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Ultimo incontro

film del 1951 diretto da Gianni Franciolini
Ultimo incontro
Paese di produzioneItalia
Anno1951
Durata85 minuti
Dati tecnicibianco e nero
rapporto: 1,37:1
Generedrammatico
RegiaGianni Franciolini
SoggettoAlberto Moravia, Edoardo Anton
SceneggiaturaAlberto Moravia, Edoardo Anton, Antonio Pietrangeli, Giorgio Pàstina, Gian Paolo Callegari, Fede Arnaud
Produttore esecutivoDino De Laurentiis, Carlo Ponti
Casa di produzioneLux Film
Distribuzione (Italia)Lux Film
FotografiaAnchise Brizzi
MontaggioAdriana Novelli
MusicheEnzo Masetti, diretta da Franco Ferrara
ScenografiaFlavio Mogherini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Ultimo incontro è un film di genere drammatico ambientato nel mondo delle corse automobilistiche, diretto nel 1951 da Gianni Franciolini.

Il soggetto è ispirato al romanzo La biondina di Marco Praga (1893).

Indice

TramaModifica

Milano. La moglie di un meccanico e collaudatore di automobili dell'Alfa Romeo diventa l'amante di un pilota. I due decidono di fuggire insieme in Argentina, ma all'ultimo momento la donna ha dei ripensamenti e non trova più il coraggio di compiere questo passo, ben sapendo che la sua partenza costituirebbe un duro colpo per il marito. Decisa a restare, fa avere tramite una sua cara amica un biglietto all'amante per comunicargli la decisione: lui lo riceve proprio mentre sta cominciando dei collaudi di alta velocità sulla pista ovale del circuito di Monza: ne rimane talmente sconvolto al punto da perdere il controllo della vettura, che sbanda in un incidente mortale.

In un primo momento la donna rimane segnata dal dolore, ma a poco a poco si riprende grazie all'affetto che il marito, rimasto totalmente ignaro della relazione adulterina, le dimostra. Ma la serenità appena conquistata inizia ad offuscarsi quando compare un ricattatore, il quale ha casualmente scovato il biglietto della donna nelle tasche della giacca del pilota deceduto, e inizia a ricattarla con richieste sempre più pressanti di denaro: in caso contrario mostrerà la lettera al marito. La moglie tenta di raggranellare in breve tempo la somma necessaria per mettere a tacere l'individuo; ma alla fine, disperata, si rassegna a prostituirsi in una lussuosa casa clandestina di piacere, sistemata in un Atelier di Moda . La cosa andrà avanti - tra i sospetti di lui, e la sofferenza di lei - per un certo tempo, fino a quando un socio di affari del marito gli dice di essere stato cliente di Lina. recatosi, finto cliente, nella casa di tolleranza, si indigna nel vedere quel letto dal baldacchino-specchio, e decide di ucciderla la colpisce ferendola mortalmente. Prima di spirare, la moglie confessa al marito tutta la verità e ne ottiene il perdono tra le lacrime, poiché troppo tardi ne comprende il sacrificio da lei fatto. Porta via la salma della coniuge, e va a costituirsi.

CommentoModifica

Il film venne girato per gli interni negli Studi Ponti-De Laurentiis e per gli esterni a Milano e al circuito automobilistico di Monza. Iscritto al Pubblico registro cinematografico con il n. 987, venne presentato alla Commissione di Revisione Cinematografica il 19 settembre 1951 e ottenne il visto di censura dieci giorni più tardi, il n. 10.596 del 29 settembre 1951, con una lunghezza dichiarata della pellicola di 2.423 metri ed effettiva di 2.341 metri, vietandola ai minori di 16 anni[1]: non conosciamo in cosa consistono gli 82 metri espunti della pellicola. Ebbe la prima proiezione pubblica in Italia il 24 ottobre 1951, poi in Germania venne presentato con il titolo Erotik il 25 luglio 1952 e in Francia venne proiettato con il titolo Dernier rendez-vous il 27 maggio 1953[2]. Ebbe un discreto successo, poiché incassò 414.000.000 di lire. La pellicola venne pubblicata a suo tempo in VHS dalla RCS Home Video; nella fascetta era intitolato L'ultimo incontro, ma nei titoli di testa il titolo è Ultimo incontro. Non risulta essere stato pubblicato in DVD.

Altri tecniciModifica

NoteModifica

  1. ^ Come si evince dal documento originale del visto di censura tratto dal sito Italia Taglia.
  2. ^ Come si evince dalla pagina delle uscite all'estero del sito IMDB.

Collegamenti esterniModifica

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