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Cosa penso di it.Wiki

Ritengo che Wikipedia sia un progetto bellissimo, ma che noi utenti di it.Wiki abbiamo fatto il nostro meglio per rovinarlo. Passiamo ore e ore in discussioni interminabili, spesso accecati dalle nostre personali ideologie che non di rado ci impediscono di essere equilibrati quando scriviamo. Troppi di noi sembrano bazzicare in it.Wiki con il solo scopo di scaricare le proprie ossessioni politiche o frustrazioni personali. Ricordiamoci sempre che il nostro compito è descrivere la realtà, non commentarla come vorremmo che fosse. Come vedete ho scritto "noi" perché ritengo anch'io di avere la mia parte di colpa.

Per queste e tante altre ragioni, mi trovo molto meglio in en.Wiki. Non è che tutto lì sia perfetto, ma almeno c'è più trasparenza (nessuno si sognerebbe di bandire i babel politici) e si respira uno spirito diverso: davvero l'obiettivo comune di tutti è quello di scrivere un'enciclopedia equilibrata e completa. A tal proposito, vorrei stigmatizzare anche la furia cancellatrice di chi pensa che un consigliere regionale, un sindaco di una città, un partito, per quanto piccolo o regionale, e via dicendo non siano enciclopedici. Se continuamo così, rimarremo sempre più indietro rispetto alle altre Wikipedie che stanno facendo passi da gigante.

Il problema è che it.Wiki, anziché essere una Wikipedia in lingua italiana, è un'enciclopedia fatta dagli italiani per gli italiani. Questo è un problema che avremo sempre perché l'italiano è parlato quasi solo in Italia, ma perlomeno un minor tasso di partigianeria e ideologizzazione non solo è auspicabile ma anche possibile. L'Italia è un Paese in grave crisi e it.Wiki è lo specchio fedele di molti suoi difetti.

L'enciclopedia troppo spesso sembra venire in secondo piano rispetto alla comunità che la scrive: ciò non va bene. Poi ci sono gli amministratori: spesso autoreferenziali, molti si atteggiano da giustizieri della notte e piegano le regole ai loro comodi. Le regole ci sono (anche troppe, come vuole la tradizione italiana, così come le votazioni: ovunque eccetto dove servirebbero, en.Wiki docet), ma spesso tali regole si applicano solo ai deboli e raramente ai forti: in quel caso al massimo si aprono discussioni.

Da tutto ciò nasce il mio rigetto per il termine "comunità" e la mia abitudine di rivolgermi piuttosto agli "utenti". Preferisco parlare di "utenti" perché, da cristiano e da liberale, credo nella centralità della persona, dell'individuo, e non posso non osservare come ci siano molti utenti che lavorano nel silenzio con umiltà e dedizione.

Molti utenti seri e preparati hanno lasciato Wikipedia con delusione. Io non lo farò mai perché so bene che (per fortuna) non c'è solo it.Wiki e che, quando voglio, posso rifugiarmi in en.Wiki, dove il mio lavoro è più apprezzato e sembra essere più utile. Ho scritto però queste cose perché credo che vadano tenute sempre a mente e che non sia il caso di scriverle solo quando si è sul punto di andarsene via. --Checco (msg) 06:24, 5 dic 2007 (CET)

Post scriptum. Ho scritto le righe qui sopra in una gelida sera di qualche tempo fa (sera per me: vivevo allora negli USA). Negli anni l'ho modificata solo nella sintassi e nella forma. A poco più di cinque anni da quella sera (nella quale avevo le mani screpolate e nella quale mi battevo contro la cancellazione della voce sul PdL per recentismo: sembra una barzelletta ma in it.Wiki succedono anche queste cose!) devo dire che quasi niente è cambiato e, anzi, posso dire di essere stato preveggente. L'Italia è sempre più in crisi e la Wikipedia italiana (e sempre meno italofona, come dovrebbe invece essere) ha perso ancora terreno rispetto alle altre Wiki che hanno fatto passi da gigante. Altri ne faranno, mentre noi saremo proababilmente qui a discutere su una nuova e bizantina regola o sull'ennesima cancellazione. In questi anni it.Wiki è cresciuta e ha pure superato alcune Wiki, ma le inesorabili statistiche di Wikimedia certificano che siamo di fronte a un'enciclopedia i cui utenti impegnano una quantità spropositata di energie nelle discussioni a scapito delle voci. Il clima tra gli utenti è peggiorato e la qualità dell'enciclopedia non è migliorata. Sempre più spesso l'enciclopedia sembra fatta a immagine degli utenti e senza tenere conto delle necessità di apprendimento e ricerca dei lettori (del tipo: snelliamo questo template, c'è già la categoria... come se i lettori consultassero le categorie! ma qualcuno pensa mai a loro?). Tale autoreferenzialità, assieme al tipico provincialismo italiano (che impedisce di prender seriamente spunto da en.Wiki o de.Wiki), non è accettabile. Ci sono ancora tantissimi bravi utenti che si danno da fare, ma il risultato complessivo è sempre più deludente. In bocca al lupo a chi continua a lottare per un'it.Wiki migliore, inclusiva e accogliente! --Checco (msg) 10:02, 12 dic 2012 (CET)

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