Apri il menu principale
Marina militare
dell'Unione
Seal of the United States Department of the Navy.svg
Stemma del Dipartimento della Marina
Descrizione generale
Attiva1861 - 1865
NazioneStati Uniti Stati Uniti
ServizioMarina militare
Tipocannoniera
nave da battaglia
sottomarino
Dimensione671 unità nel 1865
ColoriAzzurro
Battaglie/guerreBlocco dell'Unione
Operazioni navali
Teatro basso litoraneo
Campagna di Vicksburg
Campagna del Red River
Decorazioni
La Medal of Honor dell'Union Navy.
Comandanti
Comandante in capoAbraham Lincoln
Segretario alla Guerra
Segretario alla Marina
Edwin McMasters Stanton
Gideon Welles
Capo di stato maggioreDavid G. Farragut
Capo di stato maggioreDavid Dixon Porter
Simboli
Insegna dell'Union Navy a 33 stelle fino al 4 luglio del 1861.Naval jack of the United States (1859–1861).svg
Insegna a 34 stelle fino al 3 luglio del 1863.Naval jack of the United States (1861–1863).svg
Insegna a 35 stelle fino al 3 luglio del 1865.Naval jack of the United States (1863–1865).svg
(fonti nel corpo del testo)
Voci su marine militari presenti su Wikipedia

L'Union Navy corrispose all'United States Navy durante la guerra di secessione americana, quando combatté contro le forze messe in campo dalla Confederate States Navy. Il termine viene usato talvolta per indicare le navi da battaglia utilizzate nelle vie fluviali interne mentre queste si trovarono sotto il controllo dell'Unione, includendovi pertanto anche i mezzi di trasporto e guerra anfibia in dotazione all'Union Army.

EtimologiaModifica

 
Parte dell'equipaggio della USS Monitor poco prima del confronto con la CSS Virginia nella battaglia di Hampton Roads.

Gli Stati Confederati d'America, vedendo che gli Stati Uniti d'America si erano apertamente schierati contro la prosecuzione della pratica della schiavitù negli Stati Uniti d'America cominceranno a chiamarli "abolizionisti".

Conseguentemente la US Navy sarà da loro definita come l'"Abolition fleet", mentre all'esercito contrapposto verrà dato il nome comprensivo di "Abolition forces"[1].

Missioni primarieModifica

Le principali missioni affidate all'Union Navy furono in ordine di priorità:

  1. mantenere il blocco dell'Unione sugli scali portuali confederati, respingendo e facendo prigionieri tutti i corridori del blocco;
  2. incontrare in combattimento le navi da guerra sudiste;
  3. portare la guerra nei luoghi degli Stati secessionisti che rimanevano inaccessibili all'esercito, ma che avrebbero potuto essere raggiunti via acqua;
  4. sostenere l'esercito fornendo sia il necessario supporto armato in battaglia che il trasporto rapido degli uomini oltre che il mantenimento delle vie di comunicazione aperte sui corsi dei fiumi dell'interno.
 
L'equipaggio della USS Lehigh nel 1864 o 1865.

TrasformazioneModifica

Per riuscire a realizzare al meglio i punti succitati la Marina militare statunitense dovette subire un'opera di profonda trasformazione, sia tecnologica che istituzionale. Nel corso del conflitto le navi a vela saranno difatti completamente soppiantate da navi a vapore per scopi bellici.

Vascelli dotati di caratteristiche molto differenti verranno costruite a partire dalla chiglia, in risposta ai problemi peculiari che avrebbero dovuto affrontare. Gli scafi di legno furono dapprima protetti con armature composte da placche metalliche, ma ben presto sostituiti con ferro ed acciaio che ricoprì l'intera imbarcazione.

Le armi, cannoncini mobili, rimarranno in un numero ridotto, ma via via fatti aumentare in dimensioni, portata e gittata; la riduzione quantitativa verrà parzialmente compensata montando i cannoni in torrette girevoli o facendo ruotare l'armamento su una piattaforma curva in modo che potessero essere rivolti verso qualsiasi direzione a seconda dei bisogni del momento.

I cambiamenti istituzionali introdotti risulteranno egualmente significativi. Al "United States Navy bureau system" venne aggiunto il "Bureau of Steam Engineering" a cui si affiancò, testimonianza della rapida conversione della Marina nazionale dalla vela alla spinta a vapore la quale assunse fin da subito una funzione primaria.

Ancora più importante dal punto di vista della cooperazione tra forze armate di terra e di mare nelle operazioni congiunte l'insieme dei ranghi ufficiali venne ridefinito di modo che ogni grado militare dell'esercito avesse il proprio equivalente anche nella marina. L'istituzione del rango di ammiraglio implicherà inoltre un cambiamento nella dottrina navale, da quella che favoriva le operazioni di una nave in solitaria all'impiego di intere flotte contemporaneamente.

 
Marinai della USS Hunchback sul James (fiume); circa 1/5 dei marinai raffigurati nella foto è afroamericano. Quasi 10.000 marinai dell'Union Navy nella guerra civile erano neri[2][3] e sette di loro hanno ricevuto la Medal of Honor[4].

