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Università degli Studi di Sassari

università statale italiana
(Reindirizzamento da Università di Sassari)

Coordinate: 40°43′29.46″N 8°33′35.09″E / 40.72485°N 8.559747°E40.72485; 8.559747

Università degli Studi di Sassari
Università degli Studi di Sassari logo.svg
University of Sassari main building.jpg
Sede centrale
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàSassari
Altre sediAlghero, Nuoro, Olbia, Oristano
Dati generali
Nome latinoUniversitas Turritana Sacerensis
SoprannomeUniSS
MottoSusceptum perfice munus[1]
Fondazione1617
Tipostatale
RettoreMassimo Carpinelli
Studenti13 193 (2017) [2]
AffiliazioniRETI, UNIMED, Xarxa Vives d'Universitats
SportCUS Sassari
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università degli Studi di Sassari è una università statale italiana.

È il 1562 l’anno che segna l’inizio delle prime lezioni universitarie a Sassari: da quel momento, in pochi decenni l’ateneo si espanse e acquisì la nomina di prima Università regia sarda nel 1617, per volere di Filippo III. Fu la prima in Sardegna (a Cagliari l'università nasceva nel 1607 e diventava ufficiale nel 1626).

StoriaModifica

La nascita dell'Ateneo è legata alla figura di Alessio Fontana, che nel 1558 lasciò i suoi beni alla municipalità per l'istituzione di un collegio di studi affidato alla Compagnia di Gesù. Tuttavia il re Filippo III concesse lo statuto di Università regia solo il 9 febbraio 1617, con la consacrazione di Sassari a prima Università regia. Un secondo fondatore è Antonio Canopolo, che dotò l'Ateneo di nuove aule, della maestosa Aula Magna e di numerose elargizioni in denaro. Il suo stemma è ancora visibile nell'atrio d'ingresso. Nel 1765 fu approvato un regolamento interno con il riconoscimento di quattro facoltà: Filosofia ed Arti, Teologia, Giurisprudenza e Medicina; con uno scambio culturale vennero trapiantati docenti piemontesi avviando l'ateneo sassarese verso una cultura europea e ampliando la ricerca scientifica. La "restaurazione" del governo sabaudo, avviò la ricerca dei problemi della Sardegna, valorizzando le potenzialità culturali ed economiche dell'isola. Nel 1877 l'ateneo sassarese venne parificato a quelle secondarie, aprendo così un nuovo ciclo di rinnovamento. Verso gli inizi del Novecento l'ateneo conobbe un nuovo fermento culturale, con l'introduzione della cultura positivistica nel campo della medicina, delle scienze e del diritto. Nel primo triennio del Novecento, grazie all'attuazione del "sistema universitario nazionale", furono istituite le nuove facoltà di Farmacia e Medicina Veterinaria e, nel 1950, la facoltà di Agraria pone le basi per una rinascita economica e sociale della Sardegna.

CaratteristicheModifica

 
Sigillo Storico dell'Ateneo

L'ateneo ha avuto accesso ai fondi comunitari nell'ambito dell'iniziativa Interreg III, che promuove la cooperazione regionale nell'Unione europea e nelle sue regioni frontaliere.

È attivo, inoltre, un database anagrafe ricerca, ossia un sistema di raccolta che comprende l'elenco dei ricercatori in attività con tutti i loro dati e l'elenco dei temi delle ricerche condotte, delle pubblicazioni e delle conferenze.

StrutturaModifica

L'università è organizzata nei seguenti dipartimenti:[3]

  • Agraria
  • Architettura, design e urbanistica
  • Chimica e farmacia
  • Giurisprudenza
  • Medicina veterinaria
  • Scienze biomediche
  • Scienze economiche e aziendali
  • Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali
  • Scienze umanistiche e sociali
  • Storia, scienze dell'uomo e della formazione

BibliotecheModifica

Le Biblioteche di Ateneo sono raggruppate nel Sistema bibliotecario di Ateneo. Raggruppano circa 616.300 unità (monografie antiche e moderne, CD, DVD, film, microfiche, carte geografiche, altri materiali ed annate di periodici), circa 3.750 periodici cartacei tra correnti e cessati, circa 37.000 periodici elettronici a testo pieno, circa 60 banche dati online e oltre 9.000 libri elettronici[4].

