Unità della Guardia

Le unità della Guardia (in russo: Гвардия?, traslitterato: Gvardija; in bielorusso: Гвардыя?, traslitterato: Hvardyja; in ucraino: Гвардія?, traslitterato: Hvardija) sono nuclei militari che costituiscono un corpo di élite presente nelle forze armate dell'ex Unione Sovietica ed attualmente in quelle di Russia e Bielorussia. Queste unità sono state premiate con lo status di Guardia dopo essersi distinte durante il servizio, possedendo quindi lo stato di élite. La designazione di Guardia nasce durante la Grande Guerra Patriottica del 1941-1945, traendo il nome dalla Guardia imperiale zarista.[1]

Un'unità della Guardia bielorussa.

StoriaModifica

 
Vessillo di guerra del 6º Corpo dell'aviazione della Guardia

Le prime formazioni della Guardia furono la 1ª[2], 2ª[3], 3ª[4] e 4ª[5] Divisione fucilieri di Leningrado delle milizie nazionali, che furono rinominate in "Guardie" nel luglio del 1941, su suggerimento di Kliment Vorošilov e Andrej Ždanov, ispirandosi all prototipo delle Guardie rosse di Pietrogrado nel 1917. Questi nomi furono accettati dall'Assemblea della Milizia nazionale e furono approvati dall'ordine del comandante dell'Esercito di Leningrado della milizia nazionale (LANO).[6]

La 316ª Divisione fucilieri sovietica venne rinominata nell'8ª Divisione fucilieri della Guardia il 18 novembre 1941, in seguito alle azioni degli uomini di Panfilov, e le venne conferito il titolo di Panfilovskaja (Панфиловская) in onore al comandante deceduto Ivan Panfilov. Il 31 dicembre 1941, la 107ª, 120ª, 64ª, 316ª, 78ª e 52ª Divisione fucilieri diventarono dalla 5ª alla 10ª Divisione fucilieri della Guardia.[7]

Il 4 agosto 1941, il Reggimento mortai della Guardia M-13, su suggerimento del Commissario del Popolo per l'Ingegneria Meccanica[8] Pëtr Paršin, divenne la prima unità di Artiglieria della Guardia, ricevendo come numero il 9.[9] Al Commissario della difesa nonché capo supremo dell'URSS Iosif Stalin piacque l'idea di chiamare "Guardia"[10] le formazioni dell'artiglieria e la successiva e dall'8 settembre 1941, tutte le divisioni dell'artiglieria razzi dotati di lanciarazzi Katjuša divennero le unità mortai della Guardia dell'Armata Rossa (in russo: Гвардейские миномётные части Красной Армии, ГМЧ КА?, traslitterato: Gvardejskie minomëtnye časti Krasnoj Armii, GMČ KA).[11][12][13] Circa 20 Brigate aviotrasportate della Guardia furono convertite nell'11ª e 16ª Divisione fucilieri della Guardia nel dicembre del 1943.[14]

Il 18 settembre 1941, con l'ordine nº 308 del Commissario del popolo per la difesa dell'URSS, quattro divisioni di fanteria dell'URSS - 100ª, 127ª, 153ª e 161ª - furono ribattezzate rispettivamente nella 1ª, 2ª, 3ª, 4ª Divisione della guardia.[15][16]

Il 3 aprile 1942, con l'ordine nº 73 del Commissario del popolo per la Marina dell'URSS e ammiraglio Nikolaj Kuznecov, i seguenti reparti ricevettero i titoli onorifici della Guardia: l'incrociatore Krasnyj Kavkaz, il cacciatorpediniere Stoikij, la posamine Marti,[17] il dragamine T-205 Gafel ed i sottomarini D-3 Krasnogvardeec,[18] M-171, M-174, K-22.