MezziModifica

«Lo sviluppo costiero dell'Unione era, sull'Oceano Atlantico, di 4.500 km; 8 cantieri navali militari su 10 si trovavano nel Nord[5]»

In generale la marina mercantile (variamente riconvertibile) assommava a 5.54 milioni di naviglio, di cui 1.74 nel solo Stato di New York nella guerra di secessione americana ed 1.84 milioni nella Nuova Inghilterra[6].

All'inizio della guerra l'Union Navy possedeva 42 imbarcazioni in servizio attivo, di cui 26 a vapore e 15 a vela ed altre 27 soggette a riparazioni o manutenzione; altre 48 vennero collocate ed elencate come disponibili non appena gli equipaggi fossero stati assemblati ed addestrati, seppur ben pochi di loro risultassero essere appropriati per i compiti da svolgere[7].

La maggior parte della flotta iniziale era composta da navi a vela, alcune irrimediabilmente obsolete, tra cui una (la USS Michigan (1843)) in servizio sul Lago Erie che non poteva essere trasferita sull'Oceano Atlantico[8].

Esistevano 6 fregate di classe Wabash; 12 corvette a vapore (5 di classe Hartford); l'artiglieria poteva disporre di cannoni Dahlgren ad anima liscia: nel corso degli anni di belligeranza il numero di commissioni si accrebbe di un fattore maggiore di 15, tanto che al termine delle operazioni belliche l'US Navy possedeva 671 tra vascelli e bastimenti. Di queste 127 navi da battaglia, 68 corazzate ed altre 58 di varia tipologia fabbricate appositamente; il resto acquistato o catturato[9].

Ma ancora più significativo del semplice aumento dei numeri grezzi sarà la varietà di tipologie che vennero rappresentate, con alcune forme che non si erano mai viste prima nella guerra marina. La natura stessa del conflitto, in gran parte svoltosi all'interno del continente o in porti relativamente poco profondi lungo le coste del Teatro basso litoraneo, significò che le navi progettate per l'uso in mare aperto fossero largamente meno utili di quelle specializzate per muoversi in acque meno profonde[10].

Per affrontare al meglio le forme di combattimento che si verificarono il Governo federale della Presidenza di Abraham Lincoln svilupperà un tipo del tutto nuovo di unità militare navale, il Monitore, basatosi sull'originale USS Monitor[11]. La Marina statunitense rilevò una serie di classi composta da cannoniere fluviali create appositamente per sostenere l'esercito ma progettate da personale navale, le Cannoniere Eads (dal nome dei cantieri di produzione) classificate Classe City[12].

 
La USS Cincinnati fu una delle prime navi corazzate cannoniere statunitensi approntate per scopi bellici (1861).

I cosiddetti doppi-fondi vennero prodotti per consentire di manovrare nelle acque confinate dei bacini fluviali e dei porti[13]. L'Union Navy sperimenterà inoltre i propri sottomarini ancor prima che i confederati producessero il loro celebre CSS H. L. Hunley; il risultato sarà il USS Alligator, bocciato principalmente per la mancanza di obiettivi adatti[14].

Basandosi sui contemporanei progetti avversari l'Union Navy produsse ed utilizzò le torpediniere, piccoli scafi che montarono siluri ad asta, le quali saranno i precursori sia della moderna nave da guerra che del cacciatorpediniere[15].

A causa della fretta nella loro progettazione e relativa costruzione la maggior parte delle imbarcazioni militari inserite nell'US Navy in questo periodo di rapida espansione ed evoluzione tecnologica incorporarono più o meno gravi difetti che le avrebbero rese del tutto o in gran parte inadatte all'uso in un sistema difensivo permanente. Conseguentemente a partire dal 1865 molte di queste - rimaste danneggiate nell'evolversi del conflitto - vennero messe definitivamente fuori servizio. Il numero di navi in mare tornerà pertanto velocemente ai livelli prebellici[16].

 
Aaron Anderson, uno dei marinai afroamericani a ricevere la Medal of Honor.

IstituzioneModifica

Il grado più alto disponibile per un ufficiale della United States Navy all'epoca in cui iniziò la guerra era quello di capitano; la carta costituzionale confederata previde invece fin da subito quello di ammiraglio, sebbene potesse essere assegnato solo "al valore" per meriti acquisiti sul campo: nessun sudista verrà nominato tale fino a quando Franklin Buchanan non si guadagnò le massime stellette a seguito della Battaglia di Hampton Roads[17].

 
Robert Blake ricevette la "Medal of Honor nel 1863.

Questo fatto comincerà a creare notevoli problemi già a partire dal momento in cui molte navi dovettero mettersi ad operare congiuntamente le quali rimasero quindi inizialmente del tutto sguarnite in fase di direzione, prive di una catena di comando chiaramente definita stabilmente[18].

Una situazione ancora più grave si presenterà quando la Marina militare prese a lavorare in coordinazione con l'esercito; la consueta equivalenza di rango tra i due servizi venne a significare che il capitano navale, parificato ad un colonnello dell'esercito, sarebbe sempre stato inferiore a tutti i generali eventualmente presenti[19].

Per lo stesso motivo nelle operazioni combinate con flotte straniere nessun capitano americano poteva comandare se un ammiraglio straniero fosse stato presente, indipendentemente dalla composizione della flotta; questo era un problema puramente ipotetico nel XIX secolo, poiché gli Stati Uniti non si allearono con alcuna potenza straniera in quel momento[20].

