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Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro

Coordinate: 38°52′03″N 16°34′23″E / 38.8675°N 16.573056°E38.8675; 16.573056

Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
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Magna Graecia University of Catanzaro 03.jpg
L'Università, con l'Aula Magna in primo piano
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàCatanzaro
Altre sediRoccelletta di Borgia, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Vibo Valentia
Dati generali
Nome latinoUniversitas Studiorum Magna Græcia
MottoDubium Sapientiae Initium
Fondazione1998
TipoStatale
Dipartimenti
  • Giurisprudenza, economia e sociologia
  • Medicina sperimentale e clinica
  • Scienze mediche e chirurgiche
  • Scienze della salute
RettoreGiovambattista De Sarro
Studenti10 807 (2017) [1]
SportCUS Catanzaro
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro è una università statale italiana fondata nel 1998. È una delle tre università pubbliche calabresi, la seconda per numero di iscritti.

Originariamente l'Università era ubicata nella periferia nord della città e distribuita su più strutture. Nel 2006 l'Ateneo e il campus sono stati trasferiti nel quartiere Germaneto (periferia ovest) in un'area di 170 ettari.

Indice

StoriaModifica

Periodo borbonico (1759-1806)Modifica

Escludendo le scuole di epoca classica, magno greca in particolare, la storia degli studi superiori nella città di Catanzaro risale al periodo del primo regno di Ferdinando IV di Borbone re di Napoli (1759- 1806). La rivoluzione culturale illuminista provocò, anche nel meridione d'Italia, profondi cambiamenti nell'insegnamento superiore fino ad allora appannaggio quasi esclusivo dei Gesuiti. I padri della Compagnia di Gesù fondarono intorno al 1560 un collegio nel cuore storico della città che oggi è il Convitto Nazionale "P.Galluppi".

 
Il Convitto Nazionale "P. Galluppi", edificio del XVI secolo, prima storica sede degli Studi Universitari Catanzaresi.

Il re Borbone, sensibile al pensiero moderno di una scuola laica e popolare di Gaetano Filangieri, promosse, con decreto 04/11/1761, l'istituzione di scuole regie e collegi nelle sedi di Udienza, del regno, tra cui Catanzaro. La diffidenza nei confronti degli ideali della rivoluzione francese spinse il re ad interrompere il processo di laicizzazione del sapere.[2]

Decennio francese (1806-1815)Modifica

Nonostante il contesto di grande analfabetismo dell'epoca (nel 1811 era analfabeta il 79% delle donne ed il 61% degli uomini), il decennio di dominazione francese del regno di Napoli si qualificò per la grande attenzione nei confronti della scuola sublime (universitaria). Un nuovo impulso agli studi superiori nella Calabria Ulteriore avvenne durante il regno di Giuseppe Bonaparte che, con un decreto del 30/05/1807, riformò il collegio di Catanzaro. Il suo successore, Gioacchino Murat, con un decreto del 29 novembre 1811 elevò a liceo il collegio, istituendo nella città calabrese l'istruzione universitaria. Sebbene i licei nazionali napoleonici fossero prevalentemente orientati verso le discipline umanistiche, prevedevano percorsi di studio variegati. Nel Liceo catanzarese, accanto a materie obbligatorie (grammatica, umanità, retorica e poesia), si studiavano in particolare: diritto romano, codice napoleonico, procedura civile e criminale (per giurisprudenza); nonché scienze mediche come anatomia, fisiologia, patologia e nosologia chirurgica e clinica, storia naturale, chimica, farmacia e ostetricia minore. Il Real Liceo universitario sopravvisse ai moti rivoluzionari del 1848, tra i docenti più illustri vale la pena ricordare il patriota Luigi Settembrini.

Dal Risorgimento agli anni del boom (1860-1966)Modifica

Le Scuole Universitarie vennero soppresse con l'unificazione italiana a seguito di un decreto di Giuseppe Garibaldi, del settembre 1860, secondo cui, poiché create da un governo tirannico, queste non avevano ragione più di esistere.