Le Biblioteche sono:

  • Biblioteca di Agraria: Viale Italia, 39 Sassari
  • Biblioteca di Scienze ambientali e forestali (Nuoro): Loc. "Sa terra mala" - Nuoro
  • Biblioteca di Architettura "Fernando Clemente" (Alghero): Complesso Santa Chiara, Piazza Molo, 2 - Alghero
  • Centro di Documentazione Europea: Viale Mancini, 1 - Sassari
  • Biblioteca di Chimica, Farmacia e Medicina veterinaria: Via Vienna, 2 - 07100 Sassari (Sezione di Chimica e di Medicina Veterinaria), Via Muroni, 23 - Sassari (Sezione di Farmacia)
  • Biblioteca Consorzio UNO (Oristano): Via Carmine - Oristano
  • Biblioteca di Lettere e Lingue: Via Maurizio Zanfarino, 62 - Sassari
  • Biblioteca di Medicina e Chirurgia: Viale San Pietro, 43/B - Sassari
  • Biblioteca di Scienze: Via Piandanna, 4 - Sassari
  • Biblioteca di Scienze giuridiche "Girolamo Olives": Piazza Università, 21 - Sassari
  • Biblioteca di Scienze sociali "Antonio Pigliaru": Viale Mancini, 1 - Sassari
  • Biblioteca di Storia: Viale Umberto I, 52 - Sassari

RettoriModifica

Sono qui riportati i Rettori dell'Università Turritana dal 1843 a oggi:[5]

  • 1843-1846 Antonio Maria Marras
  • 1846-1854 Giovanni Sulis
  • 1855-1860 Antonio Maninchedda
  • 1860-1862 Francesco Cossu
  • 1863-1865 Paolo Soro
  • 1865-1876 Maurizio Reviglio
  • 1876-1881 Gian Maria Pisano Marras
  • 1881-1883 Giuseppe Silvestrini
  • 1883-1886 Pasquale Piga
  • 1886-1887 Gian Maria Pisano Marras
  • 1887-1889 Antonio Conti
  • 1889-1893 Gaetano Mariotti
  • 1893-1895 Giacobbe Ravà
  • 1895-1896 Giovanni Dettori
  • 1896-1898 Giovanni Maria Fiori
  • 1898-1908 Giovanni Dettori
  • 1908-1916 Angelo Roth
  • 1916-1919 Flaminio Mancaleoni
  • 1919-1925 Amerigo Filia
  • 1926-1930 Giuseppe Castiglia
  • 1930-1932 Carlo Vercesi
  • 1932-1935 Ludovico Pietro Marogna
  • 1935-1943 Carlo Gastaldi
  • 1943-1951 Antonio Segni
  • 1951-1953 Cataldo Zummo
  • 1953-1961 Pasquale Marginesu
  • 1962-1968 Sergio Costa
  • 1969-1970 Giovanni Pau
  • 1970-1971 Giovanni Bo
  • 1971-1973 Giovanni Manunta
  • 1973-1991 Antonio Milella
  • 1991-1997 Giovanni Palmieri
  • 1997-2009 Alessandro Maida
  • 2009-2014 Attilio Mastino
  • 2014-oggi Massimo Carpinelli

ControversieModifica

Negli anni duemiladieci alcuni docenti dell'ateneo sono stati coinvolti in un'inchiesta della Procura della Repubblica di Bari denominata Do ut des riguardante presunte irregolarità nei concorsi pubblici per professori ordinari. La stessa indagine, che complessivamente ha riguardato 35 docenti, ha visto coinvolti anche insegnanti di altre Università: l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, l'Università della Valle d'Aosta, l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, la Libera Università Mediterranea, l'Università degli Studi di Trento, l'Università degli Studi Roma Tre e l'Università Europea di Roma.[6][7][8]

NoteModifica

  1. ^ Statuto d'Ateneo (PDF), su uniss.it. URL consultato il 4 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2014).
  2. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  3. ^ Dipartimenti, su uniss.it. URL consultato il 9 aprile 2019.
  4. ^ Chi siamo | Sistema Bibliotecario di Ateneo, su sba.uniss.it. URL consultato il 20 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2017).
  5. ^ storia ufficiale dell'università, AA.VV. a cura di Antonello Mattone (PDF), su uniss.it. URL consultato il 7 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2014).
  6. ^ Università di Bari: i concorsi truccati sono solo l'ultimo scandalo di un Ateneo corrotto. Ecco la vera storia, su storie.it, 10 ottobre 2013. URL consultato il 2 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2014).
  7. ^ Antonio Massari, Scandalo università, il commissario Ocse: "Concorsi in mano a un comitato occulto", in il Fatto Quotidiano, 6 ottobre 2013. URL consultato il 2 aprile 2019.
  8. ^ Carlo Bonini e Giuliano Foschini, Denunciati cinque saggi di Letta. "Hanno truccato i concorsi", in la Repubblica, 5 ottobre 2013. URL consultato il 2 aprile 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN167404202 · ISNI (EN0000 0001 2097 9138 · LCCN (ENn79109696 · GND (DE1036683-0 · BNF (FRcb11867960z (data) · WorldCat Identities (ENn79-109696