Dopo che l'accordo preesistente continuò ad essere utilizzato per tutto il primo anno del conflitto, fu presentato il caso secondo cui gli interessi nazionali avrebbero potuto essere meglio serviti organizzando la Marina su linee maggiormente simili a quelle esistenti nella Royal Navy. Nell'estate del 1862 venne istituita una serie di ranghi ufficiali corrispondenti esattamente al gruppo di gradi dell'esercito[21].

Il cambiamento maggiormente visibile sarà che d'ora in poi alcuni ufficiali avrebbero avuto la possibilità di venire designati come commodoro, contrammiraglio, viceammiraglio ed infine ammiraglio; tutti questi ranghi formali rinnovati equivalsero rispettivamente a brigadier generale, maggior generale, tenente generale e generale.

Il principio dell'equivalenza dei servizi è ora così fortemente stabilito che è stato applicato senza alcun particolare pensiero quando i ranghi supplementari del generale dell'esercito e dell'ammiraglio della flotta furono introdotti nello stesso momento nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale.

Un deciso mutamento strategico ebbe luogo nello stesso lasso di tempo. Prima della guerra l'US Navy mise in evidenza le operazioni a nave singola, enfatizzandone la portata; ma la natura stessa della guerra civile rese presto necessario l'uso di intere flotte contemporaneamente. Già nella Battaglia di Port Royal del 7 novembre del 1861 vennero impiegate ben 77 imbarcazioni, tra le quali furono presenti 19 navi da guerra[22].

 
La USS Conestoga, una cannoniera convertita che serviva sul fiume Mississippi.

Si trattò della più vasta spedizione della Marina che avesse mai navigato sotto le insegne della bandiera degli Stati Uniti d'America, ma tale record non durerà però molto a lungo; difatti le azioni successive comprendenti la battaglia di New Orleans (1862), la battaglia della baia di Mobile e diverse altre nelle regioni dell'interno (innanzi tutto quelle effettuate nel corso della Campagna di Vicksburg guidata da Ulysses S. Grant) confermeranno l'estrema importanza data dalle grandi flotte nelle moderne operazioni militari navali.

Il sistema burocratico ufficiale sarà invece rivisto entro l'estate del 1862; alcuni degli uffici più vecchi vennero riorganizzati o trasformati riservandogli nuove competenze. Il mutamento più radicale fu la creazione del "Bureau of Steam Engineering"[23]. La sua esistenza fu la testimonianza del fatto che la Marina statunitense non si sarebbe più affidata alle correnti aree per spingere in avanti le proprie unità.

La scelta coinvolse l'intero apparato militare molto più di quanto non sembri apparire a prima vista, poiché la necessità di mantenere sotto il proprio controllo attivo le maggiori stazioni carbonifere di rifornimento in tutto il mondo indicò l'intenzione che la nazione doveva ripensare radicalmente all'atteggiamento fino ad allora adottato nei confronti del sistema del colonialismo.

UominiModifica

«Il Nord era sorto e si era sviluppato come un paese di marinai; su 170.000 t prodotte nel 1860, ben 134.000 lo erano state nella sola Nuova Inghilterra, a cui si dovevano aggiungere le 17.000 degli Stati Uniti d'America medio-occidentali e della West Coast[5]»

Nel corso della guerra l'Union Navy ebbe un totale di 84.415 effettivi tra marinai e addetti ai servizi relativi; contò 6.233 vittime con 4.523 decessi per la cause più varie. Dalle azioni nemiche furono uccisi 2.112 marinai, mentre altri 2.411 morirono per malattia o per la conseguenza delle ferite subite in azioni belliche; saranno 1.710 le persone ferite in combattimento, nel corso delle manovre o rese disabili per malattie e/o infortuni[24].

Il Corpo iniziò la guerra con 8.000 uomini, 7.600 arruolati in tutte le categorie e all'incirca 1.200 ufficiali in servizio permanente; più 1.755 membri dell'United States Marine Corps[25]. Il numero di braccia crebbe di 5 volte a partire dalla sua forza originaria allo scoppio delle ostilità; la gran parte di queste nuove reclute furono volontari che desiderarono servire temporaneamente in Marina piuttosto che fare carriera come era invece accaduto per molti marinai dell'anteguerra[26].

La maggior parte di questi furono classificati come "Land's Men" dai reclutatori, il che sta a significare che avevano ben poca o nessuna precedente esperienza di mare nelle loro vite civili, anche se poi molti marinai della marina mercantile vennero accorpati all'Union Navy e ricevettero spesso mansioni più elevate grazie alla loro precedente esperienza; la possibilità di fare carriera fu dovuta principalmente all'esperienza[27].

 
James Mifflin ricevette la "Medal of Honor" nel 1864. La sua sorte rimane sconosciuta.

Una parte fondamentale degli sforzi di arruolamento messi in atto fu l'offerta di ottenere retribuzioni più alte rispetto a quelle che avrebbero ricevuto i volontari dell'esercito oltre che alla prospettiva di una maggiore libertà disciplinare e l'opportunità di viaggiare, vedere e conoscere paesi rimasti al di fuori della loro portata.