Gli studi di livello universitario poterono riprendere in città, soltanto nel 1912, anno della fondazione del Pontificio seminario regionale San Pio X per la formazione di giovani aspiranti al sacerdozio e non. Quella che in futuro sarebbe stata università "Magna Græcia", non sarebbe nata, come in altri luoghi, da una sede staccata di un singolo ateneo, oppure come sede sperimentale completamente autonoma (come ad esempio accadde per l'Università della Calabria). La sua genesi si deve al contributo di diverse accademie nonché di diversi intellettuali per lo più calabresi.

La nascita di un vero e proprio "studium generale" in questa città, avviene soltanto a partire dalla seconda metà del Novecento. Gli anni del Boom economico che vive la nazione italiana, sono il contesto ideale per lo sviluppo di nuovi luoghi di cultura e aggregazione sociale che sono le università. Contemporaneamente, in Italia, nascono le istituzioni regionali e la città di Catanzaro viene scelta come capoluogo con conseguente genesi dei moti di Reggio Calabria.

I consorzi e la Libera università (1967-1981)Modifica

Il 6 dicembre del 1967 fu istituito il Consorzio per l'Università di Reggio Calabria, che di li a poco avrebbe formato un sodalizio con l'omologo consorzio catanzarese per l'avvio di studi universitari nelle due città.

 
Ex Cinema Odeon, utilizzato come aula didattica dai Consorzi Universitari

Nel 1972 nacque la Libera Università di Catanzaro. Questo era un istituto promosso dall'omonimo consorzio, formato dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, dall'Associazione Provinciale Industriali, dall'unione Provinciale Commercianti, dalla Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, dal Circolo Culturale Unione (la cui sede è ancora oggi in palazzo Fazzari nel centro storico) e dal Collegio Notarile dei distretti riuniti di Catanzaro e di Crotone. La creazione di questo istituto universitario doveva essere funzionale al riconoscimento giuridico da parte dello Stato di una sede universitaria autonoma. Gli iscritti al primo anno accademico 1972/73 furono circa 500 e per il secondo anno raddoppiarono. Erano presenti le facoltà di giurisprudenza, magistero e scienze politiche. L'intento autonomista della Libera università di Catanzaro, non ebbe il successo sperato e così dovette cessare la sua attività nel 1976, con conseguente disagio per i circa mille studenti dell'epoca.

 
Ingresso Aula Consorzio presso Palazzo Bitonti. Trae il proprio nome dall'omonimo ente di promozione degli studi universitari.

Il 18 gennaio del 1979, con decreto prefettizio, viene istituito il Consorzio per la Promozione della Cultura e degli Studi Universitari di Catanzaro, finalizzato alla stabilizzazione di insediamenti universitari nel territorio. Come sede del consorzio fu scelto palazzo Bitonti in Via San Brunone di Colonia. Promotore del progetto fu, tra gli altri, il magistrato e presidente del Tribunale di Catanzaro Salvatore Blasco (1916-2009), cui oggi è intitolata un'aula didattica presso l'edificio Giuridico, Economico e delle Scienze Sociali.

In quegli anni si avviarono i corsi di Medicina (sede decentrata dell'allora II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Napoli) e Giurisprudenza (sede decentrata dell'omonima facoltà messinese), i quali si tenevano nella sala del Cinema Odeon (oggi sede di una banca) presso i Giardini di San Leonardo.

Università degli studi di Reggio Calabria (1982-1997)Modifica

Nel 1982, nasce l'Università degli studi di Reggio Calabria, in base alla legge 590/1982[3] che contempla l'istituzione di due Facoltà nel capoluogo regionale calabrese: Medicina e Chirurgia e Giurisprudenza. La sede didattica di queste due Facoltà era e rimase, fino al 2006, ubicata in Via San Brunone di Colonia, in un'ala dell'Istituto Teologico Calabro «San Pio X» nel quartiere Stadio. Tale quartiere ospita anche l'Ospedale Civile Arnaldo Pugliese[4]. Questo presidio sanitario, fu sede delle prime cliniche universitarie; ancora oggi ospita le cattedre ed Unità Operative di Pediatria, Ginecologia e Ostetricia e Chirurgia Toracica.

