Unione Cristiana

Unione Cristiana
(NL) ChristenUnie
ChristianUnion logo 2019.png
LeaderGert-Jan Segers
PresidentePiet Adema
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
SedeAmersfoort
AbbreviazioneCU
Fondazione15 marzo 2001
IdeologiaCristianesimo democratico,
Cristianesimo sociale,
Conservatorismo sociale,
Protestantesimo
CollocazioneCentro[1]
Partito europeoMovimento Politico Cristiano d'Europa
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Tweede Kamer
5 / 150
 (2017)
Seggi Eerste Kamer
4 / 75
 (2017)
Seggi Europarlamento
1 / 29
 (2019)
Iscritti25 234 (1º gennaio 2020)
Sito webwww.christenunie.nl/nl/

L'Unione Cristiana (in olandese: ChristenUnie, CU) è un partito politico di orientamento cristiano-democratico[2] fondato nel Paesi Bassi nel 2000.

La CU è un partito di stampo protestante centrista, con posizioni piuttosto progressiste in materia di economia, immigrazione e ambiente[3][4][5] e socialmente conservatrici su tematiche quali aborto ed eutanasia. Il partito si auto-definisce "cristiano-sociale".[6]

StoriaModifica

La formazione è nata dalla confluenza fra due distinti soggetti politici:

  • la Federazione Politica Riformatrice (Reformatorisch Politieke Federatie - RPF), fondata nel 1975;
  • l'Alleanza Politica Riformata (Gereformeerd Politiek Verbond - GPV), fondato nel 1948.

La RPF era nata a sua volta da tre piccoli gruppi protestanti contrari al partito unitario dei cristiani l'Appello Cristiano Democratico (CDA), il più grande dei quali era l'Unione Nazionale Evangelica.

Alle politiche del 1998, il GPV aveva ottenuto 2 seggi agli Stati Generali, il RPF 5. Alle politiche del 2002 la CU ottenne solo 4 seggi, ridotti a 3 alle elezioni del 2003 (2,12% dei voti). Spesso la CU, in Parlamento, collabora con il Partito Politico Riformato: i due partiti sono definiti klein Christelijk (piccoli cristiani), per distinguerli dalla CDA, per anni il primo partito olandese. Nel 2002 è stato eletto leader del partito André Rouvoet, con il compito di ridurre le divisioni interne che avevano portato alla perdita di seggi.

Alle elezioni politiche anticipate del 2006 la CU ha ottenuto il 3,97% dei consensi ed ha eletto 6 deputati. È entrato, così, a far parte del governo di unità-nazionale guidato dal democristiano Balkenende e sostenuto anche dai socialdemocratici del PvdA.

Dopo essere tornato all'opposizione a seguito delle elezioni del 2010, dove ha subito un discreto calo (-0,73%), la CU ha mantenuto cifre stabili nel corso del decennio, per poi rientrare al governo a seguito delle elezioni del 2017. Partecipò al governo Rutte III in coalizione con VVD, CDA e D66, esprimendo due ministri, Carola Schouten al Ministero dell'Agricoltura, della Natura e della Qualità alimentare, e Arie Slob al Ministero dell'Istruzione primaria, secondaria e dei Media, e il Segretario di Stato alla Sanità, Welfare e Sport Paul Blokhuis.

In seguito alle elezioni europee del 2019, l'Unione Cristiana abbandonò il Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei (ECR) al Parlamento Europeo (di cui era stato un membro fin dalla fondazione), sostenendo che questo si stesse spostando troppo a destra accogliendo partiti di estrema destra come l'olandese Forum per la Democrazia e i Democratici Svedesi. L'Unione Cristiana si unì al gruppo del Partito Popolare Europeo.

IdeologiaModifica

La CU può essere considerata un partito socio-conservatore. È apertamente contraria alle politiche libertarie (aborto, eutanasia, matrimoni omosessuali), dall'altro canto è favorevole all'intervento statale in economia, moderatamente euro-scettica (in relazione all'attuale configurazione istituzionale dell'Europa, non all'idea europeista) e favorevole a politiche eco-sostenibili. Può essere, quindi, definita un partito "cristiano-sociale" nell'accezione tedesca del termine. La CU può essere vista come simile ai partiti cristiano-democratici scandinavi, come il Partito Popolare Cristiano norvegese, quasi tutti di ispirazione protestante.