L'ordine nº 100 del NK della Marina Sovietica del 16 maggio 1942 approvò le truppe militari della Guardia per il personale navale e costiero della Marina:

  • Per le unità della Guardia e le formazioni del personale navale della Marina, le truppe della Guardia furono nominate con il prefisso "Equipaggio della Guardia";
  • Le unità e le formazioni della Guardia non navali e per le divisioni costiere della Marina, furono lasciate invariate e nella stessa versione della Guardia dell'Armata Rossa;

Con il decreto del Consiglio Supremo delle Forze Armate dell'URSS del 21 maggio 1942,[19] fu creato il distintivo per la Guardia dell'Armata Rossa ma nonostante fosse stato stabilito per tutte le forze armate sovietiche, la Marina decise di stabilire un proprio distintivo per le Guardie e di usare un nastro per i marinai della Guardia.

L'ordine nº 118 del Commissariato del popolo per la Marina del 3 giugno 1942 "Sulla fabbricazione del distintivo della Guardia", determinò il numero e i requisiti per la produzione dei distintivi di forma standard per il personale militare delle unità della Guardia e delle unità navali.

Il Commissario Kuznecov, con l'ordine nº 142 del 19 giugno 1942,[20] approvò i distintivi, che per la Guardia della Marina furono di due tipi: dorato per il comando e il guardiamarina, e argento per rango e capisquadra. Per il personale del servizio costiero della Marina, il distintivo della Guardia fu adottato con il decreto delle Forze armate dell'URSS del 21 maggio 1942. Sempre il 19 giugno 1942 fu istituita la bandiera navale della Guardia.

 
Bandiera della marina della Guardia (1942-1950).

Il 31 luglio 1942, fu emanato l'ordine nº 200 del Commissariato della marina riguardo "l'entrata in vigore del regolamento sulla flotta della Guardia dell'URSS".[21]

Il 21 giugno 1943 fu emanato l'ordine nº 240 "Sulle regole per indossare ordini, medaglie, nastri e insegne militari da parte dell'esercito dell'Armata Rossa", secondo cui le unità e le formazioni nominate per il titolo di Guardia sovietica ricevevano degli speciali vessilli in base alla decisione del Presidium del Soviet Supremo dell'Unione Sovietica.

Il 4 febbraio 1944 fu emesso un decreto dal Presidium del Soviet supremo "Sull'approvazione di un nuovo campione della Bandiera Rossa, la Bandiera Rossa delle Guardia e il Regolamento sulla Bandiera Rossa delle unità militari e della Marina", dove furono regolamentate la posizione e le caratteristiche della bandiera rossa della Guardia dell'esercito e della marina.

Durante la Grande guerra patriottica, molte unità e formazioni dell'Armata Rossa furono trasformate in reparti della Guardia e quest'ultima, alla fine del conflitto, includeva 11 armate dell'esercito, 6 armate di carri armati (, , , , , ); 40 corpi di fucilieri, 7 corpi di cavalleria, 12 corpi corazzati, 9 corpi meccanizzati, 14 corpi dell'aviazione, 18 navi, 16 sottomarini e un gran numero di unità di vari tipi delle forze armate sovietiche.[16]

Dopo la seconda guerra mondiale, alcune truppe della Guardia furono dislocate nell'Europa orientale, per esempio nel Gruppo di forze sovietiche in Germania.

In seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, le designazioni della Guardia per le unità militari è stata mantenuta dalla Russia e dalla Bielorussia, mentre l'Ucraina ha mantenuto tali titoli fono al 2016.[22] Alcune ex repubbliche sovietiche possiedono dei rami della Guardia nelle proprie forze armate, tra cui l'Armenia, l'Azerbaigian, la Georgia, il Kazakistan (2500 Guardie repubblicane nel 1994), Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

DistintiviModifica

NoteModifica

  1. ^ Overy, p. 188.
  2. ^ Dal memorandum nº 160 del 31 agosto 1941 del Commissario militare e del capo del dipartimento politico della 1ª Divisione fucilieri della Guardie:
    (RU)

    «1-я гвардейская дивизия, начало формирования 20 июля 1941 года, на основе бывшей Володарской дивизии народного ополчения, формирование закончено 10 августа 1941 года»

    (IT)

    «La prima divisione delle guardie, inizio della formazione il 20 luglio 1941, sulla base dell'ex Divisione Volodarskij della Milizia Nazionale, formazione completata il 10 agosto 1941.»

