Apri il menu principale

Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

film del 2014 diretto da Roy Andersson
Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza
Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza.png
Una scena del film
Titolo originaleEn duva satt på en gren och funderade på tillvaron
Paese di produzioneSvezia, Germania, Norvegia, Francia
Anno2014
Durata101 min
Generedrammatico, commedia
RegiaRoy Andersson
SceneggiaturaRoy Andersson
Distribuzione in italianoLucky Red
FotografiaIstván Borbás e Gergely Pálos
MontaggioAlexandra Strauss
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza (En duva satt på en gren och funderade på tillvaron) è un film del 2014 diretto da Roy Andersson, vincitore del Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 2014.

TramaModifica

La pellicola inizia descrivendo 3 diversi incontri con la morte, per poi basarsi sulla storia di un venditore ed un'altra persona affetta da ritardo mentale, che intraprendono un viaggio al fine di vendere finti denti da vampiro, sacchetti che, se premuti, emettono risate, ed una strana maschera da anziano.

Un percorso fatto di incontri e situazioni inaspettate che diventano strumento per offrire un punto di vista originale sulla società attuale.

ProduzioneModifica

Il titolo del film è un riferimento al quadro Cacciatori nella neve di Pieter Bruegel il Vecchio. Il dipinto raffigura un paesaggio rurale invernale, con alcuni uccelli appollaiati sui rami degli alberi. Andersson disse che immaginò gli uccelli della scena guardare le persone sotto di loro, ed immaginare cosa stessero facendo.[1]

Alla Mostra del Cinema di Venezia il regista affermò che il film si ispira anche a Ladri di biciclette di Vittorio De Sica.[2]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (SV) Roy Andersson siktar på Guldpalmen, svd.se, 27 gennaio 2013. URL consultato il 27 aprile 2016.
  2. ^ (EN) Roy Andersson film scoops Venice Golden Lion award, bbc.com, 7 settembre 2014. URL consultato il 27 aprile 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica