Utente:Jok3r/Bozza

RunawaysModifica

Runaways
Titolo originaleRunaways
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2012
Generesupereroi
RegiaPeter Sollett
Soggettostoria e personaggi di Brian K. Vaughan, Adrian Alphona
SceneggiaturaDrew Pearce, Brian K. Vaughan
ProduttoreKevin Feige, Brian K. Vaughan
Casa di produzioneMarvel Studios

Runaways è un film del 2012 diretto da Peter Sollett, basato su una sceneggiatura di Brian K. Vaughan e Drew Pearce.

ProduzioneModifica

Nel maggio 2008, elencando una serie di potenziali trasposizioni cinematografiche basate su titoli di fumetti su supereroi minori della Marvel Comics per il periodo post-2011, i Marvel Studios citarono anche Runaways. [1] [2] [3] Qualche tempo dopo, Brian K. Vaughan, il quale è tra l'altro autore del fumetto, fu incaricato della scrittura della sceneggiatura, sulla quale si disse speranzoso di terminarla entro l'inizio del 2009. [2] A circa due anni di distanza, nel maggio 2010, Drew Pearce fu chiamato a rilucidare il lavoro di Vaughan. [4]

Per la regia si era inizialmente parlato di Joss Whedon, ma dopo un periodo di trattative fu poi confermato Peter Sollett. [5] [6] Kevin Feige è produttore. [7]

CastModifica

Nell'agosto 2010 il sito Feature Film Casting ha pubblicato i casting call (let. "chiamata per la selezione del cast") della Marvel per il film, inerenti alcuni ruoli da assegnare a giovani interpreti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni [6] sollevando alcune piccole polemiche legate alla rappresentazione etnica del personaggio di Nico, poi rientrate dopo che la Marvel rassicurò che l'adattamento sarebbe rimasto conforme e fedele al fumetto [8].

Keke Palmer e Lucas Cruikshank sono stati citati come i primi candidati ufficiali a esser stati provinati per il film, la prima per la parte di Xavin e il secondo per Chase Stein. [9] [10]

RipreseModifica

La data d'inizio riprese era stata inizialmente fissata per gennaio 2011, per circa cinque mesi dopo, tra giugno e luglio [8] [11]; ma qualche tempo dopo fu comunicato che le riprese sarebbero iniziate poco meno di due mesi dopo, in marzo a Los Angeles [7].

Il film sarà girato sotto il titolo Small Faces. [7]

DistribuzioneModifica

In merito la distribuzione il film è l'ultimo di una serie di produzioni rientranti negli accordi prestabiliti circa la competenza della Paramount Pictures sulla tutela della distribuzione internazionale di titoli Marvel[12], sebbene si sia parlato anche della Walt Disney Pictures [8].

Il film dovrebbe uscire nelle sale cinematografiche nel 2012 [7].

Red DawnModifica

Red Dawn
Titolo originaleRed Dawn
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2010
Dati tecnicirapporto: 2.35 : 1
Genereazione, guerra
RegiaDan Bradley
Soggettostoria originale di Kevin Reynolds
SceneggiaturaCarl Ellsworth, Jeremy Passmore
ProduttoreBeau Flynn, Vincent Newman, Tripp Vinson
Produttore esecutivoKevin Halloran
Casa di produzioneContrafilm, Vincent Newman Entertainment
FotografiaMitchell Amundsen
MusicheRamin Djawadi
ScenografiaDominic Watkins
CostumiCatherine George
TruccoMelissa Forney, Louise Holoday, Kimberly Jones, Kimberley Kirkpatrick, Marie Larkin, Dennis Liddiard, Medusah, Bree Shea
Interpreti e personaggi

Red Dawn è un film di guerra del 2010 diretto da Dan Bradley e scritto da Jeremy Passmore e Carl Ellsworth, basandosi sull'omonimo film del 1984[13].

Il remake vede protagonisti Chris Hemsworth e Josh Peck nel ruolo dei fratelli Jed e Matt Eckert. Girato interamente sotto la sceneggiatura di un'invasione cinese degli Stati Uniti, sebbene non esista nessun clima paragonabile agli anni della guerra fredda USA-URSS, in relazione alla situazione di sorpasso della nazione asiatica in campo economico e militare su diverse potenze mondiali e all'avvicinamento all'unica superpotenza attualmente esistente (gli Usa).[14] [15] Nel marzo 2011 arrivò la decisione di cambiare il nemico dalla Cina alla Nord Corea, anche a seguito delle numerose critiche ricevute dalla MGM da più parti per una presunta sinofobia presente nell'opera, per rendere il film più «commerciale possibile» e poter quindi «essere visto da tutto il pubblico del mondo».[16]

TramaModifica

ProduzioneModifica

Nel maggio 2008 fu annunciato che un rifacimento del classico di guerra Alba rossa era in fase di preparazione da parte della MGM, «tenendo conto del mondo post-11 settembre in cui viviamo». Con alla base un bilancio di produzione relativamente modesto, e Vincent Newman alla produzione [17], Carl Ellsworth e Jeremy Passmore furono incaricati della scrittura e attualizzazione della sceneggiatura [13] [18], in un secondo momento poi rivista da Tony Gilroy [19]. Per la regia si era fatto il nome di Darren Aronofsky, ma andò poi a Dan Bradley, i cui unici crediti precedenti erano regista di seconda unità e coordinatore dei cascatori nei film The Bourne Ultimatum, Spider-Man 3, Independence Day e Quantum of Solace. [13] [20] In riferimento ad alcune recensioni eseguite sul lavoro degli sceneggiatori, tra i nemici sarebbero apparsi anche soldati russi [19].

L'attore australiano Chris Hemsworth è stato provinato e confermato per il ruolo di protagonista.[21]

RipreseModifica

Le riprese si sono svolte nel 2009, per tre mesi circa, da inizio settembre all'11 dicembre [22].

Nella prima metà del mese di settembre, le riprese si sono tenute a Mount Clemens (Michigan) per girare in esterni scene di guerra intensa, comprendenti di esplosioni e veicoli fatti saltare in aria. L'intero ciclo di riprese fu girato su un vasto set, sul quale furono realizzati interi quartieri di una citaddina.[19] Il mese seguente, la troup si spostò a Pontiac, sempre in Michigan, per ulteriori esterni di scene d'azione, nel caso specifico riguardanti una parte dell'invasione cinese. Per l'occasione, le parti della città coinvolte nelle riprese furono tappezzate su muri e caseggiati di manifesti e slogan propagandistici del tipo: «Ripariamo la vostra economia», «Combattiamo la corruzione delle corporazioni», «Restauriamo il vostro Paese».[23]

Una volta conclusosi il ciclo di riprese in Michigan, da metà ottobre fino a dicembre le riprese si svolsero a Detroit, tra le aree Grand River e Griswold del centro metropolitano. Trattandosi di una delle scene di più difficile e impegnativa realizzazione dell'intero film, furono coinvolte centinaia di persone tra addetti ai lavori, specialisti scenici e membri del cast tecnico. Dopo aver assistito a parte delle riprese di Detroit, la produttrice Mary Parent paragonò il film a un «Call of Duty in live action».[24] [25]

Post produzioneModifica

Nel marzo 2011 fu annunciato che i nemici sarebbero stati cambiati da cinesi a nordocreani - scelta in parte arrivata sulla scia delle critiche mosse da collaboratori e anche giornali cinesi, durante la postproduzione. Con un investimento di circa un milione di dollari, sarebbe stata cambiata la sequenza iniziale «che introduce lo sfondo fantastorico del film», rimontate due scene e «una serie di modifiche digitali per trasformare molti simboli cinesi in nordcoreani». Comunque sia, i produttori spiegarono che sarebbe stato impossibile eliminare ogni riferimento alla Cina al film, siccome interamente realizzato sotto quella concezione.[16]

PromozioneModifica

La prima foto ufficiale con il cast riunito è stata pubblicata in rete il 3 gennaio 2011. [26]

DistribuzioneModifica

L'uscita cinematografica di Red Dawn negli Stati Uniti era prevista per il 24 novembre 2010, ma fu annullata e rinviata a data da destinarsi in conseguenza di una forte crisi finanziaria cui era preda la Metro-Goldwyn-Mayer dal 2009. Gli effetti della crisi, comunque, si protrassero anche su altri progetti dello studio come il seguito di Quantum of Solace e la trasposizione cinematografica di Lo Hobbit, ambedue congelati a tempo indeterminato.[27][28]

Nell'attesa di reperire i fondi necessari alla distribuzione, la MGM spiegò come il film fosse completamente finito, ma vista la situazione non le era possibile distribuirlo. In alternativa, si vagliò l'ipotesi di vendere i diritti di distribuzione ad altri studi interessati, occasione per l'entrata di capitale [29], o di cedere una parte delle proprie azioni a Qualia Films e Anchorage Advisors le quali in cambio avrebbero stanziato 500ml $ per il finanziamento dei progetti più vicini all'uscita o alla realizzazione, come Red Dawn e The Cabin in the Woods [30].

Nel febbraio 2011, MGM e Sony sono giunte all'ultima fase di un accordo in base al quale l'ultima si sarebbe occupata di distribuire i titoli completati MGM (Red Dawn, The Cabin in the Woods), oltre che contribuire in parte alla copertura delle spese di produzione di Bond 23, Bond 24 e altri film in attesa di semaforo verde dalla crisi della compagnia. Inizialmente, era stata la 20th Century Fox a intavolare le trattative sulla stessa materia con la MGM.[31]

In marzo fu annunciato che, al termine di una lunga serie di critiche per i presunti caratteri anticinesi del film (vedi sotto), onde evitare la perdita di pubblico dal mercato cinese, considerato molto promettente, la decisione della MGM di cambiare gli antagonisti da cinesi a nordcoreani, anche nella speranza di trovare un distributore interessato.[16]

ControversieModifica

Prima che nel marzo 2011 fosse annunciata la Nord Corea come invasore [16], gli autori avevano girato l'intero film su una sceneggiatura di un'invasione cinese. Criticata da più parti, il regista del film originale, John Milius, il quale ha condannato molti aspetti del remake, così come l'idea stessa di rifarlo, dal momento che secondo lui non ce n'era bisogno visto che non si vivrebbe in un epoca dominata dal gelo come nella guerra fredda. Milius si è anche detto contrariato dalla scelta di raffigurare la Cina come nemico, visto che i legami tra i due Paesi sono riservati a ragioni di mercato e nulla più, spiegando che avrebbe probabilmente utilizzato il Messico per un remake. [32]

Accuse di sinofobiaModifica

Teng Jimeng, professore di Studi Americani a Pechino, ha manifestato una posizione meno accattivante nei confronti, che secondo lui andrebbe visto come prodotto per l'intrattenimento piuttosto che come opera anticinese, sottolineando, però, come siano prodotti del genere a rendere il pubblico internazionale «amorale e insensibile» [33].

Secondo il sito web The Awl, Red Dawn è «il film più inutile, irresponsabile e sinofobico nella storia dell'America». Tra i punti criticati, lo sciovinismo in chiave anticomunista presente lungo l'intera rappresentazione cinematografica e l'atto in corso di negativizzazione della Cina e il suo popolo. In risposta alle critiche e alle preoccupazioni che la redazione del sito aveva riservato al film, Grey Munford, portavoce della MGM, replicò che la copia di sceneggiatura recensita dal sito era stata rubata e che non si trattava della versione definitiva girata, ma di una bozza. [34]

Jeff Yang, in un articolo del San Francisco Chronicle, considera la nozione di azione uguale a xenofobia un idiozia, e che nonostante si tratti di un film d'azione, nel quale vanno comunque inseriti tendenti a caratterizzare in maniera negativo i personaggi antagonisti, l'idea di un prodotto commerciale si trasforma in un prodotto ultranazionalistico e razzista. [34]

L'1 e il 2 giugno 2010 il quotidiano pechinese The Global Times attaccò il film con due edizioni titolate «Gli USA rigirano un film sulla Guerra Fredda per demonizzare la Cina» e «Un film americano pianta semi ostili contro la Cina». Negli articoli si criticava che nonostante l'aperto dialogo tra le due nazioni in materia d'economia e strategia, negli Stati Uniti ancora esisterebbe un clima tendente all'istigazione di paure e pregiudizi nei confronti dei cinesi. Tra le altre cose polemizzate, i manifesti promozionali che indicavano l'invasione degli USA usando simboli cinesi e comunisti.[33]

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema

Paradise LostModifica

Paradise Lost
Titolo originaleParadise Lost
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2012
Genereepico, religioso
RegiaAlex Proyas
Soggettodall'opera di John Milton
SceneggiaturaPhilip de Blasi, Ryan Condal, Stuart Hazeldine, Lawrence Kasdan, Byron Willinger
ProduttoreJon Jashni, Vincent Newman, Thomas Tull
Casa di produzioneLegendary Pictures, Vincent Newman Entertainment, Warner Bros.

Un film basato su Paradiso perduto di Milton è in sviluppo per conto di Warner Bros. e Legendary Pictures da diversi anni.

Il quarantennale progetto di Martin PollModifica

Verso la fine degli anni '60, il produttore Martin Poll iniziò a pensare a una trasposizione per il grande schermo del poema Paradiso perduto di John Milton, affascinato dall'idea di far conoscere al cinema la storia epica. Per fare ciò, Poll commissionò allo scrittore britannico John Collier una sceneggiatura, poi pubblicata nel 1973 come Paradise Lost: Screenplay for Cinema of the Mind sotto formato libro e più semplice alla lettura. Dopo la morte di Collier, avvenuta nel 1980, Poll continuò a riattivare nel tempo l'opzione esercitata sulla sceneggiatura in attesa di sviluppi.[35] [36]

Nell'aprile 2009, Poll convinse le compagnie Granite Entertainment e STV Networks a finanziare il suo progetto di natura indipendente e, a pratiche standard concluse, si guardò all'estate ventura come potenziale inizio della produzione. Ad affiancare Poll nella realizzazione, i produttori Hank McCann, Bob Knotek e Jonas McCord. Contrariamente al carattere epico del concorrente adattamento in studio da Warner Bros. e Legendary Pictures dal 2006, gli studi stabilirono un bilancio approssimativo delle spese fra i 30-35 milioni di dollari, annunciando un cast prevalentemente multietnico e composito di nomi poco noti e sconosciuti, indicando David Dunham e Patricia Li Bryan rispettivamente nei ruoli di Adamo ed Eva, puntando, però, preferibilmente a un volto celebre di Hollywood per la parte di Satana.[35] [37] [38] [39] [40]

Per un certo periodo fu coinvolto nella produzione Arthur Penn [41], che si dedicò a un ammodernamento della sceneggiatura di Collier [42], ma quando Poll gli propose la regia, Penn declinò l'invito e fuoriuscì dal progetto lasciandolo senza guida [38].

La STV Networks, specializzata nella distribuzione di titoli made in Bollywood, programmò come possibile data d'uscita il 2012.[41]

Warner Bros./Legendary PicturesModifica

Nel 2004 [43] Philip de Blasi e Byron Willinger scrissero uno spec script basato sull'opera, viaggiando da New York a Hollywood alla ricerca di un qualche studio interessato, trovando un appoggio nella figura di Vincent Newman, un produttore di film indipendenti, più interessato allo sfondo epico della storia che a quello religioso, che acquistò il loro lavoro per poi concederlo alla casa di produzione Legendary Pictures, reduce da successi internazionali come Batman Begins e Superman Returns. Il presidente dello studio, Thomas Tull, spiegò d'essere interessato al progetto, che avrebbe probabilmente realizzato con largo uso di effetti digitali per un bilancio approssimativo di 100ml $. Nel frattempo, Scott Derrickson fu avvicinato per la regia. L'esordiente Stuart Hazeldine, il cui unico credito era un film fantascientifico per la televisione intitolato Riverworld - Il popolo del fiume, fu incaricato della scrittura di una seconda bozza, dal momento che lo spec originale era troppo rassomigliante al racconto di Milton, e i produttori volevano «più che Adamo ed Eva, ciò che accade tra gli arcangeli [la battaglia tra il bene e il male]».

Per il ruolo di Lucifero, Newman aveva pensato a Heath Ledger o Daniel Craig. Preannunciando nessun intento di riesame teologico della Bibbia e materiale religioso come la Genesi, i produttori si dissero speranzosi di attirare il pubblico cristiano, sottolineando, comunque, che il film non era un opera impegnata. Uno dei primi problemi espressi per la produzione era la nudità, elemento caratteristico dei personaggi e difficilmente gestionabile per il grande schermo, un altro era invece la rappresentazione di Satana come protagonista od antieroe, o ancora come antagonista; Hazeldine a ciò rispose:

(EN)

«Milton was trying to achieve with ‘Paradise Lost’ what Scorsese was trying to achieve with Henry Hill in ‘Goodfellas.’ You can’t understand the nature of the fall until you’ve tasted some of the exhilaration of sin and crime. Scorsese makes you feel the rush of being in the Mafia — what it’s like to be special, get the best table at a restaurant, kill anyone and get away with it. Milton was after something like that, and that’s what we’re trying to convey.»

(IT)

«Milton cercò di raggiungere con Paradise Lost quello che Scorsese cercò di raggiungere con Henry Hill in Quei bravi ragazzi. Non puoi capire la sensazione della caduta, fin quando non provi il gusto dell'ebbrezza del peccato e della criminalità. Scorsese fa sentire il brivido di essere nella Mafia - cosa che vuol dire essere speciale, avere il miglior tavolo al ristorante, uccidere chiunque e farla franca. Milton è stato qualcosa del genere, e questo è quel che stiamo cercando di trasmettere»

Anche Derrickson mostrò lo stesso parere sulla raffigurazione di Satana come antieroe, spiegando che nei primi passi del film sarebbe stato difficile non provare empatia per il suo personaggio molto orgoglioso, passato dall'essere «completamente buono [un angelo] a diventare il più cattivo essere del male», cosa che anche spingerebbe molte persone ad adorarlo (satanismo) secondo il regista «perchè siamo caduti anche noi» con lui. Dilungandosi sul materiale da adattare, il cineasta parlò dell'opera sottolineando come Milton per primo avesse creato il primo antieroe della poesia, e che quindi non sarebbe stato un errore dipingerlo in tale modo anche per il cinema: «A che punto l'amore diventa gelosia, la gelosia si trasforma in odio e l'odio in male?». [44]

Nel 2006, Derrickson fu ufficialmente incaricato della regia. Nel dicembre 2008, Derrickson spiegò d'essere entrato in contatto col regista messicano Guillermo del Toro dopo esser rimasto affascinato dai suoi lavori fatti per la serie Hellboy e Il labirinto del fauno. [45] Il regista spiegò che i lunghi tempi della produzione erano dovuti per lo più alla sceneggiatura, che doveva coprire l'intero ciclo di poesie di cui si componeva l'opera, dall'inizio alla fine, ma che allo stesso tempo doveva narrare un film della durata di non troppe ore, visto che, con tutte le pagine di copione stese, si sarebbe potuta girare una «miniserie da 50 ore». Riguardo la realizzazione degli ambienti (come il Pandemonio), il regista spiegò che sarebbe stato un altro degli aspetti da controllare, esprimendo la convinzione secondo cui avrebbe dovuto mescolarsi sia live action che grafica computerizzata [44], anche vagliando la possibilità delle riprese in tridimensionale [46].

Hazeldine spiegò che le principali difficoltà nella scrittura di una buona trasposizione venivano dalla natura complessa dell'opera, e in secondo luogo, dai problemi espressi dalle case di produzione circa la rappresentazione di un film religioso per il cinema, che alcuni avrebbero invece voluto fosse trattato come un racconto mitologico per avere meno problemi col pubblico e con la critica. Comunque, Hazeldine, spiegò che «[su] cento che sono alla Legendary, dieci di questi vogliono davvero vedere l'opera riuscire» e che, anche dopo otto, dieci anni di sviluppo, il film avrebbe comunque visto luce. [47] A rimaneggiare il suo lavoro fu quindi chiamato Lawrence Kasdan, a sua volta succeduto Ryan Condal, il quale formulò l'ultima versione della sceneggiatura prima che Proyas fosse incaricato della regia (vedi sotto). [46]

Durante il periodo di Dirreckson regista, Chris Watts, celebre tecnico nel campo degli effetti speciali, fu incaricato della supervisione degli effetti visivi. Alla vista dei problemi di avanzamento di sviluppo del film, lasciò una nota sul suo sito web spiegando in poche parole quello che era stato fino ad allora [48]:

(EN)

«The Legendary Pictures production of Paradise Lost, directed by Scott Derrickson is... well, probably not happening. It was a spectacular script with action of biblical proportions. I hope that someone, someday, makes this movie. Despite the perception that this is a film targeted at a religious audience, there is something in this story for everyone.»

(IT)

«Paradise Lost, una produzione Legendary Pictures diretta da Scott Derrickson è... dunque, probabilmente non si farà. È stata una sceneggiatura spettacolare con dell'azione di proporzioni bibliche. Io spero che qualcuno, un giorno, farà questo film. Nonostante la percezione che questo film sia diretto a un pubblico religioso, c'è qualcosa in questa storia per tutti.»

Nel settembre 2010 fu annunciato Alex Proyas come regista, con la Warner Bros. incaricata della distribuzione internazionale e della coproduzione, in base a un contratto di cofinanziamento stipulato con la Legendary Pictures.[46] Proyas, dopo aver girato Knowing a Melbourne nel 2008 ed ottenuto dal governo australiano un 40% di incentivi fiscali, pensò nuovamente all'Australia come potenziale luogo per le riprese.[49]

Nel marzo 2011, Paul Gerrard, artista concettuale e consulente della previsualizzazione britannico, reduce dal successo del film fantascientifico Battle: Los Angeles, fu chiamato a lavorare come artista concettuale in Paradiso perduto.[50]

LavorazioneModifica

I primi test con il motion capture, tecnica con la quale sarà realizzato l'intero film e riprodotti i personaggi, si svolsero la prima settimana dell'agosto 2011 alla presenza di Bradley Cooper [51].

Le riprese, interamente realizzate in motion capture negli studi Digital Domain di Sidney (Australia), dovrebbero iniziare a gennaio 2012[51][52].

PromozioneModifica

All'edizione 2010 del Comic-Con, fu puntata nuovamente attenzione sul film dopo che l'artista Tim Bradstreet in collaborazione con la direzione artistica di del Toro realizzò una serie di magliette raffiguranti «El Guerrero», che alcuni interpretarono come un segno della promozione di Paradise Lost.[53]

All'edizione 2011 del Comic Con, all'interno del Legendary Pictures Pre-Production Preview fu annunciato Bradley Cooper nel ruolo di Lucifero, e mostrati i primi estrapolati [54][51][55][56][57][58]

DistribuzioneModifica

Paradise Lost dovrebbe uscire nel 2013 [51].

2pacModifica

Tupac
Titolo originaleTupac
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2013
Generebiografico, musicale
RegiaAntoine Fuqua
SceneggiaturaSteve Bagatourian, Stephen J. Rivele, Christopher Wilkinson
ProduttoreL. T. Hutton, David C. Robinson, James G. Robinson
Produttore esecutivoAfeni Shakur
Casa di produzioneMorgan Creek Productions

Tupac, altrimenti conosciuto come All Eyez on Me[59][60][61], è un film del 2013 diretto da Antoine Fuqua.

TramaModifica

PersonaggiModifica

  • Tupac Shakur: «Visto dai 17 ai 25 anni, è un rapper dallo straordinario talento, poeta, musicista e attore. [...] Colto e intenso, Tupac inizialmente guarda se stesso come a un portatore di verità, e vuole cambiare il mondo con la sua musica e il suo messaggio. Non appena il suo personaggio emerge, raccogliendo successo in tutta l'industria dello spettacolo, le sue priorità cambiano, e aumentano sempre più rabba e paranoia. Un attentato alla sua vita e una breve carcerazione alterano la sua personalità, fino a che entra a pieno nell'etichetta Death Row, e tutto quel che rappresenta. Eppure, prima della sua morte nel 1996, Tupac era sull'orlo di un'altra rinascita - della sua musica e della sua anima. Il suo personaggio rapper è un duro: ostinato, ribelle, sicuro di se, tatuato e scatenato, "energia pura, frenetica, propulsiva, irresistibile"; ma nella sua vita privata, specie con donne come Jada e Kidada, poteva essere pensieroso, riflessivo e vulnerabile». [62]
  • Suge Knight: «Sui 30, un uomo enorme, minaccioso, largo alla vita, dal viso di pietra, mai visto senza il suo medaglione gioiellato della Death Row o le sue guardie del corpo violente (tutti membri dei Bloods), è l'amministratore delegato della Death Row Records. A volte una figura spaventosa, e altre una presenza paterna e rassicurante, Suge è orgoglioso della sua storia passata; cresciuto a Compton, ha costruito la sua etichetta con le proprie mani, senza l'aiuto di nessuno. Crede che lui e Tupac siano spiriti affini, e cerca di allontanarlo dall'Interscope. Suge ottiene la sua occasione all'uscita di prigione di Tupac. Il loro leggendario contratto fu firmato su un tovagliolo». [62]
  • Afeni Shakur: «Vista dai 30 ai 40 anni, è la madre di Tupac, spettro snodato, distrutta dal crack, lotta per crescere tre figli da sola nel ghetto. Afeni un tempo era membro dignitoso e fiero delle Pantere Nere. Arrestata per la sua partecipazione a un presunto complotto terroristico, dopo aver sentito l'accusa, ha mostrato eloquentemente la falsità delle loro dichiarazioni, e vinto. Il suo lascito è qualcosa che il giovane Tupac vuole emulare, ma la sua caduta è dura da sorbire per lui. Dopo che suo figlio lascia Baltimora e diventa un personaggio, Afeni organizza di ripulirsi, e quando sulla testa di Tupac vergerà una condanna in prigione, Afeni sarà lì a sostenerlo come una donna forte, di nuovo in salute». [62]
  • Mopreme Shakur: «Visto dall'inizio e alla fine dei suoi vent'anni, con occhiali e pizzetto, è fratellastro di Tupac, ed è cresciuto con lui a Baltimora, salvo poi trasferirsi a Oakland (California), per vivere insieme a lui. Un artista fatto da se, Mopreme fu il primo ad entrare "nel gioco" della musica e a credere nella creazione di un personaggio separato dalla vita reale. Dopo l'attentato a Tupac, Mopreme cerca di aumentare la cauzione, ed è turbato quando Suge si mette di mezzo; non si fida di Suge ed è inoltre preoccupato dalla faida fra le coste di Tupac. Il rapporto passato dei due fratelli va in frantumi quando Suge mette i due giovani uno contro l'altro». [62]
  • Kidada Jones: «Appena 20enne, una bellissima, sensuale, intelligente e amabile donna mulatta, è figlia di Quincy Jones, incontra Tupac dopo che lui offende la sua famiglia. Il suo tentativo di scusarsi, la lascia sia perplessa che ammaliata. Le loro scintille e l'inimicizia si trasformano in seguito in amore, e lei lo accompagna nel suo fatidico viaggio di Las Vages, sebbene non le piaccia il pugilato e preferirebbe rilassarsi in piscina. Amorevole, gentile e di sostegno, è confusa ma felice dalla proposta di matrimonio di Tupac, e lo invita a incontrare suo padre per discutere del suo futuro come artista». [62]
  • Jada Pinkett: «Molto prima di incontrare e sposare Will Smith, Jada Pinkett era compagna di classe di Tupac alla Schools of the Arts di Baltimora. Una giovane ragazza, splendida e regale (vista dai 17 ai 20 anni), mette Tupac al posto suo per modificare alcuni passi di una recita scolastica su Amleto. Lo incoraggia e sostiene la sua poetica, dicendogli che è stato messo sulla Terra per cambiare le cose. Il loro importante legame dura dall'ascesa alla caduta di Tupac, lo visita in carcere e poi lo invita a scusarsi con Quincy Jones e la sua famiglia per un atto ingiurioso da lui commesso. È preoccupata dal fatto che Tupac sia cambiato molto dal ragazzo che lei conobbe». [62]

Sviluppi fallimentariModifica

Diversi progetti cinematografici sulla vita del defunto cantante Tupac Shakur sono stati annunciati o messi in sviluppo nel corso degli anni, senza, però, che si riuscisse a concretizzarne la produzione.[63]

A quasi un anno di distanza dall'uccisione di Tupac Shakur, nell'edizione del 26 giugno 1997 del New York Post fu riportata la notizia dell'avvenuto incontro fra il produttore Marvin Worth e Richard Fischbein, avvocato del patrimonio del cantante, inserito nel contesto dell'interesse mostrato da Worth sulla sua vita, soggetto per un potenziale film. [64] Qualche tempo dopo al progetto si approcciò anche Quincy Jones, e nel frattanto alla HBO si vagliò l'idea di un possibile film documentario concorrente. [65] Alcuni mesi dopo, secondo quanto riferito in un'intervista al giornalista e storico dell'hip hop Davey D da Afeni Shakur una settimana prima l'anniversario della morte del figlio (6 settembre 1997), era in corso l'intavolamento dei negoziati per un documentario, mentre alla HBO era in corso un film con l'assistenza di Worth, che secondo lei si sarebbe «probabilmente» fatto; i due progetti indipendenti si erano uniti. [66] Comunque, Worth non potè dedicarsi ulteriormente allo sviluppo del film, morì pochi mesi dopo la messa il cantiere: a Los Angeles il 22 aprile 1998 per un carcinoma bronchioalveolare.

Nel 2000, i produttori Jonathan Sheinberg e Beaux Carson presero in opzione i libri-inchiesta The killing of Tupac Shakur e The murder of Biggie Smalls della giornalista investigativa Cathy Scott. L'intenzione era di realizzarne un film intitolato Record Wars incentrato sulle vite dei due cantanti, con la The Machine (di proprietà di Sheinberg) a produrre. [67] [68] Nel 2005, dopo due anni di trattative, la "Carson Signature Films" convinse Suge Knight ad entrar a far parte del progetto fornendo come base per la sceneggiatura la sua versione dei fatti. Secondo il produttore Carson, il film sarebbe stato una sorta di «Training Day che incontra Il padrino». [69]

Nel giugno 2003, Sylvester Stallone annunciò che avrebbe diretto Rampart Scandal, un film ispirato allo scandalo di corruzione che colpì il Los Angeles Police Department negli anni '90 che avrebbe trattato in modo particolare le uccisioni di Tupac e Notorious B.I.G. seguendo la pista del triangolo polizia corrotta-bande di strada-rap. Una prima bozza fu scritta da Mikko Allane, per poi essere rivista da Stallone. Il regista italoamericano avrebbe dovuto prestarsi anche come protagonista, interpretando l'agente di polizia Russell Poole, incaricato delle indagini su ambedue le uccisioni. Tra le prime idee per il cast artistico c'era il produttore musicale Suge Knight, il quale era stato contattato da Stallone per immedesimarsi nel ruolo di stesso. Finanziato col supporto della produttrice libanoamericana Elie Samaha e della Franchise Pictures, le riprese erano previste per iniziare a settembre dello stesso anno, per un uscita cinematografica nel 2004. [70] [71] [72] [73] La realizzazione stava per concretizzarsi e c'erano le intenzioni più serie da parte dei produttori, ma il film non decollò mai realmente e ciò che ne scaturì dall'idea originale fu la realizzazione, alcuni anni dopo, di un film su Notorious B.I.G.. [74]

Nel maggio 2007, Afeni Shakur concluse una vendita di materiale inedito, scritti, poemi e canzoni già pubblicate del figlio a EverGreen Copyrights; il quale sebbene il passaggio di mano, rimase sotto l'amministrazione Universal Music Publishing Group. David Schulhof, coamministratore delegato della EverGreen, nell'annunciare l'investimento informò dello sviluppo di Live 2 Tell, una sceneggiatura scritta da Shakur durante la sua detenzione, e di un film biografico ancora senza sceneggiatura.[75]

Nuovo sviluppoModifica

Nel 2008, qualche tempo dopo l'annuncio di un un film per il cinema sulle vicende dell'ex amico e rivale di Shakur, Biggie Smalls, per la regia di George Tillman Jr., iniziarono a diffondersi voci su un potenziale film su Tupac Shakur. Al termine di una lunga fase di compravendita tra gli studi Paramount Pictures, Fox Searchlight, Kennedy/Marshall, Rat Entertainment di Brett Ratner e Morgan Creek Production, inizialmente rimasti sotto anonimato per esigenze contrattuali, quest'ultimo si aggiudicò i diritti del progetto cinematografico su Tupac al raggiungimento di un accordo in base al quale Afeni Shakur, madre del cantante, via Amaru Entertainment, avrebbe partecipato alla supervisione dell'intera produzione.[76] [77] [78] [79] In novembre, lo sviluppo appena cominciato fu bloccato da alcuni screzi tra la Morgan Creek e la Amaru Entertainment, presto trasformatisi in una controversia legale.[80] Il tutto nacque dal desiderio della Shakur di rinegoziare gli accordi circa i diritti di sfruttamento relativi l'immagine del figlio, cosa che spinse la Morgan Creek ad intentare una causa verso Afeni per violazione dei termini contrattuali [81]; ne prese vita una lunga battaglia legale tra le due fazioni che causò lo stop della produzione. La compagnia fu portata anch'essa in tribunale dai legali dell'Amaru Entertainment con l'accusa di sabotaggio, per il quale fu richiesto un risarcimento per danni finanziari.[80] [82]

Nel febbraio 2009, Skip Miller, rappresentante legale della Amaru Entertainment, spiegò in una dichiarazione pubblica la situazione di crisi con la Morgan Creek; specificando come con essa non ci sarebbe stato nulla oltre che rapporti di contatto e discussioni circa il film, contrariamente a quanto dichiarato dalla compagnia che insisteva sulla presenza di un contratto di produzione tra le due società:

(EN)

«We have been in discussions and negotiations with several major studios and production companies, including Morgan Creek Productions. However, at no time did we have an agreement with MorganCreek. Sadly, MorganCreek decided to take advantage of this situation and attempt to frustrate our project by interfering with our business relationships.»

(IT)

«Abbiamo intrattenuto discussioni e trattative con diversi grandi studi e compagnie di produzione, tra le quali la Morgan Creek Productions. Tuttavia, non abbiamo mai avuto alcun accordo con la Morgan Creek. Purtroppo la MorganCreek ha deciso di approfittare di questa situazione e tentare di vanificare il nostro progetto, interferendo con i nostri rapporti commerciali.»

Il processo, per il quale ambedue le parti spesero centinaia di migliaia di dollari in spese legali, era stato inizialmente fissato per il 15 febbraio [81], ma iniziò poco meno di due mesi dopo, il 10 aprile [80], per concludersi all'incirca un anno dopo, nel giugno 2010. Durante questa turbine legale, i rappresentanti della Morgan Creek annunciarono che la produzione sarebbe probabilmente ripresa nel periodo subito successivo la primavera del 2010.[83] Le due fazioni arrivarono alla firma di un concordato conciliatore in base al quale la Shakur avrebbe rappresentato e tutelato l'immagine del defunto figlio nel film ricoprendo il ruolo di produttrice esecutiva, una tariffa flat non dichiarata per la firma dell'accordo e una parte da eventuali utili, in cambio, alla Morgan Creek sarebbe stato consentito di dare via libera al film.[78] [79] [81] [84] Qualche tempo prima della pacificazione, la Shakur si incontrò con Antoine Fuqua, prossimo dall'accettare la regia del film, il quale l'assicurò del fatto che la sua visione (del film) sarebbe stata conforme alla sua.[84] [85]

Il 28 maggio 2010, Fuqua, parlando a Digital Spy, annunciò che James G. Robinson, presidente della Morgan Creek, aveva appena dato semaforo verde al film su Tupac dopo un periodo di sviluppo durante il quale i due avevano lavorato insieme all'opera, incaricandolo della regia e della selezione del cast artistico.[86] L. T. Hutton, James e David Robinson, ricoprono il ruolo di produttori.[87] Poco più di un anno dopo, il 6 giugno 2011, Fuqua abbandonò il progetto in favore di Southpaw, dramma pugilistico con Eminem protagonista, senza rilasciare commenti a riguardo.[88] In seguito emerse che alla fine dello scrutinio dei potenziali attori non era stato trovato nessuno reputato all'altezza per il ruolo e, ciò, alla lunga costrinse Fuqua ad abbandonare la guida del progetto.[89] Dopo le proclamate dimissioni, la Morgan Creek fece firmare al regista la formula "pay or play", ovvero un contratto in base al quale Fuqua sarebbe stato ugualmente retribuito del tempo speso a lavorare su 2pac, indipendentemente dall'effettivo futuro svolgimento della produzione. Ciò, secondo alcune fonti interne la società, per fare pressione sul regista, magari di ritorno sui suoi passi alla vista del potenziale annullamento del progetto senza il suo coinvolgimento.[90][91] Nell'attesa di un suo ripensamento, in luglio, fu annunciato che il regista si sarebbe dedicato a un altro, nuovo progetto, Storming Las Vegas per la Summit Entertainment.[92] Contemporaneamente a queste notizie, il cestista Elton Brand, in combutta con Morgan Creek, entrò a far parte del progetto nel ruolo di coproduttore.[93]

A fine ottobre fu chiamato John Singleton a sostituire Fuqua, ma a due settimane di distanza dall'incarico abbandonò anch'egli riferendo le stesse motivazioni del suo predecessore Fuqua.[89] [94]

SceneggiaturaModifica

Il 26 agosto 2010 fu annunciato che Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson si sarebbero occupati della riscrittura della sceneggiatura. Fuqua si era detto speranzoso che i due potessero terminare la scrittura della sceneggiatura entro novembre, in modo da occorrere ai termini parzialmente stabiliti per l'inizio della lavorazione [95]. Una prima versione del copione fu scritta da Steven Bagatourian, ma poiché trattava la vicenda in stile documentaristico i due furono chiamati a realizzare un nuovo cartaceo che approcciasse al film come se non si fosse trattato di una docubiografia. Quello a cui puntava il duo era una storia completamente diversa, che trattasse più da vicino la personalità "umana" di Tupac che non le sue vesti da gangsta rapper, partendo dal suo ultimo giorno di vita per procedere poi attraverso flashback a ricordare il suo passato, nel tentativo di capire, non chi fosse stato il suo assassino, ma i possibili motivi che avrebbero portato alla sua uccisione [96] [97] [98] [99]:

(EN)

«He was obviously very angry, and had been subjected to a great deal of violence at home, in the streets and in prison, but he was just beginning to shed that anger and look for a purer voice…He was in the process of changing himself, and entering a new phase of his life — essentially a Romantic vision — and had set up a new label, and a new production company to create it. He saw the contradiction between the musical persona of ‘Thug Life,’ and his essential nature as a gentle, sensitive person. And that was partly responsible for his murder: He was not a gangster, but the people around him were. They saw he was going to leave, that they were going to lose him, and so I think they decided to kill him.»

(IT)

«Lui era ovviamente molto arrabbiato, fu sottoposto a una grande dose di violenza in casa, nelle strade e in prigione, ma aveva appena cominciato a spargere questa rabbia e cercare per una voce pura... Era nella fase di cambiare se stesso, ed entrare in una nuova fase della sua vita - essenzialmente una visione Romantica - e stava mettendo su una nuova etichetta, e una nuova compagnia di produzione per farlo. Vide la contraddizione tra il personaggio musicale della "Thug Life", e la sua essenziale natura come uno dolce, una persona sensibile. E ciò fu in parte responsabile della sua morte: Lui non era un gangster, ma le persone attorno a lui lo erano. Sapevano che era in procinto di abbandonare, che stavano per perderlo, e così hanno deciso di ucciderlo.»

(Rivele su Tupac.)
C'era un lato di lui che un mucchio di gente non ha avuto la possibilità di vedere. Era un uomo profondo. Tupac è sempre stato visto come un tipo di persona nella media, ma ha fatto il suo. Ci sono tante domande sul perché la sua vita andò in quella maniera e sul perché diceva quello che diceva. La sua vera vita ha bisogno d'essere mostrata. La storia di 'Pac è un qualcosa che ha bisogno di essere capita e ascoltata.

Il rapper WC sul film.[100]

Ammettendo di non sapere nulla sul personaggio di Tupac prima che gli fosse dato l'incarico di scrivere il film, Rivele spiegò d'aver letto tante opere e scritti sulla vita e la personalità del cantante per meglio approfondirne il carattere: «Appare chiaro come fosse essenzialmente un poeta romantico del 19esimo secolo che si trovava nel 21esimo secolo [...] Era un giovane poeta di grande talento, molto sensibile e romantico, che sapeva anche cantare, ballare e recitare. Ma il mondo dell’hip hop lo costringeva a cucirsi addosso questo personaggio del gangster».[99] [101] [102]

Proprio in merito la luce sotto cui Tupac sarebbe stato raffigurato nel film, i rapper Blu, 40 Glocc e WC della West Coast, che hanno dato la loro benedizione all'opera, hanno raccomandato i realizzatori di rendere omaggio alla sua musica e alla sua umile persona. Secondo 'Glocc, Tupac «era il tipo di individuo che aveva tutto, ma lo potevi ancora incontrare al negozio di liquori all'angolo».[100]

Il 19 gennaio 2011 fu pubblicata in rete la sinossi ufficiale, accompagnata da una dettagliata descrizione dei personaggi di: Tupac Shakur, Afeni Shakur, Suge Knight, Mopreme Shakur, Kidada Jones e Jada Pinkett.[62] [103] [104] Comunque sia, il film entrò in piena produzione in febbraio, con l'apertura delle pratiche relative l'avvio della ricerca del cast artistico [105], dopo l'approvazione della versione definitiva della sceneggiatura [63].

CastModifica

All'annuncio del film nell'estate 2010, Fuqua premise che avrebbe puntato su volti sconosciuti o esordienti la ricerca degli attori, così da rendere il film più espressivo e realistico, cercando persone più similari possibile ai personaggi, pur confermando la presenza di qualche nome professionista.[81] [106] A sovraintendere la selezione del personale artistico, l'agenzia Vickie Thomas Casting di West Hollywood.[107]

Il rapper Bow Wow comunicò via Twitter, nei giorni subito seguenti l'annuncio del casting, che avrebbe contattato Fuqua, poiché interessato ad avere una parte nel film, indicando in Shock G od uno dei membri degli Outlawz, gruppo hip hop capitanato da Tupac, le sue preferenze.[108] [109]

Si è parlato di Suge Knight e Jada Pinkett Smith ad interpretare i ruoli di se stessi.[110]

Selezione di TupacModifica

Antoine Fuqua, nel ruolo di direttore del casting, annunciò che avrebbe incaricato del ruolo di Tupac Shakur un attore non professionista.[81] [106] Per quanto sovraindicato, furono smentite le voci che indicavano Anthony Mackie, nel ruolo di Shakur in Notorious, come scelta di primo piano per interpretare il cantante.[79] [111] Comunque sia, dopo l'abbandono di Fuqua della regia, alcune fonti interne la Morgan Creek, rimaste orfane di commenti da parte della società, indicarono un cambiamento di rotta circa la selezione del personaggio, optando per attori veterani.[90]

Secondo Robinson, presidente della Morgan Creek, la compagnia era alla ricerca di una persona dotata del «giusto mix di carisma e fascino per il ruolo» e con «l'abilità di entrare interamente nell'atto con tutto il cuore, mettendoci la personalità e non solo l'aspetto».[105] [112]

Il 10 febbraio, Morgan Creek e Universal annunciarono una imminente chiamata nazionale, anche in Internet, per la ricerca dell'interprete ideale di Tupac. Per fare ciò, la Morgan Creek si accordò con Skee Tv e Karmaloop TV per la creazione del portale web InSearchOfTupac.com, sul quale le persone interessate al ruolo avrebbero potuto caricare una video-audizione della durata massima di 5 minuti con le seguenti richieste: un breve monologo «a condizione che si interpreti uno dei suoi proclami di innocenza in tribunale o scoppi d'ira», «un omaggio di un minuto, cantando uno dei brani di 2pac a propria scelta» e peso non superiore ai 500mb. L'innovativo processo di selezione artistica, fu anche ribattezzato «casting on line».[59] [60] [61] [84] [113] [114]

La Morgan Creek pensò inizialmente a fine febbraio come potenziale data d'inizio casting, ma fu poi aperto infine venerdì 18 marzo, sebbene in un primo tempo fosse stato fissato per lunedì 21; accompagnato da un video di presentazione. Per la durata complessiva di un mese e mezzo, la ricerca dell'interprete si concluse il 30 aprile.[61] [100] [105] [112] [113] [115] [114]

Il 23 aprile, Josh Harraway, sosia di Tupac dal 2005 in esibizione a feste, occasioni televisive ed altri eventi, annunciò la sua intenzione di candidarsi ufficialmente al ruolo, dopo aver concordato un provino con Antoine Fuqua. Il mese precedente, Harraway avvicinò Frank Alexander, guardia del corpo del defunto cantante dal settembre 1995 sino alla sua morte, chiedendo (e ottenendo) la sua disponibilità a fornigli consigli e delucidazioni che lo avrebbero potuto aiutare a immedesimarsi nella parte e aiutarlo ad affrontare e superare l'audizione. Attraverso lezioni di caratura, di gestualità, ascoltando le interviste al cantante, e con sedute di palestra 6 giorni a settimana per irrobustire il fisico, Alexander spiegò che gli avrebbe insegnato a «camminare, parlare, agire e pensare come Tupac».[116] [117]

A casting on line terminato, l'11 maggio, il rapper Soulja Boy annunciò ai microfoni di MTV d'essere stato invitato a partecipare a un provino.[118] [119]

RipreseModifica

Le riprese dovevano originariamente iniziare nel settembre 2010 [79] [106], ma furono posticipate in maniera provvisoria, di qualche mese, a metà novembre, per permettere il completamento della sceneggiatura e la selezione del cast artistico.[99] Il 19 gennaio 2011, fu annunciato da Movie Hole che la Morgan Creek stava svolgendo le pratiche del piano di produzione in modo tale da poter avviare le riprese entro aprile, per un'uscita cinematografica a fine anno o inizio 2012 [62] [104]; poco meno di un mese dopo, il 10 febbraio, James G. Robinson e Rick Nocita, direttori della compagnia, indicarono come potenziale inizio lavorazione il periodo compreso fra la fine primavera e l'inizio estate [87] [120] [121].

Le riprese dovrebbero iniziare a settembre 2011 [122] disseminate fra Los Angeles, New York, Las Vegas e lo Stato della Georgia [87] [120].

DistribuzioneModifica

Il film dovrebbe uscire nel 2013 [105], sebbene inizialmente si parlasse di fine 2011 o inizio 2012 come potenziali periodi d'uscita[62] [104], distribuito in Nord America da Universal Pictures e nel resto del mondo da Morgan Creek International, sempre in collaborazione con Universal [87]. Dopo mesi dall'annuncio nel 2010 trascorsi senza un nome proprio, il 10 febbraio 2011 la Morgan Creek confermò in un comunicato come titolo ufficiale Tupac [87].

Casi mediaticiModifica

  • La giornalista Cathy Scott, autrice di The Killing of Tupac Shakur, libro investigativo i cui diritti furono acquistati per uno dei tanti progetti negli anni sviluppati, fu oggetto di una tentata truffa durante la preproduzione nel periodo Fuqua nel 2011 da parte di una persona definitasi come produttore del film, con precedenti penali per truffe in schema Ponzi di svariati milioni di dollari, sventata sia dalle ricerche effettuate dalla Scott stessa per trovare conferma alle parole dell'uomo che dall'intervento dell'Fbi.[123]

Banda dei giostraiModifica

Nuova banda dei giostrai

Jack FalconeModifica

GottiModifica

Gotti
Titolo originaleGotti: In the Shadow of my Father
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2012
Generebiografico, drammatico, mafia
RegiaBarry Levinson
SoggettoBarry Levinson, Leo Rossi, James Toback
SceneggiaturaBarry Levinson, Leo Rossi, James Toback
ProduttoreMichael Froch, Marty Ingels
Produttore esecutivoFay Devlin, Anson Downes, Linda Favila, Marc Fiore, Thomas Fiore, Michael Froch, Marty Ingels, Rob Logozio
Casa di produzioneFiore Films
Interpreti e personaggi

Gotti è un film biografico basato sulla figura di John Gotti, diretto da Barry Levinson.

ProduzioneModifica

Di Gotti se ne iniziò a parlare nel 2009, in concomitanza all'uscita dal carcere di John Gotti, Jr., reduce da una pena di 9 anni.[124] Nell'aprile 2010, John Jr tramite la Triplicity Entertainment di Tony D’Aiuto comunicò i piani per la realizzazione di un documentario e di un film ispirati alla sua vita e a quella di suo padre. Il documentario, in mancanza di un regista, fu messo in secondo piano da D'Aiuto, intenzionato a far uscire il film entro la primavera 2011.[125]

A fine giugno il sito web Tmz notificò dello «stadio molto avanzato» del film, alla ricerca di uno sceneggiatore, indicando Sylvester Stallone in negoziati per il ruolo di John Gotti. Al di là dello sfondo gangsteristico, la vita privata della famiglia Gotti, più in particolare il rapporto tra il John e John Jr.[126][127] La vicinanza di Stallone al film ebbe risonanza nazionale e fu ampiamente pubblicizzata dai principali media del Paese. Comunque sia, dalle discussioni emerse come l'attore fosse interessato a una biografia per il cinema su Gotti per conto proprio già da alcuni anni, ma approcciandosi ad esso come un tradizionale film di mafia; proprio per queste divergenze d'opinione, i negoziati si conclusero negativamente. Infatti, secondo John Jr: «[Stallone] voleva un film di mafia violento. Ma questa è una storia di un padre e di un figlio». Il periodo post-Stallone fu circondato da alcune voci circa un potenziale progetto distaccato su Gotti, diretto e interpretato da Stallone, del quale però non se ne seppe più nulla, forse naufragato a causa della pressione del film concorrente in studio alla Fiore Films, più pubblicizzato e avanzato.[128][129][130]

In settembre, il film sulla famiglia Gotti fu formalmente preso sotto la guida della Fiore Films, che si sarebbe occupata sia delle spese di produzione che di distribuzione, sebbene le iniziali perplessità causate dall'esistenza del programma Growing Up Gotti di Victoria Gotti, sullo stesso argomento.[131]

Il 15 dicembre fu notificato dalla rivista Variety che Nick Cassavetes avrebbe diretto Gotti: Three Generations, con Leo Rossi incaricato della sceneggiatura, alla cui base - già predefinita, il rapporto padre-figlio di John Sr e John Jr, tra l'altro uno dei finanziatori del progetto. Ad occuparsi delle spese di produzione, Marty Ingels nel ruolo di produttore esecutivo e Marc Fiore tramite la sua casa indipendente Fiore Films.[132][133] Nei due mesi seguenti l'annuncio di Cassavetes alla regia iniziarono a essere sentiti i primi attori interessati o di interesse, tra i quali: John Travolta per John Sr., James Franco per John Jr e Kim Kardashian per Kim Gotti, tutti parte di una «A-list» di grandi nomi al vaglio di Marc Fiore. Travolta fu avvicinato da Gotti Jr diversi mesi prima l'annuncio ufficiale della realizzazione, il quale era fortemente intenzionato a volerlo come interprete del padre, ed entrò quindi in trattative con Fiore entro la fine di gennaio per concluderle positivamente a fine marzo. Franco, invece, piazzò con Fiore solo alcuni incontri preliminari dato il calendario dell'attore pieno di impegni, e gli fu inviata una copia della sceneggiatura qualora avesse scelto di prendervi atto o meno. La Kardashian, nell'occhio dei produttori intenzionati a provinarla, intrattenne con loro qualche riunione.[134][135][136]

Gotti fu ufficialmente annunciato il 12 aprile ad una conferenza stampa tenutasi al Sheraton Hotel di Manhattan indetta dalla Fiore Films qualche settimana prima. All'evento, che registrò il tutto esaurito, presero parte Travolta, Gotti Jr, Cassavetes e Marc Fiore.[137][133] I membri della famiglia Gotti firmarono un'accordo di intesa coi realizzatori in base al quale avrebbero fornito consulenze per il film; in merito a ciò, ad affiancare Leo Rossi alla scrittura della sceneggiatura fu affiancato John Jr.[134] Qualche giorno dopo l'annuncio, Cassavetes dovette lasciare la regia a causa di conflitti venuti a formarsi da una sovrapposizione creata da un suo impegno preso in precedenza, Yellow. A sostituirlo fu chiamato a inizio maggio Barry Levinson.[138][139][140]

Per la scrittura della sceneggiatura originale, Leo Rossi si basò principalmente su interviste a John Jr e Vittoria Gotti, Charlie Cinelli (legale della famiglia Gotti) e altre persone che furono in relazione con il defunto capo dei Gambino.[138] All'arrivo di Levinson come nuovo regista, fu incaricato James Toback di rimaneggiare parte del cartaceo originale, poi affiancato da Levinson stesso qualche tempo dopo, per facilitare la rifinitura della sceneggiatura entro l'inizio della lavorazione.[141][142] A fine agosto, in piena fase di selezione del cast artistico (più omogeneo con l'arrivo di Chazz Palminteri e Ben Foster), Levinson e Toback erano giunti all'ultimo stadio di ritocco della sceneggiatura.[143]

Il 13 giugno, dopo alcuni commenti (ritenuti) scomodi e dannosi per la produzione e promozione del film espressi da Ingels al New York Post tre giorni prima in un articolo, Marc Fiore lo rimosse dal ruolo di produttore esecutivo. Il licenziamento di Ingels fu causato da un fatto avvenuto qualche tempo prima e dalla sua reazione, seppur ironica, ad esso. Circolava voce che il conduttore e giornalista Larry King stesse cercando di contattare John Jr, per ottenere un colloquio con lui, forse, proprio per un ruolo nel film. La notizia fu quindi sarcasticamente commentata da Ingels al NY Post: «[Larry] venne da noi con l'idea di fare uno speciale di 60 minuti per la CNN circa la storia del film su Gotti. Ma non è, ripeto, non è in concorso per alcun ruolo. Storielle buffe su King circolano da anni, potevano essere ascoltate nei corridoi dell'ufficio di Gotti».[144][145]

Durante settembre, a seguito di alcuni tentativi da parte di media insidiosi e altre persone di impossessarsi della versione definitiva del copione di Levinson, furono messe in circolazione tre diverse sceneggiature, tutte fasulle, per depistare tali azioni.[146] Prima dell'inizio della lavorazione, Travolta si recò nella residenza ad Howard Beach di Victoria DiGiorgio, vedova di Gotti, per auspiciare della sua benedizione al film.[147]

Agli inizi di ottobre circolarono in rete alcune indiscrezioni relative l'inconsistente economico a disposizione della Fiore Films per coprire le spese di lavorazione e gli alti stipendi proposti ai membri della produzione, che avrebbe concausamente provocato uno stop temporaneo - se non l'annullamento, al progetto. Avendo già speso oltre 10 milioni di dollari, e avendone promessi altri 10 di salario a Travolta, 7 a Pacino, 4 a Levinson e 1 a Toback, Fiore fu contattato da Fay Devlin, magnate dell'edilizia e uno dei suoi maggiori garanti, per discutere dell'impatto dei costi richiesti dal film alla piccola compagnia cinematografica, eccessivi constatando la natura indipendente dell'opera. Fiore spiegò d'aver riposto così tanta fiducia nei suoi finanziatori esteri, da essersi impegnato su carta a versare le quote stipendiali promesse al cast entro i tempi stabiliti e di non aver fatto prevendere il film a Levinson durante Cannes 2011 confidando che l'avessero già fatto i suoi investitori stranieri. Tra il 9 e il 10 ottobre, fu confermato l'annunciato blocco della produzione fino a data da destinarsi a causa dei finanziamenti "oltreoceano" da tempo in attesa, ma mai arrivati, per dare il via alle riprese. Comunque sia, nei giorni seguenti lo stop, emerse come quasi nulli erano stati i movimenti "nell'insieme, cioè costumi e pianificazione" durante la preproduzione, e che, quindi, anche nel caso fossero arrivati i fondi, sarebbe stato altamente improbabile riuscire a incominciare le riprese a gennaio 2012 in mancanza di uffici di produzione e set.[148][149][150]

A metà novembre, Levinson introdusse a Fiore una persona interessata a smuovere dal gelo Gotti; il magnate dell'industria mediatica, Ted Field. Dopo alcuni colloqui personali svoltisi con Fiore, Field ottenne di passare per produttore in "maniera attiva" insieme la Radar Pictures; e il suo incarico fu annunciato pubblicamente il 17 novembre da Steve Honig, portavoce della Fiore Films, alla rivista Variety. Contemporamente, la Fiore Films - a fronte della causa legale in corso allora con Joe Pesci, annunciò d'aver slacciato i rapporti con lo studio legale Greenberg Traurig per essere assistita dal più esperto studio newyorkese Pryor Cashman.[151][152]

CastModifica

Il cast di Gotti riprende grosso modo la tradizione cinematografica del genere ed è rappresentato quasi esclusivamente da volti italoamericani. Rappresenta un'eccezione la presenza di Kelly Preston, nel ruolo di Vittoria Gotti e di Elle Blue Travolta, nel ruolo di Angel Gotti, rispettivamente moglie e figlia di John Travolta, ingaggiate proprio su iniziativa dell'attore[153]. Altra interprete che non condivide origini italiane è Lindsay Lohan, nella parte di Kim Gotti, moglie di John Jr.

RipreseModifica

Con alla base un bilancio di 50-60/75 milioni di dollari stanziati dalla Fiore Films, a dispetto dei 15 milioni inizialmente stimati. La preproduzione fu avviata nel settembre 2011, ben sette mesi dopo l'iniziale data indicata (febbraio).[129] [168] [130] [124]

Prima che in ottobre il film venisse bloccato a causa di problemi finanziari [148] [149], era previsto l'inizio delle riprese per il 3 gennaio 2012 a New York City, dove si sarebbero effettuate interamente [133] [145] [124]. Ancora prima di ciò, durante le fasi preliminari della produzione, per la data d'inizio riprese si era parlato di due diversi, potenziali periodi del 2010: maggio-giugno [129], settembre-autunno [135][141][138][142][169][137]

ControversieModifica

Nell'aprile 2011, Curtis Sliwa, nativo di Howard Beach, quartiere dei Gotti, e fondatore dei Guardian Angels, scrisse all'Office of Film, Theater and Broadcasting chiedendo che fosse negato il permesso alla Fiore Films di girare il film a New York, dato il contenuto. Il senatore di Stato, Joseph Addabbo, per contro, si espose in favore del film, sebbene il soggetto raccontato, esprimendo la sua opinione secondo cui una storia newyorkese sarebbe dovuta rimanere a New York.[170] A muoversi contro il film anche Sam Favara, poliziotto figlio di John Favara, ucciso da John Gotti, secondo cui vedere realizzata la biografia «è come mettere del sale su una ferita aperta». Si parlò di una chiamata alla Son of Sam Law, in base alla quale un criminale non può trarre beneficio da un opera che rappresenti i suoi crimini, ma essendo John Jr figlio del soggetto, come spiegato da Leon Friedman, insegnante alla Hofstra University in materia di legge e costituzione, un ricorso sarebbe stato inutile dal momento che «se un padre fa qualcosa di sbagliato, il figlio non ne è responsabile». Inoltre, Jim Margolin, portavoce per l'FBI, pur non esprimendo commenti di parte, dichiarò che non si poteva criticare qualcosa senza prima di vederla.[171]

Il 6 giugno, la rivista Inside Edition portò alla ribalta il contenuto del libro Born to Steal. When the Mafia Hit Wall Street (2003) di Gary Weiss, trattante, tra l'altro, del passato di Marc Fiore, produttore esecutivo del film. Negli anni '90, Fiore, servendosi di alcune fittizie agenzie di brokeraggio ricollegabili a Cosa nostra americana, eseguì una truffa di alcuni milioni di dollari seguendo uno schema boiler room al mercato di Wall Street. Nel 2002 arrivò la condanna: 4 anni e 3 mesi di reclusione, seguiti da tre anni di libertà vigilata. Weiss, nel suo libro e nelle interviste successive, si spinse oltre, parlando dei legami di Fiore all'interno del crimine organizzato italoamericano: amico stretto del produttore sarebbe stato infatti Frank Coppa Jr, figlio di Frank Sr, capo della famiglia Bonanno prima di diventare informatore ed entrare nel programma protezione Fbi. Fiore preferì non ribattere alle accuse nelle occasioni d'intervista avute.[172][173]

A fine luglio, Joe Pesci querelò la Fiore Films per i reati di truffa, violazione di contratto verbale, appropriazione indebita di nome e arricchimento senza causa presso la corte di Los Angeles dopo esser stato informato dalla dirigenza della casa cinematografica di un ridimensionamento di paga (da 3 milioni di dollari a 1) come conseguenza di un ricambio di ruolo (dal coprotagonista Angelo Ruggiero al personaggio minore Anthony Casso). Secondo Pesci, l'originale accordo pattuito con Nick Cassavetes era valevole di 3 milioni di dollari e per ricoprire il suddetto Ruggiero, ma dopo le dimissioni del regista e l'arrivo di Barry Levinson a sostituirlo, fu informato dei cambiamenti; il tutto dopo l'acquisto da parte dell'attore di circa 13 kili per meglio immedesimarsi alla parte, per adeguarsi alle esigenze del personaggio "robusto" cui stava preparandosi a interpretare. Fiore Films l'avrebbe scritturato col solo intento di promuovere Gotti dato il peso del suo cognome a Hollywood, salvo poi surclassarlo a un ruolo secondario una volta data sostanza al progetto.[156][174][175][176] Per tutta risposta, tramite un comunicato diffuso a mezzo stampa, lo studio cinematografico accusò Pesci di star cercando d'ottenere visibilità con la causa portata in tribunale e le speculazioni sul progetto, definendolo «un attore che ormai ha fatto il suo tempo».[177] Il 26 settembre, Marc Fiore, inviò a The Wrap una missiva indirizzata a Pesci con la quale smentiva le pesanti dichiarazioni uscite precedentemente, facendone ricadere le responsabilità alla stampa in quanto colpevole d'aver divulgato commenti tradotti erroneamente, invitando, infine, l'attore a una distensione per riparlare del suo ruolo all'interno del progetto, essendo i produttori desiderosi di averlo nel cast.[178]

Il 22 settembre, Marc Fiore annunciò l'entrata di Salvatore Carpanzano, suo amico di vecchia data del New Jersey con nessuna esperienza nel mondo del cinema, come produttore esecutivo per via del suo ruolo nel reperimento dei fondi.[179] Il fatto suscitò nuovamente critiche a causa del passato di tale Carpanzano, su e giù dai tribunali e problemi con la legge.[149]

TematicheModifica

Il film si incentra principalmente sul rapporto padre-figlio e sulle ripercussioni che la doppia vita di John Gotti ebbe sulla sua famiglia e, in particolare, su suo figlio John Jr.

«Il rapporto padre e figlio è al centro di questo film basato sulla storia di vita del figlio di Gotti, John Gotti junior. John Gotti ha vissuto secondo il sistema imposto dalle regole della mafia, il figlio a un certo punto comincia a respingerla e a volerne uscire e si origina un vero e proprio conflitto.»

(Barry Levinson sul film.[180])

DistribuzioneModifica

Gotti, distribuito da Fiore Films, dovrebbe uscire nel circuito cinematografico americano entro il 2012-2013, sebbene l'iniziale programma da parte degli autori di una distribuzione per l'autunno 2011 nelle prime fasi della preproduzione.[131][137][181]

TitoloModifica

Il 17 giugno 2011, la Fiore Films annunciò la rinomina del titolo di lavorazione, da Gotti: Three Generations a Gotti: In The Shadow Of My Father.[182]

Mob StreetModifica

Mob Street è un film del 2012.

ProduzioneModifica

Mob Street, anche noto come Wall Street Mafia, nasce come un dramma indipendente ambientato a metà anni '90, basato sulle indagini Fbi volte a far luce sulle infiltrazioni di Cosa nostra americana a Wall Street. Fu annunciato nel settembre 2009, con Chazz Palminteri incaricato della scrittura della sceneggiatura oltre che preposto nel ruolo di coproduttore e, qualora libero da impegni entro l'inizio della lavorazione, con un posto nel cast artistico.[183][184][185][186]

Nel maggio 2011, fu annunciato dalla Fiore Films che Lindsay Lohan avrebbe partecipato sia al film che a un altro progetto in sviluppo dalla casa, Gotti.[187]

RipreseModifica

La data d'inizio lavorazione era originariamente fissata per febbraio 2011, a New York City.[184]

Sequel di PredatorsModifica

Dopo aver avuto vari colloqui con la Warner Bros., all'edizione 2010 del Comic-Con di San Diego, Rodriguez ha annunciato un sequel per il futuro. Il regista ha spiegato di non sapere nulla su un suo coinvolgimento alla regia, ma di avere già idee per espandere l'universo e i personaggi dal momento che ciò che è stato per il riavvio era solo una prova commerciale per rendere alla Bros. un idea del potenziale pubblico interessato alla serie. [188] Si è anche parlato di un possibile prequel al film incentrato sul personaggio di Noland, interpretato da Fishburne, che a dire di Rodriguez potrebbe rivelarsi «film grandioso». [189]

Area 51Modifica

Area 51
Titolo originaleArea 51
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2010
Generehorror fantascientifico, thriller
RegiaOren Peli
SoggettoOren Peli
SceneggiaturaOren Peli
ProduttoreJason Blum, Steven Schneider
Produttore esecutivoStuart Ford, Steven Schneider
Casa di produzioneAramid Entertainment Fund, Blumhouse Productions, IM Global, Incentive Filmed Entertainment, Room 101
ScenografiaPatrick M. Sullivan Jr.
CostumiAmy Brownson
TruccoKymber Blake
Interpreti e personaggi

Area 51 è il secondo film del regista israeloamericano Oren Peli.

TramaModifica

Tre adolescenti si ritrovano a esplorare l'Area 51 inconsci del pericolo che corrono.

ProduzioneModifica

Area 51 nasce come progetto in stile mockumentary sull'onda del successo riscosso da Paranormal Activity.

Nel 2004 la Paramount Pictures acquistò i diritti cinematografici del videogioco Area 51 con l'intenzione di trarne un film per il grande schermo, ma diversi tentativi di sviluppo fallirono. Il 25 settembre 2009 fu annunciato dalla Paramount che Peli si sarebbe dedicato a un nuovo progetto basato sull'opera videoludica subito dopo l'uscita del suo primo film.[190]

La preproduzione iniziò nel settembre 2009, con il ritorno di gran parte dello stesso cast tecnico che fu vicino a Peli nel difficoltoso processo di produzione-distribuzione del suo primo film. Per il figurare nel cast artistico furono scelti nuovamente, da Peli, attori esordienti e sconosciuti, proprio come fatto per Paranormal Activity.[191] [192] [193]

A differenza di quanto avvenuto per il suo primo film, Peli venne aiutato dai fondi stanziati da Aramid Entertainment Fund e Incentive Film Entertainment, per una spesa di produzione di 5.000.000$, dai produttori Jason Blum (delegato per la Blumhouse Productions) e Steven Schneider (delegato per la Room 101) e dal produttore esecutivo Stuart Ford (delegato per la IM Global).[194][195]

La vendita dei diritti di distribuzione statunitense ed internazionale fu affidata alle agenzie del settore Creative Artists Agency e IM Global, le quali li misero all'asta durante l'edizione 2009 dell'American Film Market: la CAA aveva fissato a 10ml $ il prezzo minimo di vendita. Sei studi cinematografici, rimasti sotto anonimato per esigenze contrattuali, intrapresero accordi con ambedue le agenzie di vendita per ottenere i titoli di distribuzione[195][196].

Nel corso dell'AFM furono anche annunciati i nomi dei tre protagonisti provinati da Peli stesso: Reid Warner, Darrin Bragg e Ben Rovner.[197]

SceneggiaturaModifica

Trattato come un falso documentario, precisamente rientrante nella tecnica del "video ritrovato", venne descritto come un film dal «terrore claustrofobico» nelle prime anticipazioni; Peli si è occupato sia della regia che della sceneggiatura.[191]

La prima stesura fu ultimata il 24 settembre 2009, mentre il 10 novembre al sito web Latino Review fu inviata la sceneggiatura definitiva della lunghezza di 43 pagine. Lo stile verso cui si è Peli per la scrittura è consistito generalmente in una rappresentazione scena-per-scena assente di dialogo scritto ma ripartita con l'interazione tra personaggi e ambiente, preludendo al fatto che le battute sarebbero state per lo più improvvisate.[198]

RipreseModifica

Le riprese iniziarono la seconda settimana dell'ottobre 2009 nell'Utah.[194][195]

Da fareModifica

MIB IIIModifica

Men In Black 3D è il titolo di lavorazione di un seguito in tridimensionale annunciato per il 25 maggio 2012, con principali interpreti: Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin e Jemaine Clement.

Inizialmente si era parlato di una uscita per il 2011[199][200] dato che la Sony era speranzosa di realizzare il tutto per il Memorial Day dello stesso anno[201], ma in seguito la data slittò a un più probabile 2012[202] a causa di alcuni disguidi legati all'impegno di Will Smith in un altro film a cui partecipava come protagonista, The City that Sailed di Andrew Niccol.

Dopo anni di indiscrezioni e false notizie, nell'aprile 2010 la Sony Pictures diede semaforo verde al progetto, dopo alcune titubanze legate al fallimento, alcuni mesi prima, di Spider-Man 4, una delle principali previste fonti d'incasso per il 2011, e che invece fu annullato dopo due anni di sviluppo e preproduzione.[201] Al comunicato della produzione seguì alcuni giorni dopo l'annuncio dell'uso del tridimensionale per le riprese, in relazione al successo ottenuto da alcuni film adoperanti questa tecnologia, dicendo anche che Steven Spielberg si sarebbe occupato della produzione esecutiva accanto a Laurie MacDonald e Walter Parkes incaricati produttori[203].

Si era parlato in un primo momento di Michael Bay alla regia[201] [204] [205] , ma in seguito fu annunciato che Barry Sonnenfend, altro candidato per il posto, dopo alcuni incontri informali rientrati nel contesto di una trattativa riguardante anche il ritorno di Will Smith[206] accettò la regia.

Della scrittura della sceneggiatura fu incaricato Etan Cohen. Si rumoreggiò che essa si sarebbe svolga grosso modo nel passato e presentata con una sorta di andirivieni al presente, alla ricerca di un giovane agente K alle prime armi [202] [206] . Nel giugno 2010 fu confermato il ritorno di Rick Baker come artista del trucco. [207]

Riguardo il cast artistico: Josh Brolin è stato indicato per un ruolo da protagonista[208], mentre Sacha Baron Cohen e Jemaine Clement erano i candidati principali per la parte di uno degli antagonisti, noto come "Yaz" o "Boris", un personaggio «affascinante e inquietante allo stesso tempo», e che in seguito si aggiudicò Clement[202] [209]. Dopo alcune forti indiscrezioni e diversi accordi aperti con le case di produzione, sia Will Smith che Tommy Lee Jones confermarono il loro ritorno[201].

Dati i problemi legali di Rip Thorn, nei precedenti film nel ruolo di Zed (capo dei MiB), l'attrice Emma Thompson è stata chiamata a sostituirlo nella parte di Oh, nuova guida dell'organizzazione.[210]

Le riprese iniziano a New York City nell'autunno 2010[211].

NT3Modifica

Nel dicembre 2007, quando il film ancora non aveva debuttato nelle sale cinematografiche, Nicholas Cage si disse speranzoso nella realizzazione di un terzo film magari più "internazionale".[212] A dare una spinta possibilista a un sequel per il futuro fu anche il finale aperto lasciato da Il mistero delle pagine perdute, che secondo gli autori sarebbe stato un soggetto ideale in caso di sviluppi futuri sottolineando, però, come solo gli sceneggiatori avrebbero potuto decidere se lavorarci su o seguire un altra storia.[213][214] A rafforzare l'ipotesi che la Disney fosse interessata seriamente a realizzare un seguito, anche in relazione al successo ottenuto dal film, fu la registrazione dei domini internet NationalTreasure3DVD.com e NationalTreasure4DVD.com.[215].

Dopo un periodo di speculazioni e lavori parziali, il film entrò in sviluppo nel settembre 2008[216], e poco più di due mesi dopo, a novembre, iniziarono i preparativi per la scrittura della sceneggiatura[217]. Dopo che Doug Miro e Carl Bernard furono nuovamente chiamati a scrivere il film, nella prima parte del 2009 iniziarono a lavorare sulla storia, che a marzo non era ancora stata terminata[218]. A seguito dell'annuncio ufficiale della produzione dell'aprile 2010 svelarono che l'azione si sarebbe spostata in parte in Europa e che il soggetto sarebbe stato il "Libro dei Presidenti", in particolare la pagina 47 citata a fine secondo film. Comunque, il duo commentò la scelta della trama spiegando come non fosse stata una loro idea ma una linea guida fornita dai produttori.[219]

Nell'aprile 2010 all'edizione annuale del WonderCon fu annunciato che il terzo film era stato finalmente approvato e che avrebbe coinvolto Carlo Bernard e Doug Miro come sceneggiatori, Bruckheimer produttore, Turteltaub alla regia e Cage di nuovo confermato per la parte.[220] Qualche tempo dopo, Turteltaub si disse speranzoso di cominciare le riprese entro la fine dell'anno, tra l'autunno e l'inverno, in modo da preparare il film per il Natale del 2011, sottolineando come il tutto sarebbe dipeso dall'impegno di Cage in Ghost Rider 2, in concorrenza per lo stesso periodo.[221] In maggio, Bruckheimer parlò ad Access Hollywood confermando che una prima bozza della sceneggiatura era stata completata.[222]

Speed DemonModifica

Prima di morire, Stan Winston, uno dei truccatori ed esperto in effetti speciali più bravo di Hollywood, stava dedicandosi a un progetto cinematografico intitolato Speed Demon, scritto da Mike Sorrentino e Randy Vampotic. La trama ruotava attorno la ricerca di un criminale in fuga nel deserto e del suo inseguimento da parte di un cacciatore, che a sua volta scopre d'essere seguito da una misteriosa creatura. Winston lavorò alle visualizzazioni insieme a Peter Winther, che una volta morto l'amico e collega ne prese le veci incaricandosi anche della regia, mentre con l'aiuto di Patrick Tatopoulus stese i primi schizzi sul design della creatura.[223]

Dopo la morte di Winston, il film cadde in limbo, e solo nel marzo 2010 la Paradox Entertainment annunciò la ripresa della produzione del progetto dicendosi speranzosa nel realizzare anche un potenziale spazio di merchandising dedicato al film.[223]

GodzillaModifica

Godzilla
Titolo originaleGodzilla
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA, Giappone
Anno2012
Generefantascienza, mostri
RegiaGareth Edwards
SceneggiaturaDavid Callaham
ProduttoreJon Jashni, Roy Lee, Dan Lin, Thomas Tull
Produttore esecutivoYoshimitsu Banno, Doug Davison, Kenji Okuhira, Brian Rogers
Casa di produzioneLegendary Pictures, Warner Bros.

Godzilla è un film del 2012, diretto da Gareth Edwards.

ProduzioneModifica

Nei piani della Sony era prevista la realizzazione di un sequel diretto al Godzilla di Roland Emmerich del 1998, ma ogni progetto fu abbandonato dopo che gli incassi al botteghino internazionale non convinsero i produttori. Tuttavia, nel maggio 2003, la Sony riopzionò i diritti cinematografici del personaggio, pur non comunicando quali fossero le intenzioni. [224]

Nel 2007, i diritti per lo sfruttamento del personaggio tornarono nuovamente ai produttori giapponesi della Toho, i quali annunciarono un nuovo film su Godzilla in IMAX 3D. Il produttore Brian Rogers sfruttò l'occasione, e si incontrò con Yoshimitsu Banno, ex direttore della compagnia, per negoziare la licenza di realizzare una nuova versione americana in 3D su Godzilla. Dopo essersi assicurato i diritti, Rogers relazionò con diversi studi la compravendita del progetto, infine acquistato dalla Legendary Pictures. [225] [226] Sebbene lo sviluppo procedesse sotto il massimo riserbo, nel 2009 aumentarono le indiscrezioni che indicavano la Legendary vicina alla riproposizione di Godzilla e, nonostante i responsabili della compagnia preferirono mantenere il silenzio stampa sul progetto, il sito Bloody-Disgusting riportò come un film fosse effettivamente in cantiere presso Legendary e Warner Bros. [227] [228]

Nel marzo 2010, Thomas Tull annunciò ufficialmente il film via Entertainment Weekly, spiegando che i diritti ottenuti dalla Toho sarebbero stati sfruttati per un nuovo film sul mostro, indipendente da quello di Emmerich e più vicino alle versioni giapponesi, previsto per il 2012 e prodotto con la collaborazione della Bros., che lo avrebbe distribuito fuori dal Giappone, coperto dalla Toho. A produrre il riavvio: Brian Rogers, Roy Lee e Dan Lin. In accordo con Tull, il nuovo film avrebbe reso «giustizia a quegli elementi essenziali che hanno permesso al personaggio di rimanere rilevante nella cultura pop per così tanto tempo» e «l'approccio della Legendary sarà il più autentico possibile, sia nei personaggi che nel film stesso». Secondo Rogers, Godzilla possibilmente si sarebbe scontrato con altre creature del suo universo mitologico. [226][229][230][231] Ad offrire supporto alla Legendary Pictures, Yoshimitsu Banno, Kenji Okuhira furono nominati esecutivi dalla Toho, mentre Doug Davison esecutivo e Lynn Harris delegato supervisore del progetto per la Warner Bros.[227]

Nel maggio 2010, il sito web Twitch rivelò che il film era nel pieno della preproduzione.[232]

Per la regia si era parlato di nomi noti come Guillermo del Toro (voce poi smentita da un portavoce della Legendary)[233] e Tim Burton (infine coinvolto nell'adattamento di Monsterpocalypise), salvo poi venire confermato il 4 gennaio 2011 che Gareth Edwards aveva concluso e accettato i termini di assunzione con la Legendary in relazione al successo ottenuto da Monsters, suo film di debutto. Edwards, inoltre, nello stesso periodo ha cominciato a rimaneggiare quanto svolto da Callaham tempo addietro, avvalendosi della collaborazione prossima di uno sceneggiatore ancora da definire.[234][235]

SceneggiaturaModifica

Il noto sceneggiatore di film d'azione, David Callaham si occupò di scrivere una prima versione del film, ma con l'annuncio di Gareth Edwards alla regia fu data notizia del suo allontanamento e l'avvio della ricerca di nuovi collaboratori alla sceneggiatura. [234] [236]

Tra le opzioni segnalate circa la lavorazione della sceneggiatura, si era parlato della possibile immissione nella trama di alcuni elementi presi da Pacific Rim, un trattamento venduto da Travis Beacham alla Legendary nel maggio 2010 che era stato in seguito addocchiato dai produttori di Godzilla per via di alcuni aspetti similari. Comunque, qualche mese dopo, ad ottobre, portavoce della compagnia annunciarono che i due film non sarebbero stati "fusi".[233]

PromozioneModifica

Le foto dei primi modelli e concetti del nuovo Godzilla furono pubblicate in rete nel maggio 2010 dal sito web Twitch. [232]

Poco più di due mesi dopo, in luglio, all'edizione annuale del Comic-Con di San Diego, la Legendary ha presentato il film mostrando un primo lavoro artistico sul nuovo Godzilla e dando magliette promozionali con sussopra stampata l'immagine del mostro. [237]

