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Un mese in campagna
Commedia in cinque atti
Stanislavski-Knipper-1909.jpg
Konstantin Stanislavski (Rakitin) e Ol'ga Leonardovna Knipper (Natalya) al Teatro d'arte di Mosca nel 1909
AutoreIvan Sergeevič Turgenev
Titolo originaleМесяц в деревне
Lingua originaleRusso
Composto nel1848-1850
Pubblicato nel1855
Prima assoluta13 gennaio 1872
Teatro Maly (Mosca)
Personaggi
  • Natalya Petrovn
  • Mikhail Aleksandrovich Rakitin
  • Aleksei Nikolayevich Belyaev
  • Arkadi Sergeyevich Islayev
  • Kolya
  • Vera Aleksandrovna
  • Anna Semyonovna Islayeva
  • Lizaveta Bogdanovna
  • Adam Ivanovich Schaaf
  • Afanasi Ivanovich Bolshintsov
  • Ignati Ilyich Shpigelsky
  • Matvei
  • Katya
 

Un mese in campagna (in russo: Месяц в деревне; translitterazione: Mesjac v Derevne) è una commedia di Ivan Sergeevič Turgenev, scritta in Francia tra il 1848 ed il 1850 e debuttata sulle scene moscovite solo nel 1872. Originariamente intitolata Lo studente, fu poi ribattezzata Due donne per la prima stampa del 1855, mentre il titolo definitivo fu scelto poco prima del debutto teatrale.[1]

TramaModifica

Natalya Petrovna è una testarda ventinovenne sposata con Arkadi Islaev, un ricco latifondista più anziano di sette anni. Annoiata dalla vita, Natalya accetta le attenzione di Mikhaeil Rakitin, il vicino con cui flirta da anni senza mai essersi davvero innamorata di lui. L'arrivo del timido Aleksei Belyaev, uno studente ventunenne assunto come precettore del figlio Kolya, mette fine alla noia di Natalya, che si innamora di lui, così come fa Vera, la protetta diciassettenne della Patrovna. Intanto il dottor Shpigelsky porta alla padrona di casa la notizia che Afanasi Ivanovich Bolshintosov, un ricco quartenne, sarebbe interessato a sposare Vera e Natalya, accortasi dei sentimenti di Vera per Belyaev e temendo la concorrenza della giovane, considerata di darla via in matrimonio. Fingendosi sua confidente, Natalya Petrova convince Vera a confessarle i suoi sentimenti per il giovane, ma nel farlo rivela inaspettatamente il proprio amore per Belyaeve. La Petrova convoca quindi Balyaev per rivelargli i sentimenti della sua protetta per lui e per dirgli che dovrà lasciare la casa per non complicare ulteriormente la situazione. Poi però, incapace di lasciarlo andare, Natalua Petrovna ci ripensa e chiede al precettore di aspettare una sua risposta definitiva se dovrà andarsene o se potrà restare.

L'amore della Patrovna per Balyaev ingelosice Rakitin, che prova a parlare con la padrona di casa con scarso successo. Quando Vera sente che Belyaev sarà bandito dalla casa, chiese allo studente di incontrarlo privatamente. Rimasti soli, Vera ammette i suoi sentimenti per lo studente, ma gli rivela che anche Natalya è innamorata di lui, una rivelazione che sconcerta Belyaev. I due vengono sorpresi dalla Petrovna, che allontana Vera con il pretesto di qualche faccenda, e rimasta sola con Belyaev gli confessa i suoi sentimenti per lui e gli dice anche che sa che non sono ricambiati e per evitare ulteriori imbarazzi il giovane tutore dovrà lasciare la casa. Balyaev è sconcertato: mai avrebbe potuto aspettarsi che una donna ricca e altolocata come Natalua Petrovna potesse amare lui, e il giovane confuso non riesce a capire se ricambia o meno questo sentimento, ma suggerisce alla padrona di casa che anche lui potrebbe avere sentimenti per lui. I due vengono interrotti dall'arrivo di Rakitin, che rimasto solo con Natalya parla con lei dei suoi sentimenti per il giovane. I due però vengono trovani a discutere animatamente da soli da Arkadi, che il giorno dopo confronta l'amico e vicino: Arkadi ha notato da anni i sentimenti dell'uomo per la moglie e l'atteggiamente civettuolo della donna, ma ora vuole una conferma. Rattristato per aver ferito l'amico, Ratkin decide di partire per Mosca per evitare ulteriori imbarazzi alla famiglia e Arkadi è commosso e pieno di riconoscimento per il vicino. Intanto Balyaev decide di partire anche lui per Mosca, sapendo che la situazione in casa è diventata invivibile. Vera decide di accettare la proposta di matriminio di Bolshintsov, dato che sarebbe disposta a tutto pur di non restare in casa da sola con Natalya. Abbandonata dai due uomini della vita, Natalya di ritira in lacrime nelle sua camera, lasciando da solo in soggiorno un perplesso Arkadi che non ha mai capito che i sentimenti della moglie erano per il giovane Balyaev e non per Rakitin.

NoteModifica

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN313409762 · LCCN (ENn2006012117 · BNF (FRcb12547944x (data) · WorldCat Identities (ENn2006-012117