Utente:Granata92/Associazione Fascista Calcio Catania


AFC Catania
Calcio Football pictogram.svg
rossazzurri o rossoblu
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Azzurro (bordato).png rosso e azzurro
Dati societari
Città Catania
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy (1861–1946).svg FIGC
Fondazione 1929
Scioglimento1943
Stadio Stadio Cibali
(23 200 posti)
Palmarès
Titoli nazionali 3 Campionati di Serie C
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Fascista Calcio Catania, meglio nota come Catania, è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Catania.

Fondata nel 1929 come Società Sportiva Catania, cambiò denominazione in A.F.C. Catania nel 1936, per poi ritirarsi dalle competizioni nel 1943 (in piena seconda guerra mondiale).

E' usualmente accostata e considerata l'antesignana del Calcio Catania, club che ne condivide i colori e parte della denominazione sociale nonché l'eredità di maggiore formazione cittadina, ma è, a livello storico e federale ben distinta da quest'ultima (lo stesso Calcio Catania si dichiara nato nel 1946 e per esso si calcolano statistiche separate dalla compagine "antenata").

StoriaModifica

Le origini del calcio catanese (1908-1929)Modifica

La prima squadra di calcio della provincia di Catania venne fondata il 19 giugno 1908 da Gaetano Ventimiglia: essa era una polisportiva ed era denominata Associazione Sportiva per l'Educazione Fisica Pro Patria, con maglia rosso-verde.[1] Essa rappresentava sia la provincia catanese che quella di Messina ed era finanziata dal comune etneo[2]. La prima partita fu giocata un anno dopo, il 30 giugno 1909, contro una selezione di militari della corazzata Regina Margherita, terminata in pareggio (1-1)[2]. Tutte le successive gare furono giocate contro selezioni di marinai che lavoravano nelle navi che entravano nel porto[2]. L'ultima gara giocata dall'ASEF Pro Patria ebbe luogo al Giardino Bellini contro una selezione di marinai della nave inglese Broyser[2]. La gara terminò per 7-0 in favore degli albionici[2].
Quell'anno sorse inoltre un'altra società sportiva: lo Sport Club Trinacria[2].
Nel 1910 la denominazione sociale cambiò in Società Sportiva Catanese, con maglia bianco-verde. In quel periodo furono organizzati i primi campionati amatoriali e l'amministrazione comunale provvedette ad adibire Piazza Esposizione (oggi nota come Piazza Verga) a campo da calcio, costruendo due tribune da 2.500 posti ciascuna[2].
Terminato il primo conflitto mondiale, negli anni venti si iniziò con i campionati ufficiali: le formazioni cittadine di punta furono la ricostituita U.S. Catanese e la Juventus Catania F.C., in maglia grigio-verde. Nel 1920 la Catanese partecipò all'unica edizione della Coppa Federale Siciliana, nel 1927 al Campionato Catanese (vinto nel 1928-29).

 
La squadra nella stagione 1933-1934.

Società Sportiva CataniaModifica

Nel 1929, con l'avvento del professionismo nel calcio, ebbe luogo la fondazione della Società Sportiva Catania,[3] da parte del console generale Santi Quasimodo e di Ercole Pappalardo, suo segretario[2]. La neonata società fu la prima a portare il nome della città e la prima ad adottare colori rosso-azzurri, predominanti nel gonfalone comunale[3]. La squadra s'inscrisse in Seconda Divisione Regionale[2], venendo promossa in Prima Divisione Regionale nel 1931[2]. Le stelle dell'S.S. Catania erano l'italo-libico Doma Mustafà, che soleva giocare scalzo[2], e Nicolò Nicolosi, centravanti autore di 59 gol in campionato con gli etnei[2].
Dopo essere giunta in 5ª posizione nel campionato 1932-1933, il Catania fu promosso in Serie B in virtù del secondo posto alla fine della stagione 1933-1934[2]. All'epoca era presidente il duca Vespasiano Trigona di Misterbianco, che aveva portato a Catania il tecnico ungherese Géza Kertész e Amedeo Biavati, futuro campione del mondo con l'Italia[2].
La squadra giunse terza in campionato, lottando fino a tre giornate dalla fine per la promozione in Serie A[2]. Tuttavia alla terzultima giornata gli etnei pareggiarono, secondo alcuni volontariamente[2], contro il Genova 1893 capolista, ottenendo la matematica certezza della permanenza in Serie B[2].