Primo rettore dell'ateneo reggino (e catanzarese), fu Antonio Quistelli, che rimase in carica fino al 1989. Primo preside della Facoltà di Giurisprudenza fu il catanese Alessandro Corbino, ordinario di Diritto Romano; ricoprirà tale ruolo fino al 1995. Primo preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia fu il chimico Vincenzo Bocchini (1935-2001), ordinario di Chimica e Propedeutica Biochimica. La Facoltà di Giurisprudenza di Catanzaro (ateneo di Reggio Calabria), di lì a poco, avrebbe attivato un polo didattico a Reggio Calabria (distaccatosi nel 2001 per divenire la quarta facoltà reggina) ed un secondo polo a Cosenza (poi soppresso nei primi anni duemila).

L'impegno del Governo a sancire l'autonomia amministrativa, scientifica e didattica dell'Ateneo si concretizzò con l'istituzione, nel 1990, della terza Facoltà (numero necessario per ottenere l'autonomia). Pertanto, fu fondata la Facoltà di Farmacia, trasferitasi nel 1992 presso il Complesso Ninì Barbieri a Roccelletta di Borgia. Inizialmente diretta da un Comitato Tecnico Ordinatore costituito dagli accademici siciliani: Pietro Monforte, Giuseppe Laconica, Girolamo Cirrincione. Primo Preside della Facoltà di Farmacia è Domenicantonio Rotiroti, eletto nel febbraio 1996. Ultimo rettore dell'ateneo reggino-catanzarese fu, dal 1989 al 1999, Rosario Pietropaolo, ordinario di chimica presso la facoltà d'ingegneria a Reggio di Calabria.

L'autonomia: Università degli studi "Magna Græcia"Modifica

 
Annullo filatelico speciale usato il 10/6/2008 dall'ufficio postale di Catanzaro Centro per celebrare il Decennale fondazione Università "Magna Græcia"

Il 1º gennaio 1998, in base al DM 1523 del 29 dicembre 1997[5], è istituita e resa autonoma l'Università degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro.

DipartimentiModifica

  • Giurisprudenza, economia e sociologia
  • Medicina sperimentale e clinica
  • Scienze mediche e chirurgiche
  • Scienze della salute

Il campusModifica

Il campus situato a Catanzaro in località Murano ed intitolato a Salvatore Venuta è un'opera della recente architettura, pensato per soddisfare la necessità di rivedere il ruolo dell'università nel Terzo Millennio. Il progetto si è posto l'obiettivo di sintetizzare l'idea di uomo come misura di tutte le cose, inserito nel processo evolutivo della conoscenza e della ricerca. È diventato operativo, come sede centrale dell'ateneo, dall'anno accademico 2006/2007.

La struttura del campus rispecchia la suddivisione per aree del sapere. È diviso, infatti, fra due edifici distinti: l'uno, a 5 piani su un blocco sostenuto ad arco angolato, ospita l'area economico-giuridica, è dotato di sale per la musica e di un vasto terrazzo; l'altro, tuttora in fase di costruzione, ospita l'area medica e delle bio-scienze e il Policlinico Universitario "Mater Domini".

Il Policlinico UniversitarioModifica

 
Ingresso del Policlinico di Viale Campanella, storica sede della Facoltà di Medicina nel quartiere Mater Domini

Sebbene gli studi medici, in epoca moderna, fossero presenti in città dall'inizio degli anni settanta, bisognerà attendere la seconda metà degli anni ottanta per l'istituzione di un ospedale universitario in cui esercitare attività di didattica e ricerca.

Il luogo adatto allo scopo fu il complesso di “Villa Bianca”, una clinica privata convenzionata con l'ex USSL 18 di Catanzaro nel quartiere Gagliano/Mater Domini. L'università negli anni, acquisì la proprietà degli edifici ed ospitò all'interno di essi quasi tutte le cliniche. Esterni al complesso di Villa Bianca rimasero:

  • I reparti di area Materno Infantile, ubicati presso l'ospedale civile Arnaldo Pugliese in quanto sede del Pronto Soccorso;
  • I reparti clinici con annessa degenza di: Urologia, Audiologia e Foniatria e parte della Chirurgia Generale, ospitati presso la casa di cura privata “Villa del Sole” situata nei pressi dell'Ospedale Ciaccio.
  • La radioterapia era invece ubicata presso l'ospedale Ciaccio.
  • L'unità operativa di Epidemiologia e Igiene Ospedaliera era ubicata in via Misasi.
  • I dipartimenti e diverse cattedre possedevano uffici e parte dei laboratori in diversi palazzi della città in particolare del quartiere mater domini.