Quando venne introdotto il disegno di legge riguardante la coscrizione nel 1863 la Marina s'impegnerà nel cercare di reclutare un numero ulteriore di volontari offrendo il servizio in mare come un'alternativa migliore e più remunerativa in confronto all'arruolamento nell'esercito; un incentivo questo inteso ad attrarre marinai professionisti che potevano venire inquadrati come qualsiasi altro civile e che avrebbero preferito partecipare ai combattimenti all'interno di un ambiente verso cui sentivano un più alto grado di familiarità[28].

ComposizioneModifica

Se, almeno in teoria, il reclutamento sarà riservato ai soli americani, nella pratica vi saranno molti immigrati di diverse nazionalità tra gli arruolati[29].

La durata degli impegni inizialmente variò in maniera consistente; vi furono le ferme di 3 e 9 mesi, 3 anni, fino a tutta la durata del conflitto. L'8 agosto del 1861 il Congresso decise che la durata fosse portata ad un periodo di 3 anni. I partecipanti, almeno 2/3 dei quali "novizi"[30], seguirono un allenamento accelerato di alcune settimane.

A partire dall'estate del 1864 cominceranno ad essere accettati persino i prigionieri di guerra per prestare servizio attivo sulle navi del Nord; per mezzo di un giuramento di fedeltà e solo in un numero limitato in relazione alle dimensioni totali dell'equipaggio[31].

A differenza di quanto accadrà nell'esercito la Marina non ebbe mai alcun problemi a utilizzare anche gli afroamericani; innanzitutto dovettero essere liberi, in secondo luogo non si verificarono episodi eclatanti di discriminazioni[32]. Entro la fine del conflitto tra i 10 e i 18.000 neri avranno combattuto come marinai, quasi il 15% del totale.

Ebbero tuttavia mansioni limitate o inferiori; tra le funzioni che poterono occupare vi saranno quelle di trimmers, cuochi, portaordini, ma anche artiglieri. Il loro accesso a posizioni di responsabilità verrà per lo più precluso; queste rimarranno infatti nella loro quasi totalità tutte riservate ai bianchi americani.

Un esempio di eccezione sarà l'equipaggio della cannoniera USS Minnesota, interamente composto da neri. Nel fronte fluviale interno i marinai provennero soprattutto da navigli commerciali privati locali o furono soldati dell'esercito assegnati a questi territori. Nei primi giorni del conflitto le navi non dipesero ancora direttamente dalla Marina, bensì dall'esercito.

Approssimativamente almeno 10.000 (forse 15-18.000) marinai risulteranno essere afroamericani[2][3], in 7 riceveranno la "Medal of Honor"[4]; secondo il rapporto commissionato dal Segretario alla Guerra Edwin McMasters Stanton prestarono servizio con estrema diligenza e competenza:

«Le qualifiche appropriate dell'uomo di colore per la manutenzione, revisione e funzionamento delle torrette d'artiglieria sono state a lungo largamente risapute e riconosciute dal servizio navale.»

(- Edwin M. Stanton, lettera ad Abraham Lincoln, (5 dicembre 1863)[33][34].)

PagaModifica

La paga di un marinaio qualificato fu di 18 dollari statunitensi al mese all'inizio del conflitto; una recluta (definita "landsman") ne riceverà invece 12, mentre un mozzo - per lo più un adolescente che ricopriva i diversi compiti di servizio (come la cucina o le ordinanze quotidiane) - arriverà fino ad 8: gli afroamericani vennero invece pagati come quest'ultima categoria[32].

Il livello della paga è abbastanza corretto e consono per il tempo; per diretta comparazione un giornalista alle prime armi riceveva da 20 a 25 dollari mensili, un operaio del cantiere navale 29, un fabbro 30; ma, a differenza di loro, il marinaio sarà nutrito, alloggiato, curato ed equipaggiato al meglio[35]. Poteva inoltre ottenere anche 1,5 dollari in più al mese per la razione alcolica che non era distribuita gratuitamente.

Condizioni di vitaModifica

  • Il cibo: il marinaio ha 3 pasti al giorno.
  • Forniture di vettovaglie, alloggio, vestiario e rifornimento cadenzato di bevanda alcolica.
  • Organizzazione del lavoro distribuita in un ordine gerarchico.
  • Attività ricreative.
  • Punizioni corporali e ricompense come premio per le attività svolte.
  • Le "quote di partecipazione".

Insegne e ranghiModifica

Struttura ufficiale del rango degli ufficiali della marina militare dell'Unione
Ammiraglio Viceammiraglio Retroammiraglio Commodoro Capitano Comandante Tenente comandante Tenente di vascello Maestro di vascello Alfiere
                   
 
Il contrammiraglio David G. Farragut in una foto del 1863.

UfficialiModifica

Nel 1861 vi erano circa 1.500 ufficiali di marina in servizio attivo regolare; ma poiché non esistette la possibilità di ritirarsi, l'età media risultava essere relativamente alta[36]. Fin da principio non ci furono però abbastanza ufficiali per soddisfare i bisogni crescenti della Marina unionista tanto che già entro il 1861 tutti gli ufficiali in addestramento, i "cadetti" delle Accademie Navali degli ultimi due anni di corso, riceveranno un incarico operativo.

Ma le necessità sempre maggiori comporteranno il ricorso anche ad ufficiali della marina mercantile i quali, dopo essere stati esaminati sulle loro conoscenze, otterranno immediatamente una commissione da ufficiali. La paga degli ufficiali sarà variabile in base al loro grado, ma anche all'incarico a loro affidato; essa diminuì quando non si trovarono in servizio in mare o mentre erano in attesa di un incarico.

