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Un weekend da bamboccioni

film del 2010 diretto da Dennis Dugan
Un weekend da bamboccioni
Un weekend da bamboccioni.jpg
I protagonisti in una scena del film.
Titolo originaleGrown Ups
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2010
Durata102 min
Rapporto1.85 : 1
Generecommedia, avventura
RegiaDennis Dugan
SceneggiaturaAdam Sandler, Fred Wolf
ProduttoreAdam Sandler, Jack Giarraputo
Casa di produzioneHappy Madison Productions
Relativity Media
Distribuzione in italianoSony Pictures
FotografiaTheo van de Sande
MontaggioTom Costain
MusicheRupert Gregson-Williams
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un weekend da bamboccioni (Grown Ups) è un film del 2010 diretto da Dennis Dugan. Tra gli interpreti principali figurano Adam Sandler (produttore e co-sceneggiatore del film), Kevin James, Chris Rock, Salma Hayek e Rob Schneider.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 25 giugno 2010, mentre in Italia è stato distribuito nelle sale il 1º ottobre dello stesso anno.

Indice

TramaModifica

Nel 1978, cinque amici giocano e vincono un torneo di basket per ragazzi. La sera stessa il loro coach, brinda, in una casa sul lago (molto probabilmente di sua proprietà), e li incita a giocare una partita così anche nella loro vita reale.

Tempo dopo, Leonard "Lenny" o "Hollywood" Feder, è un agente immobiliare che vive in una fantastica villa, in attesa di partire per un viaggio a Milano, in Italia. Sposato con Roxanne Chase, ha tre fantastici bambini: Greg, Keithie e Becky. (Inoltre ha anche una domestica che vive con loro e che in tutto il film farà credere agli amici di essere una studentessa e che deve studiare per un esame). Lo stesso giorno Lenny ha una brutta notizia: il suo allenatore di basket è morto. Così come Lenny anche Kurt McKenzie, Erik Lamonsoff, Robert "Rob" Hilliard e Marcus Higgins, (i quattro amici che con Lenny completano quella squadra che ha vinto nel 1978) hanno la brutta notizia del coach.

S'incontrano tutti insieme proprio fuori dalla chiesa dove si terrebbe il funerale. Fanno conoscenza delle rispettive famiglie e terminato il funerale capiscono di avere un solo "scopo": spargere le ceneri del loro coach su un lago.

I cinque amici affittano, con le rispettive famiglie, una casa sul lago per la notte del 4 luglio, la stessa casa dove il coach brindò per la vittoria degli amici. Con il passare del tempo lì, i cinque amici ritrovano il piacere di frequentarsi e iniziano a fare le cose più stupide, quelle che facevano da ragazzi: scagliano una freccia sul piede di Rob e molte altre cose stupide. Ritrovano quindi il piacere del frequentarsi e Roxanne, a cui inizialmente interessava solamente andare a sfilare a Milano, ha rinunciato al luogo che tanto sognava per rimanere lì con loro. Frattanto anche i bambini iniziano a non guardare più il telefono ed a giocare "normalmente".

Un giorno, quando decidono di andare in piscina, i cinque protagonisti incontrano una banda rivale di vecchi amici, il cui capo insinua che la vittoria che Lenny, Marcus, Kurt, Rob ed Erik, hanno vinto nel '78 non valeva. Li sfida pertanto ad una nuova gara di basket che terminerà solamente con Lenny e il capo rivale con i rispettivi figli. Lenny decide di perdere apposta per lasciar vincere il capo della banda rivale.

Il film termina con tutto il cast completo che si trova sulla spiaggia. Accidentalmente Marcus lancia una freccia e tutti iniziano a correre. La freccia colpisce il piede di un ragazzo paralizzato, lo stesso facente parte della vecchia banda che era contro Lenny e i suoi amici.

ProduzioneModifica

Le riprese sono iniziate il 18 maggio 2009 a Southborough, Massachusetts, ma la maggior parte delle riprese è stato fatto a Chebacco Lake nell'Essex, Massachusetts e nel "Wizz acqua" a Wareham, così come alcune scene girate a Marblehead.

SequelModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Un weekend da bamboccioni 2.

Nel 2013 è uscito il sequel del film, intitolato Un weekend da bamboccioni 2, diretto nuovamente da Dennis Dugan.

AccoglienzaModifica

BotteghinoModifica

Un weekend da bamboccioni ha incassato $162 milioni negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo $ 109,4 milioni, totalizzando complessivamente $ 271,4 milioni di fronte ai costi di produzione (80 milioni).[1] Inoltre il film ha sorpassato "Cambia la tua vita con un click" dello stesso Adam Sandler, diventando il film con il maggior successo in tutto il mondo di Sandler.[2] Entusiasta del guadagno, Adam Sandler decise di regalare le ultime auto sportive targate Maserati del periodo, per i quattro protagonisti del film.[3][4]

CriticaModifica

Sul sito web aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto un punteggio medio di 3,3/10 e una percentuale di approvazione del 10%, basata su 165 recensioni.[5]

Mentre sul sito Metacritic, che usa una media ponderata, ha assegnato alla serie un punteggio medio di 30 su 100, basandosi su 32 critici, indicandone che le "recensioni sono generalmente sfavorevoli".[6]

Il film è stato candidato ai Razzie Awards 2010 nella sezione Peggior attore non protagonista per Rob Schneider, senza però vincerlo.[7][8]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Grown Ups (2010) - Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 25 luglio 2019.
  2. ^ Adam Sandler Movie Box Office Results, su www.boxofficemojo.com. URL consultato il 25 luglio 2019.
  3. ^ 'I'm too embarrassed to drive £130,000 car given to me by Adam Sandler,' says comedian David Spade, su Mail Online, 11 novembre 2010. URL consultato il 25 luglio 2019.
  4. ^ (EN) Adam Sandler gives the gift of Maserati to Grown Ups co-stars, su Autoblog. URL consultato il 25 luglio 2019.
  5. ^ (EN) Grown Ups (2010). URL consultato il 25 luglio 2019.
  6. ^ Grown Ups. URL consultato il 25 luglio 2019.
  7. ^ (EN) Nomination Razzie Awards, su razzies.com (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2011).
  8. ^ Razzie Awards 2011, su badtaste.it.

Collegamenti esterniModifica

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