembre 2009.

Voci correlateModifica

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