FormazioneModifica

Vi fu un'unica tipologia di formazione prevista per i marinai novizi (uomini di terra), laddove invece i marinai già esperti non ne saranno interessati (impararono direttamente sulla nave in cui vennero assegnati). L'addestramento coprì 6 settimane e vi vennero insegnate le basi della marineria, l'esercizio per l'utilizzazione dei cannoni e la lotta all'arma bianca. Questa formazione avrebbe potuto tuttavia essere più lunga nel caso in cui l'intero equipaggio dovesse essere addestrato.

Per gli ufficiali il corso passò attraverso un'accademia navale, la più nota delle quali si trovò ad Annapolis. I "cadetti", di età compresa tra i 14 e i 18 anni, presentati dallo stesso Presidente o da un membro del Congresso[30], frequenteranno un corso di quattro anni in cui vi vennero insegnate varie materie, dall'arte della navigazione e la matematica fino alla filosofia e la lingua francese[30].

ComandoModifica

Il grado più alto all'inizio del conflitto sarà quello di capitano, l'equivalente del capitano francese o del post-capitano britannico. Al di sotto di esso si trova il luogotenente. D'altra parte l'assenza di una grande flotta e la mancata formazione di squadroni non rivelava la necessità di avere ufficiali generali per la marina, vale a dire l'equivalente di ammiraglio.

Solamente quando comparve la necessità di ordinare più navi entro un unico schema uno dei capitani riceverà il grado, temporaneo, di commodoro o di ufficiale di bandiera-flag officer (perché ha il diritto di portare un'insegna speciale di comando sulle spalline). I vari gradi dell'ammiragliato saranno creati dall'Assemblea congressuale durante il conflitto, in primo luogo per premiare David G. Farragut, quindi per contrassegnare il progresso nella carriera di altri ufficiali.

InfrastruttureModifica

ArsenaliModifica

Si situarono per lo più al Nord; ma uno dei più importanti, quello di Gosport a Pensacola, venne catturato dai sudisti il 20 aprile 1861.

Cantieri navaliModifica

Nel 1861 furono 10 i principali cantieri navali operativi.

OspedaliModifica

Dal 1811 l'Assemblea congressuale aveva autorizzato il finanziamento di un fondo per pagare i medici e finanziare la cura dei marittimi; a tale scopo venne effettuata una detrazione di $ 0,20 al mese per i saldi di ufficiali e marinai. Il resto delle risorse provenne dal pagamento degli interessi[37].

Alla fine del conflitto la Marina Federale gestiva 8 importanti ospedali: Portsmouth (New Hampshire), Chelsea (Massachusetts), Brooklyn, League Island nella Pennsylvania, Portsmouth (Virginia), Washington, Mound City (Illinois) e Memphis.

Nel 1853 la Marina aveva anche stabilito la propria farmacia centrale a Brooklyn per rifornire di tutti i prodotti necessari atti alla cura e per garantirne la loro qualità[38].

Nel dicembre del 1862 si realizzò anche una nave ospedale, la USS Young Rover, che operò sulle acque interne. Non solo fu la prima nave del suo genere, ma anche la prima con a bordo un corpo di infermiere (pagate $ 15 al mese, 3 in più rispetto a quelle che lavoravano per gli ospedali dell'esercito del Nord)[39].

Nel corso del conflitto la marina avrà 1.800 morti in combattimento e 2.550 per malattia; in confronto l'esercito perderà un soldato su 12 a causa di malattie, la marina uno su 51[40].

Dipartimento della MarinaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dipartimento della Marina degli Stati Uniti d'America.

Questo ministero è organizzato in "uffici", ognuno dei quali viene guidato da un "Capo ufficio" che si classifica come commodoro.

  • "Bureau of Construction and Repair": responsabile della costruzione e delle riparazioni navali.
  • "Bureau of Steam Engineering": responsabile della propulsione delle navi a vapore.
  • "Bureau of Equipment and Recruiting N 6": responsabile delle forniture e dell'equipaggio.

Fino al 1862 questi primi tre uffici erano raggruppati in uno, il "Bureau of Construction, Equipment and Repair".

  • "Ufficio di Medicina e Chirurgia": responsabile per gli aspetti medici e medici della Marina.
  • "Ufficio di navigazione"; responsabile delle mappe caricate e degli strumenti di navigazione. Supervisiona anche gli osservatori, l'almanacco nautico, le scuole navali e i cappellani religiosi.
  • "Bureau of Ordnance": responsabile della gestione dell'artiglieria navale.
  • "Bureau of Provisions and Clothing": responsabile per il cibo e l'abbigliamento.
  • "Bureau of Yards and Docks": responsabile della gestione di arsenali e strutture portuali militari.
  • "Bureau of Naval Boards and Commissions": responsabile della gestione amministrativa del personale.
  • "US Marines Corps": responsabile della fanteria marina.
  • "Ufficio dei dettagli"; responsabile della gestione dei compiti degli ufficiali di marina.

BloccoModifica

Il blocco dell'Unione sulla totalità degli scali portuali secessionisti venne proclamato dalla presidenza di Abraham Lincoln a partire dal 19 aprile del 1861; fu uno dei primi atti adottati dall'amministrazione appena insediatasi a seguito della battaglia di Fort Sumter[41].