È membro del Movimento Politico Cristiano Europeo, che raccoglie molti dei movimenti cristiani socio-conservatori europei.

Alcune delle politiche conservatrici proposte dal partito sono[7]:

  • Facilitazione da parte del governo di un modello di un solo coniuge al lavoro, che consente a un genitore, spesso - ma non necessariamente - la moglie (in un elevato numero di casi, come in altri Paesi del Nord Europa, il marito) di rimanere a casa e prendersi cura dei bambini.
  • La società dovrebbe custodire i suoi momenti di riposo collettivi e preferibilmente lasciare la domenica un giorno di riposo.
  • Le pratiche dell'aborto e dell'eutanasia - dovrebbero essere ridotte e infine sostituite da alternative, come la cura delle donne con gravidanze indesiderate e cure palliative.
  • Abbandono dell'attuale politica dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti.
  • Lotta alla pedopornografia e alla prostituzione.
  • Difendere la libertà di insegnamento (cioè, fondare scuole religiose), sulla base della sovranità delle sfere.
  • I Paesi Bassi dovrebbero rimanere un'entità politica indipendente all'interno dell'Unione europea.
  • Limitare l'uso della manipolazione genetica.

Alcune politiche di centro-sinistra proposte sono:

LeaderModifica

  • Leen van Dijke (13 marzo 2001 – 16 maggio 2002)
  • Kars Veling (16 maggio 2002 – 12 novembre 2002)
  • André Rouvoet (12 novembre 2002 – 22 febbraio 2007)
  • Arie Slob (22 febbraio 2007 – 10 giugno 2010)
  • André Rouvoet (10 giugno 2010 – 28 aprile 2011)
  • Arie Slob (28 aprile 2011 – 10 novembre 2015)
  • Gert-Jan Segers (10 novembre 2015 – in carica)

Risultati elettoraliModifica

Elezione Voti % Seggi
Legislative 2002 240.953 2,54
4 / 150
Legislative 2003 204.694 2,12
3 / 150
Europee 2004 a 279.880 5,87
2 / 27
Legislative 2006 390.969 3,97
6 / 150
Europee 2009 a 310.540 6,82
2 / 25
Legislative 2010 305.094 3,24
5 / 150
Legislative 2012 294.586 3,13
5 / 150
Europee 2014 a 364.843 7,67
2 / 26
Legislative 2017 356.271 3,39
5 / 150
Europee 2019 a 375.660 6,83
2 / 26
Legislative 2021 351.275 3,37
5 / 150
a Con Partito Politico Riformato

NoteModifica

  1. ^ Jort Statema e Paul Aarts, The Netherlands: Follow Washington, Be a Good European, in Timo Behr e Teija Tiilikainen (a cura di), Northern Europe and the Making of the EU's Mediterranean and Middle East Policies, note on p. 237.
  2. ^ Peter Starke, Alexandra Kaasch e Franca Van Hooren, The Welfare State as Crisis Manager: Explaining the Diversity of Policy Responses to Economic Crisis, Palgrave Macmillan, 2013, p. 193, ISBN 978-1-137-31484-0.
  3. ^ Joop W. Koopmans (a cura di), Historical Dictionary of the Netherlands, Rowman & Littlefield Publishers, 2015, pp. 71–72, ISBN 978-1-4422-5593-7.
  4. ^ Links en rechts, su www.parlement.com.
  5. ^ Rudy B. Andeweg e Galen A. Irwin, Governance and Politics of the Netherlands, 4th, Palgrave Macmillan, 2014, pp. 74, 78.
  6. ^ ChristenUnie Parlement & Politiek
  7. ^ ChristenUnie - Standpunten
  8. ^ (NL) ChristenUnie op 1 in energiebarometer Greenpeace Christian Union

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