Università degli Studi di Brescia

università in Italia

L'Università degli Studi di Brescia è un'università statale italiana fondata nel 1982.

Università degli Studi di Brescia
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Palazzo Martinengo Palatini in Piazza Mercato Brescia 2020.jpg
Palazzo Martinengo Palatini, sede del rettorato
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàBrescia
Altre sediChiari, Cremona, Desenzano del Garda, Esine, Mantova
Dati generali
Nome latinoUniversitas Studiorum Brixiae
Fondazione1982
TipoStatale
Dipartimenti
  • Economia e management
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica
  • Ingegneria dell'Informazione
  • Ingegneria Meccanica e Industriale
  • Medicina molecolare e traslazionale
  • Scienze Cliniche e Sperimentali
  • Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica
RettoreFrancesco Castelli
Dir. generaleLoredana Luzzi[1]
Studenti16 800 (2021)[2]
Dipendenti611 docenti e ricercatori
484 tecnici e amministrativi (2020)
SportCUS Brescia
Mappa di localizzazione
Sito web

StoriaModifica

L'Università degli Studi di Brescia venne istituita con la legge n. 590 del 1982. Nel gennaio del 1983 il presidente dell'Eulo Bruno Boni sottoscriveva l'atto formale di intesa con la nuova Università degli studi di Brescia, impegnandosi ad anticipare le spese di gestione e di investimento necessarie. L'Ateneo era nell'occasione rappresentato da Attilio Gastaldi, presidente del comitato tecnico ordinatore che resse l'ente fino al dicembre 1983,[3] prima di essere sostituito dal consiglio di amministrazione, la cui prima seduta si tenne nel febbraio 1984.[4]

Nel novembre 1983 fu nominato il primo rettore, Augusto Preti, che mantenne l'incarico per ventisette anni. L'opzione per la sede bresciana di alcuni docenti ordinari provenienti da Parma e da Milano aveva permesso subito l'avvio autonomo delle facoltà di medicina e ingegneria; diversamente la facoltà di economia venne retta per circa due anni da un comitato ordinatore presieduto da Innocenzo Gasparini. Nel 1996 fu istituita la facoltà di giurisprudenza.

Identità visivaModifica

Il sigillo di ateneo, ad opera di Fabrizio Senici, è stato creato nel 1985 prendendo spunto da una xilografia[5][6] del XV secolo di Bartolomeo Miniatore.[7][8][9][10] L'immagine in forma circolare commemora la città mediante alcuni dei monumenti storici che la caratterizzano: il castello sulla sommità del colle Cidneo, il palazzo della Loggia, la torre dell'Orologio, il Duomo nuovo, la torre del Broletto, il Duomo vecchio e le antiche mura con due porte.[11][12] Nella parte superiore del sigillo, seguendo la forma circolare, è riportata la denominazione ufficiale in lingua latina dell'università: Universitas·Studiorum·Brixiæ.

Il logo, depositato il 4 settembre 2009 e registrato il 30 novembre 2010, riprende i tratti del sigillo precedente con l'apposizione della scritta "Università degli Studi di Brescia", realizzata con il carattere Avenir.

StrutturaModifica

In accordo con il comune di Brescia si scelse di posizionare le sedi di medicina e ingegneria a nord della città, presso gli Spedali Civili, in nuovi edifici costruiti appositamente. La sede della macro area di medicina e chirurgia trova posto in viale Europa, mentre la sede della macro area di ingegneria è situata in via Branze; a queste due macro aree afferiscono due biblioteche condivise.

Economia e giurisprudenza sorgono invece nel centro della città, nell'area dell'ex convento di San Faustino, sede degli uffici generali di segreteria. L'area del dipartimento di economia è collocata, dal 2001, negli edifici del complesso dell'ex monastero di Santa Chiara, siti nell'omonima contrada; nel 2006 vi si aggiunsero i laboratori informatici, ospitati nell'ex cinema Brixia di via San Faustino. Il dipartimento di giurisprudenza si trova, dal 1999, presso palazzo Calini ai Fiumi in via San Faustino. Nel palazzo delle Mercanzie in corso Mameli si trovano ulteriori aule (fra le quali quella intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e studi dei docenti di giurisprudenza. Nel 2007 è stata inaugurata la nuova biblioteca interfacoltà di economia e giurisprudenza in vicolo dell'Anguilla, presso l'ex convento di Santa Maria del Carmine. Il rettorato ha sede presso il prestigioso palazzo Martinengo Palatini situato in piazza del Mercato, mentre altri uffici dell'ateneo sono collocati presso palazzo Bettoni in via Gramsci. Nello stesso anno, all'interno di tutte le sedi dell'ateneo, è stata attivata la rete wireless per gli studenti.[13]

DipartimentiModifica

  1. Economia e management
  2. Giurisprudenza
  3. Ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e matematica
  4. Ingegneria dell'informazione
  5. Ingegneria meccanica e industriale
  6. Medicina molecolare e traslazionale
  7. Scienze cliniche e sperimentali
  8. Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica

Centri di AteneoModifica

  1. Centro universitario di studio e ricerca documentazione, informazione e formazione sul farmaco (D.I.F.F.)
  2. Centro per lo studio del trattamento dello scompenso cardiaco (CEST-SC)
  3. Centro studi diagnosi e cura dell'ipertensione arteriosa e del rischio cardiovascolare (IARC)
  4. Centro per lo studio delle immunodeficienze "Mario di Martino"
  5. Centro per l'assistenza intensiva di bambini trapiantati "Bruno e Anna Beccaria"
  6. Centro di studio e ricerca sulla salute della donna "Camillo Golgi"
  7. Centro di studio e di ricerca di bioetica
  8. Centro universitario interdipartimentale di ricerca sull'adattamento e rigenerazione tissutale e d'organo (ARTO)
  9. Centro di studio per la diagnosi e la cura delle neoplasie endocrine e delle malattie della tiroide (NET)
  10. Centro universitario interdipartimentale di ricerca di modelli integrati di studio per la tutela della salute e la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro (MISTRAL)
  11. Centro di studio e ricerca di sismologia applicata e dinamica strutturale (CeSiA)

Collegamenti e sediModifica

  Metropolitana di Brescia – fermata Europa

  Metropolitana di Brescia – fermata San Faustino

  • Macroaerea di economia (via San Faustino e contrada Santa Chiara)
  • Macroaerea di giurisprudenza (via San Faustino e corso Mameli)
  • Segreterie studenti (via San Faustino)
  • Scuola di specializzazione per le professioni legali (SSPL) – Palazzo Calini ai Fiumi (via delle Battaglie)[14]

  Metropolitana di Brescia – fermata Vittoria

  • Rettorato e uffici amministrativi – Palazzo Martinengo Palatini (piazza del Mercato)
  • Uffici amministrativi – Palazzo Bettoni Cazzago (via Antonio Gramsci)

Casa editriceModifica

Brixia University Press nacque nel 2012 come marchio grazie alla collaborazione dell'università con Editrice La Scuola;[15][16][17] il passo successivo fu l'istituzione, tra il 2016 e il 2017, di una propria casa editrice in seno all'ateneo.[18][19]

RettoriModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Direttore generale, su unibs.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  2. ^ Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati (ANS)
  3. ^ a b Università Statale, si chiude l'era Preti, in Giornale di Brescia, 28 aprile 2010. URL consultato il 21 maggio 2016.
  4. ^ Storia dell'Ateneo, su unibs.it. URL consultato il 21 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2016).
  5. ^ Bartolomeo Miniatore, Formulario di epistole missive e responsive, Venezia, Pietro de' Piasi, 1486, frontespizio.
  6. ^ (LA) Jacobus Philippus Bergomensis, Supplementum chronicarum, liber VI, Venezia, Bernardinum Ricium de Novaria, 1492, c. 70r, SBN IT\ICCU\VIAE\024513.
  7. ^ L'identità di Bartolomeo Miniatore è tutt'ora discussa. Talvolta individuato come personaggio a sé, per altri sarebbe da identificarsi in Bartolomeo di Benincà da Ferrara, o ancora da ritenersi uno pseudonimo di Cristoforo Landino.
  8. ^ Giorgio Montecchi, Ruggeri Ugo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 89, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2017. URL consultato il 20 aprile 2022.
  9. ^ Tiziana Plebani, Piasi, Pietro de', in Dizionario biografico degli italiani, vol. 83, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015. URL consultato il 20 aprile 2022.
  10. ^ Alessia Vezzoni, Epistolografia, in Umberto Eco (a cura di), Storia della civiltà europea, Il Cinquecento. Letteratura e teatro, EncycloMedia Publishers, 2014, ISBN 9788897514763. URL consultato il 20 aprile 2022. Ospitato su treccani.it.
  11. ^ Manuale d'identità visiva (PDF), Università degli Studi di Brescia, maggio 2017. URL consultato il 20 aprile 2022.
  12. ^ Identità visiva, su unibs.it. URL consultato il 20 aprile 2022.
  13. ^ Duecento access point rendono wireless l’Ateneo di Brescia, su internet4things.it. URL consultato il 28 luglio 2017.
  14. ^ Lezioni della SSPL: Calendario - Orari delle lezioni e comunicazioni relative, su unibs.it. URL consultato il 13 aprile 2018.
  15. ^ Editoria: nasce Brixia University Press da ateneo Brescia e Editrice La Scuola, in Adnkronos, 13 febbraio 2012. URL consultato il 19 aprile 2022.
  16. ^ Editoria: nasce Brixia University Press da ateneo Brescia e Editrice La Scuola (2), in Adnkronos, 13 febbraio 2012. URL consultato il 19 aprile 2022.
  17. ^ Editoria: nasce Brixia University Press da ateneo Brescia e Editrice La Scuola (3), in Adnkronos, 13 febbraio 2012. URL consultato il 19 aprile 2022.
  18. ^ Brixia University Press (BUP), su unibs.it. URL consultato il 19 aprile 2022.
  19. ^ Brixia University Press, su buponline.com. URL consultato il 19 aprile 2022.
  20. ^ Maurizio Tira è il nuovo Rettore dell'Università degli Studi di Brescia, su unibs.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  21. ^ Organi di Ateneo: Rettore, su unibs.it. URL consultato il 21 maggio 2016.
  22. ^ Il Prof. Francesco Castelli è il nuovo Rettore dell'Università degli Studi di Brescia, su unibs.it. URL consultato il 19 settembre 2022.
  23. ^ Brescia, Università Statale: Francesco Castelli è il nuovo rettore, in Bresciaoggi, 19 settembre 2022. URL consultato il 19 settembre 2022.
  24. ^ Francesco Castelli è il nuovo rettore dell’Università Statale di Brescia, in Giornale di Brescia, 19 settembre 2022. URL consultato il 19 settembre 2022.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN167905061 · ISNI (EN0000 0004 1757 1846 · SBN UTOV504835 · BAV 494/70961 · LCCN (ENn98004205 · GND (DE1214586-5 · J9U (ENHE987007424772905171 · WorldCat Identities (ENlccn-n98004205