All'inizio del conflitto esistette per lo più solo teoricamente sulla carta, ma assumerà connotazioni sempre più strette man mano che la guerra proseguì; sebbene esso non sia mai stato del tutto perfetto ed impermeabile[42] esso contribuirà sostanzialmente all'isolamento del Sud accelerando al contempo la svalutazione della sua moneta corrente.

Si verificheranno innumerevoli tentativi di forzarlo, soprattutto da parte dei cosiddetti "corridori del blocco", ma alla fin fine l'esportazione di materie prime e l'importazione di armamenti e munizioni calerà in maniera drastica, risultando così decisivo per la vittoria finale.

Il 13 maggio nacquero la flotta di blocco dell'Atlantico, al comando del commodoro Silas Horton Stringham, e la flotta di blocco del Golfo, agli ordini di William Mervine. A settembre la prima venne suddivisa in due settori: settentrionale, affidato al comandante Louis Malesherbes Goldsborough, e meridionale, guidato da Samuel Francis Du Pont.

Per la sua gestione l'Union Navy fu divisa quindi in 4 squadroni operanti rispettivamente nel settentrione e nel meridione dell'Oceano Atlantico, nella regione Orientale (David G. Farragut) e Occidentale del Golfo del Messico (William Wister McKean)[44]; un 5º squadrone verrà utilizzato lungo il corso del Mississippi dopo essere stato creato alla fine del 1862 per operare a supporto della Campagna di Vicksburg e del relativo Assedio di Vicksburg; ma non sarà mai coinvolto nel blocco[45].

«In breve non ci fu punto della costa da cui i confederati non potessero vedere le sagome delle navi da guerra che dal Potomac fino alla frontiera messicana stringevano il Sud in un anello d'acciaio[46]

 
Veduta aerea odierna di Capo Hatteras.

Operazioni d'invasioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Teatro basso litoraneo della guerra di secessione americana.

I due primi tentativi d'invasione del Sud via mare furono concepiti principalmente con l'intento esplicito di migliorare l'efficienza del blocco nonché per rafforzarne l'impermeabilità contro i corridori del blocco; furono volti pertanto a condurre ulteriori azioni in loco. In seguito della caduta di Capo Hatteras dopo la battaglia di Hatteras Inlet Batteries (agosto 1861) gran parte della regione orientale della Carolina del Nord venne rapidamente occupata dall'Union Army[47].

 
Il bombardamento navale di Port Royal in un'illustrazione dell'epoca.

Il facile successo così ottenuto non verrà però ripetuto con la cattura di "Port Royal Sound" nella battaglia di Port Royal in quanto la messa in atto nell'insenatura in questione di una forte e quantomai determinata resistenza impedirà una qualsiasi significativa espansione della testa di ponte federale.

La città di Charleston (Carolina del Sud) difatti cadrà nelle mani dell'Unione solamente negli ultimi giorni del conflitto, precisamente nell'aprile del 1865 ad opera delle forze di William Tecumseh Sherman oramai lanciate nell'ultima vittoriosa Campagna delle Caroline subito dopo la trionfale marcia verso il mare di Sherman[48].

 
La costa di "St. Johns Bluff".

La successiva presa di Fernandina Beach nella Florida fu indirizzata sin dall'inizio a fornire un ancoraggio meridionale stabile per la prosecuzione del blocco atlantico, da qui venne condotta la cattura di Jacksonville con la battaglia di St. Johns Bluff (ottobre 1862) - interrotta temporaneamente a causa della sconfitta subita nella battaglia di Gainesville (agosto 1864) - oltre all'apertura verso le regioni poste più a Sud della Georgia; ma questo risultato non farà mai parte di un più ampio schema di conquista[49].

La situazione venutasi a creare rifletté essenzialmente una decisione assunta dall'amministrazione della presidenza di Jefferson Davis, quella cioè di ritirarsi dalla costa con l'eccezione di alcuni tra i più importanti scali portuali[50]. Poco dopo l'inizio dell'ultimo anno di scontri bellici anche la Baia di Mobile sarà conquistata - con la battaglia della baia di Mobile (agosto 1864) - principalmente grazie all'azione congiunta della flotta, ma non si effettuò neppure in tal occasione alcun tentativo immediato di prendere il sopravvento sulla stessa città di Mobile nell'Alabama interessata dal Teatro Trans-Mississippi[51].

La cattura di New Orleans a seguito della battaglia di New Orleans del 1862 via terra e della battaglia di Fort Jackson e St. Philip via mare fu solo marginalmente connessa con il blocco navale in corso, dato che il centro urbano era già ben sigillato e stretto nella morsa dell'assedio dalla parte di terra[52]. Si rivelerà comunque essere decisamente importante per molti altri motivi.

Innanzitutto il superamento e il passaggio attraverso i fortini posti appena sotto la città da parte della flotta di David G. Farragut rimostrerà chiaramente che le fortificazioni fisse non potevano riuscire in alcun modo a difendersi con successo da una flotta alimentata a vapore, sarà dunque un fatto cruciale per l'emergere della Marina a pari condizioni di forza e valore con l'Esercito nella generale difesa nazionale.