  3. ^ La 2ª Divisione fucilieri della Guardia fu formata tra il 18 luglio e il 30 luglio 1941.
  4. ^ La Divisione cominciò a formarsi come la Divisione di fanteria di Leningrado dal 29 giugno 1941, e dal 26 gennaio 1941 fu rinominata nella 3ª Divisione fanteria della Guardia. Il 24 settembre 1941 venne ribattezzata nella 44ª Divisione di Fanteria.
  5. ^ La 4ª Divisione fucilieri delle Guardie della Milizia Popolare fu formata il 24 luglio 1941 sulla base della Divisione fucilieri della Guardia Rossa della Milizia Popolare (4 - 24 luglio 1941). Il 7 settembre 1941 fu ribattezzata in 5ª Divisione di fanteria di Leningrado e il 23 settembre in 13ª Divisione di fanteria.
  6. ^ L'Esercito di Leningrado della milizia nazionale (in russo: Ленинградская армия народного ополчения, ЛАНО?, traslitterato: Leningradskaja armija narodnogo opolčenija, LANO) fu formato il 30 giugno 1941, come l'amministrazione dell'esercito di volontari di Leningrado.
  7. ^ Glantz, p. 181.
  8. ^ Con il decreto dell'Presidium del Soviet supremo dell'URSS del 26 novembre 1941, fu trasformato nel Commissariato popolare di armamento dei mortai.
  9. ^ Постановление ГОКО №ГКО-392сс от 4.08.1941 г.
  10. ^ Ordine nº 04 del SVGK KA dell'8 agosto 1941 "Sulla formazione di otto reggimenti di mortaio M-13"
  11. ^ Decreto del GOKO n° GKO-642ss del 9 settembre del 1941.
  12. ^ Con l'ordine nº 066 del SVG KA del 25 gennaio 1942, il titolo di "Guardia" fu ufficialmente assegnato alle unità di artiglieria razzi.
  13. ^ Zaloga e Grandsen, p. 154.
  14. ^ Glantz, p. 188.
  15. ^ Приказ о переименовании 100, 127, 153 И 161-й стрелковых дивизий в 1, 2, 3 И 4-ю гвардейские дивизии № 308 18 сентября 1941 г., 5ª ed., 1947, pp. 5-6.
  16. ^ a b N. I. Kobrin e V. P. Frolov., Советским Вооружённым Силам — 60 лет (Сопроводительный текст, часть вторая), Знание, 1978, p. 32.
  17. ^ La posamine "Marti" (nota dal 1896 come lo yacht imperiale "Standart", dal 1917 come "18 marzo", dal 1933 come "Marty" e dal 1948 come "Oka") è l'unica nave ad aver ricevuto due volte il titolo di Guardia (nel 1887 e nel 1942).
  18. ^ Con lo stesso ordine, il D-3 è stato insignito dell'Ordine della Bandiera rossa.
  19. ^ Decreto del Presidium del Soviet Supremo dell'URSS del 21 maggio 1942 "Sull'introduzione dei titoli militari per le forze e unità della Guardia dell'Armata Rossa e delle guardie della Marina"
  20. ^ Ordine nº 142 del Commissario del Popolo per la Marina dell'URSS del 19 giugno 1942 "Sulla creazione della bandiera della Guardia Navale, di un distintivo speciale e di un nastro speciale"
  21. ^ Военный энциклопедический словарь, Воениздат, 1984.
  22. ^ (UK) УКАЗ ПРЕЗИДЕНТА УКРАЇНИ №344/2016 — Офіційне інтернет-представництво Президента України, in Офіційне інтернет-представництво Президента України.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Red Army Guards, dall'Intelligence Bulletin dell'esercito degli Stati Uniti, marzo 1946
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