Uno contro l'altro, praticamente amici

film del 1981 diretto da Bruno Corbucci
Uno contro l'altro, praticamente amici
Uno contro l'altro praticamente amici.PNG
Tomas Milian e Renato Pozzetto in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1981
Durata90 min
Rapporto1.85:1
Generecommedia
RegiaBruno Corbucci
SoggettoBruno Corbucci, Mario Amendola
SceneggiaturaBruno Corbucci, Mario Amendola
ProduttoreAchille Manzotti
FotografiaGiovanni Ciarlo
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheGuido De Angelis, Maurizio De Angelis
ScenografiaGiantito Burchiellaro
CostumiSilvio Laurenzi, Alessandra Cardini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Uno contro l'altro, praticamente amici è un film del 1981 di Bruno Corbucci, interpretato da Renato Pozzetto e Tomas Milian.

Indice

TramaModifica

Franco Colombo, ragazzo sempliciotto e ingenuo grande appassionato di fiori, vive a Varese facendo giardinaggio, mantenuto dallo zio Fortunato, titolare di una ditta di carni in scatola. Lo zio, però, muore improvvisamente: Franco diventa quindi il nuovo presidente dell'azienda e viene incaricato dall'avvocato della ditta, al fine di evitare il fallimento, di andare a Roma per consegnare 100 milioni nelle mani di un onorevole corrotto per ottenere un'importante commessa di forniture all'estero. Sbarcato a Fiumicino, nell'auto che ha noleggiato per arrivare a Roma trova Quinto Cecioni, detto Er Monnezza, un ladruncolo romano appena uscito di galera. Giunti a Roma, i due trascorrono la serata insieme in un bordello gestito da una vecchia amica di Quinto. La mattina dopo, però, quando Franco arriva al ministero, al momento di consegnare la valigetta scopre che all'interno, al posto dei soldi, ci sono dei rotoli di carta igienica.

Inizialmente, Franco sospetta che il colpevole sia proprio Quinto in virtù dei suoi precedenti, ma in realtà quest'ultimo è innocente: i due, quindi, insieme si mettono alla ricerca dei soldi. Dopo varie peripezie, alla fine scoprono, grazie alla scaltrezza di Quinto, che la valigetta è stata furtivamente scambiata in albergo dallo stesso avvocato dell'azienda, e vanno nottetempo a recuperarla di nascosto fino a casa sua a Varese. Tornati a Roma, Franco può finalmente consegnare il denaro, ma nel frattempo Quinto ha scoperto che l'onorevole è un assiduo frequentatore del bordello in cui i due avevano passato la prima serata e, alla luce di ciò, fa in modo che Franco ottenga l'appalto della fornitura senza pagare un soldo.

Franco riparte per Varese con la sorella di Quinto, al quale regala la valigetta con i 100 milioni.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

CuriositàModifica

  • Grazie ad alcuni riferimenti inseriti nel corso del film, si evince come le vicende si svolgano nel medesimo "universo" dove agiscono altri personaggi interpretati da Tomas Milian, come Nico Giraldi. Tuttavia, nonostante nel film appaiano diversi attori abituali di questi film, questi interpretano ruoli differenti. Uno su tutti il personaggio di Bombolo il quale, seppur mantenendo le caratteristiche di "Venticello", qui assume il nome di Capoccione. Inoltre qui è sposato, mentre nella saga di "Nico er pirata" è scapolo.
  • Il film presenta alcuni riferimenti alla serie poliziottesca del Maresciallo Nico Giraldi, per mezzo di alcune esternazioni di Tomas Milian: Quinto Cecioni (che anche qui viene soprannominato "Er Monnezza") esclama "Non sono mica la Squadra antifurto!" (riferimento all'omonimo film del 1976); in una conversazione telefonica sostiene di essere stato arrestato proprio da "Er Pirata" Nico Giraldi.
  • In diversi momenti del film è possibile sentire alcuni brani presi dalle colonne sonore di altre pellicole musicate dai fratelli De Angelis: Anche gli angeli tirano di destro (1974), I due superpiedi quasi piatti (1977), Pari e dispari (1978).

Collegamenti esterniModifica

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