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Un'estate in Provenza

film del 2014 diretto da Rose Bosch
Un'estate in Provenza
Titolo originaleAvis de mistral
Paese di produzioneFrancia
Anno2014
Durata105 min
Generecommedia, drammatico
RegiaRose Bosch
ProduttoreAlain Goldman
Casa di produzioneGaumont, Légende Films
Distribuzione (Italia)Nomad Film Distribution, LVR Digital
ScenografiaWilly Margery
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un'estate in Provenza (Avis de mistral) è un film del 2014 diretto da Rose Bosch.

Indice

TramaModifica

Léa, Adrien ed il fratellino Théo, nato sordo, vanno, forzatamente, per le vacanze estive in Provenza nella fattoria del nonno Paul, che non hanno mai incontrato a causa di una rottura con la loro madre avvenuta quando era giovanissima. Oltretutto la nonna Irene non ha avvisato il marito del loro arrivo, e perciò il loro arrivo con il TGV alla stazione di Avignone avviene in una situazione di imbarazzo e gelo affettivo. Le vacanze sono forzate perché il padre dei ragazzi, poco prima della partenza, aveva loro comunicato che intende divorziare dalla loro madre, che nel frattempo, in piena crisi esistenziale, si è trasferita a Montréal per uno stage di specializzazione. Di primo acchito, la casa dei nonni appare a ragazzi inospitale e selvaggia. L'unico simpatico è il cane meticcio di nome Goa. Non c'è campo per i telefonini. Ma a poco a poco il clima affettivo si rasserena, tanto che finalmente il nonno mette il wi-fi ed Adrien, a sua insaputa, crea un profilo su Facebook per il nonno grazie al quale si rifanno vivi i suoi amici del periodo New Age della sua gioventù girovaga quando si recò in India a Goa, per la cremazione del suo fratello che lì era morto e dove ha conosciuto Irene, al tempo fidanzata proprio del fratello.

I tre fratelli si inseriscono a poco a poco nella vita agreste e del vicino villaggio, Lea si prende una cotta per Tiago, il pizzaiolo, nonché baldo guardiano di cavalli in Camargue, Adrien si dà da fare parecchio con le giovani turiste svedesi e inglesi pur essendo completamente attratto da Magali, la venditrice di gelati, di ben venti anni più grande di lui. E Théo prende molta confidenza con il nonno, nonostante egli non conosca la lingua dei segni francese, ma conosce quello dei sorrisi e degli sguardi. Arrivano poi i vecchi amici hippies dei nonni, e così i nipoti "scoprono" che i nonni sono stati dei giovani liberi e trasgressivi.

I toni si fanno drammatici quando il nonno, che si scopre essere da tempo alcolizzato, ha un incidente in automobile, ma soprattutto quando Lea fugge in Camargue con Tiago, il ragazzo più affascinante del villaggio che vende pizze con il suo furgone, ma che in realtà è uno spacciatore. Il nonno Paul inforca quindi la sua vecchia moto da hippy, raggiunge la coppia e a colpi di fucile induce Tiago a fuggire dalla Francia, soccorre la nipote Léa del tutto intossicata da anfetamine, e la riporta a casa.

Il film si conclude con Paul che dice al piccolo Théo che quella è stata la più bella estate della sua vita. Infine Paul si incontra con la figlia presso la stazione di Avignon TGV, e, per merito del piccolo Théo, che prende per mano sua madre e la conduce accanto al nonno, i due riprendono a parlare.

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 2 aprile 2014 e in quelle italiane il 13 aprile 2016[1].

NoteModifica

  1. ^ Un'estate in Provenza, repubblica.it. URL consultato il 16 aprile 2016.

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