NoteModifica

  1. ^ Project 'Runaways' in works at Marvel, The Hollywood Reporter.
  2. ^ a b Runaways: i Goonies... supereroi, Bad Taste, 24-10-2008. URL consultato il 16-12-2008.
  3. ^ Arrivano anche Runaways e Supermac, Bad Taste, 22-05-2008. URL consultato il 16-12-2008.
  4. ^ Drew Pearce riscriverà Runaways. BadTaste, 28-05-2010 (ultimo accesso il 28-05-2010).
  5. ^ Peter Sollett dirigerà Runaways per la Marvel?, BadTaste, 06-04-2010. URL consultato il 06-04-2010.
  6. ^ a b I casting call di The Runaways. BadTaste, 09-08-2010 (ultimo accesso il 09-08-2010).
  7. ^ a b c d Runaways: le riprese a marzo. BadTaste, 03-09-2010 (ultimo accesso il 17-09-2010).
  8. ^ a b c La Marvel rassicura i fan su Runaways. BadTaste, 29-08-2010 (ultimo accesso il 17-09-2010).
  9. ^ Keke Palmer in Runaways!. BadTaste, 01-10-2010 (ultimo accesso il 03-11-2010).
  10. ^ Lucas Cruikshank in lizza per Runaways. BadTaste, 05-10-2010 (ultimo accesso il 03-11-2010).
  11. ^ Runaways: le riprese a gennaio. BadTaste, 14-07-2010 (ultimo accesso il 14-07-2010).
  12. ^ I supereroi minori della Marvel al cinema dal 2012?, BadTaste, 23-04-2010. URL consultato il 23-04-2010.
  13. ^ a b c (EN) Jay A. Fernandez, Borys Kit. 'Red Dawn' redo lands director, scribe; MGM will remake the 1984 action drama. The Hollywood Reporter, 09-07-2008.
  14. ^ (ZH) 好莱坞翻拍冷战时大片 “中国军人”穿07迷彩“入侵美国”. Tiexue,
  15. ^ (ZH) Xiao Dazhong. Hollywood remake of Cold War epic film, with strong drama depicting a Chinese "invasion of the United States". Phoenix TV, 30-09-2009.
  16. ^ a b c d I cinesi di Alba Rossa diventano nordcoreani. BadTaste, 16-03-2011 (ultimo accesso il 23-03-2011).
  17. ^ (EN) Ellsworth Penning Red Dawn Remake. ComingSoon,
  18. ^ (EN) Monika Bartyzel. 'Red Dawn' Remake Finds Writer and Director. Cinematical, 09-07-2008.
  19. ^ a b c Foto e video dal set di Alba Rossa: l'incidente aereo. BadTaste, 16-09-2009 (ultimo accesso il 04-08-2010).
  20. ^ (EN) Steven Zeitchik. MGM: Two up for a remake treatment — MGM may remake the '80s action films. The Hollywood Reporter, 17-05-2008.
  21. ^ (EN) Chris Hemsworth Is ‘Thor’. Deadline Hollywood Daily,
  22. ^ Red Dawn: Box office and business. Imdb, (ultimo accesso il 18-09-2010).
  23. ^ Propaganda cinese sul set di Alba Rossa. BadTaste, 05-10-2009 (ultimo accesso il 04-08-2010).
  24. ^ Video: esplosioni e carri armati sul set di Alba Rossa. BadTaste, 14-10-2009 (ultimo accesso il 04-08-2010).
  25. ^ Alba Rossa come Call of Duty?. BadTaste, (ultimo accesso il 04-08-2010).
  26. ^ (EN) New Cast Photo & Release Info for RED DAWN Starring Chris Hemsworth & Jeffrey Dean Morgan The Daily Blam!, 03-01-2011 (ultimo accesso il 06-01-2011).
  27. ^ (EN) Russ Fischer. More MGM Fallout: Red Dawn Delayed, Perhaps Indefinitely?. Slashfilm, 10-06-2010.
  28. ^ (EN) Jonathan Landreth. Chinese press rails against 'Red Dawn'. The Hollywood Reporter, 01-06-2010.
  29. ^ Sospesa l'uscita del remake di Alba Rossa. BadTaste, 11-06-2010 (ultimo accesso il 05-08-2010).
  30. ^ MGM-novela: in cerca di un CEO. BadTaste, 16-06-2010 (ultimo accesso il 05-08-2010).
  31. ^ La Sony vicina a distribuire i film MGM, incluso James Bond 23. BadTaste, 09-02-2011 (ultimo accesso il 14-02-2011).
  32. ^ John Milius spara a zero sul remake di Alba Rossa. BadTaste, (ultimo accesso il 04-08-2010).
  33. ^ a b La stampa cinese contro il remake di Alba Rossa. BadTaste, (ultimo accesso il 05-08-2010).
  34. ^ a b (EN) Abe Sauer. Real America: "Red Dawn" Remade: China is Coming for Our Children. The Awl, 27-05-2010 (ultimo accesso il 18-09-2010).
  35. ^ a b (EN) Brian Gallagher. Martin Poll Journeys Into Paradise Lost. MovieWeb, 30-04-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  36. ^ (EN) Greg Dean Schmitz. Wall Street, Videodrome, Roger Rabbit -- The 80s Are Back!. Rotten Tomatoes, 01-05-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  37. ^ (EN) Matt Goldberg. Two Competing PARADISE LOST Projects Race to Theatres. Collider, 29-04-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  38. ^ a b (EN) Two Versions of Paradise Lost on the Horizon. DreadCentral, 29-04-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  39. ^ (EN) Monika Bartyzel. Classic News Bites: Hansel & Gretel Hunt Witches; 'Paradise Lost' is Found. MovieFone, 30-04-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  40. ^ Marco Triolo. In lavorazione due adattamenti de Il paradiso perduto!. ScreenWeek, 30-04-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  41. ^ a b (EN) Liam Lacey. John Milton as cinematic muse. The Globe and Mail, 24-02-2011 (ultimo accesso il 21-03-2011).
  42. ^ (EN) Garth Franklin. Another "Paradise Lost" Film Planned. Dark Horizons, 30-04-2009 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  43. ^ (EN) Michael Joseph Gross. It’s God vs. Satan. But What About the Nudity?. New York Times, 04-03-2007 (ultimo accesso il 01-08-2010).
  44. ^ a b (EN) Scott Derrickson Says His 'Paradise Lost' Film Might Lead To Sympathy For The Devil. MTV, 23-07-2008 (ultimo accesso il 02-08-2010).
  45. ^ (EN) Derrickson Talks Paradise Lost. Shock Till You Drop, 07-12-2008 (ultimo accesso il 01-08-2010).
  46. ^ a b c (EN) Dave McNary. Proyas finds 'Paradise'. Variety, 16-09-2010 (ultimo accesso il 17-09-2010).
  47. ^ (EN) Exclusive: Stuart Hazeldine Talks Exam, Paradise Lost, and Tripods. DreadCentral, 29-07-2010 (ultimo accesso il 01-08-2010).
  48. ^ Bake visual effects, inc.. (ultimo accesso il 05-01-2011).
  49. ^ (EN) Brendan Swift. Exclusive: Alex Proyas mulls Australian shoot for Paradise Lost. If, 15-04-2011 (ultimo accesso il 27-04-2011).
  50. ^ (EN) Katy Cowan. Newcastle artist hits Hollywood. Creative Boom, 07-03-2011 (ultimo accesso il 22-03-2011).
  51. ^ a b c d Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore cooplost
  52. ^ http://if.com.au/2011/07/20/article/Alex-Proyas-Paradise-Lost-to-be-filmed-in-Sydney-Digital-Domain-to-open/BNXYBDGJOU.html
  53. ^ Comic-Con: cos'è El Guerrero?. BadTaste, 31-07-2010 (ultimo accesso il 01-08-2010).
  54. ^ http://www.bestmovie.it/news/comic-con-2011-si-chiude-10-news-da-segnarsi/104965/
  55. ^ http://www.telefilm-central.org/?p=21194
  56. ^ http://insidemovies.ew.com/2011/07/21/bradley-cooper-paradise-lost-hangover/
  57. ^ http://collider.com/the-seventh-son-paradise-lost-mass-effect-comic-con/104562/
  58. ^ http://www.ifc.com/news/2011/07/paradise-lost-bradley-cooper-poster.php
  59. ^ a b (EN) Lauren DeLisa Coleman. It’s All About “Me” in the Digital Space?. Atlanta Post, 11-02-2011 (ultimo accesso il 15-03-2011).
  60. ^ a b (EN) Lead in Tupac Biopic To Be Chosen From Online Casting Call. Vibe, 15-02-2011 (ultimo accesso il 15-03-2011).
  61. ^ a b c (EN) Starring Role In Tupac Biopic To Be Cast Using Online Open Auditions. Rwd, 16-02-2011 (ultimo accesso il 15-03-2011).
  62. ^ a b c d e f g h i (EN) Exclusive : Casting, Synopsis for Tupac Shakur Project. MovieHole, 19-01-2011 (ultimo accesso il 21-01-2011).
  63. ^ a b (EN) Tego Sigel. Open Auditions Launch For Tupac Biopic. RWD Mag, 21-03-2011 (ultimo accesso il 21-03-2011).
  64. ^ (EN) Shakur Film In Planning Stage. Imdb News, 26-06-1997 (ultimo accesso il 08-01-2011).
  65. ^ (EN) One year after the death of Tupac Shakur, there are still a number of projects in the works from the slain rapper. United Tupac, 17-09-1997 (ultimo accesso il 08-01-2011).
  66. ^ (EN) An Interview With 2Pac's Mom Afeni Shakur. Davey D, 06-09-1997 (ultimo accesso il 08-01-2011).
  67. ^ (EN) Biggie Bios Optioned For Film. Yahoo!, 16-10-2000 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  68. ^ Un film sulle morti di Tupac Shakur e Notorius B.i.G.. Rockol.it, 18-10-2000 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  69. ^ (EN) Lowri Williams. Film To Be Made About The Life And Death Of Tupac Shakur . Gigwise, 22-02-2005 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  70. ^ (EN) Burhan Wazir. Stallone takes on unsolved murders of black rap stars. The Guardian, 08-06-2003 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  71. ^ (EN) Gary Susman. Copland. Ew, 06-06-2003 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  72. ^ Sylvester Stallone scrive un film su Notorious B.I.G. e Tupac Shakur. Rockol.it, 07-06-2003 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  73. ^ Stallone fa un film su Tupac. Film.it, 10-06-2003 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  74. ^ (EN) Russ Fischer. 'The Messenger' Director Oren Moverman To Direct James Ellroy-Scripted 'Rampart', Starring Harrelson and Foster also adapting William's burroughs queer for Steve Buscemi. Slashfilm, 17-04-2010 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  75. ^ (EN) Susan Butler. EverGreen Inks Deal With Shakur, Biopic In the Works. Billboard, 16-05-2007 (ultimo accesso il 27-01-2011).
  76. ^ (EN) Tupac Shakur's Screenplay "Live 2 Tell" Will Be Made Into A Movie. The Insider, 06-03-2009 (ultimo accesso il 20-03-2010).
  77. ^ (EN) 2Pac's Screenplay "Live 2 Tell" will hit the Movies. Industry Finest, 04-03-2009 (ultimo accesso il 20-03-2010).
  78. ^ a b (EN) Jessica Barnes. Tupac Biopic Heads to Court. Cinematical, 18-03-2009 (ultimo accesso il 02-06-2010).
  79. ^ a b c d (EN) Christopher Campbell. Tupac Biopic Begins Filming in September. Cinematical, 01-06-2010 (ultimo accesso il 02-03-2010).
  80. ^ a b c Ancora problemi per il film su Tupac Shakur. Rolling Stone Magazine, 03-09-2008 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  81. ^ a b c d e (EN) Work Set to Resume on Tupac's Biopic. John John Said It, 05-03-2011 (ultimo accesso il 17-03-2011).
  82. ^ (EN) Latifah Muhammad. Tupac Shakur estate sued over film right. The Boom Box, 23-02-2009 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  83. ^ (EN) Marcell Minaya. Tupac Shakur biopic 'postponed until 2010'. Digital Spy, 07-09-2010 (ultimo accesso il 06-09-2010).
  84. ^ a b c (EN) Matthew Belloni. Tupac Shakur film back on track after legal battle. Reuters, 16-02-2011 (ultimo accesso il 14-03-2011).
  85. ^ (EN) Jayson Rodriguez. Tupac Shakur Biopic Is Back On Track. MTV, 17-02-2011 (ultimo accesso il 14-03-2011).
  86. ^ (EN) Simon Reynolds. Fuqua confirms Tupac biopic as next film. Digital Spy, 28-05-2010 (ultimo accesso il 14-08-2010).
  87. ^ a b c d e (EN) Peter Sciretta ‘Training Day’ Director Antoine Fuqua’s ‘Tupac’ Biopic Set To Go Into Production This Summer. Slashfilm, 10-02-2011 (ultimo accesso il 13-02-2011)
  88. ^ (EN) Eminem and 'Training Day' director look to pair up for boxing drama. Los Angeles Times, 06-06-2011 (ultimo accesso il 08-06-2011).
  89. ^ a b (EN) John Singleton Likely to Direct Tupac Biopic. EurWeb, 30-10-2011 (ultimo accesso il 21-11-2011).
  90. ^ a b (EN) Steven Zeitchik. Will a Tupac Shakur film ever get some California love?. Los Angeles Times, 13-06-2011 (ultimo accesso il 15-06-2011).
  91. ^ (EN) Cole Abaius. Tupac Biopic Not Dead Yet. Film School Rejects, 14-06-2011 (ultimo accesso il 15-06-2011).
  92. ^ Antoine Fuqua e l’ adattamento di “Storming Las Vegas”. Cinema BlogLive, 30-07-2011 (ultimo accesso il 03-08-2011).
  93. ^ (EN) Matt Moore. Elton Brand making a movie about 2Pac. CBS Sports, 14-07-2011 (ultimo accesso il 03-08-2011).
  94. ^ Gabriella Tramontano. John Singleton non dirigerà il biopic su Tupac. EveryEye, 17-11-2011 (ultimo accesso il 21-11-2011).
  95. ^ (EN) Tupac Shakur Biopic Adds Oscar Nominated Writing Team. ScreenRant, (ultimo accesso il 16-09-2010).
  96. ^ (EN) Tupac Shakur Movie Will Concentrate on His Final Day. Imdb News, 30-08-2010 (ultimo accesso il 16-09-2010).
  97. ^ (EN) Cyrus Langhorne. Tupac Shakur Biopic Script Details Revealed. Sohh, 26-08-2010 (ultimo accesso il 09-11-2010).
  98. ^ (EN) Today In History – Tupac Shakur Shot. Updates On Antoine Fuqua’s Tupac Biopic!. Shadow And Act, 07-09-2010 (ultimo accesso il 16-09-2010).
  99. ^ a b c (EN) Claude Brodesser-Akner. A New Tupac Shakur Biopic Will Answer Why He Was Killed, If Not By Whom. New York Magazine, 26-08-2010 (ultimo accesso il 16-09-2010).
  100. ^ a b c (EN) Cyrus Langhorne. Blu, 40 Glocc & WC Ride For 2Pac, "His Real Life Needs To Be Exposed". Sohh, 18-03-2011 (ultimo accesso il 19-03-2011).
  101. ^ (EN) Jayson Rodriguez. Tupac Biopic Gains Oscar-Winning Screenwriters. MTV, 31-08-2010 (ultimo accesso il 16-09-2010).
  102. ^ Raimondo Pugioni. Sceneggiatori da Oscar per un film sul rapper Tupac. Viva Cinema, 30-08-2010 (ultimo accesso il 18-09-2010).
  103. ^ (EN) Katey Rich. Synopsis And Character Breakdowns For Antoine Fuqua's Tupac Biopic. Cinema Blend, 19-01-2011 (ultimo accesso il 21-02-2011).
  104. ^ a b c (EN) Cole Abaius. Tupac Biopic Scores a Synopsis And Want Antoine Fuqua Is Looking For. Film School Rejects, 19-01-2011 (ultimo accesso il 21-01-2011).
  105. ^ a b c d (EN) Nationwide casting for Tupac Shakur biopic. Shockya, 16-03-2011 (ultimo accesso il 17-03-2011).
  106. ^ a b c Al via la lavorazione di un film su Tupac. HOTMC, 01-06-2010 (ultimo accesso il 03-06-2010).
  107. ^ (EN) Los Angeles Production Listings. Backstage, 14-04-2011 (ultimo accesso il 17-04-2011).
  108. ^ (EN) Biz Jones. "I Want To Play One Of The Outlawz In The New 2Pac Movie". Sohh, 16-02-2011 (ultimo accesso il 18-03-2011).
  109. ^ (EN) Bow Wow gest for Tupac movie role. Hip Hop Galaxy, 24-02-2011 (ultimo accesso il 17-03-2011).
  110. ^ (NL) Nooit eerder vertoonde Tupac Shakur Jail Interview; Check m hier!. pp2g.com, 26-04-2011 (ultimo accesso il 27-04-2011).
  111. ^ Giulia Iannello. In arrivo un biopic sulla vita del rapper Tupac. Cinema e videogiochi, 02-06-2010 (ultimo accesso il 03-06-2010).
  112. ^ a b (EN) Tupac Movie Casting Lead Role Online -- All the Details!. TooFab, 16-03-2011 (ultimo accesso il 17-03-2011).
  113. ^ a b (EN) Gerrick D. Kennedy. 'Tupac' biopic launches online casting call for lead role. Los Angeles Times, 18-03-2011 (ultimo accesso il 19-03-2011).
  114. ^ a b (EN) In Search of Tupac (ultimo accesso il 21-03-2011).
  115. ^ (EN) ‘Tupac’ Biopic Launches Online Casting Search. ScreenRant, 18-03-2011 (ultimo accesso il 21-03-2011).
  116. ^ (EN) Monica Garske. Die-Hard Tupac Impersonator Prepares for Big-Screen Audition. AOL News, 23-04-2011 (ultimo accesso il 26-04-2011).
