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Un ragazzo di Calabria

film del 1987 diretto da Luigi Comencini

TramaModifica

1960: in un paesino della provincia di Reggio Calabria, alla vigilia dei Giochi olimpici di Roma, Mimì un ragazzino con aspirazioni da atleta, si allena all'insaputa di suo padre, che desidera farlo studiare per sottrarlo alla miseria della sua condizione. Mimì arriva addirittura a correre scalzo per non rovinare le scarpe: la sua passione finisce per commuovere sua madre, che non esita a sostenere il figlio, e desta l'interesse di Felice, un autista di corriera che diventa il suo "allenatore". La vittoria di Abebe Bikila alle Olimpiadi, intravista sullo schermo del televisore di una famiglia di abbienti, servirà da sprone per il ragazzo, che arriverà a cogliere la prima vittoria proprio a Roma, in occasione dei Giochi della Gioventù.

NoteModifica

Come in gran parte dei film di Comencini, la parte del giovane protagonista è affidata ad un ragazzo alle prime armi, Santo Polimeno, selezionato sul posto delle riprese. Nella parte della ragazza bionda e figlia dei "ricchi" c'è una giovanissima Giada Desideri, qui al suo debutto, e che in seguito diverrà apprezzata interprete di numerose fiction.

Le musiche sono di Vivaldi, in particolar modo estratte dal suo Concerto in do magg per mandolino archi e cembalo (RV 425). Nel 1987 un atleta calabrese, Francesco Panetta di Siderno, vince l'oro ai mondiali di Roma nei 3000 siepi. Panetta detiene tuttora il primato italiano della specialità con 8'08"57.

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