Il tutto dimostrerà anche la possibilità di attaccare gli Stati Confederati d'America seguendo direttamente la linea interna rappresentata dal corso del fiume Mississippi, si dimostrerà quindi un importante e persino vitale predecessore della campagna di Vicksburg diretta da Ulysses S. Grant la quale - con la resa sudista al termine dell'assedio di Vicksburg - dividerà il territorio nemico in due tronconi separati e non più comunicanti. Mise inoltre in dubbio la capacità dei secessionisti di continuare a difendersi attivamente e quindi darà piena ragione alle nazioni europee di non voler in alcuna maniera concedere il loro riconoscimento diplomatico ai ribelli.

 
La conquista del "Pulpit" di Fort Fisher in una foto di Timothy O'Sullivan.

L'ultima importante azione navale della guerra marittima fu il secondo assalto a Fort Fisher, posto proprio davanti alla foce del Cape Fear River nel Nord della Carolina, con la Seconda battaglia di Fort Fisher; questa si rivelerà essere una delle poche azioni belliche attuate sul Teatro basso litoraneo della costa Est in cui l'esercito e la flotta navale cooperarono pienamente realizzando un totale successo[53].

La cattura di Wilmington (Carolina del Nord) - l'ultimo porto fortificato confederato ad essere rimasto aperto - con la battaglia di Wilmington a conclusione della Campagna di Wilmington completò le operazioni dell'Union Navy. La disfatta totale della Confederazione seguirà di lì a poco più di tre mesi.

BattaglieModifica

Coste e oceaniModifica

Vi furono numerose battaglie o scontri tra imbarcazioni singole anche molto lontano dalle coste statunitensi tra navi oceaniche e i corridori del blocco, spesso nei Caraibi ma anche in pieno Oceano Atlantico; la Battaglia di Cherbourg (1864) di fronte a Cherbourg-Octeville sul canale della Manica ne è l'esempio più famoso.

Acque interneModifica

Non inclusi in questa lista vi furono anche diversi incidenti in cui l'Union Navy ha preso parte più o meno incidentalmente; questi includono la battaglia di Shiloh e la battaglia di Malvern Hill. Non vengono inseriti nell'elenco perché il personale navale non venne coinvolto nella pianificazione o preparazione degli scontri.

 
Gruppo di "fanteria della Marina" armati di baionetta nel 1864.
 
Un cannone Dahlgren, probabilmente a bordo della USS Miami nel 1864 (foto di Mathew B. Brady.
 
Un mortaio navale.
 
Commemorazione storica dell'Union Navy.

NoteModifica

  1. ^ The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies, 1, vol. 14, pp. 185–1,015. URL consultato il 19 marzo 2016.
  2. ^ a b James M. McPherson e Brian Lamb, James McPherson: What They Fought For, 1861-1865, C-SPAN, 22 maggio 1994, Booknotes. URL consultato il 9 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
    «About 180,000 black soldiers and an estimated 10,000 black sailors fought in the Union Army and Navy, all of them in late 1862 or later, except for some blacks who enrolled in the Navy earlier.».
  3. ^ a b James W. Loewen, John Brown and Abraham Lincoln, in Lies My Teacher Told Me: Everything Your American History Textbook Got Wrong, New York, The New Press, 2007, p. 189, ISBN 978-1-56584-100-0, OCLC 29877812. URL consultato il 19 gennaio 2016.
  4. ^ a b C. W. Hanna, African American recipients of the Medal of Honor, p. 3. Note: Hanna includes Clement Dees in his count, while this list does not, because Dees's medal was rescinded.
  5. ^ a b Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994, Vol. I, pag. 295
  6. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994, Vol. I, pag. 232
  7. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994, Vol. I, pag. 295-296
  8. ^ Soley, The blockade and the cruisers, Appendix A. The number of ships in commission should probably be reduced to 41, as one vessel, sloop Template:USS, had left Hawaii on 18 September 1860, bound for Aspinwall (present-day Colon, Panama), and was never seen again. See DANFS.[1]
  9. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994, Vol. I, pag. 298-299
  10. ^ Tucker, Blue and gray navies, p. 1.
  11. ^ Gibbons, Warships and naval battles of the Civil War, pp. 24–25.
  12. ^ Gibbons, Warships and naval battles of the Civil War, pp. 16–17.
  13. ^ Gibbons, Warships and naval battles of the Civil War, pp. 106–107.
  14. ^ Tucker, Blue and gray navies, pp. 267–268.
  15. ^ Tucker, Blue and gray navies, pp. 260–261.
  16. ^ Tucker, Blue and gray navies, p. 365.
  17. ^ Soley, The blockade and the cruisers,, pp. 1–5.
  18. ^ Soley, The Blockade and the cruisers, p. 6.
  19. ^ Soley, The Blockade and the cruisers, pp. 6–7.
  20. ^ Soley, The Blockade and the cruisers, p. 7.
  21. ^ Soley, The Blockade and the cruisers, p. 8.
  22. ^ Browning, Success is all that was expected, pp. 23–42.
  23. ^ Tucker, Blue and gray navies, pp. 2–3.
  24. ^ Leland, Anne and Mari-Jana Oboroceanu. American War and Military Operations Casualties: Lists and Statistics Washington, DC, Congressional Research Service, February 26, 2010. Retrieved April 24, 2014. p. 2.
  25. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile americana BUR 1994, Vol. I, pag. 296
  26. ^ McPherson, James M. War on the Waters: The Union and Confederate Navies, 1861–1865 pp. 25-27
  27. ^ McPherson, James M. War on the Waters: The Union and Confederate Navies, 1861–1865 pp. 27-29
  28. ^ http://www.ijnhonline.org/wp-content/uploads/2012/01/pdf_williams.pdf
  29. ^ Calore, pag. 46, cita il caso di 20 nazionalità differenti presenti contemporaneamente su un'unica nave.
  30. ^ a b c Calore, page 46.
  31. ^ Ringle, page 22.
  32. ^ a b Calore, page 47.
  33. ^ The War of the Rebellion: A Compilation of the Official Records of the Union, Washington, D.C., United States Department of War, 1899, p. 1,132.
    «Many persons believed, or pretended to believe, and confidently asserted, that freed slaves would not make good soldiers; they would lack courage, and could not be subjected to military discipline. Facts have shown how groundless were these apprehensions. The slave has proved his manhood, and his capacity as an infantry soldier, at Milliken's Bend, at the assault upon Port Hudson, and the storming of Fort Wagner.».
  34. ^ Hondon B. Hargrove, Black Union Soldiers in the Civil War, p. 108. URL consultato il 16 marzo 2016.
    «Many persons believed, or pretended to believe, and confidently asserted, that freed slaves would not make good soldiers; they would lack courage, and could not be subjected to military discipline. Facts have shown how groundless were these apprehensions. The slave has proved his manhood, and his capacity as an infantry soldier, at Milliken's Bend, at the assault upon Port Hudson, and the storming of Fort Wagner.».
  35. ^ Ringle, page 92.
  36. ^ Calore, page 45.
  37. ^ Ringle, p. 108.
  38. ^ Ringle, p. 109.
  39. ^ Ringle, p. 111.
  40. ^ Ringle, page 107.
  41. ^ Civil War naval chronology, p. I-9.
  42. ^ Wise, Lifeline of the Confederacy, pp. 221–226.
  43. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile BUR 1994, Vol. I, pp. 299-300
  44. ^ Tucker, Blue and gray navies, p. 4.
  45. ^ Tucker, Blue and gray navies, p. 150.
  46. ^ Raimondo Luraghi Storia della guerra civile BUR 1994, Vol. I, pag. 302
  47. ^ Browning, From Cape Charles to Cape Fear, pp. 27–36.
  48. ^ Tucker, Blue and gray navies, p. 255.
  49. ^ Browning, the success is all that was expected, pp. 66–70.
  50. ^ Browning, the success is all that was expected, pp. 71–73.
  51. ^ Dufour, The night the war was lost, pp. 59–65.
  52. ^ Dufour, The night the war was lost, pp. 66–70.
  53. ^ Browning, From Cape Charles to Cape Fear, pp. 293–297.