  117. ^ (EN) Richard Horgan. Former Tupac Bodyguard Helps Lookalike Prepare for Audition. Fishbowl LA, 25-04-2011 (ultimo accesso il 26-04-2011).
  118. ^ (EN) Rob Markman. Exclusive: Soulja Boy Talks Auditioning To Play Tupac In Biopic. MTV, 11-05-2011 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  119. ^ (EN) Soulja Boy Invited To Audition For Tupac Biopic Role. MTV, 12-05-2011 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  120. ^ a b Tupac Shakur sul grande schermo: Un Biopic firmato Antoine Fuqua. Cinema BlogLive, 12-02-2011 (ultimo accesso il 13-02-2011).
  121. ^ Marco Minniti. Un biopic per Tupac Shakur. MoviePlayer, 11-02-2011 (ultimo accesso il 13-02-2011)
  122. ^ (EN) Celestine Williams. Casting Call for Tupac Shakur Biopic Movie. Caribbean Media Live, 18-03-2011 (ultimo accesso il 19-03-2011).
  123. ^ (EN) Cathy Scott. Negotiating Celebrity: How a True Crime Writer Protects Herself Against Scammers. Forbes, 28-04-2011 (ultimo accesso il 01-05-2011).
  124. ^ a b c http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/new-york-john-gotti-jr-libero-dopo-il-quarto-processo-168445/ Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "gotti30" è stato definito più volte con contenuti diversi
  125. ^ (EN) Mike Fleming. John Gotti Jr ready to tell his mob life story in docu-, film, books projects Deadline, 01-04-2010 (ultimo accesso il 16-05-2011).
  126. ^ (EN) Sylvester Stallone Partners with Gotti's Son. Tmz, 24-06-2010 (ultimo accesso il 16-05-2011).
  127. ^ Sylvester Stallone, da Rambo a boss mafioso. La Stampa, 27-06-2010 (ultimo accesso il 16-05-2011).
  128. ^ (EN) Sylvester Stallone dines with John 'Junior' Gotti to discuss biopic. New York Post, 28-06-2010 (ultimo accesso il 16-05-2011).
  129. ^ a b c (EN) Gotti to Stallone: 'Stop Messing Up My Biopic'. The Wrap, (ultimo accesso il 16-05-2011).
  130. ^ a b (EN) John Gotti Jr. Sells Movie Rights to His Life. Newser, 22-09-2010 (ultimo accesso il 17-05-2011).
  131. ^ a b (EN) John 'Junior' Gotti Sells Life Rights for Movie. The Wrap, 22-09-2010 (ultimo accesso il 16-05-2011).
  132. ^ (EN) Alan Orange. Nick Cassavetes to Direct John Gotti Jr. Biopic. MovieWeb, 15-12-2010 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  133. ^ a b c (EN) Peter Dimako. John Travolta is John Gotti Jr. in GOTTI: THREE GENERATIONS for Nick Cassavetes!. Upcoming Movies, 30-03-2011 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  134. ^ a b (EN) Brian Gallagher. John Travolta Circling John Gotti Biopic. MovieWeb, 26-01-2011 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  135. ^ a b (EN) Kate Ward. John Travolta in serious talks to play Gotti, says exec producer. Entertainment Weekly, 26-01-2011 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  136. ^ (EN) Kevin Jagernauth. John Travolta Locked For Title Role In ‘Gotti: Three Generations’. Indie Wire, 30-03-2011 (ultimo accesso il 13-05-2011).
  137. ^ a b c d http://www.hollywoodreporter.com/news/john-travolta-gotti-movie-is-177362
  138. ^ a b c Valentina D'Amico. Nick Cassavetes abbandona il biopic su Gotti. MoviePlayer, 19-04-2011 (ultimo accesso il 15-05-2011).
  139. ^ Pierpaolo Festa. Il biopic su John Gotti ha bisogno di un nuovo regista. Alphabet City, (ultimo accesso il 15-05-2011).
  140. ^ (EN) Gregg Kilday. Barry Levinson to Direct Fiore Films' 'Gotti: Three Generations'. The Hollywood Reporter, 02-05-2011 (ultimo accesso il 15-05-2011).
  141. ^ a b Erika Barilani. Al Pacino torna al cinema nei panni di un boss. Voce d'Italia, 13-05-2011 (ultimo accesso il 15-05-2011).
  142. ^ a b c Al Pacino ancora boss. Lavorerà con Barry Levinson. Info Oggi, (ultimo accesso il 15-05-2011).
  143. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore palminteri
  144. ^ (EN) Gotti flick intrigues Larry. New York Post, 10-06-2011 (ultimo accesso il 18-06-2011).
  145. ^ a b (EN) Joshua L. Weinstein. Marty Ingels Out as Executive Producer of 'Gotti' Film. The Wrap, 13-06-2011 (ultimo accesso il 18-06-2011).
  146. ^ (EN) Jen Heger. Gotti Biopic Filmmakers Release Decoy Scripts. Radar Online, 19-09-2011 (ultimo accesso il 19-09-2011).
  147. ^ Travolta a vedova del boss: "Dammi la tua benedizione, mamma Gotti. Libero, 23-09-2011 (ultimo accesso il 23-09-2011).
  148. ^ a b (EN) Nick Newman. Gotti: In the shadow of my father delayed by financing issues. The Film Stage, 10-10-2011 (ultimo accesso il 19-11-2011).
  149. ^ a b c (EN) Roger Friedman. “Gotti” Movie Must Meet Financial Deadlines This Week. ShowBiz411, 02-10-2011 (ultimo accesso il 19-11-2011).
  150. ^ (EN) Mike Fleming. Will Money Woes Bump Off John Gotti Pic?. Deadline, 12-10-2011 (ultimo accesso il 19-11-2011).
  151. ^ (EN) Brent Lang. Ted Field Joins 'Gotti' Film as Producer. Reuters, 17-11-2011 (ultimo accesso il 19-11-2011).
  152. ^ (EN) Dave McNary. Ted Field comes on to produce 'Gotti'. Variety, 17-11-2011 (ultimo accesso il 19-11-2011).
  153. ^ Al Pacino nel cast di Gotti: Three Generations. Film Review, 11-05-2011 (ultimo accesso il 15-05-2011).
  154. ^ (EN) Paul Thompson. 'John Travolta isn't tough enough to play Gotti mob boss,' claims mafia figure. Daily Mail, 26-09-2011 (ultimo accesso il 26-09-2011).
  155. ^ (EN) Depp, Downey Jr and Franco turn down Gotti role. Daily Star, 13-06-2011 (ultimo accesso il 13-06-2011).
  156. ^ a b Dominic Cooper sarà John Gotti Jr.?. MoviePlayer, 28-07-2011 (ultimo accesso il 29-07-2011).
  157. ^ (EN) Dave McNary. Ben Foster to play John Gotti, Jr.. Variety, 02-08-2011 (ultimo accesso il 03-08-2011).
  158. ^ Fabio Fusco. Ben Foster nel cast di Gotti. MoviePlayer, 03-08-2011 (ultimo accesso il 03-08-2011).
  159. ^ Errore nelle note: Errore nell'uso del marcatore <ref>: non è stato indicato alcun testo per il marcatore kasman
  160. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/2011/5_maggio/10/cinema_anche_il_padrino_al_pacino_diventa_boss_per_gotti,29550825.html
  161. ^ http://www.cinezapping.com/2011/05/10/anche-al-pacino-nel-cast-di-gotti-three-generations/
  162. ^ Palminteri sarà Paul Castellano nel film su Gotti. Gossip e Tv, 24-08-2011 (ultimo accesso il 26-08-2011).
  163. ^ Domenico Misciagna. Chazz Palminteri in Gotti. Coming Soon, 25-08-2011 (ultimo accesso il 26-08-2011).
  164. ^ http://insidemovies.ew.com/2011/05/13/lindsay-lohan-gotti/
  165. ^ http://movies.about.com/b/2011/04/21/lindsay-lohan-will-star-in-gotti-but-not-as-victoria.htm
  166. ^ http://www.movieplayer.it/news/16563/lindsay-lohan-abbandona-gotti-ma-poi-ritorna/
  167. ^ http://www.hollywoodreporter.com/news/lindsay-lohan-calls-victoria-gotti-177477
  168. ^ (EN) Gotti su Fiore Films LLC,
  169. ^ Cinema: Al Pacino è ancora un boss in 'Gotti: Three Generations'. Il Tempo, 11-05-2011 (ultimo accesso il 15-05-2011).
  170. ^ (EN) Joe Anuta. Plans to film Gotti biopic in Queens ruffles feathers. Yournabe, 28-04-2011 (ultimo accesso il 21-05-2011).
  171. ^ (EN) Liz McNeil. John Travolta's Gotti Movie Draws Criticism. People, 18-05-2011 (ultimo accesso il 21-05-2011).
  172. ^ (EN) . Reports On Gotti Movie Producer's Past. Inside Edition, 06-06-2011 (ultimo accesso il 22-09-2011).
  173. ^ (EN) Roger Friedman. “Gotti” Movie One Year Since It Was Announced: The Producer’s Mob Ties Are Real. ShowBiz 411, 22-09-2011 (ultimo accesso il 22-09-2011).
  174. ^ Joe Pesci ingrassa ma non ottiene il ruolo. TgCom, 29-07-2011 (ultimo accesso il 26-08-2011).
  175. ^ (EN) Alex Dobuzinskis. Joe Pesci accuses Gotti producers of yanking role. Reuters, 28-07-2011 (ultimo accesso il 26-08-2011).
  176. ^ {{en} Amy Kuperinsky. Joe Pesci sues 'Gotti' producers. Nj.com, 28-07-2011 (ultimo accesso il 26-08-2011).
  177. ^ Joe Pesci, “Un attore che ha fatto il suo tempo”. Lo spettacolo, 22-09-2011 (ultimo accesso il 22-09-2011).
  178. ^ (EN) Joshua L. Weinstein. The producer of an upcoming John Gotti biopic is trying to make nice with actor Joe Pesci. Reuters, 25-09-2011 (ultimo accesso il 26-09-2011).
  179. ^ (EN) Gregg Kilday. 'Gotti' Co-Writer James Toback Named Executive Producer on the Film Project. Hollywood Reporter, 22-09-2011 (ultimo accesso il 19-11-2011).
  180. ^ http://www.blitzquotidiano.it/cinema/cannes-il-rapporto-padre-figlio-e-al-centro-850801/
  181. ^ Eleonora De Massimi. Ben Foster reciterà in Gotti: In the Shadow of my Father. Cinema e videogiochi, 03-08-2011 (ultimo accesso il 03-08-2011).
  182. ^ (EN) Film News: Gotti Biopic Gets Renamed. What's Playing, 17-06-2011 (ultimo accesso il 18-06-2011).
  183. ^ http://www.fiorefilmsllc.com/mob_$treet.html
  184. ^ a b http://www.darkhorizons.com/news/15181
  185. ^ http://www.variety.com/article/VR1118008740?refCatId=13
  186. ^ http://www.movieplayer.it/news/16563/lindsay-lohan-abbandona-gotti-ma-poi-ritorna/
  187. ^ http://movies.about.com/b/2011/04/21/lindsay-lohan-will-star-in-gotti-but-not-as-victoria.htm
  188. ^ Comic-Con: Robert Rodriguez annuncia il sequel di Predators. BadTaste, 23-07-2010 (ultimo accesso il 25-07-2010).
  189. ^ (EN) EXCLUSIVE: Robert Rodriguez Talks Predators Prequel, Sin City 2, Spy Kids 4 and Madman!. Movie Web, 01-07-2010.
  190. ^ (EN) 'Paranormal' Director Heads to 'Area 51', Bloody-Disgusting, 25-09-2009. URL consultato il 13-11-2009.
  191. ^ a b Da Paranormal Activity all'Area 51, Bad Taste, 11-10-2009. URL consultato il 31-10-2009.
  192. ^ La strana storia di Paranormal Activity, Bad Taste, 24-09-2009. URL consultato il 31-10-2009.
  193. ^ (EN) Oren Peli's 'Area 51' in Pre-Production, Imdb News, 29-09-2009. URL consultato il 31-10-2009.
  194. ^ a b (EN) Peter Sciretta, Paranormal Activity Director Goes To Area 51, Slashfilm, 06-10-2009. URL consultato il 31-10-2009.
  195. ^ a b c Guerra milionaria per l'Area 51, Bad Taste, 28-10-2009. URL consultato il 31-10-2009.
  196. ^ (EN) Michael Cieply, Following ‘Paranormal,’ What Price Scary Glory?, New York Times, 26-10-2009. URL consultato il 31-10-2009.
  197. ^ (EN) aFM '09: Official Casting for Oren Peli's 'Area 51', Bloody-Disgusting, 04-11-2009. URL consultato il 13-11-2009.
  198. ^ (EN) Kellvin Chavez, Exclusive: Oren Peli's AREA 51 Plot Details Revealed!, Latino Review, 10-11-2009. URL consultato il 13-11-2009.
  199. ^ Men in Black 3 in arrivo, Bad Taste, 02-04-2009. URL consultato il 02-04-2009.
  200. ^ Edward Douglas, ShoWest: Third Men in Black in Development!, ComingSoon, 01-04-2009. URL consultato il 02-04-2009.
  201. ^ a b c d Will Smith e Tommy Lee Jones in Men In Black 3D!. BadTaste, 21-04-2010 (ultimo accesso il 22-04-2010).
  202. ^ a b c Sacha Baron Cohen in Men In Black 3?. Bad Taste, 09-03-2010 (ultimo accesso il 09-03-2010).
  203. ^ http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=13172&Itemid=52
  204. ^ Men In Black III ?
  205. ^ Clint Morris, Are the Men in Black, Back?, Moviehole, 30-09-2008. URL consultato l'11-11-2008.
  206. ^ a b Etan Cohen sta scrivendo Men in Black 3, Bad Taste, 30-10-2009. URL consultato il 30-10-2009.
  207. ^ Men in Black III - il ritorno di Rick Baker. BadTaste, 09-06-2010 (ultimo accesso il 10-06-2010).
  208. ^ Josh Brolin in Men in Black 3?, Bad Taste. URL consultato il 09-12-2009.
  209. ^ Jemaine Clement in Men in Black 3, conferme sulla trama. BadTaste, 19-05-2010 (ultimo accesso il 20-05-2010).
  210. ^ http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=15820&Itemid=52
  211. ^ http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&task=view&id=13337&Itemid=52
  212. ^ (EN) Cage on Ghost Rider 2 and National Treasure 3, ComingSoon, 03-12-2007.
  213. ^ (EN) Bruce Kirkland, National Treasure 3 in works, Jam!, 30-05-2008. URL consultato il 07-10-2008.
  214. ^ Già si pensa a National Treasure 3, Bad Taste, 23-12-2007. URL consultato il 07-10-2008.
  215. ^ (EN) Peter Sciretta, Disney Plans For National Treasure 3 & 4, SlashFilm, 01-02-2008. URL consultato il 07-10-2008.
  216. ^ (EN) NATIONAL TREASURE 3 Confirmed for Disney, mania.com, 25-09-2008.
  217. ^ (EN) Bruckheimer on Pirates 4, Lone Ranger and National Treasure 3, ComingSoon, 05-11-2008.
  218. ^ (EN) Jon Voight on National Treasure 3, Orlando Sentinel, 26-03-2009.
  219. ^ Il Libro dei Presidenti al centro di National Treasure 3. BadTaste, 22-05-2010 (ultimo accesso il 22-05-2010).
  220. ^ WonderCon 2010: arriva National Treasure 3. BadTaste, 04-04-2010 (ultimo accesso il 04-04-2010).
  221. ^ Le riprese di National Treasure 3 a fine anno? . BadTaste, 18-05-2010 (ultimo accesso il 20-05-2010).
  222. ^ (EN) Jerry Bruckheimer: ‘I’m Having Too Much Fun’, Access Hollywood, 2010. URL consultato il 22-05-2010.
  223. ^ a b Speed Demon: l'ultima creatura di Stan Winston. Bad Taste, 21-03-2010 (ultimo accesso il 21-03-2010).
  224. ^ (EN) Keith Aiken. "Godzilla 2" Rumors Unfounded. Sci-Fi Japan, 10-01-2007.
  225. ^ (EN) Godzilla 2012: Brian Rogers On Legendary Pictures Film Plans, Zennie 2005, 21-09-2010.
  226. ^ a b Il nuovo Godzilla combatterà altri mostri. BadTaste, 22-09-2010 (ultimo accesso il 24-09-2010).
  227. ^ a b (EN) 'Godzilla' stomps back to screen, Variety, 29-03-2010. URL consultato il 03-04-2010.
  228. ^ Rumour: il ritorno di Godzilla?. Bad Taste, 15-03-2009 (ultimo accesso il 31-03-2010).
  229. ^ Confermato: Godzilla tornerà al cinema!. Bad Taste, 30-03-2010 (ultimo accesso il 31-03-2010).
  230. ^ Cinema: gli americani rifaranno 'Godzilla'. ADNKronos, 30-03-2010 (ultimo accesso il 31-03-2010).
  231. ^ Torna Godzilla, in cantiere remake. ANSA, 30-03-2010 (ultimo accesso il 31-03-2010).
  232. ^ a b Sarà questo il nuovo Godzilla?. BadTaste, 06-05-2010 (ultimo accesso il 06-05-2010).
  233. ^ a b Il nuovo Godzilla NON è stato offerto a Guillermo del Toro. BadTaste, 14-10-2010 (ultimo accesso il 03-01-2011).
  234. ^ a b (EN) Peter Sciretta. ‘Monsters’ Director Gareth Edwards to Remake ‘Godzilla’. Slashfilm, 04-01-2011 (ultimo accesso il 06-01-2011).
  235. ^ Gareth Edwards dirigerà Godzilla!. BadTaste, 05-01-2011 (ultimo accesso il 06-01-2011).
  236. ^ (EN) EXCLUSIVE: 'Monsters' Director Stomps to 'Godzilla', Hollywood Reporter, 04-01-2011.
  237. ^ Comic-Con: la Legendary presenta il nuovo Godzilla!. BadTaste, 26-07-2010 (ultimo accesso il 27-07-2010).