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Userkaf
Userkaf.jpg
Testa di Userkaf in grovacca. Museo Egizio del Cairo
Re dell'Alto e Basso Egitto
Stemma
Incoronazione 2510 a.C. [1]
Predecessore Djedefptah
Successore Sahura
Morte 2500 a.C. [1]
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura Saqqara
Dinastia V dinastia egizia
Madre Neferhetepes (?)
Consorte Khentkaues (?)

Userkaf ( Hor Irmaat) (... – 2500 a.C.) è stato un faraone egizio ritenuto il fondatore della V dinastia.

Indice

BiografiaModifica

 
Piramide di Userkaf a Saqqara

Come in altre occasioni non è chiaro cosa abbia determinato il cambio di dinastia. Secondo alcune tradizioni Irmaat sarebbe figlio di Neferhetepes figlia di Kheper ed avrebbe sposato Khentkaues, figlia di Kakhet (Menkhaura), ultimo (o penultimo) sovrano della IV dinastia.

Una leggenda riportata dal Papiro Westcar racconta che Irmaat, ed i suoi due successori, sarebbero figli del dio Ra e di una donna, Redgdet, moglie di un sacerdote del dio.

Attualmente è opinione abbastanza accettata che Irmaat sia il padre dei suoi due successori.

Durante il suo regno aumentò l'influenza del clero di Eliopoli e del culto solare che aveva in quella città il suo centro principale. Prova di ciò fu l'erezione del primo tempio solare, ad Abu Gurab, struttura che diverrà usuale durante tutta la dinastia; del tempio, detto Corte delle offerte di Ra, rimangono solamente poche tracce: vi fu però rinvenuta una sua testa in grovacca, fra i capolavori dell'arte dell'epoca.

La rivalità con il clero di Menfi portò alla fine ad un accordo dove veniva stabilito che i sovrani fossero scelti tra i sacerdoti di Eliopoli mentre tra quelli di Menfi venivano designati i visir.[2]

Tra questi ultimi annoveriamo, come governatore del Basso Egitto, il nobile egizio Ka'aper.

Anche della sua piramide, denominata I luoghi di Userkaf sono puri,[3] edificata nei pressi della piramide a gradoni di Netjerykhet (Djoser), rimane ben poco essendo stata usata in epoca posteriore come cava di pietra.

Liste RealiModifica

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti:
26
 
    
 

wsr k3=f - Userkaf

25
 
    
 

wsr k3=f - Userkaf

3.17
 
  
 

...ka

7 Usercheres 28 non citato

TitolaturaModifica

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
 
ḥr Horo
   
 
 
ir m3ˁ t Irmaat Colui che
mette in pratica
i dettami di Maat
 
nbty (nebti) Le due Signore
   
 
ir m3ˁ t (nebti)Irmaat Colui che
mette in pratica
i dettami di Maat
 
ḥr nbw Horo d'oro
   
 
nfr bik nbw Nefer bik nebu Il falco d'oro è perfetto
 
 
 
 
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
 
   
 
 
wsr k3 =f Userkaf Il suo Ka è forte
  
s3 Rˁ Figlio di Ra
 
sconosciuto
 

Altre datazioniModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p 468
  2. ^ Federico A. Arborio Mella, L'Egitto dei Faraoni, pag.109
  3. ^ Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, pag.89
  4. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
  5. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)

BibliografiaModifica

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Martin - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Federico A. Arborio Mella - L'Egitto dei Faraoni - Mursia - ISBN 88-425-3328-9

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Approfondimenti e letture consigliateModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN47557723 · ISNI (EN0000 0004 4887 2385 · LCCN (ENno2001020062 · GND (DE118763954 · CERL cnp00587924