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Urraca del Portogallo

Urraca del Portogallo
D. Urraca, Rainha de Leão - The Portuguese Genealogy (Genealogia dos Reis de Portugal).png
Consorte del sovrano di León e Castiglia
In carica 11651175
Predecessore Richenza di Polonia
Successore Teresa Nuñez de Lara
Nascita Coimbra, 1148[1]
Morte Wamba, Valladolid, 1211[2]
Luogo di sepoltura Monastero di Santa María de Wamba
Casa reale Casa di Borgogna
Padre Alfonso I del Portogallo
Madre Mafalda di Savoia
Consorte Ferdinando II di León
Figli Alfonso IX di León
Religione cattolicesimo romano

Urraca del Portogallo Urraca anche in spagnolo, in asturiano, in aragonese, in portoghese, in galiziano e in catalano e Urraka in basco. Urraca in latino (Coimbra, 1148Valladolid, 16 ottobre 1211) fu una principessa portoghese e regina consorte del León.

OrigineModifica

Urraca era la terza figlia del re del Portogallo Alfonso I e della moglie, la regina, Mafalda di Savoia, figlia secondogenita del conte di Savoia Amedeo III e di Matillde d'Albon.[3][4][5]

MatrimonioModifica

 
La penisola iberica, nella seconda metà del XII secolo

Urraca venne data in sposa, nella tarda primavera del 1165, a Ferdinando II, divenuto re di León, nel 1157, alla morte del padre Alfonso VII, come ci conferma il cronista, Rodrigo Jiménez de Rada, nel suo De Rebus Hispaniæ. Il matrimonio sancì temporaneamente la pace tra Portogallo e León, dopo che nel 1163 Alfonso I aveva occupato Salamanca, venendo poi sconfitto da Ferdinando. La coppia ebbe un solo figlio:[6][7]

Nel 1168 il marito e il padre di Urraca si trovarono di nuovo in guerra tra loro: Alfonso, credendo che il genero stesse minacciando il suo regno ripopolando la zona di Ciudad Rodrigo, occupò la Galizia ma Ferdinando riuscì a espellere i portoghesi e a far prigioniero il suocero, che si era ferito gravemente durante la fuga da Badajoz. La pace definitiva tra i due venne siglata nel a Pontevedra nel 1170.

Tuttavia, il matrimonio di Ferdinando II e Urraca fu annullato nel 1172 da papa Alessandro IIIsancì infatti che i due avessero una parentela troppo stretta (terzo grado di consanguineità[3]) per essere uniti in matrimonio, in quanto Ferdinando e Urraca erano nipoti rispettivamente delle sorellastre, Urraca I di León e Teresa di León, figlie di Alfonso VI di León. Ferdinando, nel febbraio del 1172, dovette quindi ripudiare Urraca, come riporta il cronista Lucas de Tuy[3] e si risposò con Teresa Nuñez de Lara, figlia del conte Nuño de Lara.
Secondo altre fonti, invece la separazione avvenne, nel 1175[4]. Urraca divenne poi una suora che si unì all'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e si ritirò a vivere nelle tenute che il suo ex marito le aveva donato nella Las arras a Zamora. Più tardi, si ritirò nel monastero di Santa María de Wamba che apparteneva al suddetto ordine[9].

 
Cappella della regina nella chiesa di Santa María de Wamba dove fu sepolta.

Il 25 maggio 1176, la regina Urraca donò terre all'Ordine di San Giovanni, probabilmente in coincidenza con il suo ingresso nell'ordine. Queste proprietà comprendevano Castroverde de Campos e Mansilla a León e Salas e San Andrés nelle Asturie[10]. Fu presente nel 1188 all'incoronazione di suo figlio Alfonso IX che ereditò il trono dopo la morte del padre. La sua presenza è registrata per l'ultima volta nel 1211 quando donò il villaggio di Castrotorafe che aveva ricevuto da suo marito il re nel 1165 come regalo di nozze[11][2].

MorteModifica

La regina Urraca fu sepolta nel monastero di Santa María de Wamba in quella che oggi è la provincia di Valladolid, appartenuta all'Ordine di San Giovanni[9]. Nell'interno della Chiesa di Santa María, nell'unica parte rimasta dell'antico monastero, si trova la Cappella della Regina, dove una lapide che fu collocata in quel luogo menziona in seguito che la regina Urraca del Portogallo è stata sepolta in questa chiesa[12].

NoteModifica

  1. ^ Mattoso,  p. 226
  2. ^ a b Rodrigues Oliveira,  p. 79
  3. ^ a b c (EN) Portogallo
  4. ^ a b (EN) Capetingi genealogy
  5. ^ (DE) Alfonso I di Portogallo genealogie mittelalter Archiviato il 2 luglio 2008 in Internet Archive.
  6. ^ (EN) Castiglia
  7. ^ (EN) Casa d'Ivrea genealogy
  8. ^ Arco y Garay,  p. 167
  9. ^ a b Arco y Garay,  p. 168
  10. ^ García Tato,  pp. 133-134, doc. 31
  11. ^ Gross,  pp. 1226-227
  12. ^ Elorza et al,  p. 57

BibliografiaModifica

  • Ricardo del Arco y Garay, Sepulcros de la Casa Real de Castilla, Madrid, Instituto Jerónimo Zurita. Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1954, OCLC 11366237.
  • Juan C. Elorza, Lourdes Vaquero, Belén Castillo e Marta Negro, El Panteón Real de las Huelgas de Burgos. Los enterramientos de los reyes de León y de Castilla, a cura di Junta de Castilla y León. Consejería de Cultura y Bienestar Social, Publisher Evergráficas S.A., 1990, ISBN 84-241-9999-5.
  • (ES) Isidro García Tato, Las encomiendas gallegas de la Orden Militar de San Juan de Jerusalén: Estudio y edición documental, Vol. I, Santiago de Compostela, Instituto de Estudios Gallegos «Padre Sarmiento», 2004, ISBN 84-00-08250-8.
  • (PT) Ana Rodrigues Oliveira, Rainhas medievais de Portugal. Dezassete mulheres, duas dinastias, quatro séculos de História, Lisbon, A esfera dos livros, 2010, ISBN 978-989-626-261-7.

Voci correlateModifica

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