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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo politico, vedi Umberto Gelmetti (politico).
Umberto Gelmetti
NascitaBardolino
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegio Esercito (1916 - 1923)
Regia Aeronautica (1923 - )
ArmaBersagliere
Arma del genio (Servizio Aeronautico)
Reparto7º Reggimento bersaglieri
103ª Squadriglia
25ª Squadriglia
77ª Squadriglia aeroplani
Anni di servizio1916 - ]
GradoGenerale
GuerrePrima guerra mondiale
Comandante di80ª Squadriglia caccia
5ª Sezione SVA
9º Gruppo Caccia
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Umberto Gelmetti (Bardolino, ... – ...) è stato un aviatore italiano.

BiografiaModifica

Bersagliere, nato a Bardolino, entra nel 7º Reggimento bersaglieri come sottotenente, nel giugno 1916 arriva alla Scuola di Pilotaggio di Mirafiori (campo di volo) per prendere il brevetto di pilota militare. L'11 ottobre va alla 103ª Squadriglia Voisin III di San Vito dei Normanni. Nell'aprile 1917 è in servizio presso la 25ª Squadriglia sul campo di Pozzuolo. Nei mesi di maggio e giugno svolge molte missioni da essere encomiato. Durante la Battaglia di Caporetto bombarda le truppe nemiche che hanno sfondato, ed il 25 ottobre, è l'unico a ritornare alla base di 4 aerei partiti.

Nel 1917 riceve una Medaglia d'argento al Valor Militare. Fu tra i creatori della "Giovane Italia", il reparto segreto che atterrava oltre le linee avversarie per lasciare informatori in abiti civili. È stato il primo pilota ad infiltrare agenti destinati a raccogliere informazioni oltre le linee nemiche, e fu lui a trasportare sul Voisin Camillo De Carlo e Giovanni Bottecchia nella prima azione del servizio informazioni della 3ª Armata (Regio Esercito). Gelmetti fu selezionato per la sua esperienza con il Voisin.

Col grado di capitano passò il 30 aprile 1918 al comando della 80ª Squadriglia caccia a Marcon. Il 17 giugno successivo costringe ad atterrare entro le linee italiane, vicino a Capo D'Argine, un biposto con la mimetica "screziata. Era il Phönix C.I 121.22, che recuperato, sarà conteso tra lui ed una sezione di mitraglieri che da terra ne rivendica l'abbattimento. Dopo il 21 giugno passa alla 77ª Squadriglia aeroplani, da luglio successivo comanda la 5ª Sezione SVA e terminerà la Prima guerra mondiale con 3 Medaglie d'argento al valor militare.

Dopo la guerra continuò la carriera fino a diventare generale della Regia Aeronautica.[1] Dal 1º giugno 1931 al 1º febbraio 1932 il Maggiore Gelmetti è al comando del 9º Gruppo Caccia e nel maggio 1941 il Colonnello Gelmetti comanda l'aeroporto n. 309 di Ospedalicchio (Aeroporto di Perugia).

NoteModifica

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pag. 466

BibliografiaModifica

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999