 
Una fase di gioco di Catania - Livorno del campionato 1935-1936

Nel 1936-1937 la squadra, denominata Associazione Fascista Calcio Catania, venne retrocessa in Serie C dopo gli spareggi-retrocessione; infatti al quartultimo posto erano a pari punti Catania, Venezia, Pro Vercelli e Messina[2]. Gli etnei vinsero tutte le partite tranne quella contro i messinesi, così le squadre si trovarono nuovamente a pari punti[2]. Secondo il regolamento dell'epoca, se anche dopo gli spareggi la classifica fosse rimasta invariata, tutte le squadre interessate sarebbero dovute rimanere in Serie B[2]. Tuttavia la Lega Calcio fece rigiocare gli spareggi, con il Catania che perse tutte le partite, avendo mandato in campo la formazione giovanile dato che i titolari erano andati in vacanza[2].
Nel 1937 venne inaugurato lo Stadio Angelo Massimino all'epoca denominato Cibali, dal nome del quartiere in cui sorge.[1] .

Con la guerra, nel 1943 l'attività venne sospesa. Nel 1945, al momento della ripresa dei campionati nazionali, venne offerta la possibilità d'affiliazione al campionato di Serie B, ma a causa di un debito di poche centinaia di migliaia di lire la vecchia società non venne ricostituita.[1]
Lo scioglimento dell'A.C.F. Catania portò ad un brusco salto all'indietro l'intero calcio catanese. Dopo il risultato ottenuto nel campionato del 1945-1946 cui erano state iscritte due diverse società, la Virtus Catania e la Catanese Elefante (rispettivamente penultima e ultima) i tifosi catanesi richiedettero a gran voce il ritorno di un'unica compagine che li rappresentasse.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Associazione Fascista Calcio Catania
  • 1929 · Fondazione della Società Sportiva Catania.
  • 1929-1930 · 9ª nel girone A della Seconda Divisione Sud.   Promossa d'ufficio in Prima Divisione per ristrutturazione dei campionati.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1936 · Cambia denominazione in Associazione Fascista Calcio Catania.
  • 1936-1937 · 13ª in Serie B.   Retrocessa in Serie C dopo aver perso lo spareggio contro il Venezia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

  • 1940-1941 · 6ª nel girone H della Serie C.
  • 1941-1942 · 6ª nel girone H della Serie C.
  • 1942-1943 · 1ª nel girone N della Serie C. La società viene esclusa dalla fase finale per l'invasione americana della Sicilia e viene successivamente sciolta dopo la caduta del regime fascista.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Simboli ufficialiModifica

StemmaModifica

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Campo dei cent'anni e Stadio Cibali.

dal 1930 al 1937 L'AFC Catania disputò le sue gare interne nello stadio dei cent'anni[4], successivamente nello Stadio Cibali.

Allenatori e presidentiModifica

Allenatori
Presidenti
  • 1929-1930   Santi Quasimodo
  • 1930-1931   Avv. Andrea Gaudioso
  • 1931-1936   Vespasiano Trigona di Misterbianco
  • 1936-1940   Vittorio Emanuele Brusca
  • 1940-1941   Cav. Filippo Cusmano
  • 1941-1943   Ottavio Teghini


CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'AFC Catania

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1933-1934, 1938-1939, 1942-1943

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 4 1934-1935 1939-1940 4
Serie C 5 1937-1938 1942-1943 5

NoteModifica

  1. ^ a b c La storia, ClubCalcioCatania.it. URL consultato il 27 maggio 2011.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u Calcio Catania:La Storia, su mimmorapisarda.it. URL consultato il 10 novembre 2014.
  3. ^ a b La Storia del Calcio Catania, CalcioCatania.net. URL consultato il 27 maggio 2011.[collegamento interrotto]
  4. ^   1929: nasce la maglia rossazzurra, Radio Lab, 29 ottobre 2014, a 21 min 15 s. URL consultato il 26 gennaio 2015.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio

[[Categoria:Società calcistiche italiane]]