BibliografiaModifica

  • Anderson, Bern, By Sea and By River: The Naval History of the Civil War. Knopf, 1962. Reprint, Da Capo, 1989, ISBN 0-306-80367-4.
  • Browning, Robert M. Jr., From Cape Charles to Cape Fear: The North Atlantic Blockading Squadron During the Civil War. University of Alabama Press, 1993, ISBN 0-8173-5019-5.
  • Browning, Robert M. Jr., Success is All That Was Expected: The South Atlantic Blockading Squadron During the Civil War. Brassey's, Inc., 2002, ISBN 1-57488-514-6 .
  • (EN) Paul Calore, Naval campaigns of the Civil War, 2002, MacFarland & Cy, ISBN 0-7864-1217-8, in particolare i capitoli 1, 4 e 5.
  • Donald L. Canney, Lincoln's Navy: The Ships, Men and Organization, 1861-65, ISBN 978-1557505194
  • Dufour, Charles L., The Night the War Was Lost. University of Nebraska Press, 1994, ISBN 0-8032-6599-9.
  • Gibbon, Tony, Warships and Naval Battles of the Civil War. Gallery Books, 1989, ISBN 0-8317-9301-5.
  • Jones, Virgil Carrington, The Civil War at Sea (3 vols.) Holt, 1960--2.
  • Leland, Anne and Mari-Jana Oboroceanu. American War and Military Operations Casualties: Lists and Statistics Washington, DC, Congressional Research Service, February 26, 2010. Retrieved April 24, 2014.
  • McPherson, James M. War on the Waters: The Union and Confederate Navies, 1861–1865 (University of North Carolina Press; 2012) 277 pages.
  • Musicant, Ivan, Divided Waters: The Naval History of the Civil War. HarperCollins, 1995, ISBN 0-06-016482-4.
  • Soley, James Russell, The Blockade and the Cruisers. C. Scribner's Sons, 1883; Reprint Edition, Blue and Grey Press, n.d.** * Dennis J. Ringle, Life in Template:Mr. Lincoln's Navy, US Naval Institute Press, 1998, ISBN 978-1557507365.
  • Tucker, Spencer, Blue and Gray Navies: The Civil War Afloat. Naval Institute Press, 2006, ISBN 1-59114-882-0.
  • Wise, Stephen R., Lifeline of the Confederacy: Blockade Running During the Civil War, University of South Carolina Press, 1988, ISBN 0-87249-554-X.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Civil War-Union Navy, offre una ricca documentazione ed in particolare un articolo sulla marina nordista.
Controllo di autoritàLCCN (ENsh85140935