All'inizio degli anni 90, con la riforma ed aziendalizzazione del SSN, nacque l'azienda ospedaliero universitaria “Mater Domini”, in onore della Madonna e del quartiere della città a lei intitolato.

L'8 marzo 2006, all'interno del Campus Universitario, è stato inaugurato anche il nuovissimo Policlinico "Mater Domini": 58.000 m² di superficie, con aree di degenza, laboratori, ambulatori e servizi per i pazienti tra i più moderni e con un complesso operatorio che è tra i più avanzati d'Italia. Nel policlinico esiste anche una recovery room dedicata alla terapia intensiva post-operatoria che fa parte della Fondazione "Tommaso Campanella", come tutti i reparti del plesso che si occupano di assistenza, didattica e ricerca Oncologica. L'anno seguente, il 3 aprile 2007, scompare il rettore Salvatore Venuta è stato tra i principali artefici della nascita del Campus di Catanzaroe tra i fondatori del Policlinico "Mater Domini" e della Fondazione Tommaso Campanella.

Dall'anno 2008 a seguito di un accordo tra il CNR, l'Università “Magna Graecia” e l'AOU “Mater Domini” è stata siglata la convenzione per la costituzione dell'Unità di Ricerca Neuroimmagini (Unità di Ricerca presso Terzi) presso il Campus Universitario di Catanzaro.

Tale URT è finalizzata allo studio diagnosi e cura delle malattie del sistema nervoso e delle neuroimmagini. Dispone di una Risonanza Magnetica 3 Tesla, che consente di effettuare studi clinici e sviluppare linee di ricerca in campo del neuroimaging strutturale e funzionale.

Dispone inoltre dei prodotti tecnici informatici (sistema PACS-RIS per lo storaggio e l'elaborazione di immagini; work-stations dedicate, apparecchiature informatiche avanzate per calcolo e analisi post-processing) e tecnologici avanzati (bobine multicanal 11 per rilevazione e analisi dei dati di imaging, devices per fMRI)

RettoriModifica

CollegamentiModifica

Il campus di Catanzaro è ben servito dall'AMC. Le linee autobus sono distribuite capillarmente su tutto il territorio comunale e collegano l'ateneo con i principali quartieri del capoluogo. Le linee che servono il campus sono cinque:

  • Linea U1: collega Giovino con l'università transitando per Lido centro.
  • Linea U2: collega Bambinello Gesù con l'università transitando per Piazza Matteotti.
  • Linea U3: collega Gagliano con l'università transitando per Mater Domini e Sant'Antonio.
  • Linea U4: collega la funicolare Sala con l'università transitando per Santa Maria e Corvo.
  • Linea U5: collega l'università con funicolare Sala transitando per Aranceto.

Inoltre anche la facoltà di farmacia con sede a Borgia usufruisce di un collegamento:

  • Linea 267: collega Giovino con la facoltà di farmacia transitando per Lido centro.

La stazione ferroviaria che serve il campus di Catanzaro è la Stazione di Catanzaro, inaugurata nel 2008 in sostituzione della vecchia stazione di Catanzaro, posta nel quartiere Sala, è sita in viale Europa e serve la linea ferroviaria Lamezia Terme-Catanzaro Lido.

NoteModifica

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ scuole del Regno di Napoli[collegamento interrotto], istituto di studi atellani. URL consultato il 12 luglio 2013.
  3. ^ Legge 14 agosto 1982, n. 590 - Istituzione di nuove università, in Gazzetta Ufficiale, nº 231, 23 agosto 1982. URL consultato il 12 luglio 2013.
  4. ^ Cenni Storici, Azienda Ospedaliera di Catanzaro "Pugliese-Ciaccio". URL consultato il 29 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2014).
  5. ^ DM 29 dicembre 1997, n. 1523- Istituzione di nuove università, in Gazzetta Ufficiale, 29 dicembre 1997. URL consultato il 12 luglio 2013.

Voci correlateModifica

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