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BiografiaModifica

Figlio di un ufficiale di fanteria, partecipa come tenente del 17º artiglieria al primo conflitto mondiale, quindi come tenente colonnello comandante d'artiglieria nella 1ª divisione eritrea nella guerra in Africa orientale nel 1936 in cui fu decorato al valore militare nella battaglia di Mai Ceu.

Nel secondo conflitto mondiale è impegnato nel 1940 come colonnello al comando d'artiglieria del XXVI C.A. (Capo Ufficio del comando) nella campagna di Grecia e sul fronte russo con lo C.S.I.R. quale capo di stato maggiore del generale Giovanni Messe, l'8 settembre si trova a Roma e si trasferisce in Puglia, unitamente ai sovrani ed allo stato maggiore generale e delle tre forze armate, quando le truppe alleate cominciano l'avanzata verso il nord Italia.

A fine gennaio 1944 subentrò al generale Vincenzo Dapino al comando del Primo Raggruppamento Motorizzato che sotto il suo comando viene trasformato nel Corpo Italiano di Liberazione, alle dipendenze dell'8ª Armata britannica[1].

Dopo le battaglie dei primi mesi del 1944 il generale Utili propone agli alleati un potenziamento delle forze italiane, gli alleati accettano e l'organico viene portato a 25000 uomini[1] suddiviso in gruppi di combattimento, Utili comandò il Legnano fino alla conclusione del conflitto. Nell'immediato dopo guerra comandò il III Comando Militare Territoriale di Milano.

Morto nel 1952 all'ospedale militare di Baggio (Milano) all'età di soli 57 anni per le conseguenze di un infarto occorsogli qualche mese prima[2], è sepolto nel cimitero militare di Mignano Monte Lungo, dove sono state raccolte le salme di 975 caduti durante la guerra di liberazione[3].

OnorificenzeModifica

  Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 26 ottobre 1945[4]
  Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
— 4 agosto 1942[4]
  Commander Legion of Merit
— concessa dal presidente degli Stati Uniti d'America
  Medaglia d'argento al valore militare
«Capo di stato maggiore di corpo d'armata operante sul fronte russo in dieci giorni di aspra e sanguinosa battaglia si prodigava con eccezionale rendimento nell'opera di condotta della resistenza. attraverso numerose ricognizioni sulle linee avanzate nelle fasi più critiche della lotta prospettava al comandante la situazione con perfetto intuito fornendo elementi essenziali di valutazione ai fini della manovra delle scarse riserve. Contribuiva in tal modo decisamente all'esito vittorioso della battaglia che lo vedeva soldato sereno e deciso, perfetto collaboratore, di forte tempra ed incrollabile fede. Successivamente e per più giorni tornava in linea e vi seguiva nuove pericolose ricognizioni traendone interessanti elementi che portavano ad un notevole miglioramento nello schieramento delle nostre truppe.»
— Fronte russo 20 agosto,21 settembre,18 ottobre 1941
  Medaglia d'argento al valore militare
«Comandante dell'artiglieria di un corpo d'armata, dava costante prova di eccezionale perizia tecnica. Coraggiosissimo, destava l'ammirazione degli stessi fanti, spingendosi frequentemente sulle primissime linee per studiare l'organizzazione nemica, controllare il funzionamento delle proprie pattuglie e dei collegamenti. Durante le operazioni per la conquista di Dibrano, partecipava al combattimento sostenuto dal nucleo esplorante di una divisione di fanteria, dirigendo il fuoco di una batteria ed incitando alla resistenza ed al contrattacco reparti di fanteria più avanzati, improvvisamente investiti da micidiali tiri di armi automatiche avversarie. Unitosi poi ad una colonna che inseguiva il nemico in ritirata, partecipava ad un vivace scontro che dava alle nostre truppe il possesso della città di Erzeke, nella quale entrava tra i primi.»
— settore Devoli-Tomorezes,2 dicembre 1940-2 aprile 1941-XIX-Settore Librazhd-Dibra, 3-13 aprile 1941- Erzeka-Ponte Perati,14-22 aprile 1941 XIX (fronte greco)
  Medaglia d'argento al valore militare
«Durante un combattimento protrattosi per oltre 16 ore, dette prova di possedere elevate doti di comandante e di combattente, distinguendosi per slancio, ardimento, sprezzo del pericolo. Organizzò il fuoco delle artiglierie da lui dipendenti, che intervennero nell'azione con tempestiva e con rapida, sicura efficacia.»
— Mai Ceu,31 marzo 1936 XIV
  Croce al merito di guerra al valore militare
— decreto luogotenenziale del 20 agosto 1916.
  Croce al merito di guerra
  Medaglia commemorativa italiana della vittoria
  Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 (4 anni di campagna)
  Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
  Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa Orientale (ruolo combattenti)
  Medaglia commemorativa della guerra 1940–43
  Medaglia commemorativa della guerra di liberazione 1943–45
  Distintivo d'onore per i patrioti "Volontari della Libertà"

RiconoscimentiModifica

Bergamo gli ha dedicato una lapide alla rocca[5].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Alessandro Cicogna Mozzoni, Un generale scomodo, Umberto Utili, a cura di Edoardo Giorgi di Vistarino, Nuova Cultura, 2008.
  • Umberto Utili, Ragazzi, in piedi! La ripresa dell'esercito italiano dopo l'8 settembre, a cura di Gabrio Lombardi, 1ª ed., Roma, Mursia, 1979, ISBN 978-88-425-1896-9.
  • Giovanni Bonomi, Dal Volturno al Po, Nuove Edizioni, 1974.
  • Giuseppe Brichetto Gerosa, Ricordo del generale Utili a 25 anni dalla morte (1925-1977), Mignano di Montelungo, Fabbiani, 1977.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN12524905 · ISNI (EN0000 0000 2421 5349 · LCCN (ENn79069158 · BNF (FRcb14439086r (data) · WorldCat Identities (ENn79-069158